Archivio for marzo, 2010

Sosteniamo Rai per una notte.

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C’è bisogno di sinistra.

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Giovedì 25 marzo: festa alla Portalupi.

Giovedì 25 marzo: festa alla Portalupi.

GIOVEDI’ 25 MARZO – ORE 20

COOPERATIVA PORTALUPI

FRAZIONE SFORZESCA – VIGEVANO

SU LA TESTA!

Festa di chiusura della campagna elettorale con:

torte salate, frittate miste, insalata di riso,

stuzzichini,  crostini e macedonia

(offerto dal circolo Prc di Vigevano – bevande escluse)

e poi gran finale con

canzoni, canti, storie di lotta, passione e civile sentimento

con i CANTOSOCIALE

Federazione della Sinistra


Prc: qui serve una svolta.

Prc: qui serve una svolta.

(Articolo tratto dall’Informatore del giorno 22 marzo 2010)

In piazza Ducale l’appuntamento elettorale di Rifondazione, sul palco anche l’europarlamentare
Prc: qui serve una svolta
Agnoletto: Federazione della Sinistra, unica alternativa
VIGEVANO – Vittorio Agnoletto e Giuseppe Abbà a Vigevano per sostenere il candidato sindaco di Rifondazione Comunista, Roberto Guarchi. Ieri pomeriggio, nonostante la pioggia, molti si sono dati appuntamento per partecipare all’evento organizzato da Rifondazione. Ospite dell’incontro Vittorio Agnoletto, europarlamentare indipendente nelle liste di Rifondazione comunista dal 2004 al 2009, candidato presidente della Federazione della sinistra in Lombardia alle prossime elezioni regionali. Ha partecipato all’incontro anche Giuseppe Abbà, segretario provinciale del Prc. «La situazione della regione Lombardia – sostiene Abbà – è preoccupante: la scuola pubblica è allo sfascio, i trasporti pubblici sono disastrosi, l’amministrazione di centro destra continua a privilegiare infrastrutture inutili e costose come l’autostrada Broni – Mortara. Il nostro territorio è letteralmente devastato e la centrale progettata per la Morsella ne è un esempio. L’interesse dei cittadini è passato in secondo piano, ciò che conta sono i grandi gruppi economici. La nuova frontiera del capitalismo è la privatizzazione dei beni comuni come l’acqua. Anche a Vigevano c’è bisogno di una svolta».
L’intervento di Vittorio Agnoletto è partito da una pesante riflessione sulle recenti vicende riguardanti le elezioni regionali in Lombardia e nel Lazio. «Sabato scorso – dichiara Agnoletto – ci sono state due importanti manifestazioni a Milano e a Roma. Siamo scesi in piazza per difendere la Costituzione e per riconquistare la legalità. Quando l’interesse del singolo partito supera gli interessi dell’intera cittadinanza si parla di illegalità. E quando si tocca l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, invocando licenziamenti di massa ingiustificati, si stanno danneggiando cittadini già gravemente colpiti dalla crisi economica. Quelle manifestazioni sono state un segno importante contro chi calpesta la nostra Costituzione».
Riguardo le imminenti amministrative l’appello di Agnoletto agli elettori è stato chiaro: no all’astensionismo, la Lombardia ha bisogno di cambiare rotta. «L’unica vera alternativa in Lombardia – continua Agnoletto – è la Federazione della sinistra. Non c’è alcuna differenza fra il programma di Formigoni e quello di Penati, ed è per questo che non ci siamo presentati come alleati del Pd in Lombardia. Lotteremo per il raddoppio del periodo di cassa integrazione e per l’assegno sociale, ci batteremmo per una legge contro la delocalizzazione. In Lombardia siamo la vera opposizione. Molti che non hanno fatto il nostro stesso percorso politico ci stanno appoggiando: Dario Fo, Margherita Hack, Milly Moratti, Moni Ovadia e altri. Crediamo fermamente nel nostro progetto elettorale. Avere consiglieri in regione è un passo decisivo verso una svolta importante».
Chiara Caputo

Foto comizio con Vittorio Agnoletto

La torre del Bramante incorniciata di rosso

La torre del Bramante incorniciata di rosso

Arrivo di Agnoletto

Arrivo di Agnoletto

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Candidato Sindaco Roberto Guarchi

Candidato Sindaco Roberto Guarchi

La primavera Vigevanese comincia così

La primavera Vigevanese comincia così

La crisi continua. Altri posti di lavoro tagliati.

