Archivio for marzo, 2011

Il saluto dell’ANPI Nazionale alla manifestazione del 2 aprile indetta da Emergency

Lampedusapubblicata da A.N.P.I. Associazione Nazionale Partigiani d’Italia il giorno mercoledì 30 marzo 2011 alle ore 16.57

L’Anpi è senza esitazione dalla parte dei popoli che si liberano da quei regimi dittatoriali e oppressivi che giungono a sparare sui propri concittadini. Il Mediterraneo e il Medio Oriente possono essere all’alba di una nuova stagione. Per questo sono assai grandi le responsabilità delle organizzazioni democratiche, dei governi, degli organismi sovranazionali.

Prendiamo atto della risoluzione dell’ONU per la Libia, in difesa di quel popolo, ma siamo fermamente convinti che “l’Italia ripudia la guerra come mezzo per la soluzione delle controversie internazionali.” Non si esce dalle crisi attuali e nemmeno si aiuta la costruzione di nuove realtà statuali democratiche né con la guerra dall’alto né dal basso.

Devono tornare pienamente in campo la diplomazia, la politica e la cooperazione internazionale, colpevolmente assenti finora, per responsabilità dei governi UE – Italia in prima fila – che pure si erano impegnati per favorire la creazione di una area di cooperazione economica e istituzionale. Questo processo va ripreso e messo al centro di una nuova politica nel Mediterraneo. A questa politicapotranno collegarsi i nuovi gruppi dirigenti che quei Paesi e quei popoli sceglieranno in piena autonomia e libertà.

Roma, il 30 marzo 2011

Censura contro i comunisti

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Berlusconi, io minorenne, ti chiedo di non ricandidarti mai più – l’appello di Mariluna..

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Verso la mobilitazione nazionale del 2 aprile contro la guerra Le ragioni della pace si riprendono le città

Verso la mobilitazione nazionale del 2 aprile contro la guerra  Le ragioni della pace  si riprendono le città

Checchino Antonini

Contro la guerra per sostenere le lotte per la libertà dei popoli mediterranei, per l’accoglienza dei profughi, contro le occupazioni militari, per il disarmo e un’economia più giusta, per fermare i bombardamenti sulla Libia e aprire la strada a una soluzione politica coerentemente democratica. Per tutto questo ci sarà una mobilitazione diffusa sabato prossimo, a Roma e in tantissime altre piazze d’Italia. Per tutto questo si sta già manifestando e si farà ancora dopo il 2 aprile. L’elenco delle adesioni alla giornata di mobilitazione è lunghissimo: dai partiti della sinistra alle reti di centri sociali e sindacati di base, dai collettivi studenteschi alla Fiom fino alle grandi associazioni Libera, Arci, Emergency. Ieri, a Trapani e Roma si sono tenute due manifestazioni no war.

Al grido di “Trapani non é in guerra. Riaprite l’aeroporto civile di Birgi”, un corteo è partito da Marsala per la piena riattivazione dello scalo civile chiuso dal 21 marzo per consentirne l’uso al 37mo Stormo dell’Aeronautica militare per i bombardamenti in Libia e di fronte al quale, nei giorni scorsi, c’è stato un presidio promosso da Rifondazione. Riferisce Marco Santopadre, direttore di Radio Città Aperta di Roma, che la protesta di ieri è stata organizzata da un comitato spontaneo composto da «operatori turistici e dipendenti aeroportuali. Massiccia la partecipazione di esponenti politici, amministratori locali, di rappresentanti della Camera di commercio e della Confcommercio. A manifestare anche studenti, tassisti, albergatori e lavoratori penalizzati dalla chiusura al traffico civile come i dipendenti dell’Airgest in presidio permanente». I No War romani si sono incontrati nel pomeriggio di fronte alla Bocca della Verità: «La vera protezione da garantire è quella per gli immigrati in fuga da guerre e miseria», spiegano i promotori del Coordinamento Romano “Niente sangue per il petrolio” che si prepara, insieme alle altre forze mobilitate nel resto d’Italia, sia alle piazze di sabato, sia ad un’altra giornata di lotta prevista per il prossimo 9 aprile.

