Archivio for maggio, 2010

Festa di solidarietà con Cuba alla Coop Portalupi

Festa di solidarietà con Cuba alla Coop Portalupi

L’Ass. ITALIA CUBA circolo di Pavia, organizza:

Festa di solidarietà con Cuba
alla Coop Portalupi – Via Ronchi, 7 Fraz. Sforzesca – Vigevano -

con inizio sabato 19 giugno 2010 – ore 19,30

Cena cubana a base di :

fagioli neri, riso, picadillo a la habanera, yucca con mojo, yucca frita, dolce.

Prezzo: euro 15 -bevande escluse-

A seguire ritmi cubani, ron a fiumi-

Fine della festa domenica 20 giugno – ore 0,30

l ricavato è destinato a sostenere i progetti di solidarietà con CUBA-

PER PRENOTAZIONI 3397846601-3385961469

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Israele “ostaggio di se stesso” attacca la nave dei pacifisti

Israele “ostaggio di se stesso” attacca la nave dei pacifisti
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La comunità internazionale è sotto choch per l’assalto alla nave dei pacifisti verso Gaza. A cominciare dall’alto  commissario dell’Onu per i diritti umani, Navi Pillay, che si e’ detta scioccata per l’assalto israeliano contro la flottiglia di navi diretta a Gaza. Sia per l’assalto in sé, sia per la vecchia, scontata, “scusa” dei terroristi a bordo. Israele attribuisce a militanti filo-palestinesi a bordo della flotta umanitaria la responsabilità delle violenze scoppiate a bordo. La realtà, come spiegano molti analisti e studiosi della questione medio-orinetale, è che Israele si è avventurato sulla strada scivolosa del “fndamentalismo”, di è rifugiato nella poltica estremistica che si alimenta di paure e dogmi. È la politica di arroccamento che ha armato la mano dell’esercito  contro i pacifisti.

