Archivio for marzo, 2010

Dopo elezioni: il ringraziamento di Vittorio Agnoletto.

30 marzo 2010

Grazie a tutti voi, che vi siete dati da fare; grazie a tutti coloro che mi hanno sostenuto con gratuità e fiducia. Grazie a chi ha cercato di portare in Lombardia un po’ più di speranza. Fuggiamo la depressione, arma dell’avversario; guardiamo in avanti, testimoniamo le nostre idee nella vita quotidiana, lavoriamo per una sinistra unita.

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Risultati elezioni Comunali Vigevano 2010

Risultati elezioni Comunali Vigevano 2010

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I Balcani in casa

Spero di no, ma quello che si profila dopo questa tornata elettorale, è un Paese che inizia a somigliare sempre più alla Jugoslavia Post-Tito.
La lega che conquista le regioni più importanti del nord, Il Pd che si barrica sull’ Appennino, ed un sud con subbugli ancora poco chiari, ma che potrebbe scivolare in tentazioni federaliste, delineano un futuro di conflitti sempre più localistici.
A tutto ciò si somma un’ opinione pubblica assente, culturalmente quasi analfabeta, e pericolosamente individualista a cui interessa poco di tutto.
Come ci siamo finiti in questa situazione non è dato sapersi, forse il caso, forse un’italia che non vuole essere unita e che inconsapevolmente serve il nostro territorio a potenze estere festanti.
Non sarebbe la prima volta.

Rico

Noemi Tognaga – Il video

Se il giornalismo spegne il cervello

Quale logica guidi l’ insigne giornalista Ilvo Diamanti, non è dato sapersi.
Nell’ articolo titolato “Se la televisione spegne la vita” una delle penne più autorevoli di Repubblica, elenca delle soluzioni, a lui plausibili, per porre fine all’ anomalia mediatica italiana.
Ecco la vera chiosa dell’ articolo, miracolo della confusione che serpeggia nel nostro paese, con catastrofi maggiori nelle fila dell’ elettorato di sinistra:
“Che si privatizzi la Rai. Che il mercato prenda il posto di un duopolio divenuto mono-polio.
Asfissiante e asfittico. ”
E quindi le medesime parole del Premier o della P2, o meglio dell’ establishment conservatore italiano, che si privatizzi la Rai.
Cosi domani ci si compra pure quella e il problema non si pone più.

Rico

Ringraziamenti al Cantosociale

Ringraziamenti al Cantosociale

“Caro Piero, grazie. Ti siamo veramente grati per la bella serata che ci avete regalato. Dillo anche ai tuoi simpatici compagni di avventura. Siete stati bravi e coinvolgenti. Come sempre vi distingue passionalità e professionalità. Tanto per smentire il pensiero corrente –cioè omologato- per cui non potrebbe coesistere impegno e passione con creatività, divertimento, cultura e socializzazione. Insomma, artisti militanti, schierati! Partigiani!!! E quale contesto e atmosfera migliori per festeggiare appieno la Compagna Noemi? Bravo Piero. Sei anche un capace regista! L’unico neo riguarda il sottoscritto Vladimiro: nell’emozione di presentare Noemi, non vi ho ringraziato pubblicamente (pur avendoci pensato). Scusatemi. Sono certo che avrò sicuramente altre opportunità per farlo. Un carissimo saluto e un abbraccio fraterno da tutti noi.”

Il circolo di Rifondazione Comunista di Vigevano.

