Archivio for maggio, 2014

Lettera agli iscritti del Prc

Lettera agli iscritti del Prc

Care compagne e cari compagni,

desideriamo ringraziarvi per il generoso impegno militante che avete dato nei mesi e nelle settimane scorse per la lista L’Altra Europa con Tsipras: se siamo riusciti a raccogliere le firme necessarie e poi a superare la soglia dello sbarramento, è stato grazie soprattutto all’impegno nei territori. Siamo stati oggetto di una vergognosa censura mediatica e solo i volantinaggi, i comizi e le iniziative nei territori hanno fatto sì che la lista fosse conosciuta tra le elettrici e gli elettori.
Dopo sei lunghi anni la sinistra di alternativa riesce a superare la soglia di sbarramento e torna ad eleggere senza alcuna alleanza ed in alternativa al Partito Democratico. Abbiamo ottenuto un’inversione di tendenza che apre prospettive importanti per la ricostruzione di un campo di forze che ridia alla sinistra peso e credibilità per il cambiamento necessario in Italia come in Europa.
La nostra determinazione e la nostra resistenza, il nostro rifiuto di accodarci ad una politica moderata e a scelte compromissorie – che taluni hanno scambiato per testardaggine – sono state premiate e le sconfitte di ieri hanno reso possibile il risultato di oggi. E’ stato premiato anche il nostro lavoro fatto con lungimiranza a livello europeo, dapprima tenendo a battesimo a Roma il Partito della Sinistra Europea e poi operando per il suo sviluppo. E’ del tutto evidente che il legame internazionale della lista “l’altra Europa con Tsipras” è stata la cifra politica che ha permesso il raggiungimento del risultato e ha contribuito a impedire che la tenaglia bipolare si chiudesse ancora una volta su di noi. Abbiamo perseguito la ricomposizione della sinistra di alternativa sin da quando abbiamo avanzato, per primi in Europa, la candidatura a Presidente della Commissione Europea di Alexis Tsipras e abbiamo contribuito con la giusta determinazione e la pazienza necessaria affinché una proposta in cui erano e sono presenti identità, culture politiche e provenienze diverse potesse essere offerta al Paese. Con la stessa determinazione, lungimiranza, assenza di settarismo dobbiamo lavorare oggi per consolidare questo importante risultato.
Vi ringraziamo per il lavoro svolto a sostegno delle candidate e dei candidati espressi dal nostro partito all’interno della lista: se possiamo festeggiare e salutare con soddisfazione gli ottimi risultati ottenuti in particolare dalla compagna Eleonora Forenza e dal compagno Fabio Amato – oltre al buon risultato delle altre candidature che abbiamo proposto – è anche perché tante e tanti di noi hanno dato piena attuazione alle indicazioni stabilite democraticamente nelle nostre sedi decisionali.
Il compito politico che è davanti a noi ora è quello di utilizzare il successo elettorale al fine di costruire la Syriza italiana. Come deciso nel Congresso, vogliamo costruire un polo della sinistra italiana, collegato alla Sinistra Europea, in grado di prefigurare una alternativa di sinistra alla crisi.
In questo progetto Rifondazione Comunista ha e deve avere un ruolo fondamentale: è il progetto politico che perseguiamo da molti anni e dobbiamo lavorarci con la generosità e la determinazione che ci contraddistinguono. Avanziamo questa proposta nella piena consapevolezza che il PD non ha alcun carattere di sinistra né di centro sinistra e che l’unica proposta politica di sinistra in Europa è la Sinistra Europea e in Italia lo siamo noi insieme all’Altra Europa con Tsipras. Per tutto ciò c’è bisogno di Rifondazione Comunista: ovvero di una forza politica che si ponga l’obiettivo di collegare – attorno all’obiettivo dell’uscita dal capitalismo in crisi – le lotte e le istanze di cambiamento e di liberazione che nascono, crescono e si coagulano nella società. Anche per questo, dobbiamo agire affinché Rifondazione sia più efficace e radicata nella società e nei conflitti.
Questa volta ricominciamo da 4!
Un caro saluto
La segreteria nazionale di Rifondazione Comunista

Pranzo per autofinanziamento del Circolo di Rifondazione Comunista di Mortara

Pranzo per autofinanziamento del Circolo di Rifondazione Comunista di Mortara

Domenica 15 giugno 2014 il Circolo Prc di Mortara organizza un pranzo di autofinanziamento presso la Frazione REMONDO’.

Invitiamo calorosamente a partecipare.

Orari: ore 11 – 12,30

Sono gradite le prenotazioni con certezza telefonando a De Paoli Gianni (Segretario del circolo) al N° 3381458651.

Menù popolare e vegetariano.

Prezzo €. 15,00

Vi aspettiamo numerosi.

