Archivio for marzo, 2010

Dopo elezioni: il ringraziamento di Vittorio Agnoletto.

30 marzo 2010

Grazie a tutti voi, che vi siete dati da fare; grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto con gratuità e fiducia. Grazie a chi ha cercato di portare in Lombardia un po’ più di speranza. Fuggiamo la depressione, arma dell’avversario; guardiamo in avanti, testimoniamo le nostre idee nella vita quotidiana, lavoriamo per una sinistra unita.

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Risultati elezioni Comunali Vigevano 2010

Risultati elezioni Comunali Vigevano 2010

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I Balcani in casa

Spero di no, ma quello che si profila dopo questa tornata elettorale, è un Paese che inizia a somigliare sempre più alla Jugoslavia Post-Tito.
La lega che conquista le regioni più importanti del nord, Il Pd che si barrica sull’ Appennino, ed un sud con subbugli ancora poco chiari, ma che potrebbe scivolare in tentazioni federaliste, delineano un futuro di conflitti sempre più localistici.
A tutto ciò si somma un’ opinione pubblica assente, culturalmente quasi analfabeta, e pericolosamente individualista a cui interessa poco di tutto.
Come ci siamo finiti in questa situazione non è dato sapersi, forse il caso, forse un’italia che non vuole essere unita e che inconsapevolmente serve il nostro territorio a potenze estere festanti.
Non sarebbe la prima volta.

Rico

Noemi Tognaga – Il video

Se il giornalismo spegne il cervello

Quale logica guidi l’ insigne giornalista Ilvo Diamanti, non è dato sapersi.
Nell’ articolo titolato “Se la televisione spegne la vita” una delle penne più autorevoli di Repubblica, elenca delle soluzioni, a lui plausibili, per porre fine all’ anomalia mediatica italiana.
Ecco la vera chiosa dell’ articolo, miracolo della confusione che serpeggia nel nostro paese, con catastrofi maggiori nelle fila dell’ elettorato di sinistra:
“Che si privatizzi la Rai. Che il mercato prenda il posto di un duopolio divenuto mono-polio.
Asfissiante e asfittico. ”
E quindi le medesime parole del Premier o della P2, o meglio dell’ establishment conservatore italiano, che si privatizzi la Rai.
Cosi domani ci si compra pure quella e il problema non si pone più.

Rico

Ringraziamenti al Cantosociale

Ringraziamenti al Cantosociale

“Caro Piero, grazie. Ti siamo veramente grati per la bella serata che ci avete regalato. Dillo anche ai tuoi simpatici compagni di avventura. Siete stati bravi e coinvolgenti. Come sempre vi distingue passionalità e professionalità. Tanto per smentire il pensiero corrente –cioè omologato- per cui non potrebbe coesistere impegno e passione con creatività, divertimento, cultura e socializzazione. Insomma, artisti militanti, schierati! Partigiani!!! E quale contesto e atmosfera migliori per festeggiare appieno la Compagna Noemi? Bravo Piero. Sei anche un capace regista! L’unico neo riguarda il sottoscritto Vladimiro: nell’emozione di presentare Noemi, non vi ho ringraziato pubblicamente (pur avendoci pensato). Scusatemi. Sono certo che avrò sicuramente altre opportunità per farlo. Un carissimo saluto e un abbraccio fraterno da tutti noi.”

Il circolo di Rifondazione Comunista di Vigevano.

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Appello al voto per Agnoletto firmato Cgil