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Appello al voto per Agnoletto firmato Cgil

Appello al voto per Agnoletto firmato Cgil

Il 28-29 marzo si vota anche in Lombardia, una regione significativa dove il Presidente Formigoni “regna” incontrastato da quindici anni e si ricandida con il sostegno del centrodestra, dopo il grottesco giuramento di fedeltà a Silvio Berlusconi.
Un periodo così lungo al vertice del potere produce inevitabilmente perversione nei rapporti tra politica, pubblica amministrazione e mondo degli affari.La corruzione ha trovato conferma negli arresti di alcuni politici del centrodestra, la malasanità ci ha offerto l’orrore della clinica Santa Rita, il finanziamento pubblico alle scuole ha regalato il 90% delle risorse a chi frequenta le private, il territorio è stato abbandonato all’avidità degli speculatori, e con Expo 2015 sarà sempre peggio. I segnali di infiltrazioni mafiose nel territorio lombardo vengono negati, e si dà corda al razzismo della Lega, che serve proprio ad occultare la crescita della criminalità organizzata alimentando, con la deriva securitaria e la “paura dell’extracomunitario” , la regressione culturale. Qui si sperimenta la società del libro bianco del Ministro Sacconi: più povera, più diseguale, più ingiusta e con meno diritti universali. Una società che lascia le persone da sole, e a soccombere sono i meno garantiti: giovani, precari e migranti. Il “modello” Formigoni fondato sulla sussidiarietà, sull’assegnazione ai privati della funzione del sistema pubblico e sul familismo, oltre ad accrescere le disuguaglianze, evidenza l’incapacità ad affrontare e governare con politiche pubbliche mirate le conseguenze di una crisi che morde anche nella ricca Lombardia, dove aumentano disoccupazione, lavoro nero e precario, evasione contributiva e fiscale, e si allunga la lista delle aziende in ristrutturazione prossime alla chiusura, mentre resta alto il numero dei morti sul lavoro.
Per affrontare questa crisi dalle conseguenze gravi sull’occupazione e il tessuto sociale servono risorse politiche pubbliche indirizzate allo sviluppo dell’energia rinnovabile, capaci di difendere i posti di lavoro e di crearne di nuovi e buoni, riqualificando il sistema scolastico e formativo pubblico.
È in ragione di questo disegno politico e sociale che colloca ai margini dell’Europa la Lombardia, che sarebbe stata necessaria una “coalizione istituzionale” di opposizione capace di battere Formigoni e il suo progetto di governo. Il nostro voto andrà al candidato Presidente Vittorio Agnoletto e alla lista che lo sostiene, la Federazione della Sinistra. Ci sembra questa la formazione che coerentemente, a partire dall’affermazione dei valori e dei principi sanciti nella nostra Costituzione, si candida a rappresentare nel Consiglio regionale la difesa e le ragioni del lavoro, dell’ambiente, dei beni comuni e pubblici, dei diritti individuali e di cittadinanza, della libertà e dell’autodeterminazione delle donne. Quella della nuova Federazione dovrà essere un’opposizione intransigente e senza compromessi alle politiche liberiste, con un progetto alternativo di donne e uomini attorno al quale ricostruire, nelle istituzioni e nel Paese, una forza politica di sinistra alternativa che raccolga un consenso ampio e abbia come riferimento il lavoro.

Le/i dirigenti Cgil Lombardia
Giancarlo Albori, Antonio Amoroso, Federico Antonelli, Cesare Azzetti, Massimo Balzarini, Gloria Baraldi, Fausto Beltrami, Mirella Beneggi, Paola Bentivegna, Nerina Benuzzi, Gianfranco Besenzoni, Giulia Bonelli, Domenico Bonometti, Donatella Bosco, Giacinto Botti, Vieri Bursich, Donatella Cagno, Antonello Cappai, Ketty Caraffa, Carlo Carelli, Giorgio Carnicella, Giovanna Carrara, Lucia Cassina, Federica Cattaneo, Nicola Cavaliere, Tatiana Cazzaniga, Leo Ceglia, Ugo Cherubini, Angela Chinosi, Ezio Dardanelli, Giuseppe De Santis, Giuseppe Donghi, Francesco Elia, Lella Galli, Michele Giandinoto, Roberto Giudici, Paolo Grassi, Vincenzo Greco, Luciano Grimaldi, Sergio Iannaccone, Raffaela Lamberti, Antonio Lareno Faccini, Antonio Leandro, Paolo Lenna, Dora Maffezzoli, Corrado Mandreoli, Matteo Mandressi, Mariano Manieri, Gianmarco Martignoni, Giovanni Martina, Claudia Miloni, Natale Minchillo, Ettore Montagna, Vincenzo Moriello, Agostino Motta, Emilia Natale, Ettore Onano, Fausto Ortelli, Giorgio Ortolani, Sandro Paolillo, Luciano Pedrazzani, Antonella Poli, Massimiliano Preti, Simone Pulici, Dino Raspelli, Massimiliano Ratti, Stefano Rizzi, Roberto Romano, Giorgio Roversi, Adriano Sgro, Giuseppe Severgnini, Davide Strazzullo, Walter Tanzi, Giovanni Tonelli, Franco Vanzati, Francesco Vazzana, Livio Villa.

