
Apologo digitale
Indice. Sorelle…
Medio. Guarda che siamo tutti maschi
Indice. Però tutti assieme ci declinano al femminile
Anulare. Eh sì, possiamo appartenere a tutti e due i sessi, senza differenze
Medio. Vuoi mettere la cura che ci dedicano le donne, rispetto alla mancanza di rispetto, scusate il gioco di parole, che ci riservano gli uomini.
Indice. Ma mi lasciate parlare?! Voi divagate sempre, con la vostra voglia di muovervi e di comunicare, non siete precisi come me. State un attimo calme… calmi che vi devo dire una cosa. (Sottovoce) Parlo piano perché lui, il tappo, non senta.
Mignolo. Ce l’hai con noi piccoli? Guarda che senza di noi…
Medio. Taci microbo, lascia parlare l’Indice
Indice. Oh finalmente! Lo vedete che è tutto fasciato (indicando il pollice). Voi non ve ne siete accorti ma io l’ho visto bene: è diventato tutto nero.
Anulare. Si è pitturato, si è intinto nella cioccolata?
Indice. Magari, ma quello, se permettete, lo so fare meglio io. No, si è lasciato prendere in mezzo da una porta e si è fatto schiacciare.
Medio. Certo non è agile come noi, con la sua mole…
Indice. Guarda che è stato per poco, se no eravamo presi anche noi. Tra l’altro, poverino, io ho fatto in tempo a vederlo, è nero anche nell’unghia.
Anulare. E adesso come facciamo che dobbiamo scrivere al computer un sacco di roba?
Medio. Ma lui mica digita, al massimo schiaccia la barra spaziatrice, ma non è indispensabile.
Anulare. Hai ragione, siamo diventati una squadra: non lasciamo più tutto il lavoro agli indici, ma di lui proprio possiamo fare a meno per digitare.
Medio. Solo per digitare e per il resto? Se c’è da insultare basto io: mi alzo mentre voi state giù ed è fatta!
Mignolo. Oppure ci solleviamo solo io e l’Indice, e quello è un bel cornuto!
Anulare. Per infilare gli anelli e, scusate, per dare un po’ di charme alla mano basto io, anche se adesso vorrebbe metterseli anche lui, che tempi!
Indice. E io? Mi dimenticate? Oltre a sobbarcarmi ancora la maggior parte del lavoro alla tastiera, assieme a mio cugino, là dall’altra parte, diciamocelo, chi vi indica la strada?
Mignolo. E per grattarsi? Specie in certe parti. E pulire le orecchie? Se non mi infilassi io… A volte piccolo è bello, e utile.
Medio. Te lo concedo, ma lui, il Pollicione, a cosa serve?
Mignolo. Per l’autostop!
Medio. Sì, bella roba. Ma a parte questo uso rarissimo e non insostituibile, diciamocelo vale di più una bella gamba, cosa sa fare? Mi sembra imbranato come i nostri cugini.
Mignolo. Quali, quelli dall’altra parte? Guarda che se Lui era mancino, ci bagnavano il naso.
Medio. No, dico quelli di giù, i lontani cugini, quelli meridionali.
Indice. Però fratelli, ci pensate se veniva pestata la sua controfigura giù nel piede? Non andavamo più da nessuna parte.
Mignolo. Per quello anche se fosse diventato nero uno dei ditini.
Medio. Non fatela lunga, io non sono razzista, però diciamocelo, la nostra famiglia è superiore. E anche tra di noi c’è qualcuno che non è… all’altezza.
Pollice. Brutti fedifraghi irriconoscenti! È così che mi considerate? E siete anche un bel po’ ignoranti. Io rappresento uno dei più grossi progressi della mano e quindi dell’uomo!
Medio. Proprio tu? Che sei così… ottuso. Noi siamo molto più acuti di te!
Pollice. Senti mediano da strapazzo vai a ficcarti dove dico io e te ti metto all’indice, in quanto a te ti raccordo io sai, e tu in fondo… no ho sentito che fanno il mobbing pure a te, si credono superiori.
Medio. Guarda che noi abbiamo tre falangi e tu solo due.
Pollice. Allora sei proprio un mediocre: ti dai importanza perché sei il più alto, ma i più alti non sono i migliori, quasi mai, e poi ognuno ha il suo ruolo, vorresti che fossimo tutti uguali a te? Staremmo freschi.
Medio. Fossi almeno come loro… piccoli ma snelli… non tozzo come sei!
Pollice. Non hai capito che io sono così perché sono opponibile?
Medio. Sì, adesso hai detto bene, sei proprio l’opposto di noi.
Pollice. Perché sei contro l’opposizione? Sei per il partito unico?
Medio. No, cosa vai a dire, ma ognuno resti al suo posto.
Pollice. E il mio posto è all’opposizione. Guai se non ci fosse…
Medio. Lo so: la democrazia, una testa un voto, bla bla…
Mignolo. Però sono razzisti anche ‘sti democratici: dovevano dire una mano un voto…
Indice. Così votavamo due volte! Cresci prima di parlare.
Pollice. Il pluralismo voi proprio non lo capite, o tutti uguali o quasi: uno un po’ più alto, gli altri un po’ più piccoli, ma tutti omologati. Se uno è un po’ troppo diverso, lo disprezzate. E non capite che senza di me non riuscireste ad afferrare niente? Sareste come i piedi, con tutto il rispetto, specie per il mio corrispondente… assonante, che tra l’altro è il più importante della sua famiglia.
Medio. Io continuo a non afferrare, a non capire.
Pollice. Provate voi, esseri superiori, a girare una chiave, a pigiare un telecomando, a digitare un messaggino sul cellulare, se siete capaci da soli.
Indice. Figurati se abbiamo bisogno di te!
Pollice. Allora voglio mettere subito alla prova proprio te. Prendi una penna e scrivi qualcosa.
Indice. Cosa ci vuole? È il mio mestiere…
Pollice. Da solo?
Indice. (provando) Beh, forse non proprio.
Pollice. E voi fratelli superiori perché non brindate alla vostra grandez… altezza, prendete un bicchiere senza di me.
Medio. (provando) Beh, in effetti… Però adesso tu sei handicappato, sei tutto nero!
Pollice. Nero o rosa, sono fatto della tua stessa carne. Senza di me anche tu sei un handicappato! Tutti uguali serviremmo a poco, è la varietà che ci arricchisce, imbecilli!
Mignolo. Sante parole! Ma non prendertela che ti sale la pressione!
Pollice. Scusate, sono un po’ irritato!
Anulare. Scusaci tu. E adesso vieni qui sotto di noi che ti coccoliamo un po’, che così conciato non puoi neppure infilarti nella bocca per farti consolare!
Marco Visita