Archivio for giugno, 2011
Corte dei miracoli: “MINI-TOUR RESISTENTE”
.: Dall’Irish alle pizziche pugliesi, dalle Mondine ai Partigiani…la musica della Resistenza, della Memoria, della Lotta :. Il “MINI-TOUR RESISTENTE” dopo il mese di giugno ricco di belle emozioni, prosegue senza sosta… ecco tutti i LIVE di LUGLIO!
Vi aspettiamo…
1 luglio @ Festa di Rifondazione – Bubbiano (MI) c/o Campo Sportivo “Andrea Medici” – ore 21:30
2 luglio @ “la Corte a nozze” – Festa Privata (Turano Lodigiano)
16 luglio @ Casa Circondariale di Pavia
16 luglio @ Carpiano Music Fest – Carpiano (PV) c/o Parco Aironi – ore 21:30
22 luglio @ Festa dell’Unità – Brembio (LO) – ore 22:00
Come sempre…
FOOOOOOOLK!!!
Maggiori info, video Live e tutti i concerti su:
Sito: http://www.cortedeimiracoli.net
Gruppo Facebook: http://www.facebook.com/home.php?sk=group_208963645806178
Youtube: http://www.youtube.com/cortefolk
Immagini della terza festa di Rifondazione Comunista di Vigevano
Fateci spazio in stato di agitazione contro la Giunta Leghista di Vigevano
Ciao,
subito una domandina da 1 milione di euro: lasciare che il Fateci Spazio venga fatto a pezzi è un costo sociale che possiamo permetterci?!
Prima buona notizia: Sabato scorso al FS si è tenuta una partecipata Assemblea Pubblica alla presenza dell’Assessore alle politiche giovanili Brunella Avalle. Presto giudicherai tu le sue affermazioni su You Tube.
Seconda buona (?) notizia: Lunedì 4 il Sindaco ci riceverà. Le mamme del Comitato porteranno ad Andrea Sala i saluti dell’Assemblea e la mozione votata Sabato scorso a maggioranza.
Con la mozione le mamme chiedono che:
venga sospesa in Consiglio Comunale l’approvazione della variante al piano regolatore comunale. Tale variante( in votazione a luglio) adibirà l’area del FS a edilizia residenziale. Trasformando così un prezioso bene comune in bene privato a vantaggio di pochi abbienti,
venga aperto ufficialmente un tavolo di confronto con la società civile – e in primis con i genitori e utenti del FS – per trovare una soluzione il più largamente condivisa.
ATTENZIONE!
Se la variante passa, passa la linea della sconsideratezza. Si ufficializza infatti il rischio che tutto il patrimonio di conoscenze e saper_fare accumulatosi per anni nei locali del FS venga fatto a pezzi, letteralmente disperso. Un ennesimo costo sociale che non possiamo permetterci!
Se la variante passa, quindi, dovremo ancora mobilitarci per rivendicare i nostri diritti, e il tuo sostegno e la tua partecipazione diverranno risorse sempre più preziose.
Per favore, se anche Tu ritieni che lasciar chiudere il FS sia un costo sociale che non possiamo permetterci:
- firma e fai firmare la mozione votata Sabato che abbiamo messo on line e presenteremo al Sindaco per sospendere l’approvazione della variante. Fallo entro il 3 luglio: è come se anche Tu avessi partecipato all’Assemblea!
http://www.ipetitions.com/petition/nonfateciapezzimozione1/
Inoltra questa mail alla tua list.
Firmiamo e facciamo firmare, più siamo e più contiamo!
Grazie!
Non ci faranno a pezzi!
Non fateci a pezzi!
Comitato Genitori e Utenti del FS
Per contatti:
nonfateciapezzi.jimdo.com
338 9974621
“Sull’acqua il Pd da che parte sta?”
COMUNICATO STAMPA
Su l’acqua i cittadini italiani hanno già deciso. Il Terzo polo vuole andare in tutt’altra direzione. E il PD da che parte sta?
Con il referendum dello scorso 12 e 13 giugno i cittadini italiani hanno preso una posizione chiara sulla gestione del servizio idrico: deve essere pubblico e fuori dalle logiche di mercato e di profitto.