CIRCOLO PRC MORTARA

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Tre domande sulla morte di Andrea Rocchelli

Tre domande sulla morte di Andrea Rocchelli

Tre domande sulla morte di Andrea Rocchelli

La tristissima notizia della morte di Andrea Rocchelli ha spinto me insieme ad altri ex compagni di liceo del papà, a ritrovarci, a distanza di oltre quarant’anni, per tentare di portare conforto ai genitori pur sapendo che nulla potrà lenire il loro dolore.  La commozione è grande, ma scrivo per fare qualche altra considerazione e porre alcuni interrogativi. Fin dalle prime notizie del delitto, ho ritrovato su internet le informazioni sulla vita e la carriera di questo giovane fotoreporter.  Poi ho capito anche di quanta genialità, passione e professionalità fosse dotato. Una volta di più ho dovuto constatare che, purtroppo, la nostra società ha ancora bisogno di eroi. L’informazione reale su milizie armate, eserciti, mercenari, vili e sanguinosi episodi di guerra, ha bisogno ancora di reporter che riescano a mostrarci ciò che davvero sta avvenendo anche a rischio della propria incolumità. Tutto questo perché chi fomenta la guerra in Ucraina vuol nascondere fatti e mostrarne altri, vuol far credere cose diverse da quelle che sono. Per quale ragione, sennò, colpire una automobile che trasportava giornalisti, colpire e massacrare dopo che questi sono scesi a mani alzate? E mi chiedo ancora per quale motivo i nostri media non tempestano di interviste il giornalista francese che si è miracolosamente salvato e che può descrivere minuziosamente l’accaduto? Infine mi chiedo come mai il nostro governo non ha ancora chiesto conto dell’episodio al governo dell’Ucraina?

Antonietta Bottini

PENSIONATI, VIL RAZZA DANNATA

PENSIONATI, VIL RAZZA DANNATA

Tratto da: L’INFORMATORE DEL 29 MAGGIO 2014

Rivendico, con orgoglio, la mia appartenenza alla categoria dei pensionati, indicata da Grillo come la causa della sconfitta del suo movimento alle elezioni europee. “Dovrebbero pensare al futuro di figli e nipoti – ha dichiarato – ed aiutarli a crescere in un mondo migliore”.

Caro Beppe, le comunico che noi anziani stiamo aiutando figli e nipoti fin dai tempi in cui Lei girava per il mondo per “migliorarlo” con il suo indubitabile talento comico. Li aiutiamo accudendo i piccoli, portandoli ai giardinetti, soffiando nasini “mociosi”, pulendo culetti odorosi, misurando “febbri della crescita”, contando gocce per la tosse, vegliando sonni agitati, incitando a disegnare e a scrivere, invogliando ad osservare, spingendo passeggini, pedalando su biciclette accessoriate come un camper in partenza per il mare, persino raccontando favole di grilli logorroici. Tralasciamo l’aiuto economico che, ovviamente, dipende dall’entità della pensione. La invito a fare un piccolo esame di coscienza. Mi rendo conto che nel suo mondo di certezze, insulti, diktat ed epurazioni le parole “esame” e “coscienza” sono considerate roba da fighetti, ma faccia uno sforzo e vedrà che, alla lunga, ci si abitua a tutto. Può persino accadere che un salutare “mea culpa” la renda più umano. Provi, ad esempio, a risentirsi mentre grida farneticanti “O noi o loro” oppure mentre riesuma inquietanti “Tribunali del popolo”. Forse capirà che le cause della sua non-vittoria sono molteplici e non sono identificabili in una sola categoria. Soprattutto, la diffido dallo spacciare per “parassita” una parte della società che interpreta da sempre, con una dignità evidentemente a Lei sconosciuta, il ruolo della “vacca da mungere”.

Con immutata disistima.

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Messaggio di NICOLETTA DOSIO

Messaggio di NICOLETTA DOSIO

Messaggio di Nicoletta Dosio:
“Un abbraccio affettuosissimo e un appuntamento di lotta alle 15.324
compagne e compagni i quali, attraverso il mio nome sulla scheda per il
parlamento europeo nella Lista Tsipras, hanno voluto dare un segno
inequivocabile e senza delega di resistenza contro la guerra, il razzismo e
lo sfruttamento dell’uomo e della natura. Un messaggio che certamente va
oltre la mia persona e dice che non è tempo di resa, ma di conflitto. Ce
n’est qu’un début, continuons le combat!”

Il messaggio dei garanti

Il messaggio dei garanti

 

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Roma, 27.05.2014

I garanti della lista L’altra Europa con Tsipras, giunti alla conclusione di questa difficile ma entusiasmante campagna elettorale, rivolgono un caldo, affettuoso e sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto in questa impresa apparentemente impossibile e che hanno reso possibile il piccolo miracolo di questo risultato (unico, ma importante, segno di luce in un quadro generale preoccupante).