«Sono stati loro a dare il via alla violenza – ha detto Mark Regev, portavoce del premier israeliano Benjamin Netanyhahu – Abbiamo fatto ogni sforzo possibile per evitare lo scontro: il mandato ai militari era che si trattava di un’operazione di polizia e di usare la massima attenzione. Sfortunatamente (i militari) sono stati attaccati con violenza dalle persone a bordo, (che hanno utilizzato) sbarre, coltelli e colpi d’arma da fuoco». E segue l’antico adagio, appunto, del ministero degli Esteri ha definito la flottiglia “armata dell’odio e della violenza” e ha accusato gli organizzatori di essere “terroristi” legati ad Hamas.
A bordo ci sono almeno cinque gli italiani  ha riferito Mila Pernice, della Rete romana di solidarieta’ con il popolo palestinese, portavoce in Italia della missione della ‘Flotta della Liberta”. Si tratta della giornalista Angela Lano, del sito internet Infopal.it, del freelance e regista Manolo Luppichini, del tenore Joe Fallisi, del reporter Manuele Zani e del medico Angelo Stefanini. Con loro ci sono anche due cittadini palestinesi residenti in Italia. Non fanno parte del gruppo Fernando Rossi e Monia Benini, del movimento politico ‘Per il bene comune’, costretti a rimanere a terra dalle autorita’ cipriote, che venerdi’ scorso hanno impedito loro di salpare. Mila Pernice ha parlato di “atto di criminalita’ assurdo e palese violazione del diritto internazionale” visto che -ha spiegato- al momento dell’attacco “le navi si trovavano a 75 miglia dalla costa in acque internazionali”. E ha aggiunto: “sono pacifisti inermi e non violenti, la loro e’ un’azione di sostegno politico e umanitario”. Ora la flotta umanitaria, verso la quale dalla notte si sono interrotte le comunicazioni («il telefono satellitare a bordo non e’ piu’ raggiungibile, ma noi continuiamo a chiamare»), e’ sotto il controllo della marina israeliana. “La stanno scortando al porto israeliano di Ashdod”, ha riferito Pernice, “perche’ li’ non ci saranno giornalisti ad attenderli”. L’attivista italiana ha annunciato per le 17:30 un corteo davanti agli uffici dell’Onu di piazza San Marco a Roma, sede del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo. “Ci mobiliteremo tutti”, ha assicurato, “fino a che questa ennesima crisi non sara’ scongiurata. Abbiamo avuto gia’ centinaia di adesioni”.
Il ‘numero due’ della diplomazia israeliana, Danny Ayalon, ha spiegato che sono state trovate almeno due pistole a bordo della flotta con militanti filo-palestinesi e, per giustificare l’azione del commando, ha aggiunto che nessun Paese sovrano avrebbe consentito un’analoga provocazione. «Israele -ha assicurato- non vuole la guerra con nessuno ma non poteva consentire che le navi aprissero un corridoio per contrabbandare armi e terroristi». Del resto, ha continuato, la Flotta della Liberta’ aveva spiegato chiaramente che il suo obiettivo era forzare il blocco marittimo su Gaza e stamane ha “ignorato” gli appelli israeliani a tornare indietro.
Aumenta in modo preoccupante l’escalation di rabbia in Turchia dopo l’operazione della marina israeliana di questa notte. A Istanbul e Ankara si sono formati numerosi cortei, con la partecipazione di migliaia di persone, mentre il governo ha definito “inaccettabile” l’azione israeliana. Nella capitale turca decine di persone si sono riunite davanti alla sede dell’ambasciata israeliana e alla residenza privata dell’ambasciatore Gabby Levy. Ancora più pesante la situazione a Istanbul, dove fin dall’alba centinaia di manifestanti hanno cercato di scavalcare i cancelli del consolato israeliano a Levent, causando anche momenti di scontro con la polizia che cercava di contenere la folla. La gente ha scandito slogan contro Israele, mentre tanti manifestanti sventolavano la bandiera palestinese. Nella tarda mattinata poi una manifestazione di circa 2.000 persone ha iniziato a sfilare nelle strade del centro della megalopoli sul Bosforo, diretta a piazza Taksim, cuore della città. Sullo sfondo della mobilitazione di piazza, la dura reazione del governo di Recep Tayyip Erdogan. Il ministero degli Esteri ha emanato una nota che definisce inaccettabile l’attacco di Israele. E si attende ora un comunicato dal tavolo di crisi convocato dal premier appena saputo dell’attacco. A bordo delle navi della flotta umanitaria diretta a Gaza c’erano anche due deputate tedesche della Linke, Annette Groth e Inge Hoeger, di cui al momento non si hanno notizie. Una collaboratrice dell’ufficio di Annette Groth al Bundestag ha comunicato di non essere riuscita a mettersi in contatto con il cellulare della deputata. “Attualmente non sappiamo come sta”, ha aggiunto. Su una delle imbarcazioni era presente anche lo scrittore svedese Henning Mankell.

in data:31/05/2010 (tratto da Liberazione on-line)

Chi la fa la paghi.

Chi la fa la paghi.

Con una colossale opera di mistificazione della verità, si vuole far credere che la crisi del debito pubblico degli Stati è causata dall’eccesso di spesa pubblica, in particolare dalla spesa sociale.

Al contrario, la causa risiede nell’enorme ammontare di risorse utilizzate per il salvataggio del sistema finanziario, che torna anche in Italia a distribuire lauti dividendi e retribuzioni stratosferiche ai propri dirigenti.

Invece di colpire la speculazione, la risposta dei governi è quella preannunciata nei giorni scorsi dalla grande stampa nazionale ed internazionale e ribadita dal Fondo monetario Internazionale: colpire ciò che resta del modello sociale europeo.

Ancora una volta, l’Europa è usata come pretesto per ridurre il reddito dei lavoratori e i diritti sociali.

Il governo Italiano obbidisce a queste richieste, e dopo aver affermato a lungo che tutto andava per il meglio, adotta una manovra socialmente iniqua ed economicamente nociva.

Vengono messe le mani nelle tasche degli italiani, con il blocco triennale delle retribuzioni dei dipendenti pubblici, con gli interventi sulle pensioni, con i tagli delle prestazioni sociali che saranno le conseguenze inevitabili dei tagli ai trasferimenti agli enti locali.

Si prepara l’ennesimo condono, nuovo premio agli evasori.