La crisi continua. Altri posti di lavoro tagliati.

(Articolo tratto dall’Informatore del 18 marzo 2010)

LA CRISI. AUMENTO DI RICHIESTE DI CIG STRAORDINARIA.

Procedure da Molina e Bianchi e Quadra

VIGEVANO – Si estende il ricorso alla Cassa Integrazione Straordinaria.

Nuove aziende, praticamente ogni settimana, presentano la richiesta per questo tipo di ammortizzatore sociale disponibile quando viene esaurita la Cassa integrazione ordinaria.

Molina e Bianchi, importante impresa del settore meccano-calzaturiero, ha aperto la procedurali Cig straordinaria per tutti i dipendenti, che sono una sessantina. Sono in corso incontri con il sindacato Fiom-Cgil che chiede la rotazione, e che l’azienda anticipi i pagamenti Inps. Ieri – mercoledì – c’è stata un’assemblea dei dipendenti e nuovi contatti tra direzione aziendale e la Fiom alla ricerca di un’intesa.

Cassa straordinaria anche per 22 dipendenti di Quadra, azienda di Gambolò che fa parte del gruppo Ilpra e produce macchine per confezionamento. Le prospettive sono gravi: l’impresa prospetta la mobilità per quasi tutti i dipendenti.

Sono ritenuti in esubero18 dei 22 lavoratori. In pratica una riduzione occupazionale di questo tipo significherebbe l’abbandono totale dell’attività produttiva.

Candidato Alessio Galli

Alessio Galli

Alessio Galli

Sono nato il 27 febbraio 1986 a Vigevano, dove risiedo e frequento un corso di laurea in Scienze Zootecniche presso l’Università degli Studi di Milano (eh, si…sono pendolare anch’io). La mia passione è la musica, infatti suono in due gruppi musicali vigevanesi.

Il mio impegno in Rifondazione inizia due anni fa, spinto dalla necessità di combattere e contrastare in prima persona la proliferazione delle logiche xenofobe, omofobe e discriminanti che oggi imperano nella nostra società, nonchè dalla volontà di prendere parte attivamente ad un tipo di politica che parta dal basso e si preoccupi davvero delle condizioni dei ceti più deboli della popolazione, senza perseguire logiche elitarie o comunque economiche finalizzate ad ottenere il bene di una ristretta parte della società.

Perchè votare Rifondazione oggi?

Perchè c’è bisogno di un forte cambiamento che porti la società a depurarsi da ogni forma di razzismo e di discriminazione, riportando la politica ad un orientamento orizzontale e partecipativo che ripudi interessi personali o comunque classisti. Noi intendiamo farci promotori di questo cambiamento a livello cittadino con coerenza, impegno e serietà dichiarandoci fieramente comunisti e antifascisti come ha dimostrato Roberto Guarchi in questi cinque anni in Consiglio Comunale.

Appuntamenti di Rifondazione – Comunisti Italiani

Appuntamenti di Rifondazione – Comunisti Italiani

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Agnoletto sui Trasporti in Lombardia

Agnoletto sui Trasporti in Lombardia
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Candidata Tognaga Noemi

Candidata Tognaga Noemi

Carissima Noemi, grazie!

Siamo veramente onorati della tua candidatura per Rifondazione Comunista nella lista della “Federazione della Sinistra” di Vigevano, a sostegno del nostro Candidato a Sindaco Roberto Guarchi.

Per chi non la conosce, Noemi Tognaga Gregorio, è una compagna veramente straordinaria.

Insegnante elementare. Cresciuta Antifascista. Partigiana.

Sempre dalla parte delle donne e dei bambini.

Scrittrice di storia locale e di racconti per l’infanzia.

Da sempre Comunista. Comunista non ortodossa, controcorrente anche nel PCI.