In particolare ringraziamo, oltre naturalmente agli elettori che non si sono lasciati intimidire dal fuoco mediatico ostile, tutti i firmatari dell’Appello, da cui tutto è incominciato. Quanti raccogliendo le firme e sottoscrivendo le liste hanno permesso di superare gli ostacoli posti da una legge elettorale iniqua e incostituzionale. I Candidati, che scegliendo di esporsi in prima persona e di dedicare il proprio impegno straordinario nelle Circoscrizioni ci hanno permesso di esistere e di parlare agli elettori. Chi ha offerto il proprio lavoro volontario, a tutti i livelli, e chi ha contribuito con le proprie donazioni a raccogliere le risorse finanziarie necessarie per una campagna elettorale condotta in francescana povertà.

A tutti quanti noi vogliamo garantire che non ci fermeremo qui. Che il percorso continua, oltre la conclusione di queste elezioni europee, dando continuità all’impegno di quanti hanno partecipato al progetto con spirito unitario, con la ferma determinazione a renderlo una pratica permanente.

La lista L’altra Europa con Tsipras, nelle diverse fasi che ha attraversato, dalla formulazione e sottoscrizione del progetto alla raccolta e alla selezione delle candidature, dalla raccolta delle firme alla campagna elettorale vera e propria, è stata per molti di noi un laboratorio straordinario per sperimentare un modo nuovo di “fare politica”, aperto e non di parte, a contatto diretto con un pubblico esigente e in parte anche diffidente, perché troppe volte deluso da esperienze nate o proseguite malamente in passato, in un contesto nazionale difficile, dominato da una politica-spettacolo e da un sistema dell’informazione morbosi e oppressivi.

Non sono mancati neanche questa volta – come negarlo? – errori, incomprensioni, tentazioni autoreferenziali e personalistiche, com’è forse naturale che succeda in tutti i tentativi di mettere insieme persone, punti di vista, culture, e strutture organizzate che si parlano tra loro poco e male da molto tempo. Ma su tutto ha prevalso lo spirito unitario che anima le imprese che mettono in gioco i tratti più profondi della propria esistenza, come ci insegna l’impegno di “partire insieme e tornare insieme” che per tanti anni ha dato forza e spessore umano e politico a una delle esperienze più importanti che hanno ispirato la nostra lista: quella del movimento NoTav della valle di Susa.

Per questo invitiamo tutte le compagne e i compagni, tutte le amiche e gli amici, tutti coloro che hanno sostenuto la lista L’altra Europa con Tsipras, a mantenere invariato l’impegno che li ha caratterizzati in questi mesi anche nel tempo a venire. In pochi anni Syriza, il partito guidato dall’uomo il cui nome noi abbiamo voluto iscrivere nel nostro logo, è passato da una situazione di divisione e di litigiosità a una pratica e una struttura unitaria pur nella diversità delle sue componenti; e da un risultato elettorale di pochi punti percentuali a essere il primo partito della Grecia. Lo ha fatto mantenendo, come abbiamo fatto e continueremo a fare anche noi, una posizione di intransigente opposizione nei confronti dei memorandum della Trojka, delle politiche di austerità imposte dall’Unione Europea, dei partiti che le sostengono, senza mai cedere ai facili richiami di un anti europeismo demagogico e senza prospettive a cui fanno ricorso forze che lo concepiscono solo come facile accesso a un bottino elettorale che non fa che trascinarli verso politiche isolazioniste, nazionaliste, razziste, e verso il pericolo di trasformare le guerre commerciali in fratture politiche e guerre guerreggiate, come i casi non lontani della Bosnia e dell’Ukraina non devono cessare di ricordarci.

Per questo invitiamo tutti i comitati della lista L’altra Europa con Tsipras a riconvocarsi a più presto, per dar vita a forme di collaborazione unitarie e non escludenti che permettano a tutti di continuare nell’impegno e nelle attività intraprese. Noi saremo con voi insieme a tutti coloro che ci hanno aiutato in questi mesi anche senza aderire formalmente al nostro progetto.

Vi proponiamo fin d’ora due temi su cui impegnarsi nei prossimi mesi. Una serie di attività di auto formazione sui temi delle istituzioni e delle politiche europee, per mantenere un rapporto e un contatto diretto con i nostri parlamentari a Strasburgo, in modo che possano sempre sentirsi parte di un collettivo compatto. E la messa a punto di una serie di proposte per affrontare i principali problemi del territorio, in modo che l’obiettivo di un vasto programma di tante piccole opere per creare milioni di posti di lavoro, che sta al centro del nostro impegno, trovi la propria necessaria articolazione in sede locale e in forme partecipate.

 

Barbara Spinelli, Luciano Gallino, Marco Revelli, Argiris Panagopulos, Guido Viale

6^ festa di Rifondazione Comunista di Vigevano

6^ festa di Rifondazione Comunista di Vigevano

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Confessioni di un trafficante di uomini

Confessioni di un trafficante di uomini

 


ALLA COOPERATIVA  PORTALUPI

Sabato 31 maggio alle 21.30 presso la Cooperativa Portalupi in Strada dei Ronchi 7 per la rassegna “AltriLibri” arriva il libro “Confessioni di un trafficante di uomini” scritto a quattro mani da Giampaolo Musumeci e Andrea di Nicola.