27/03/2010 Liberazione


L’intervento di Milena Gabanelli a RAI per una notte.

http://www.youtube.com/watch?v=lQUPc4wQy6E&feature=player_embedded

Roberto Guarchi: appello al voto

Roberto Guarchi: appello al voto

Senza di noi, per molti sarebbe tutto più difficile
Vi hanno “inondato” di propaganda elettorale e di gadget, cercando di convincervi che “lor signori” hanno la bacchetta magica per risolvere i tanti, troppi problemi di Vigevano. Ma quanti soldi hanno speso, per questa campagna elettorale? Dove li hanno trovati? I militanti di Rifondazione Comunista e della Federazione della Sinistra hanno speso soltanto tutte le loro energie per farvi conoscere il nostro programma, le stesse energie che abbiamo messo in campo fino ad ora per difendere i diritti delle persone più deboli, dei “senza voce”, di chi ha visto mettere a rischio la propria condizione di vita quotidiana. E spesso siamo stati soli, in queste battaglie.
Dalla difesa dell’acqua come bene pubblico, all’impegno contro la centrale diesel alla frazione Morsella, dalle proposte per aiutare chi ha perso il lavoro, gli artigiani e le piccole imprese colpiti dalla crisi economica, all’impegno concreto per portare nelle piazze la voglia di pace dei vigevanesi e le tante persone che non ne possono più del governo Berlusconi. Ecco, questa Sinistra c’è stata sempre, c’è sempre.
Non si può diventare credibili a due mesi dal voto, dopo aver distrutto questa città ed aver condiviso fino in fondo le scelte sbagliate e pericolose compiute negli ultimi dieci anni dal centro-destra vigevanese. Non si è coerenti dicendosi “né di destra nè di sinistra”, o rifiutando di unire la Vigevano democratica ed antifascista per impedire che la città sia ancora governata dalla destra nei prossimi cinque anni. Noi siamo stati sempre credibili, noi siamo stati sempre coerenti, noi siamo stati sempre dalla stessa parte, dalla parte di chi soffre ed ha bisogno di essere ascoltato e di avere un aiuto concreto.
Per questo oggi vi chiedo il voto, il voto alla lista della Federazione della Sinistra per evitare che in tanti, in troppi, restino “senza voce”. Perché sono convinto che senza di noi tutto sarebbe più difficile, per molti. In politica le istituzioni devono essere un mezzo, non un fine. Ma se non ci sarà più la rappresentanza della Sinistra in consiglio comunale, non ci sarà più l’unica forza capace nei fatti di dare voce ai più deboli.

Alessandro Di Maio. Perchè mi sono candidato in Rifondazione Comunista.

Alessandro Di Maio. Perchè mi sono candidato in Rifondazione Comunista.