Sul fronte della diplomazia dal basso, Carlo Petrini, fondatore di Slow food, immagina di mettere a un tavolo pescatori tunisini, egiziani, libici, marocchini e algerini a fare la pace con quelli italiani dopo tanti anni di competizione. Ieri Petrini ha sollecitato Genova a ospitare a fine maggio almeno 50 pescatori nordafricani in occasione di Slow fish. Non è un caso che Slow food faccia parte del percorso per il decennale delle giornate del Genoa social forum. Restando sotto la Lanterna bisogna ricordare le pacifiste e i pacifisti che da undici anni, da 461 mercoledì, contestano la guerra “umanitaria” in Afghanistan sui gradini del palazzo Ducale di Genova. Succederà anche oggi quando i pacifisti genovesi riproporranno dieci domande che smontano il senso comune bellicista e che volentieri riproduciamo:

Perché solo ora la comunità internazionale si accorge che Gheddafi è a capo di un regime autoritario?

Chi sono gli insorti libici, e chi rappresentano?

Perchè il Parlamento italiano non ha disdetto il Trattato economico e militare con la Libia?

Perchè l’Italia ha venduto le armi alla Libia?

Quali sono stati gli effetti dei più recenti interventi militari “umanitari”?

Perchè il Consiglio di Sicurezza ha votato un documento generico che consente a chiunque di bombardare la Libia anzichè inviare osservatori e forze di interposizione a difesa dei civili?

Perché l’Onu schiera a difesa degli insorti i paesi ex coloniali con grossi interessi economici in Libia;

e perchè coinvolge la Nato e non paesi veramente “terzi”?

Perché gli insorti libici provocano l’indignazione internazionale mentre altri massacri (Palestina, Bahrein, Sudan) sono di serie B?

Perché l’Arabia Saudita si è schierata a fianco degli insorti libici ma reprime ogni tentativo interno di democratizzazione e ha spedito soldati a reprimere le proteste in Bahrein

(45 morti)?

Perché l’Italia respinge i barconi con i profughi, se ha a cuore le sorti delle vittime della guerra?

Perché i sinceri difensori della nostra Costituzione non scendono in piazza a difendere l’articolo 11?

Chi ha proposto Barack Obama per il Nobel per la pace?

30/03/2011 Liberazione

Sabato 2 aprile 2011: giornata di mobilitazione nazionale contro la guerra

Sabato 2 aprile 2011: giornata di mobilitazione nazionale contro la guerra

STOP AI BOMBARDAMENTI E

:evil: CESSATE IL FUOCO IN LIBIA! :evil:

La guerra “umanitaria” è l’ennesima guerra imperialista che il capitalismo mondiale (Fondo monetario, Banca internazionale, Organizzazione per il commercio) utilizza per giustificare la volontà di appropriarsi di ricchezze naturali altrui (petrolio e gas) e per il controllo di una zona rivoluzionata da straordinari movimenti popolari

Il governo Berlusconi-Bossi-Marchionne, con la benedizione di Napolitano e la complicità dell’“opposizione responsabile” del Pd e dell’Idv, e con l’ennesima violazione dell’articolo 11 della Costituzione che impegna l’Italia a “ripudiare la guerra”, ha messo a disposizione basi militari e armamenti, dopo che per anni il nostro Paese ha stipulato patti d’amicizia con Gheddafi, affidandogli il “contenimento” violento dei migranti nonché azioni e capitali delle principali aziende italiane, in primis l’Eni petrolifera.

Il Partito della Rifondazione Comunista e l’Associazione Culturale Punto Rosso si mobilitano:

■ contro la guerra e la cultura della guerra

■ contro le dittature, i regimi reazionari, le occupazioni militari, le repressioni in corso

■ per sostenere le rivoluzioni e le lotte dei popoli mediterranei e dei paesi arabi per la libertà, la giustizia sociale, la democrazia, la dignità, l’eguaglianza

■ per sostenere il movimento delle donne che rivendicano la non esclusione dai processi politici di trasformazione in corso e che promuovono il cambiamento verso la parità dei diritti, contro ogni forma di discriminazione di genere

■ per l’accoglienza, la protezione e l’asilo dei profughi e dei migranti

■ contro la retorica razzista dell’“invasione” e le politiche di respingimento nel Mediterraneo