In questo libro, edito da Chiarelettere, per la prima volta parlano gli uomini che controllano il traffico dei migranti. Un sistema criminale che gli autori di questo libro hanno potuto raccontare dopo aver percorso le principali vie dell’immigrazione clandestina, dall’Europa dell’Est fino ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Ecco cosa si muove dietro la massa di disperati che riempiono le pagine dei giornali. Una montagna di soldi, un network flessibile e refrattario alle più sofisticate investigazioni. La testimonianza dei protagonisti conduce dentro un mondo parallelo che nessuno conosce. Ora finalmente possiamo vedere in presa diretta la più spietata agenzia di viaggi del pianeta.

Alla presentazione sarà presente l’autore del libro Giampaolo Musumeci, fotografo e film-maker, giornalista e conduttore radiofonico, che si occupa di immigrazione, attualità internazionale e conflitti dimenticati, soprattutto in Africa. Ha collaborato con Sky Tg24, Channel 4, Rainews24, «La Vanguardia», «Die Zeit», Radio24, Radiotelevisione svizzera di lingua italiana e Radio France international. Musumeci dialogherà nel corso della serata con il giornalista Luca Rinaldi e il pubblico.

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Immagini di gioia per l’ottimo risultato elettorale delle Europee e di Cassolnovo

Immagini di gioia per l’ottimo risultato elettorale delle Europee e di Cassolnovo

IMG_0545 IMG_0540Cassolnovo:Insieme per cambiare vince le elezioni amministrative IMG_0539 IMG_0537 IMG_0533 IMG_0528 IMG_0527 IMG_0523 IMG_0514 IMG_0512 IMG_0509 IMG_0507Circolo Prc Vigevano

Una vittoria della sinistra

Una vittoria della sinistra

“Una vittoria della sinistra”. Altra Europa aderirà al gruppo del Gue. Al Parlamento: Furfaro, Maltese e Forenza

La sinistra in Italia è la lista Tsipras, anche perché ormai il Pd è in piena “mutazione antropologica” verso il modello Dc. Barbara Spinelli usa tutta la proverbiale calma mentre formula, nel corso della conferenza stampa di questa mattina, il condensato politico dell’Altra Europa con in tasca un 4% tondo tondo. E le sue parole risuonano, nella sala piena zeppa di giornalisti, molto chiare e nette. Se ancora c’è un pezzo di sinistra aggiunge Spinelli, questo si ferma al limite a Civati. Discorso chiuso,quindi. Un discorso, che ha come primo corollario l’adesione dell’Altra Europa al gruppo della Sinistra Europea. Chi aveva dei dubbi, soprattutto per la “strana” posizione di Vendola, sempre altalenante tra Shulz e Tsipras, con questo passaggio li dovrà dissipare in fretta. E i tre deputati che siederanno a Strasburgo saranno, con molta probabilità, Maltese, Furfaro e Forenza. Un terzetto reso possibile dal ritiro di Spinelli e Ovadia, come del resto annunciato dall’inizio.
Il ragionamento di Spinelli parte dalla chiarissima osservazione sul successo di Renzi che, evidentemente, “ha divorato l’elettorato di destra”. Il Pd “somiglia molto alla democrazia cristiana” mentre la lista Tsipras “e’ una sinistra radicale ma direi che e’ la sinistra italiana”. Spinelli ammette che nel Pd ci sono “forze chiaramente di sinistra come il gruppo dei civatiani che non e’ democristiano ma la linea vincente ha abbandonato le parole della sinistra. Renzi- conclude la giornalista capolista- ama paragonarsi a Blair ma lui ha salvaguardato lo stato sociale, ho molti dubbi che Renzi lo fara’”. Insomma, ci sarà ben poco da aspettarsi da Renzi sul piano del “governo della crisi”. La tasca della carità non è sempre aperta. E, soprattutto, non è sempre tempo di elezioni, quando con soli 8 euro si può andare ben otto punti sopra le previsioni dei sondaggi. Ora si tornerà all’austerità. E la reazione euforica delle borse la dice lunga.
“In un’Europa in cui c’e’ una forte critica delle politiche di austerita’, una nostra lista come la nostra avrebbe avuto ancora piu’ successo se non ci fosse stato il silenzio dei media nei primi mesi”, aggiunge Spinelli.
In quanto al risultato della lista,Marco Revelli, parla di “piccolo miracolo”. “Siamo partiti con zero euro in cassa, abbiamo speso 220 mila euro – aggiunge Revelli – che e’ meno di quanto ha speso un solo candidato del Pd e di Fi”. Revelli sottolinea il buon risultato nella grandi citta’ e tra i giovani “nonostante il silenzio dei media. Siamo riusciti comunque a comunicare che possa esserci una sinistra. Ora inizia un percorso in Europa e in Italia dove c’e’ un bisogno disperato di una sinistra autorevole”