Alcuni giorni fa in un piccolo e molto carino locale di Parona mi hanno chiesto di volermi esibire in alcune serate di piano e voce… La cosa mi ha ovviamente fatto molto piacere, primo perchè chi me lo chiedeva era una bella ragazza, poi sono sempre felice quando mi chiedono di fare piano e voce… Mi sono subito chiesto però in un contesto del genere: un locale minuscolo dove oltre a me ed il pianoforte possono starci al massimo 20 persone compreso il barista, cosa potessi inventare per dare emozioni maggiori alla gente… il fatto che sia piccolo mi permette di incontrare la gente e di potergli quasi sussurrare nelle loro orecchie. Ho pensato di scrivere un piccolo spettacolo parlato e cantato al pianoforte… il tema? … beh quello è venuto da se ascoltando per caso una vecchia canzone di Jannacci. Lo spettacolo si chiamerà “roba de barbun” e parlerà di “strada e della gente che vi si incontra: ma la più umile… la più piccola.”…
La gente che io amo tanto e che mi piace guardare negli occhi per alcuni secondi senza dover deviare lo sguardo perchè è con quello sguardo che incontri davvero la gente… se c’è una parte della mia vita in una mia celebre canzone (non ispirata a me, vi tranquillizzo!) è proprio la ricerca dello sguardo altrui, chi mi conosce lo sa bene, a volte fraintesa e travisata.
Sono cresciuto povero. I sacrifici dei miei genitori e dei miei fratelli maggiori mi hanno permesso di studiare, i miei stessi sacrifici mi hanno riscattato poi anche economicamente ed ora che ho comprato una bella casa quasi autonoma, fuori dalle case popolari dove sono cresciuto, la gente mi manca ancora di più. Le voci semplici e meridionali dei lavoratori e dei loro padri ormai pensionati… l’odore di minestre semplice.. Tutto questo c’è ancora anche a Vigevano in certi condomini di lavoratori come quello in via degli orti in cui sono cresciuto.

Il locale di Parona è piccolo e mi permetterà di sussurrare alla gente le storie di barboni, lavoratori, prostitute e marinai che sto raccogliendo attraverso canzoni dei migliori cantautori…
il locale è piccolo come è piccola Rifondazione Comunista… ed anche essa mi permetterà a malapena di sussurrare nelle orecchie della gente… di quei 20 compreso il barista che forse mi voteranno al consiglio comunale le stesse storie di lavoratori, di immigrati e di poveracci…
Perchè c’è bisogno di un vero partito di vera sinistra al consiglio comunale. Qualcuno che non
abbia alcun problema a dire che si può essere comunisti anche solo per poesia… anche se
i nuovi tecnici trovassero tutto questo antico e se non prenderemo che i voti dei nostri parenti e di qualche amico… se anche il barista votasse a destra od un altro gruppo di pseudo sinistra (che però non può permettersi di esprimerlo chiaramente…) io continuerò coerentemente a parlare di gente e di poesia… di povertà e di poesia… di lavoratori e di disoccupati…
“roba de barbun” sarà il mio motto al consiglio comunale!

Metteteci lo ZioGiovane al consiglio comunale e vi prometto che appena entrerò in consiglio
mi videoriprenderò col telefonino mentre esordirò con un bellissimo: “CIAO CAVISSIMI !!!!!!”… promesso!!!!!

VOTA RIFONDAZIONE COMUNISTA
VOTA ROBERTO GUARCHI SINDACO
VOTA ALESSANDRO DI MAIO AL CONSIGLIO COMUNALE

Sosteniamo Rai per una notte.

http://www.youtube.com/watch?v=f9ZLXU81sDw&feature=related http://www.youtube.com/watch?v=x5JA_WkPCZI&feature=player_embedded

C’è bisogno di sinistra.

Giovedì 25 marzo: festa alla Portalupi.

Giovedì 25 marzo: festa alla Portalupi.

GIOVEDI’ 25 MARZO – ORE 20

COOPERATIVA PORTALUPI

FRAZIONE SFORZESCA – VIGEVANO

SU LA TESTA!