Appello al voto per Agnoletto firmato Cgil

Il 28-29 marzo si vota anche in Lombardia, una regione significativa dove il Presidente Formigoni “regna” incontrastato da quindici anni e si ricandida con il sostegno del centrodestra, dopo il grottesco giuramento di fedeltà a Silvio Berlusconi.
Un periodo così lungo al vertice del potere produce inevitabilmente perversione nei rapporti tra politica, pubblica amministrazione e mondo degli affari.La corruzione ha trovato conferma negli arresti di alcuni politici del centrodestra, la malasanità ci ha offerto l’orrore della clinica Santa Rita, il finanziamento pubblico alle scuole ha regalato il 90% delle risorse a chi frequenta le private, il territorio è stato abbandonato all’avidità degli speculatori, e con Expo 2015 sarà sempre peggio. I segnali di infiltrazioni mafiose nel territorio lombardo vengono negati, e si dà corda al razzismo della Lega, che serve proprio ad occultare la crescita della criminalità organizzata alimentando, con la deriva securitaria e la “paura dell’extracomunitario” , la regressione culturale. Qui si sperimenta la società del libro bianco del Ministro Sacconi: più povera, più diseguale, più ingiusta e con meno diritti universali. Una società che lascia le persone da sole, e a soccombere sono i meno garantiti: giovani, precari e migranti. Il “modello” Formigoni fondato sulla sussidiarietà, sull’assegnazione ai privati della funzione del sistema pubblico e sul familismo, oltre ad accrescere le disuguaglianze, evidenza l’incapacità ad affrontare e governare con politiche pubbliche mirate le conseguenze di una crisi che morde anche nella ricca Lombardia, dove aumentano disoccupazione, lavoro nero e precario, evasione contributiva e fiscale, e si allunga la lista delle aziende in ristrutturazione prossime alla chiusura, mentre resta alto il numero dei morti sul lavoro.
Per affrontare questa crisi dalle conseguenze gravi sull’occupazione e il tessuto sociale servono risorse politiche pubbliche indirizzate allo sviluppo dell’energia rinnovabile, capaci di difendere i posti di lavoro e di crearne di nuovi e buoni, riqualificando il sistema scolastico e formativo pubblico.
È in ragione di questo disegno politico e sociale che colloca ai margini dell’Europa la Lombardia, che sarebbe stata necessaria una “coalizione istituzionale” di opposizione capace di battere Formigoni e il suo progetto di governo. Il nostro voto andrà al candidato Presidente Vittorio Agnoletto e alla lista che lo sostiene, la Federazione della Sinistra. Ci sembra questa la formazione che coerentemente, a partire dall’affermazione dei valori e dei principi sanciti nella nostra Costituzione, si candida a rappresentare nel Consiglio regionale la difesa e le ragioni del lavoro, dell’ambiente, dei beni comuni e pubblici, dei diritti individuali e di cittadinanza, della libertà e dell’autodeterminazione delle donne. Quella della nuova Federazione dovrà essere un’opposizione intransigente e senza compromessi alle politiche liberiste, con un progetto alternativo di donne e uomini attorno al quale ricostruire, nelle istituzioni e nel Paese, una forza politica di sinistra alternativa che raccolga un consenso ampio e abbia come riferimento il lavoro.

Le/i dirigenti Cgil Lombardia
Giancarlo Albori, Antonio Amoroso, Federico Antonelli, Cesare Azzetti, Massimo Balzarini, Gloria Baraldi, Fausto Beltrami, Mirella Beneggi, Paola Bentivegna, Nerina Benuzzi, Gianfranco Besenzoni, Giulia Bonelli, Domenico Bonometti, Donatella Bosco, Giacinto Botti, Vieri Bursich, Donatella Cagno, Antonello Cappai, Ketty Caraffa, Carlo Carelli, Giorgio Carnicella, Giovanna Carrara, Lucia Cassina, Federica Cattaneo, Nicola Cavaliere, Tatiana Cazzaniga, Leo Ceglia, Ugo Cherubini, Angela Chinosi, Ezio Dardanelli, Giuseppe De Santis, Giuseppe Donghi, Francesco Elia, Lella Galli, Michele Giandinoto, Roberto Giudici, Paolo Grassi, Vincenzo Greco, Luciano Grimaldi, Sergio Iannaccone, Raffaela Lamberti, Antonio Lareno Faccini, Antonio Leandro, Paolo Lenna, Dora Maffezzoli, Corrado Mandreoli, Matteo Mandressi, Mariano Manieri, Gianmarco Martignoni, Giovanni Martina, Claudia Miloni, Natale Minchillo, Ettore Montagna, Vincenzo Moriello, Agostino Motta, Emilia Natale, Ettore Onano, Fausto Ortelli, Giorgio Ortolani, Sandro Paolillo, Luciano Pedrazzani, Antonella Poli, Massimiliano Preti, Simone Pulici, Dino Raspelli, Massimiliano Ratti, Stefano Rizzi, Roberto Romano, Giorgio Roversi, Adriano Sgro, Giuseppe Severgnini, Davide Strazzullo, Walter Tanzi, Giovanni Tonelli, Franco Vanzati, Francesco Vazzana, Livio Villa.

27/03/2010 Liberazione


L’intervento di Milena Gabanelli a RAI per una notte.

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Roberto Guarchi: appello al voto