Appello dell’Anpi Sezione di Vigevano: elezioni Europee – non rinunciare al voto

Appello dell’Anpi Sezione di Vigevano: elezioni Europee – non rinunciare al voto

 

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Pavlovic (TSIPRAS):per una svolta radicale: prima le persone, non le banche

Pavlovic (TSIPRAS):per una svolta radicale: prima le persone, non le banche

VIGEVANO – “Fuori dal populismo, fuori dall’austerità”. Sono queste le parole-chiave sottolineate più volte nel corso dell’incontro pubblico organizzato a sostegno della lista “L’altra Europa con Tsipras” nel pomeriggio di domenica scorsa presso la Cooperativa Portalupi alla Sforzesca.

All’iniziativa è intervenuta Dijana Pavlovic, attrice ed autrice di teatro, impegnata contro le discriminazioni etniche, sociali e politiche, e candidata alle Europee per la lista Tsipras.

Prima di Lei hanno preso la parola Giuseppe Abbà, segretario provinciale di Rifondazione Comunista, e Salvatore Cirillo, coordinatore di Sinistra Ecologia Libertà di Vigevano e Lomellina.

Sia il Prc sia Sel   sono infatti tra i sostenitori di questa lista, collegata alla Sinistra europea.

Per Dijana Pavlovic, le imminenti elezioni europee “sono un’occasione decisiva da usare per impedire, con il voto alla lista Tsipras, che nasca la “grande coalizione” tra socialisti e popolari europei, che vuole portare avanti le stesse politiche anti-popolari e neoliberiste imposte dalla Troika e dalla Merkel nell’ultimo decennio, con la complicità di tutti i governi italiani”.

Nel prossimo parlamento di Bruxelles la Sinistra Europea sarà il terzo raggruppamento “mentre Grillo, anche se prenderà tanti voti, non si sa come si schiererà e non ha un credibile programma politico”.

Pavlovic ha concluso sottolineando che “noi vogliamo cambiare l’Europa, e metterla al servizio dei cittadini, e non delle banche.

Per uscire dalla crisi serve una svolta radicale, che mette al primo posto le persone”.

Tratto da: L’INFORMATORE del 22 maggio 2014

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Firme false autenticate da consigliere comunale di centrodestra – La nostra denuncia

Firme false autenticate da consigliere comunale di centrodestra – La nostra denuncia

21 maggio 2014 alle ore 12.22

Il 12 maggio Giuseppe Abbà, presentatore della lista Sinistra per Pavia, è stato informato che il nostro candidato Marcello Simonetta risultava firmatario di due liste diverse:

la prima è l’altra lista in sostegno a Massimo Dagrada (C’è un’altra Pavia, per la quale aveva effettivamente firmato), la seconda è invece la lista Ricostruire Pavia che presenta candidati riconducibili all’estrema destra.

Recatosi alla Commissione Elettorale, il nostro candidato Simonetta ha potuto verificare la non autenticità della firma a supporto della lista Ricostruire Pavia, per la quale in ogni caso non avrebbe mai firmato perché in palese contrasto con la sua impostazione ideologica.

Le firme a sostegno della lista di destra Ricostruire Pavia, tra cui compare quella falsa di Marcello Simonetta, risultano autenticate dal Consigliere Francesco Irianni, componente della maggioranza di Cattaneo e che si ricandida a sostegno del medesimo.

Per questo motivo abbiamo sporto denuncia nei confronti del consigliere Francesco Irianni che ha autenticato la firma.

I punti politici che vorremmo far notare sono 3.

1) È stata commessa una violazione gravissima. Sia perché c’è stata una attestazione falsa che, se è stata commessa dal consigliere Francesco Irianni, comporta un grave abuso delle sue funzioni pubbliche oltre che l’usurpazione dell’identità personale del nostro candidato Marcello Simonetta. Sia perché è stata alterata la correttezza della competizione elettorale e dei principi democratici che in essa sono contenuti.

2) Si manifesta l’ennesima allergia ad ogni tipo di regola da parte della maggioranza di Cattaneo che si ricandida ad amministrare la città. Ci rifiutiamo di credere che il sindaco anche questa volta voglia lavarsene le mani come ha sempre fatto, dichiarandosi candido e immacolato, sempre estraneo e non a conoscenza delle malefatte che i suoi compagni di strada vanno via via commettendo. Invece di chiamarsi sempre fuori, abbia per una volta il coraggio di una condanna precisa e netta! O forse ha paura di perdere i voti che questi personaggi gli portano?

3) Da ultimo facciamo notare ancora una volta la contiguità pericolosa di pezzi della maggioranza con gruppi dell’estrema destra che si richiamano al neofascismo.