Festa di chiusura della campagna elettorale con:

torte salate, frittate miste, insalata di riso,

stuzzichini,  crostini e macedonia

(offerto dal circolo Prc di Vigevano – bevande escluse)

e poi gran finale con

canzoni, canti, storie di lotta, passione e civile sentimento

con i CANTOSOCIALE

Federazione della Sinistra


Prc: qui serve una svolta.

Prc: qui serve una svolta.

(Articolo tratto dall’Informatore del giorno 22 marzo 2010)

In piazza Ducale l’appuntamento elettorale di Rifondazione, sul palco anche l’europarlamentare
Prc: qui serve una svolta
Agnoletto: Federazione della Sinistra, unica alternativa
VIGEVANO – Vittorio Agnoletto e Giuseppe Abbà a Vigevano per sostenere il candidato sindaco di Rifondazione Comunista, Roberto Guarchi. Ieri pomeriggio, nonostante la pioggia, molti si sono dati appuntamento per partecipare all’evento organizzato da Rifondazione. Ospite dell’incontro Vittorio Agnoletto, europarlamentare indipendente nelle liste di Rifondazione comunista dal 2004 al 2009, candidato presidente della Federazione della sinistra in Lombardia alle prossime elezioni regionali. Ha partecipato all’incontro anche Giuseppe Abbà, segretario provinciale del Prc. «La situazione della regione Lombardia – sostiene Abbà – è preoccupante: la scuola pubblica è allo sfascio, i trasporti pubblici sono disastrosi, l’amministrazione di centro destra continua a privilegiare infrastrutture inutili e costose come l’autostrada Broni – Mortara. Il nostro territorio è letteralmente devastato e la centrale progettata per la Morsella ne è un esempio. L’interesse dei cittadini è passato in secondo piano, ciò che conta sono i grandi gruppi economici. La nuova frontiera del capitalismo è la privatizzazione dei beni comuni come l’acqua. Anche a Vigevano c’è bisogno di una svolta».
L’intervento di Vittorio Agnoletto è partito da una pesante riflessione sulle recenti vicende riguardanti le elezioni regionali in Lombardia e nel Lazio. «Sabato scorso – dichiara Agnoletto – ci sono state due importanti manifestazioni a Milano e a Roma. Siamo scesi in piazza per difendere la Costituzione e per riconquistare la legalità. Quando l’interesse del singolo partito supera gli interessi dell’intera cittadinanza si parla di illegalità. E quando si tocca l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, invocando licenziamenti di massa ingiustificati, si stanno danneggiando cittadini già gravemente colpiti dalla crisi economica. Quelle manifestazioni sono state un segno importante contro chi calpesta la nostra Costituzione».
Riguardo le imminenti amministrative l’appello di Agnoletto agli elettori è stato chiaro: no all’astensionismo, la Lombardia ha bisogno di cambiare rotta. «L’unica vera alternativa in Lombardia – continua Agnoletto – è la Federazione della sinistra. Non c’è alcuna differenza fra il programma di Formigoni e quello di Penati, ed è per questo che non ci siamo presentati come alleati del Pd in Lombardia. Lotteremo per il raddoppio del periodo di cassa integrazione e per l’assegno sociale, ci batteremmo per una legge contro la delocalizzazione. In Lombardia siamo la vera opposizione. Molti che non hanno fatto il nostro stesso percorso politico ci stanno appoggiando: Dario Fo, Margherita Hack, Milly Moratti, Moni Ovadia e altri. Crediamo fermamente nel nostro progetto elettorale. Avere consiglieri in regione è un passo decisivo verso una svolta importante».
Chiara Caputo

Foto comizio con Vittorio Agnoletto

La torre del Bramante incorniciata di rosso

La torre del Bramante incorniciata di rosso

Arrivo di Agnoletto

Arrivo di Agnoletto

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Candidato Sindaco Roberto Guarchi

Candidato Sindaco Roberto Guarchi

La primavera Vigevanese comincia così

La primavera Vigevanese comincia così

La crisi continua. Altri posti di lavoro tagliati.