Ieri l’emendamento alla Legge Comunitaria presentato dal Terzo Polo anche con rappresentanti del Comitato per il No ai referendum, che riprende la proposta di legge del PD, va in un’altra direzione, costituendo una cortina fumogena dietro la quale far rientrare dalla finestra quello che era stato fatto uscire dalla porta. I movimenti dell’acqua, che hanno promosso i referendum, si oppongono a questa proposta che prevede ancora i privati come soggetti gestori e ripropone i profitti garantiti nelle tariffe .
Abbiamo già detto che c’è una legge d’iniziativa popolare sepolta nei cassetti del Parlamento dove ci sono le risposte alle volontà della cittadinanza. Continuare ad ignorarla e, perdipiù, sostenere una legge che ripropone l’attuale status quo cavalcando la vittoria referendaria è decisamente inaccettabile.
A partire proprio dal Partito Democartico al quale chiediamo di prendere una posizione chiara come ha dichiarato durante la campagna referendaria.
Sia rispettata la volontà popolare e non ci siano strumentalizzazioni, è ora che si avvii un serio percorso di ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato.
Roma, 28 giugno 2011
Ufficio Stampa Comitato Referendario 2 Sì per l’Acqua Bene Comune
Fatecispazio: i genitori chiedono al Comune di sospendere il progetto di chiusura
(tratto da Inforete)
Fatecispazio: i genitori chiedono al Comune di sospendere il progetto di chiusura
Il genitore che ha aperto l’assemblea al Centro “Fatecispazio” del quartiere Cascame è Riccardo Maria Rossi. Ha promosso un movimento che è stato chiamato “Non fateci a pezzi”. All’assemblea ha partecipato anche l’assessore Brunella Avalle (Lega) che è stata contestata per il progetto di trasferimento e chiusura del centro di aggregazione giovanile e del centro giochi per l’infanzia “Magigatto”. I motivi nascono dall’amianto presente all’interno delle pareti del centro. Amianto da bonificare? In molti hanno asserito che mantenendo le precauzioni necessarie potrebbe rimanere dov’è. Hanno preso la parola anche alcuni politici: Davide Salluzzo (Civiltà vigevanese) e Roberto Guarchi (Rifondazione comunista). Presenti anche Barbara Verza e Valter Ricci del Pd. Alla fine la mozione approvata da tutti i genitori, da presentare al sindaco di Vigevano Andrea Sala, recitava: «Presentiamo formale richiesta di sospendere l’approvazione della variante urbanistica e di subordinarla all’apertura di un tavolo di confronto».
Menu terza festa di Rifondazione Comunista di Vigevano
PRIMI PIATTI
Risotto funghi e salsiccia
Rotolo spinacci e ricotta
Tagliatelle al ragù
SECONDI
Roast-beef
Pollo alla mediterranea
Mozzarella in carrozza
CONTORNI
Patate al forno
Insalata
DOLCI
Tiramisù
Macedonia
SABATO MEZZOGIORNO
PRIMI
Pennette alla puttanesca
Insalata di riso
Fettuccine al sugo di noci
SECONDI
Lonza alla birra
Scaloppine al vino bianco
Goulash di legumi
CONTORNI
Peperoni in agro dolce
Insalata di patate
Insalata
DOLCI
Strudel di pesche
Macedonia anguria e wodka
SABATO SERA
PRIMI
Pasta al forno
Trofie al pesto
Pappardelle funghi e pomodoro
SECONDI
Vitello tonnato
Rotolini di roast-beef e caprino
Sandiwich melanzane provola e pomodori
CONTORNI
Patate al forno
Insalata mista
DOLCI
Torta pere e cioccolato
Pastiera del Giò
Macedonia
DOMENICA PRANZO LIGURE
PRIMI
Pasta al forno alla ligure
Gnocchi ai 4 formaggi
Riso venere zucchine e gamberetti
SECONDI
Costate ai ferri
Fritto misto
Tortino ligure fagiolini e patate
CONTORNI
Insalata fagiolini e cipolle
Patatine
Insalata
DOLCI
Carpaccio d’ananas con gelato
Pesche ripiene
Cannoli
DOMENICA SERA
PIATTO UNICO + DOLCE €. 10,00
COUS COUS VEGETARIANO O PAELLA
PERE GLASSATE AL CIOCCOLATO
E’ gradita la prenotazione: cell. 3396465858
BUON APPETITO E BUON DIVERTIMENTO
DAL CIRCOLO “LUCIO LIBERTINI”
DEL PARTITO DELLA
RIFONDAZIONE COMUNISTA
FEDERAZIONE DELLA SINISTRA
DI VIGEVANO
ELEZIONE DI POMA A PRESIDENTE DEL CONSIGLIO PROVINCIALE: UN SEGNALE NEGATIVO
Pavia, 22 – 6- 2011
Apprendiamo che il primo passo del Consiglio Provinciale eletto recentemente è stato l’elezione del Presidente di detto consiglio nella persona del precedente presidente della Provincia Poma. Ora che il centro-sinistra elegga a presidente del Consiglio Provinciale Vittorio Poma, presidente uscente del centro-destra, è non solo incoerente, ma, purtroppo, illuminante dell’operazione che ha portato all’elezione di Daniele Bosone. La vittoria del centro-sinistra ha poco a che vedere con i risultati positivi ottenuti in altre realtà (ad esempio Milano e Napoli) con candidati (in varia misura) alternativi alle politiche precedenti.