Un anno senza te

Un anno senza te

43 anni con il Gallo e… solo uno senza di lui. Esordisce così Domenico Chionetti, mentre racconta questo primo anno della Comunità San Benedetto senza Don Andrea Gallo. “Abbiamo le scarpe rotte, ma continuiamo a camminare, perché a fianco a noi molti le scarpe nemmeno le hanno, con le nostre forze, a volte inadeguati ai compiti che ci toccano ma con la consapevolezza di chi ha condiviso con Andrea un lungo percorso e ha imparato molto”.

L’affetto non è mancato e sono tantissime le occasioni in cui Genova e non solo, si è stretta intorno a San Benedetto durante questo primo anno. Il 25 aprile un fiume di gente ha attraversato Campo Ligure, il paese dove Don Gallo era nato e ora riposa, per mettere un fiore sulla sua tomba e poi riversarsi nel palazzetto dello sport per sentire Maurizio Landini e Massimo Bisca dell’Anpi che ricordavano insieme ai tanti partigiani anche Don Gallo partigiano della Costituzione. “E’ stato emozionante ritrovarci in tanti a Campo Ligure e ricordare quella che è stata una delle ultime battaglie, quella per difendere la Costituzione. Sono sicuro – continua Chionetti – che se fosse ancora con noi si sarebbe speso con tutte le forze contrapponendosi al pensiero unico, al trasformismo politico oggi imperante”.

Don Gallo in un vecchio superotto degli anni Ottanta diceva che la Comunità è sempre in cammino e così continua a essere. Quando era vivo il Gallo percorreva migliaia di chilometri in macchina, perché aveva paura di volare, per andare a incontrare chiunque lo invitasse e la Comunità allo stesso modo non si risparmia. “Abbiamo partecipato ad oltre cento incontri in tutta Italia, siamo colpiti dall’attenzione che ci circonda, perché sono tantissime le persone che ci manifestano il loro affetto, semplici cittadini, associazioni come Arci, Anpi, il sindacato, la Fiom soprattutto, partiti politici e poi i media che in questo ultimo anno non hanno mai mancano di raccontare le nostre iniziative”. Gli impegni sono tanti, dice Chionetti, ma tutta la nostra energia non basta per fare quello che faceva il Gallo!

“Ci manca la radicalità del suo pensiero, lo spazio politico che da solo Andrea occupava e rappresentava con la capacità di tenere insieme mondi diversi e lontani. Penso al suo funerale, lungo il corteo e in chiesa c’erano associazioni, partiti, tifoserie, i mondi più diversi tutti insieme intorno a lui”.

Per ricordarlo il 22 maggio è stata organizzata una cena e poi un concerto con gli amici di Music for Peace aperto a tutti che inizierà a partire dalle 20 nel piazzale di San Benigno (Area Elicoidale). Alle 18,30 Mons. Luigi Bettazzi, testimone del Concilio Vaticano II e grande amico e punto di riferimento religioso di Don Gallo celebrerà la messa a San Benedetto.

Ma, come ricordava Chionetti la strada è ancora tanta e molti sono gli impegni il più importante è la Biennale della Prossimità che si svolgerà nel centro storico genovese il 10-11-12 ottobre. “Sarà uno spazio dove discutere dei bisogni primari delle persone, la casa, il welfare, il lavoro e provare a ridare voce a chi non ne ha con l’aiuto di tutti, associazioni, signoli cittadini, chi ha voglia di mettersi in gioco insieme a noi, perche come diceva Andrea, nessuno si libera da solo, ma ci si libera tutti insieme. Ecco penso alla Biennale della prossimità come il tentativo di liberarci dai nostri bisogni, realizzandoli”.

LETTERA APERTA ALLE CITTADINE E AI CITTADINI DI CASSOLNOVO

LETTERA APERTA ALLE CITTADINE E AI CITTADINI DI CASSOLNOVO

Buongiorno!rifondazione_logo elettorale

Rifondazione Comunista alle elezioni amministrative che si svolgeranno a Cassolnovo domenica 25 maggio, aderisce alla lista civica “Insieme per cambiare” che ha il sostegno di altri partiti (Pd, Psi e Sel) e che propone anche candidati autonomi.

Pur non essendo tradizionalmente presenti nella realtà politica cassolese, ci è sembrato opportuno cogliere con entusiasmo l’invito a partecipare alla formazione ed alla nascita di un progetto politico che mette al centro dell’attenzione le fasce disagiate e maggiormente colpite dalle difficoltà di questa crisi, i temi del lavoro e dei servizi sociali lacerati da politiche neoliberiste di deregolamentazione, privatizzazioni e tagli, e le questioni ambientali e della cultura, troppo spesso ignorate e messe in secondo piano.

Tra i temi importanti c’è appunto quello della valorizzazione dell’attività culturale a tutto campo, fondamentale per l’aggregazione giovanile e per prevenire lo sfaldamento e la crisi sociale dei piccoli centri, così come punteremo alla maggiore partecipazione ed al coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte politiche e nella definizione degli indirizzi amministrativi.