Prima consigliera comunale donna di Vigevano.

Promotrice e protagonista di un’infinità di lotte sulle questioni più varie: dalla lotta per la Pace a quella per i diritti civili, dalla difesa ed estensione dei servizi sociali alle lotte per liberazione delle donne e dei diritti dell’infanzia, passando sempre per la riaffermazione e l’attualizzazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione.

Sempre al fianco dei più deboli e all’insegna dell’ unità politica e della radicalità dei contenuti.

Generosa, passionale, schietta!

Mai settaria e sempre aperta alla società civile.

Nonostante i suoi 88 anni compiuti da poco e la salute spesso di ostacolo -ma è riuscita a vincere anche un cancro- Noemi è sempre una Giovane Ribelle e non ha smesso mai di lottare.

Anche in questa occasione, da una posizione “controcorrente” e non di comodo.

Abbiamo imparato e continuiamo ad imparare molto da Lei.

Siamo orgogliosi della sua candidatura.

Grazie, Compagna Noemi.

Un abbraccio fortissimo dalle compagne e dai compagni di Rifondazione Comunista e del Punto Rosso.

Sono nata a vigevano nel 1922 in una casa di operai calzaturieri antifascisti.

Mio padre aveva partecipato alla guerra ‘15/18’- aveva fatto cinque anni di militare poiché era già militare di leva all’inizio del conflitto – ed era tornato pacifista. Era felice di avere come figli due femmine perché, diceva ”così non dovranno patire quello che ho subito io in caso di una nuova guerra”.

Durante la mia infanzia frequentai la scuola primaria con intelligenza creativa e nello stesso tempo perspicace; mi piaceva studiare e distinguermi, tanto che fui iscritta ad un concorso per una borsa di studio, istituita anni prima dal sindaco socialista  Garberini, per una ragazza vigevanese che voleva diventare maestra. E la vinsi quella borsa di studio, convincendo mio padre a farmi frequentare le Magistrali che, però, a Vigevano erano private e non laiche.

Erano gli anni trenta e nello studio della storia e della mistica fascista mio padre voleva sempre essere presente e interloquiva spesso, tanto che io avevo sempre un dubbio, il dubbio che ha sviluppato il mio senso critico e che ho tuttora.

Quando fui maestra, poiché i concorsi erano stati sospesi per la guerra, ebbi diverse supplenze in posti di montagna molto disagiati, senza luce elettrica, senza medici nella valle – come in alta Valle D’Aosta sopra Courmayeur o sopra Champorcher – ; qui conobbi le persone ivi abitanti e la vita di lavoro svolta soprattutto dalle donne (molte avevano preso il posto dei loro uomini in guerra).

Ed è qui che ho capito ancor di più le ragioni di mio padre, ragioni che divennero convinzioni tanto che, in un’altra zona presso il confine svizzero sopra Taccagno sul Lago maggiore, fui allontanata dalla scuola per non aver voluto prestare giuramento alla Repubblica di Salò.

Ritornai a casa, accolta a braccia aperte dai miei genitori. Subito mi misi a disposizione del Comitato di Liberazione Nazionale (c’erano i coniugi Galli) e incominciò così la mia vita attiva di antifascista.

Essere antifascista allora era far politica per la pace, la libertà, la democrazia, il lavoro. Ora lo è per non tradire quei valori racchiusi nella nostra Costituzione.

Nel 1945 mi iscrissi al PCI dove continuai la mia attività politica che mi portò anche ad essere eletta in consiglio comunale.

Nel 1952 sposai Gregorio Walter, iscritto al PCI dal 1943, partigiano combattente nella brigata Aliotta dell’Oltrepò Pavese e insignito dagli alleati con il brevetto Alexander di ringraziamento.

Due anni dopo ebbi mio figlio Giovanni, per mia gioia e mio sostegno.

Quando mio marito divenne segretario cittadino dell’ANPI, lo aiutai nell’amministrazione e nel calendario; alla sua morte, nel 1986, lo sostituii alla segreteria. Da allora lo sono ancora, aiutata nell’attività da mio figlio, cooptato come da statuto nella segreteria.