Roberto Guarchi: appello al voto

Senza di noi, per molti sarebbe tutto più difficile
Vi hanno “inondato” di propaganda elettorale e di gadget, cercando di convincervi che “lor signori” hanno la bacchetta magica per risolvere i tanti, troppi problemi di Vigevano. Ma quanti soldi hanno speso, per questa campagna elettorale? Dove li hanno trovati? I militanti di Rifondazione Comunista e della Federazione della Sinistra hanno speso soltanto tutte le loro energie per farvi conoscere il nostro programma, le stesse energie che abbiamo messo in campo fino ad ora per difendere i diritti delle persone più deboli, dei “senza voce”, di chi ha visto mettere a rischio la propria condizione di vita quotidiana. E spesso siamo stati soli, in queste battaglie.
Dalla difesa dell’acqua come bene pubblico, all’impegno contro la centrale diesel alla frazione Morsella, dalle proposte per aiutare chi ha perso il lavoro, gli artigiani e le piccole imprese colpiti dalla crisi economica, all’impegno concreto per portare nelle piazze la voglia di pace dei vigevanesi e le tante persone che non ne possono più del governo Berlusconi. Ecco, questa Sinistra c’è stata sempre, c’è sempre.
Non si può diventare credibili a due mesi dal voto, dopo aver distrutto questa città ed aver condiviso fino in fondo le scelte sbagliate e pericolose compiute negli ultimi dieci anni dal centro-destra vigevanese. Non si è coerenti dicendosi “né di destra nè di sinistra”, o rifiutando di unire la Vigevano democratica ed antifascista per impedire che la città sia ancora governata dalla destra nei prossimi cinque anni. Noi siamo stati sempre credibili, noi siamo stati sempre coerenti, noi siamo stati sempre dalla stessa parte, dalla parte di chi soffre ed ha bisogno di essere ascoltato e di avere un aiuto concreto.
Per questo oggi vi chiedo il voto, il voto alla lista della Federazione della Sinistra per evitare che in tanti, in troppi, restino “senza voce”. Perché sono convinto che senza di noi tutto sarebbe più difficile, per molti. In politica le istituzioni devono essere un mezzo, non un fine. Ma se non ci sarà più la rappresentanza della Sinistra in consiglio comunale, non ci sarà più l’unica forza capace nei fatti di dare voce ai più deboli.

Alessandro Di Maio. Perchè mi sono candidato in Rifondazione Comunista.

Alessandro Di Maio. Perchè mi sono candidato in Rifondazione Comunista.

Alcuni giorni fa in un piccolo e molto carino locale di Parona mi hanno chiesto di volermi esibire in alcune serate di piano e voce… La cosa mi ha ovviamente fatto molto piacere, primo perchè chi me lo chiedeva era una bella ragazza, poi sono sempre felice quando mi chiedono di fare piano e voce… Mi sono subito chiesto però in un contesto del genere: un locale minuscolo dove oltre a me ed il pianoforte possono starci al massimo 20 persone compreso il barista, cosa potessi inventare per dare emozioni maggiori alla gente… il fatto che sia piccolo mi permette di incontrare la gente e di potergli quasi sussurrare nelle loro orecchie. Ho pensato di scrivere un piccolo spettacolo parlato e cantato al pianoforte… il tema? … beh quello è venuto da se ascoltando per caso una vecchia canzone di Jannacci. Lo spettacolo si chiamerà “roba de barbun” e parlerà di “strada e della gente che vi si incontra: ma la più umile… la più piccola.”…
La gente che io amo tanto e che mi piace guardare negli occhi per alcuni secondi senza dover deviare lo sguardo perchè è con quello sguardo che incontri davvero la gente… se c’è una parte della mia vita in una mia celebre canzone (non ispirata a me, vi tranquillizzo!) è proprio la ricerca dello sguardo altrui, chi mi conosce lo sa bene, a volte fraintesa e travisata.
Sono cresciuto povero. I sacrifici dei miei genitori e dei miei fratelli maggiori mi hanno permesso di studiare, i miei stessi sacrifici mi hanno riscattato poi anche economicamente ed ora che ho comprato una bella casa quasi autonoma, fuori dalle case popolari dove sono cresciuto, la gente mi manca ancora di più. Le voci semplici e meridionali dei lavoratori e dei loro padri ormai pensionati… l’odore di minestre semplice.. Tutto questo c’è ancora anche a Vigevano in certi condomini di lavoratori come quello in via degli orti in cui sono cresciuto.

Il locale di Parona è piccolo e mi permetterà di sussurrare alla gente le storie di barboni, lavoratori, prostitute e marinai che sto raccogliendo attraverso canzoni dei migliori cantautori…
il locale è piccolo come è piccola Rifondazione Comunista… ed anche essa mi permetterà a malapena di sussurrare nelle orecchie della gente… di quei 20 compreso il barista che forse mi voteranno al consiglio comunale le stesse storie di lavoratori, di immigrati e di poveracci…
Perchè c’è bisogno di un vero partito di vera sinistra al consiglio comunale. Qualcuno che non
abbia alcun problema a dire che si può essere comunisti anche solo per poesia… anche se
i nuovi tecnici trovassero tutto questo antico e se non prenderemo che i voti dei nostri parenti e di qualche amico… se anche il barista votasse a destra od un altro gruppo di pseudo sinistra (che però non può permettersi di esprimerlo chiaramente…) io continuerò coerentemente a parlare di gente e di poesia… di povertà e di poesia… di lavoratori e di disoccupati…
“roba de barbun” sarà il mio motto al consiglio comunale!

Metteteci lo ZioGiovane al consiglio comunale e vi prometto che appena entrerò in consiglio
mi videoriprenderò col telefonino mentre esordirò con un bellissimo: “CIAO CAVISSIMI !!!!!!”… promesso!!!!!

VOTA RIFONDAZIONE COMUNISTA
VOTA ROBERTO GUARCHI SINDACO
VOTA ALESSANDRO DI MAIO AL CONSIGLIO COMUNALE

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