In provincia di Pavia abbiamo visto realizzarsi, invece di un’alternativa, una tipica operazione trasformistica di stampo democristiano. La lotta di fazioni all’interno del centro – destra ha portato Poma a fare una lista propria e, al ballottaggio, Poma ha appoggiato apertamente Bosone. Difatti i maggiori risultati a favore di Bosone si sono visti in quella fascia della provincia dove, appunto, la classica politica democristiana ha maggiore presa. E adesso Poma, pur dichiarandosi sempre uomo di centro – destra, viene nominato Presidente del Consiglio Provinciale. Ma Poma non è il medesimo uomo che, da presidente della Provincia di centro – destra, è stato responsabile, assieme alle forze politiche che lo avevano sostenuto (Pdl – Lega Nord – Udc) di quelle scelte provinciali contestate da larga parte dei cittadini, dall’autostrada Broni-Mortara, al piano cave, alla proliferazione delle centrali e degli inceneritori, ecc. ecc?
Ma Poma non è il medesimo che, in occasione del dibattito sulla Gariboldi, dopo averla difesa a spada tratta, dichiarò, in un gesto di sfida quanto mai inopportuno in una questione morale e giudiziaria di tale portata “NON CHIEDETE LE DIMISSIONI ALLA GARIBOLDI, CHIEDETELE A ME…?”
Ci si risponderà che la carica di Presidente del Consiglio Provinciale è solo istituzionale, ma a noi appare quanto mai inopportuno nominare Poma, proprio per il negativo segnale politico che viene dato, di continuità con la politica precedente. Per quanto riguarda il nostro partito ricordiamo che con il suo gruppo consigliare è stato quello che si è più battuto contro l’amministrazione Poma. Il nostro partito ha ottenuto alle provinciali quasi nove mila voti, con un aumento rispetto alle regionali del 2010, di mille centoquarantadue voti e il 3,5%, quando i vari sondaggi nazionali ci davano per scomparsi. Abbiamo mancato l’elezione di un nostro consigliere solo per la riduzione da 30 a 24 dei consiglieri provinciali, con conseguente rialzo “dell’asticella” per essere eletti. Saremo anche un piccolo partito, ma assicuriamo a chi ha avuto fiducia in noi che continueremo a batterci nel territorio sulle varie problematiche provinciali e prima di tutto contro l’autostrada Broni-Mortara.
In ultimo: il nostro gruppo consigliare precedente si è sempre espresso contro lo spostamento della sede del consiglio provinciale all’Annunciata in quanto si sostenevano spese inutili e la sala era meglio lasciarla nella completa disponibilità di altri eventi, perciò ci dispiace che la prima seduta del nuovo consiglio provinciale non si sia tenuta nella sede di Piazza Italia, dove il mosaico dietro il banco della presidenza ricorda la Resistenza.
Giuseppe Abbà
Segretario provinciale del Partito della Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra
Teresio Forti
Ex capogruppo provinciale del Partito della Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra
Giuseppe Invernizzi
Ex consigliere provinciale del Partito della Rifondazione Comunista – Federazione della Sinistra.