■ contro il commercio delle armi e per il disarmo

■ per un’economia equa, solidale e sostenibile, basata sulle energie rinnovabili – non sul petrolio e sul nucleare – e sull’“acqua bene pubblico”

per la fuoriuscita dell’Italia dalla Nato e la restituzione delle basi militari Nato alla sovranità nazionale

sabato 2 aprile 2011 – dalle ore 16 alle 19

in piazza Ducale – Vigevano

PRESIDIO PACIFISTA

MOBILITIAMOCI PER LA PACE E CONTRO LA PARTECIPAZIONE DELL’ITALIA ALLA GUERRA, PER APRIRE LA STRADA AD UNA SOLUZIONE DIPLOMATICA E POLITICA COERENTEMENTE DEMOCRATICA

Partito della Rifondazione Comunista

GIOVANI COMUNISTE/I

Circolo “Lucio Libertini”

Associazione Culturale Punto Rosso

Sezione “Rosa Luxemburg” Via Boldrini, 1 – Vigevano

www.rifondazionevigevano.it

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La censura anticomunista come metodo

La censura anticomunista come metodo

Per il servizio televisivo pubblico, per la Rai, il Prc, la Federazione della Sinistra, i suoi esponenti non si devono né vedere né sentire. E’ un imperativo categorico, un mandato editoriale ferreo. I dati ufficiali che documentano questa totale cancellazione sono di tale spettacolare evidenza da non ammettere repliche.

La crociata anticomunista, che dopo l’89 e ancor più dopo l’uscita della sinistra dal Parlamento ha assunto le dimensioni di uno tsunami, è divenuta, nel tempo, il viatico di un oscuramento sostenuto da una compulsiva campagna di disinformazione. Tanto la maggioranza quanto la minoranza parlamentare, avvinte dal modello bipolare prodotto dal sistema elettorale maggioritario, condividono solidalmente questa conventio ad excludendum. Con poche sostanziali differenze: l’una parte perché caratterizzata da una viscerale avversione per tutto ciò che sa di sinistra, l’altra perché impegnata a dimostrare di essersi depurata di tutte le scorie della precedente appartenenza politica. Questa convergenza di intenti ha agito potentemente, condizionando i media e permettendo che fosse eretta una vera e propria cortina, un insuperabile sbarramento utile ad ostruire qualsiasi visibilità a tutte le iniziative che hanno per protagonista la sinistra comunista.

Per non stare sul vago e non inclinare nel vittimismo basta un esempio, il più recente a portata di mano: la grande manifestazione di sabato scorso per l’acqua pubblica. Non vi è orbo che possa esserlo al punto di non essersi accorto della consistente presenza in piazza dei comunisti e dei loro dirigenti, già protagonisti – insieme a tante persone e soggetti collettivi – della formidabile campagna che consentì di raggiungere l’inedito traguardo di un milione e 400mila firme a sostegno del referendum che si svolgerà nel prossimo mese di giugno per impedire la mercificazione del più essenziale dei beni comuni. Questa vistosa presenza è stata deliberatamente ignorata ed espunta dalle cronache e dai commenti di tutti i giornali. Anche da parte di Repubblica, in prima fila contro le leggi “bavaglio” e a difesa del pluralismo dell’informazione. Pluralismo che, come si vede, vive chiuso in un ben delimitato perimetro, oltre il quale scatta, come una mannaia, la censura. Poi, capita che la sorte ci metta lo zampino e la grande foto che nel quotidiano progressista illustra lo straordinario evento faccia giustizia di una così clamorosa omissione, ma tant’è.