Vogliamo rivolgere il nostro sforzo in tal senso perché riteniamo questi temi determinanti per la costruzione di una società più giusta, equa e solidale.

Vogliamo che anche Cassolnovo cambi. Vogliamo che Cassolnovo possa diventare un esempio virtuoso e sostenibile per tante altre piccole realtà.

Per questo VI INVITIAMO A VOTARE LA LISTA

“INSIEME PER CAMBIARE”

con candidato sindaco ANDREA VOLPATI

ED A SCRIVERE COME PREFERENZA

PIERO CARCANO

candidato indipendente proposto da Rifondazione Comunista,

animatore storico della scena culturale, movimentista e antifascista di Cassolnovo

UN CANDIDATO SINCERAMENTE DI SINISTRA!

Un cordiale saluto.


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PIERO CARCANO, 52 anni, cassolese dalla nascita, indipendente, impiegato, rappresentante sindacale, é cantante e fondatore di gruppi musicali-teatrali tra cui CANTOSOCIALE (musiche e tradizioni popolari) RODARI CLUB TRIO (animazione teatrale-musicale per bambini) e di cabaret (BLUES & BARLAFUS) oltre che delle associazioni culturali CORTINE DI SUONO ed ALAMBRADO con cui ha organizzato numerose iniziative e festival a Cassolnovo negli anni ‘80 e ‘90, come ad esempio ben dieci edizioni del festival nazionale di rock MUSIC UNDERGROUND.

Ha contribuito anche alla nascita di squadre sportive femminili partendo dalla esperienza fondamentale di RADIO LIBERA NORD di Cassolnovo. Come presidente della Commissione della Biblioteca di Cassolnovo dal 1984 al 2004 ha promosso e coordinato numerose attività culturali che hanno portato il nostro paese ad essere punto di riferimento per l’intero territorio lomellino e non solo, in particolare con mostre, concerti ed iniziative di portata nazionale come la mostra di editoria indipendente LIBRIAMOCI, il festival di musica popolare TERRE DI MUSICA  e quello di cultura e spettacoli per bambini MONELLI IN FESTA.

L’impegno si è rivolto in particolare a valorizzare la cultura popolare promuovendo il dialetto e la musica, senza dimenticare il rispetto necessario verso le altre culture valorizzando i nostri artisti affiancandoli a quelli più conosciuti nel panorama nazionale, “catturando” molto pubblico esterno e stimolando all’interazione le nostre importanti e variegate associazioni.

Dopo un decennio di vuoto culturale a Cassolnovo, l’impegno di PIERO CARCANO sarà quello di RISVEGLIARE e riportare in primo piano la cultura e la socializzazione che il nostro paese merita, rivolgendo una particolare attenzione alle fasce giovanili e dell’infanzia.

IL 25 MAGGIO

sulla SCHEDA AZZURRAVOTA

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Alexis Tsipras a Bologna: informazioni pratiche

Alexis Tsipras a Bologna: informazioni pratiche

Alexis Tsipras a Bologna: informazioni pratiche

 

Si inizia alle ore 21, ma sin dalle 20.15 in piazza suoneranno un quartetto di archi e un quintetto di fiati dell’orchestra under 30 del Conservatorio di Bologna “Orchestra Senza Spine”.

Attorno alle 21, Alexis Tsipras, insieme ai candidati, salirà sul palco con accompagnamento musicale.

L’inizio del suo discorso è previsto per le 21.45. Prima parlerà parlerà Barbara Spinelli, e ci saranno gli interventi dal vivo di Cecilia Alessandrini, ex segretaria del Circolo PD “Galvani” di Bologna e Massimo Lami, storico operaio della Lucchini di Piombino.

Verranno proposti anche i contributi video ed endorsement di alcune personalità della politica e della cultura, tra questi Stefano Rodotà e Nicola Piovani.

La serata sarà condotta dalla giornalista Francesca Fornario e da Moni Ovadia e si concluderà con il DJ set di BONNOT degli Assalti Frontali.
in piazza ci saranno gazebo e banchetti che daranno informazioni sul programma della lista e gadget (spille, magliette e bandiere).

Come arrivare:
In Pullman: possono sostare in Autostazione in Viale Masini (a pagamento e PRENOTANDO il posto qui: Prenotazione parcheggio Pullman) . Dall’autostazione percorrendo via Indipendenza si arriva in Piazza a piedi in circa 15 minuti

o in alternativa:
Scaricare le persone nei pressi dell’Autostazione (Viale Masini) o di piazza 8 Agosto (entrando da via Irnerio) e poi sostare in zona fiera.
Scaricare a porta San Felice o via San Felice comunque prima dell’incrocio con via Riva Reno e sostare al parcheggio del Cimitero della Certosa (viale Gandhi).

In auto: Il parcheggio più vicino è quello sotterraneo di Piazza VIII Agosto (Distanza dalla piazza a piedi circa 8/10 minuti).