Si accentuano le disuguaglianze sociali, già enormemente cresciute negli ultimi anni, mentre l’attacco ai pubblici dipendenti rientra nella logica della svalutazione delle funzioni pubbliche.

Si riduce il reddito dei lavoratori e quindi la possibilità di sostenere per tale via l’economia reale.

Si determinano così le condizioni per un aggravamento della recessione e della disoccupazione.

Non è vero che questa è l’unica via praticabile. Le risorse necessarie possono essere reperite con una seria operazione di contrasto all’evasione fiscale (che ha raggiunto la cifra di 120 miliardi, 5 volte la preannunciata manovra); con un imposizione progressiva di solidarietà sui grandi patrimoni e sui redditi, pubblici e privati, a partire dalle stock options, e dagli stipendi dei managers; tassando la speculazione finanziaria; riducendo le spese militari, a partire dal ritiro delle truppe italiane dall’ Afghanistan.

LA FEDERAZIONE DELLA SINISTRA AVVIA SU QUESTI TEMI UN’AZIONE DI INFORMAZIONE E MOBILITAZIONE, E CHIEDE A TUTTE LE FORZE DELL’OPPOSIZIONE DI NON CEDERE A LUSINGHE BIPARTISAN, MA DI INCONTRARSI PER DEFINIRE LE MISURE DA INTRAPRENDERE CONTRO LA MANOVRA E CONTRO LA POLITICA REAZIONARIA DEL GOVERNO BERLUSCONI.

Video interventi di: Paolo Villa (Partito Democratico di Vigevano) e Angela Sabatino (Vigevano Sostenibile)

Dibattito in Piazza Ducale di Vigevano a sostegno dei referendum contro la privatizzazione dell’acqua, il giorno 22 maggio 2010.

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Ultima parte dell’intervento di Emilio Molinari in Piazza Ducale a Vigevano il giorno 22 maggio 2010.

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Noemi Tognaga: commemorazione del 25 aprile – Castello di Vigevano

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Popolo dell’acqua della Provincia di Pavia. Prossimi banchetti.

Popolo dell’acqua della Provincia di Pavia. Prossimi banchetti.
Popolo dell’acqua, ecco il riepilogo dei banchetti programmati nei prossimi giorni -
Davvero complimenti a tutti i volontari!
Comune


Banchetti
BELGIOIOSO domenica 30 maggio
CASORATE domenica 30 maggio
CASTEGGIO domenica 30 maggio
CORNALE sabato 29 maggio
GROPELLO CAIROLI mercoledì 2 giugno
MEDE mercoledì 26
PARONA 29 (17-19) 30 (10,30-12)
PAVIA sabato 29 e domenica 30
RIVANAZZANO lunedì 31 maggio
ROMAGNESE sabato 5 giugno
SAN MARTINO SICC. domenica 30 maggio
STRADELLA domenica 30 maggio
VIGEVANO tour quartieri..
VOGHERA 25, 28, 29
VIDIGULFO 29 pom e 30 matt
MOTTA VISCONTI domenica 30 maggio

Regione Lombardia: affaire Ponzoni è scandalo annunciato. Opposizione troppo timida su questione morale.

Regione Lombardia: affaire Ponzoni è scandalo annunciato. Opposizione troppo timida su questione morale.

L’indagine per corruzione nei confronti dell’ex-assessore e attuale consigliere regionale del Pdl, Massimo Ponzoni, è uno scandalo ampiamente annunciato e l’unica cosa che sorprende è che egli sia stato eletto, soltanto due settimane fa, nell’Ufficio di Presidenza del Consiglio senza che nemmeno l’opposizione sollevasse la sua protesta.

Insomma, il problema non è chiedere oggi le sue dimissioni, cosa peraltro sacrosanta e doverosa, bensì affrontare di petto e senza ulteriori tentennamenti la questione morale che Formigoni e Lega hanno trascinato nella quarta legislatura dell’era formigoniana. Cioè, l’opposizione appare in questo inizio legislatura troppo timida e conciliante.

Eppure, tutto quanto era già scritto. Lo sapevano anche i sassi che, una volta passate le elezioni, i magistrati avrebbero ripreso il loro lavoro e che proprio Ponzoni si trovava nell’occhio del ciclone. Non per quel comprovato abuso edilizio dell’allora assessore all’ambiente, bensì per i suoi molteplici affari con la moglie di un altro ex-assessore regionale, nonché deputato del Pdl, Giancarlo Abelli.