Sia ben chiaro, in queste ostinate rimozioni non c’è involontarietà o leggerezza. C’è dolo. Ed una notevole pervicacia nel praticare l’obiettivo. Prima si costruisce la ribalta e si moltiplicano le comparsate dei protagonisti chiamati ad animarla, confidando sul fatto che i giornali e soprattutto la tv hanno il potere di creare la realtà, omettendo scrupolosamente di documentarla. Poi, puntuali, arrivano i sondaggi, come profezie che si autodeterminano in un campo prima sapientemente arato e seminato. Fino a dove il reale possa essere sostituito (stravolto) dal virtuale lo ha proprio ieri rivelato Stefania Pezzopane, assessore alla cultura del comune dell’Aquila che, in una lettera-esposto, ha raccontato come la signora spacciata per terremotata del capoluogo abruzzese, chiamata ad una nota trasmissione di Canale 5 per magnificare l’opera di ricostruzione della sua città ad opera del governo, fosse in realtà persona del tutto estranea ai fatti, reclutata e pagata per raccontare la fraudolenta storiella.

Ecco, così van le cose. In questo modo il falso ottunde il vero. E il reale scompare. E’ il mondo di Matrix, dove nulla è ciò che sembra e dove tutto può essere manipolato.

Dino Greco

in data:29/03/2011 Liberazione

Con i Lampedusani e gli immigrati e contro il governo delle bombe

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Video manifestazione nazionale contro la privatizzazione dell’acqua. Roma 26 marzo 2011

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IL PIACERE DI LEGGERE

Un invito allo spettacolo del RODARI CLUB TRIO
e al 3′ Festival
IL PIACERE DI LEGGERE

Il festival è organizzato  DA Assessorato alla Valorizzazione culturale Città di Vigevano
Biblioteca dei Ragazzi “Gianni Cordone” – Associazione “Gianni Cordone” Per informazioni e prenotazioni:
Biblioteca dei Ragazzi | Via Boldrini | Vigevano
tel. 0381690754 | email: ragazzi@comune.vigevano.pv.it
Associazione Gianni Cordone | c/o Scuola Regina Margherita Vigevano tel 3401604891 | 3484562772 | associazionecordone@interfree.it
per il Rodari Club trio cell 3335740348
info FB: Rodari club Trio
VIGEVANO | CAVALLERIZZA DEL CASTELLO
“Il piacere di leggere”
da  Venerdi 1 a Sabato 8 aprile
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DOMENICA 3 APRILE ENTRATA LIBERA
——————————————————————————————-ore 16
A30 anni dalla scomparsa del più grande autore per ragazzi,
Il Rodari Club Trio:
Piero Carcano: animazione,canto,percussioni e kazoo…
Gianni Rota: voce,flauto,chitarra acustica, percussioni…
Cristian Anzaldi chitarra, banjo, basso, tastiere.
Ospite Buratti Davide: abbassocontrabasso con ruote
Presenta un omaggio al grande poeta ,scrittore giornalista…
Ciao Gianni Rodari!
Filastrocche e fiabe da cantare,leggere, giocare e ballare con i bambi-ni a ritmo di country,blues,rap, soul e..Rock & Roll. Uno spettacolo concerto per bambini di tutte le età
Spettacolo di animazione musicale-teatrale alla lettura che parte dalle filastrocche e dalle fiabe di Gianni Rodari.
Grazie alla loro straordinaria freschezza e modernità si parte per un viaggio a tappe fatto di  progressive trasformazioni ed adattamenti a ritmi, musiche e animazioni legate al nostro tempo e alle “nostre” musiche .Ma non solo, l’omaggio al grande autore prevede alternanza di vere e proprie canzoni che lo stesso autore aveva scritto per i big  della canzone degli anni 70 e la proiezionie di interessanti filmati, veri cult, dove lui parla con i bambini,commenta con gli amici come Luzzati, Einaudi e alla fine legge una fiaba.
Ne scaturisce uno scoppiettante spettacolo-animazione  a tratti multimediale  con una prima parte a base di  Filastrocche “giocate e suonate”in chiave moderna e di Fiabe animate e “suonate” utilizzando le rime di Rodari come lui invitava a fare, Muoversi qua e là recitare, cantare, ballare liberamente nel contesto di una animazione guidata, questo è alla base dello spettacolo dai ritmi molto serrati. Dal rock classico al soul,dal rythm and blues al jazz, dal blues al  rap al country, dal boogie woogie al rock’n'roll, il RODARICLUB   si è divertito a rivestire  musicalmente le filastrocche ispirandosi ai classici della musica rock-pop…
Nello spettacolo particolarmente coinvolgente si alterneranno brani da ascoltare e cantare insieme costruiti spesso unendo diverse  filastrocche : Re Federico, Il dromedario e il cammello, A inventare i numeri… e altri : I colori e gli odori dei mestieri,  a inventare le storie, La famiGlia punto e virgola..animati con  balli, un pizzico di teatro gestuale e molto gioco.
Nella seconda parte poi  le rime e le poesie di Gianni Rodari verranno proposte in forma di canzone. Quelli del Rodari Club in collaborazione con i CANTOSOCIALE(gruppo di ricerca e riproposta di canzoni e musiche di matrice popolare) ci faranno riscoprire il valore “cantautorale” di Rodari,  riproponendo brani che hannoa vuto le grandi interpretazioni di artisti come Sergio Endrigo, Vinicious De Moraes, Virgilio Savona e Lucia Mannucci (storici fondatori del  mitico Quartetto Cetra ). Ma fianco della celeberrima “ Ci vuole un fiore “ l’Arca di Noè”, “La Casa ”  Il gatto inverno”proporranno anche inedite e originali  nuove canzoni da loro elaborate  come ”l’Accento sulla A”, “La Luna Bambina”, “L’uomo che vendeva le  stelle del cielo”…
Uno spettacolo quindi adatto a un pubblico non solo di bambini come dimostra anche il vorticoso “danzato” Girotondo di tutto il mondo finale con musiche popolari dei diversi popoli  che riunirà i bambini di oggi e quelli “di ieri” “ con le mani nelle mani sui paralleli e sui meridiani”.

