Archivio for dicembre 6th, 2017

Gerusalemme, Prc: «Ue e comunità internazionale fermino quel pazzo di Trump»

Gerusalemme, Prc: «Ue e comunità internazionale fermino quel pazzo di Trump»

Pubblicato il 6 dic 2017
COMUNICATO STAMPA
GERUSALEMME – PRC: «EUROPA E COMUNITà INTERNAZIONALE FERMINO QUEL PAZZO DI TRUMP. RICONOSCIMENTO GERUSALEMME COME CAPITALE ISRAELE è PROVOCAZIONE INDECENTE. GENTILONI SI SVEGLI»

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea e Marco Consolo, responsabile Esteri di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiarano:
«L’intenzione di Trump di riconoscere Gerusalemme come Capitale dello Stato d’Israele e spostarvi l’Ambasciata Usa è pura follia.

Tale decisione significa la fine del già moribondo processo di pace, sepolto dalla colonizzazione e dal muro.
La soluzione dei due Stati, già compromessa e di fatto negata dai governi israeliani, senza Gerusalemme capitale condivisa è semplicemente finita.

Qualcuno, ad esempio l’Ue e la comunità internazionale, dovrebbe opporsi a questa demenziale e demagogica provocazione dell’amministrazione Trump.

Quanto al governo italiano, Gentiloni dovrebbe svegliarsi, e dimostrare di non essere un governo suddito degli Usa.

La verità è che purtroppo l’UE e l’Italia, spettatrici silenti da anni del furto di terra a danno dei palestinesi, della continua violazione del diritto internazionale da parte di Israele, sono incapaci di qualsiasi politica autonoma.

Persino il Papa si è dimostrato più impavido, prendendo posizione contro una scelta che sicuramente allontanerebbe la pace e che dimostra ancora una volta l’arroganza di Israele e dei suoi alleati».

6 dicembre 2017

“Neofascismi e neonazismi stanno raggiungendo un alto livello di pericolosità sociale”. Intervento di Carla Nespolo

“Neofascismi e neonazismi stanno raggiungendo un alto livello di pericolosità sociale”. Intervento di Carla Nespolo

Tratto da: http://www.controlacrisi.org/notizia/Politica/2017/12/6/50500-neofascismi-e-neonazismi-stanno-raggiungendo-un-alto/?utm_source=dlvr.it&utm_medium=facebook

Oggi in Italia, ma non solo, neofascismi e neonazismi stanno raggiungendo con il loro dinamismo quotidiano un alto livello di pericolosità sociale. Allo stesso tempo va anche detto che importanti segnali antifascisti stanno giungendo da partiti e istituzioni. Per fare degli esempi: cresce il numero di Comuni che adottano delibere per vietare agibilità politica e spazi pubblici alle organizzazioni neofasciste, razziste e omofobe; la manifestazione del 9 dicembre prossimo a Como, promossa da un partito, si sta configurando come una iniziativa unitaria.
Mi paiono fatti da valorizzare perché questa battaglia non può essere condotta solitariamente, questa battaglia deriva dal rispetto della Costituzione – che non dimentichiamolo mai, è interamente antifascista dalla necessità della sua piena attuazione. Ogni cittadina e cittadino deve sentire il dovere di esserci. E’ in ballo la tenuta civile del Paese. L’Anpi nei prossimi giorni riunirà di nuovo gli oltre 20 soggetti democratici, tra associazioni, partiti e movimenti, per fare il punto della situazione e assumere iniziative concrete. Come ho già dichiarato, un approdo naturale dovrebbe essere la richiesta di mettere fuori legge tutte le organizzazioni che si richiamano al fascismo e al nazismo. E, nell’immediato, impedire loro di candidarsi alle elezioni.
Poi certo c’è un contrasto di tipo culturale da realizzare. C’è la questione molto seria dell’influenza che i fascisti “del terzo millennio” hanno sulle giovani generazioni. Dobbiamo utilizzare strumenti educativi moderni, all’altezza dei tempi mediatici. Come sappiamo, la testimonianza diretta, orale dei combattenti per la libertà va via via scomparendo. E sappiamo quanto siano affascinanti e di grande “presa” i loro racconti. Bisogna insistere sulla memoria. C’è un ruolo fondamentale di intervento degli intellettuali ed in particolare degli storici da sollecitare ed utilizzare. Un impegno grande nella scuola, partendo proprio dalla convenzione Anpi-Miur. La nostra Associazione c’è e ci sarà come sta dimostrando, operativamente. Giovani, donne e anziani insieme per dare un nuovo e brillante orizzonte all’antifascismo.

*presidente dell’Anpi