La crisi continua. Altri posti di lavoro tagliati.

(Articolo tratto dall’Informatore del 18 marzo 2010)

LA CRISI. AUMENTO DI RICHIESTE DI CIG STRAORDINARIA.

Procedure da Molina e Bianchi e Quadra

VIGEVANO – Si estende il ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria.

Nuove aziende, praticamente ogni settimana, presentano la richiesta per questo tipo di ammortizzatore sociale disponibile quando viene esaurita la Cassa integrazione ordinaria.

Molina e Bianchi, importante impresa del settore meccano-calzaturiero, ha aperto la procedurali Cig straordinaria per tutti i dipendenti, che sono una sessantina. Sono in corso incontri con il sindacato Fiom-Cgil che chiede la rotazione, e che l’azienda anticipi i pagamenti Inps. Ieri – mercoledì – c’è stata un’assemblea dei dipendenti e nuovi contatti tra direzione aziendale e la Fiom alla ricerca di un’intesa.

Cassa straordinaria anche per 22 dipendenti di Quadra, azienda di Gambolò che fa parte del gruppo Ilpra e produce macchine per confezionamento. Le prospettive sono gravi: l’impresa prospetta la mobilità per quasi tutti i dipendenti.

Sono ritenuti in esubero18 dei 22 lavoratori. In pratica una riduzione occupazionale di questo tipo significherebbe l’abbandono totale dell’attività produttiva.

Candidato Alessio Galli

Alessio Galli

Alessio Galli

Sono nato il 27 febbraio 1986 a Vigevano, dove risiedo e frequento un corso di laurea in Scienze Zootecniche presso l’Università degli Studi di Milano (eh, si…sono pendolare anch’io). La mia passione è la musica, infatti suono in due gruppi musicali vigevanesi.

Il mio impegno in Rifondazione inizia due anni fa, spinto dalla necessità di combattere e contrastare in prima persona la proliferazione delle logiche xenofobe, omofobe e discriminanti che oggi imperano nella nostra società, nonchè dalla volontà di prendere parte attivamente ad un tipo di politica che parta dal basso e si preoccupi davvero delle condizioni dei ceti più deboli della popolazione, senza perseguire logiche elitarie o comunque economiche finalizzate ad ottenere il bene di una ristretta parte della società.

Perchè votare Rifondazione oggi?

Perchè c’è bisogno di un forte cambiamento che porti la società a depurarsi da ogni forma di razzismo e di discriminazione, riportando la politica ad un orientamento orizzontale e partecipativo che ripudi interessi personali o comunque classisti. Noi intendiamo farci promotori di questo cambiamento a livello cittadino con coerenza, impegno e serietà dichiarandoci fieramente comunisti e antifascisti come ha dimostrato Roberto Guarchi in questi cinque anni in Consiglio Comunale.

Appuntamenti di Rifondazione – Comunisti Italiani

Appuntamenti di Rifondazione – Comunisti Italiani

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Agnoletto sui Trasporti in Lombardia

Agnoletto sui Trasporti in Lombardia

Candidata Tognaga Noemi

Candidata Tognaga Noemi

Carissima Noemi, grazie!

Siamo veramente onorati della tua candidatura per Rifondazione Comunista nella lista della “Federazione della Sinistra” di Vigevano, a sostegno del nostro Candidato a Sindaco Roberto Guarchi.

Per chi non la conosce, Noemi Tognaga Gregorio, è una compagna veramente straordinaria.

Insegnante elementare. Cresciuta Antifascista. Partigiana.

Sempre dalla parte delle donne e dei bambini.

Scrittrice di storia locale e di racconti per l’infanzia.

Da sempre Comunista. Comunista non ortodossa, controcorrente anche nel PCI.

Prima consigliera comunale donna di Vigevano.