CONTRO LA GUERRA, CONTRO L’IMPERIALISMO E IL COLONIALISMO

logo fed. della sinistra

L’attacco delle potenze occidentali alla Libia, condotto con centinaia di missili e di bombe (tra l’altro all’uranio impoverito) non ha lo scopo di creare democrazia, come afferma la loro propaganda.

Lo scopo di questo attacco è sempre il solito, come lo è stato per l’Iraq, l’Afghanistan, la Jugoslavia: quello del controllo, da parte di potenti multinazionali, del petrolio e dei corridoi di comunicazione delle risorse energetiche.

Inoltre, di fronte al grande sommovimento del mondo arabo, dall’Atlantico al Golfo Persico, che rischia di mettere in discussione il controllo dell’Occidente sull’intera area, quale migliore occasione per le vecchie potenze coloniali (Francia ed Inghilterra, ma anche gli Stati Uniti) di cercare di ripristinare il loro dominio?

DIFATTI L’OCCIDENTE NON E’ INTERVENUTO A GAZA DOVE IL GOVERNO ISRAELIANO, NELL’OPERAZIONE “PIOMBO FUSO” DEL 2009 HA PROVOCATO QUASI 2000 VITTIME CIVILI. L’OCCIDENTE NON INTERVIENE NEL BAHREIN, DOVE TRUPPE SAUDITE (STRETTE ALLEATE USA) INVADONO IL PAESE PER REPRIMERE I DIMOSTRANTI, NE’ INTERVIENE NELLO YEMEN (ANCHE QUESTO PAESE STRETTO ALLEATO DEGLI USA).

Il governo italiano, poi, mette a disposizione la catena di basi, nonché aerei e navi per partecipare all’attacco della Libia, quando Gheddafi, poche settimane fa, è stato ricevuto in pompa magna da Berlusconi, con modalità farsesche.

E’ ORA DI FINIRLA CON QUESTO CINISMO.

SOSTENIAMO LE LOTTE PER LA LIBERTA’, LA DEMOCRAZIA, IL PANE IN ATTO NEL MONDO ARABO.

DICIAMO DI NO ALL’INTERVENTO MILITARE CHE HA LO SCOPO DI RICACCIARE QUESTI POPOLI NEL CONTROLLO COLONIALISTA ED IMPERIALISTA.

SOSTENIAMO IL CESSATE IL FUOCO E L’APERTURA DI TRATTATIVE DI PACE TRA LE PARTI IN CAUSA IN LIBIA.

Federazione della Sinistra della provincia di Pavia

Partito della Rifondazione Comunista – Partito dei Comunisti Italiani –

Socialismo 2000 – Lavoro e Solidarietà

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