RIFONDAZIONE COMUNISTA: IL “FATECI SPAZIO” NON VA SMANTELLATO, VA RILANCIATO
RIFONDAZIONE COMUNISTA: IL “FATECI SPAZIO” NON VA SMANTELLATO, VA RILANCIATO
Lo scorso 26 aprile il consiglio comunale di Vigevano, a maggioranza leghista, ha ufficializzato la “disgregazione” del centro di aggregazione giovanile “Fateci Spazio” di via Benedetto Croce. Inaugurato nel 1999 dalla giunta di centrosinistra come struttura dedicata alla socializzazione, all’espressione artistico-culturale ed all’educazione dei nostri giovani concittadini, nel corso degli anni il “Fateci Spazio” ha subito dalle successive amministrazioni di centrodestra una lenta e progressiva opera di smantellamento che ha portato al disfacimento attuale: il centro gioco per l’infanzia “Magigatto” verrà spostato alla scuola materna Cocconi Cervi, i centri estivi alla scuola primaria di Santa Maria delle Vigne, mentre il centro di aggregazione dovrebbe essere dislocato presso il “Circolab” di via Pietrasana, un luogo attualmente non agibile ed inoltre non di proprietà comunale.
Come ciliegina su una torta avvelenata dai soliti interessi economici, il “Fateci Spazio” potrebbe essere inserito nell’elenco dei beni alienabili e l’area destinata ad edilizia residenziale, ovvero disponibile per l’ennesima operazione di speculazione immobiliare volta a fare cassa.
La motivazione ufficiale? I materiali edilizi della struttura contengono amianto ed i furti al “Fateci Spazio” sono “all’ordine del giorno”. In merito all’amianto, ci spieghino allora i nostri “paladini della sicurezza” come mai altre strutture pubbliche sono rimaste per anni agibili pur con gli stessi problemi e, nel giro di una chiusura estiva, risanate senza interferire affatto sulla continuità didattica (come ad esempio la scuola materna statale di Santa Maria delle Vigne, messa in sicurezza soltanto nell’estate del 2010, dopo anni di reclami e petizioni). In merito ai furti, si tratta dell’ennesima leggenda metropolitana per creare allarme ed insicurezza sociale, senza alcuna reale “pezza giustificativa”.
La verità è che ci troviamo di fronte ad un altro passo compiuto dalla giunta guidata dal sindaco Andrea Sala sullo scellerato percorso di “smantellamento” delle politiche sociali ed educative. Sguarnendo, perdipiù, di un prezioso presidio territoriale una zona come il Cascame che reclama da anni una profonda riqualificazione.
Chiediamo: operazioni quali la chiusura dello “Sportello stranieri”, l’aumento delle rette della scuola musicale Costa senza alcun suo rilancio e lo smantellamento del “Fateci Spazio” corrispondono all’obiettivo del “perseguimento del bene pubblico” e della “salvaguardia del territorio”, sbandierati dall’attuale partito di maggioranza per racimolare voti in campagna elettorale? Non è proprio grazie a realtà progettuali come il “Fateci Spazio”, con i suoi laboratori e percorsi educativi, che si rafforza la coesione sociale e si contrastano devianza e marginalità sul territorio?
Il “Fateci Spazio” non deve essere “smantellato”, ma al contrario occorre che il Comune torni a valorizzarne il ruolo come era nei progetti iniziali, investendo in questo senso risorse e professionalità. Così come è necessario sviluppare un ampio dibattito pubblico per valutare l’utilizzo a scopi collettivi di terreni ed immobili oggi di proprietà comunale, a partire dall’area dell’ex macello, dando vita a spazi di aggregazione sociale e culturale in punti diversi della città.
Il circolo di Vigevano del Partito della Rifondazione Comunista sostiene le ragioni del Comitato dei genitori ed utenti del “Fateci Spazio” denominato “Non fateci a pezzi!” (per informazioni è possibile consultare il sito internet nonfateciapezzi.jimdo.com, dove si trova anche il testo di protesta da inviare alla e-mail del sindaco) ed invita quindi tutti i cittadini e le cittadine a partecipare all’assemblea pubblica indetta dal Comitato per sabato 25 giugno alle ore 18 presso la sede del “Fateci Spazio” in via Benedetto Croce 18.