In treno: dalla Stazione si percorre via dell’Indipendenza e si arriva in Piazza Maggiore, a piedi, in circa 15/20 minuti.

Immagini dell’aperitivo incontro con Dijana Pavlovic alla Coop. Portalupi di Vigevano

Immagini dell’aperitivo incontro con Dijana Pavlovic alla Coop. Portalupi di Vigevano

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Il forte e commovente intervento della mamma di Mattia alla manifestazione No-tav

No Tav, sfila tranquillo a Torino il corteo contro la repressione. “Colpevoli di resistere”

No Tav, sfila tranquillo a Torino il corteo contro la repressione. “Colpevoli di resistere”

Ventimila persone circa (ma per la Questura erano poco più di cinquemila) hanno attraversato con canti e slogan oggi pomeriggio Torino (fino a piazza Castello) nel corteo No Tav contro la repressione, ovvero per la libertà dei militanti accusati di terrorismo. Un corteo pacifico che ad un certo punto ha pure impedito ad un gruppetto di ragazzotti di imbrattare la sede dei carabinieri. E il Silp ha pure fatto un comunicato ufficiale in cui si sottolinea il carattere democratico dell’iniziativa. Insomma, tutto il contrario del clima di violenza disegnato dai mass media e ben interpretato dagli apparati di polizia attraverso il blocco di molti treni in partenza da Milano e la perquisizione di diversi pullman.

Un corteo pacifico ma chiaro negli obiettivi. Questo deve aver mandato su tutte le furie il senatore del Pd Esposito, l’ultrà pro-Tav, che ha dovuto trovare altri argomenti di scontro. E così ecco venir fuori un presunto flop dell’iniziativa. E già che era in giornata “produttiva” più tardi è arrivato un attacco al veleno contro il capogruppo di Sel in Consiglio comunale, Curto, reo di aver partecipato al corteo e di sostenere, al contempo, la lista di Chiamaparino in corsa per la Regione Piemonte. “Curto deve essere ancora una volta in piena confusione politica – ha detto Esposito, con il chiaro stile dell’avvertimento poiltico -. Forse adesso abbiamo capito perche’ in queste settimane da Curto non sia arrivata una netta presa di distanza dagli attacchi ricevuti dal Partito Democratico. Spero che il segretario regionale di Sel Nicola De Ruggiero voglia chiarire la linea politica di Sel nei confronti della magistratura e dei violenti” ha aggiunto Esposito.
“E’ una giornata in cui ci battiamo non più solo contro la Tav ma per difendere la libertà, il diritto di tutti a manifestare e a opporsi alle decisioni. Questa è una manifestazione contro la repressione”, ha detto Alberto Perino, leader storico dei Comitati Val di Susa all’inizio della manifestazione. Dal palco
di piazza Castello ha preso poi la parola Lele Rizzo del centro sociale Askatasuna: “Tagliare le reti è una cosa giusta – ha detto – e va fatta. Siamo qui ad accettare l’ennesimo terreno di battaglia che ci viene posto dalla magistratura”, ha aggiunto riferendosi alle vicende giudiziarie degli indagati e degli
arrestati no tav.
Sul palco della manifestazione No Tav, a cui ha partecipato anche il Prc, con Paolo Ferrero, e l’Anpi, ha parlato anche Haidi Giuliani, la mamma di Carlo, il giovane manifestante morto al G8 di Genova, nel 2001. “Mio figlio – ha detto – e’ qui, con Sole e Baleno. La sua morte ha insegnato che il dissenso non e’ piu’ lecito”.

Domenica 18 maggio 2014 – ore 17 incontro pubblico con DIJANA PAVLOVIC

Domenica 18 maggio 2014 – ore 17 incontro pubblico con DIJANA PAVLOVIC

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Dijana Pavlovic

 

Laureata all’Accademia di Belgrado, dal 1999 vive a Milano con il suo compagno e un figlio di 4 anni. Attrice di teatro, è stata interprete di fiction televisive e film. Prende consapevolezza della condizione dei rom e inizia l’impegno per il suo popolo come mediatrice culturale. Da questa esperienza prende vita la sua attività di militante per i diritti dei rom e delle minoranze – sul piano artistico, come protagonista e autrice di spettacoli sulla condizione zigana e, su quello politico, come fondatrice della Federazione Rom e Sinti insieme, che unisce diverse associazioni zigane. Interviene presso le istituzioni europee (OCSE, ERRC) che si occupano delle discriminazioni etniche, sociali e politiche. E’ fondatrice della Consulta Rom e Sinti di Milano.Candidata nella lista civica Uniti con Dario Fo nel 2006, poi nella lista Arcobaleno, rompe un tabù e diventa la prima candidata rom alle elezioni politiche in Italia. Nelle precedenti elezioni per il Parlamento europeo accetta la candidatura per la Federazione della Sinistra.nAttualmente lavora come Responsabile italiana per i programmi ROMED e ROMACT del Consiglio d’Europa e della Commissione europea.