Promotrice e protagonista di un’infinità di lotte sulle questioni più varie: dalla lotta per la Pace a quella per i diritti civili, dalla difesa ed estensione dei servizi sociali alle lotte per liberazione delle donne e dei diritti dell’infanzia, passando sempre per la riaffermazione e l’attualizzazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione.

Sempre al fianco dei più deboli e all’insegna dell’ unità politica e della radicalità dei contenuti.

Generosa, passionale, schietta!

Mai settaria e sempre aperta alla società civile.

Nonostante i suoi 88 anni compiuti da poco e la salute spesso di ostacolo -ma è riuscita a vincere anche un cancro- Noemi è sempre una Giovane Ribelle e non ha smesso mai di lottare.

Anche in questa occasione, da una posizione “controcorrente” e non di comodo.

Abbiamo imparato e continuiamo ad imparare molto da Lei.

Siamo orgogliosi della sua candidatura.

Grazie, Compagna Noemi.

Un abbraccio fortissimo dalle compagne e dai compagni di Rifondazione Comunista e del Punto Rosso.

Sono nata a vigevano nel 1922 in una casa di operai calzaturieri antifascisti.

Mio padre aveva partecipato alla guerra ‘15/18’- aveva fatto cinque anni di militare poiché era già militare di leva all’inizio del conflitto – ed era tornato pacifista. Era felice di avere come figli due femmine perché, diceva ”così non dovranno patire quello che ho subito io in caso di una nuova guerra”.

Durante la mia infanzia frequentai la scuola primaria con intelligenza creativa e nello stesso tempo perspicace; mi piaceva studiare e distinguermi, tanto che fui iscritta ad un concorso per una borsa di studio, istituita anni prima dal sindaco socialista  Garberini, per una ragazza vigevanese che voleva diventare maestra. E la vinsi quella borsa di studio, convincendo mio padre a farmi frequentare le Magistrali che, però, a Vigevano erano private e non laiche.

Erano gli anni trenta e nello studio della storia e della mistica fascista mio padre voleva sempre essere presente e interloquiva spesso, tanto che io avevo sempre un dubbio, il dubbio che ha sviluppato il mio senso critico e che ho tuttora.

Quando fui maestra, poiché i concorsi erano stati sospesi per la guerra, ebbi diverse supplenze in posti di montagna molto disagiati, senza luce elettrica, senza medici nella valle – come in alta Valle D’Aosta sopra Courmayeur o sopra Champorcher – ; qui conobbi le persone ivi abitanti e la vita di lavoro svolta soprattutto dalle donne (molte avevano preso il posto dei loro uomini in guerra).

Ed è qui che ho capito ancor di più le ragioni di mio padre, ragioni che divennero convinzioni tanto che, in un’altra zona presso il confine svizzero sopra Taccagno sul Lago maggiore, fui allontanata dalla scuola per non aver voluto prestare giuramento alla Repubblica di Salò.

Ritornai a casa, accolta a braccia aperte dai miei genitori. Subito mi misi a disposizione del Comitato di Liberazione Nazionale (c’erano i coniugi Galli) e incominciò così la mia vita attiva di antifascista.

Essere antifascista allora era far politica per la pace, la libertà, la democrazia, il lavoro. Ora lo è per non tradire quei valori racchiusi nella nostra Costituzione.

Nel 1945 mi iscrissi al PCI dove continuai la mia attività politica che mi portò anche ad essere eletta in consiglio comunale.

Nel 1952 sposai Gregorio Walter, iscritto al PCI dal 1943, partigiano combattente nella brigata Aliotta dell’Oltrepò Pavese e insignito dagli alleati con il brevetto Alexander di ringraziamento.

Due anni dopo ebbi mio figlio Giovanni, per mia gioia e mio sostegno.

Quando mio marito divenne segretario cittadino dell’ANPI, lo aiutai nell’amministrazione e nel calendario; alla sua morte, nel 1986, lo sostituii alla segreteria. Da allora lo sono ancora, aiutata nell’attività da mio figlio, cooptato come da statuto nella segreteria.