Infatti, Ponzoni e altri politici del centrodestra lombardo (Buscemi e Pozzi), oltre ad occuparsi di politica, erano anche soci in affari con lady Abelli. Tutte queste cose emersero in seguito all’arresto della moglie di Abelli per lo scandalo delle bonifiche. Non a caso, l’attuale indagine di corruzione nei confronti di Ponzoni è un filone che affonda le sue origini in quella vicenda

Lo stesso centrodestra, al di là dei proclami pubblici, è peraltro ampiamente consapevole della delicatezza della situazione. Proprio per mettere in salvo la sua persona e il suo sistema di potere, Formigoni ha sacrificato due uomini legati strettamente a lui, ma a rischio: Massimo Ponzoni, al quale è stata negata la riconferma come assessore, e Giancarlo Abelli, ex-signore delle nomine nella sanità lombarda per conto di Formigoni,  che si è già dimesso da consigliere regionale, per continuare a fare il deputato a Roma, cioè lontano da Milano.

Infine, potremmo ricordare il silenzio pubblico imposto già durante la campagna elettorale sulla vicenda Prosperini, il quale sembra aver fatto la fine di quegli oppositori di Stalin, che furono eliminati persino dalle fotografie. Insomma, non sono mai esistiti…

Tuttavia, la questione morale aperta al Pirellone non si limita, ahinoi, a quanto ricordato. E i guai giudiziari non finiranno qui. Ma anche questo dovrebbero saperlo tutti gli addetti ai lavori. La domanda è dunque se tutto il lavoro debba essere lasciato alla sola magistratura oppure se la politica intende fare la sua parte attiva.

Comunicato stampa di Luciano Muhlbauer  26/05/2010

Alessio contro la privatizzazione dell’acqua. Banchetto Piazza Ducale 22 maggio 2010

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Al 23 maggio 2010 le firme raccolte per il referendum acqua in Provincia di Pavia sono 5.700

Al 23 maggio 2010 le firme raccolte per il referendum acqua in Provincia di Pavia sono 5.700
A ritmo di oltre mille firme che si aggiungono ogni settimana, procede l’attività appassionata di coloro che organizzano banchetti in numerose piazze della provincia di Pavia. Al 23 maggio le firme raccolte risultano oltre 5.700.
Altri banchetti si faranno nelle prossime settimane e, in aggiunta, cominceranno ad affluire i moduli compilati dagli attivisti impegnati nei ‘porta a porta’ nei piccoli centri. A fine giugno conteggeremo anche le firme che singoli cittadini possono apporre nei moduli depositati presso le Segreterie Comunali. Insomma ci sono tutte le premesse perché i moltissimi volontari impegnati ai banchetti siano davvero gratificati dai risultati complessivi.
REFERENDUM ACQUA PUBBLICA – FIRME RACCOLTE NEI BANCHETTI
PROVINCIA DI PAVIA
comune n° firme 24 e 25 aprile n° firme 1 e 2 maggio n° firme 7-8-9 maggio n° firme 15-16 maggio N° firme 22 e 23 maggio
BELGIOIOSO 63
BORGARELLO 156
BRONI 120
CASEI GEROLA 28
CASORATE 150
CASTEGGIO 50
CERTOSA DI PAVIA
CILAVEGNA 48
DORNO 40
GARLASCO 80 80
GIUSSAGO 54 60 18
GROPELLO CAIROLI 80
LANDRIANO 130 68
MORTARA 160
PAVIA 63 346 368 336 520
PIEVE DEL CAIRO 54
RETORBIDO 40 85
RIVANAZZANO
SAN MARTINO SICC. 63
SANNAZZARO DE B. 57
STRADELLA 40 120 118
TORRICELLA VERZATE 40
VARZI 200
VIGEVANO 120 180 200 80 250
VOGHERA 200 152 406 65 130
VIDIGULFO
MOTTA VISCONTI 120
Totali 526 1.239 1.663 1.196 1.114
PROGRESSIVO 1.765 3.428 4.624 5.738
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