Archivio for gennaio 8th, 2018

INCENDI RIFIUTI: PRC /SE_LOMBARDIA: «DA REGIONE LOMBARDIA SOLO SEGNALI DI FUMO».

INCENDI RIFIUTI: PRC /SE_LOMBARDIA: «DA REGIONE LOMBARDIA SOLO SEGNALI DI FUMO».

COMUNICATO STAMPA:
INCENDI RIFIUTI: PRC /SE_LOMBARDIA: «DA REGIONE LOMBARDIA SOLO SEGNALI DI FUMO».
INCENDI E DIOSSINA – LA MALA GESTIONE DEI RIFIUTI PRODUCE DANNI ALLA SALUTE E ALL’AMBIENTE.
Si fanno più affari con i rifiuti che con la droga, è una delle frasi intercettata dagli inquirenti nelle indagini sul traffico di rifiuti non trattati e che avevano portato la scorsa estate all’arresto di tre manager, altri dirigenti indagati e sequestri di impianti collegati. L’inchiesta era partita da Brescia e ha interessato impianti di A2A oltre che siti di altre piccole società di intermediazione. Ma non è tutto, ci sono altri evidenti segnali di mala gestione che provengono da ben una decina di incendi che si sono verificati in provincia di Pavia nei mesi scorsi. Il più grave a settembre, in un colossale deposito della ditta Eredi Berté a Mortara (dieci giorni di impegno dei vigili del fuoco per spegnere le fiamme), il più recente a Corteolona (3 gennaio) dove sono andati in fumo i rifiuti abusivamente compattati all’interno di un capannone abbandonato. In quest’ultima occasione l’ARPA ha segnalato l’emissione di diossine quaranta volte superiore alla soglia indicata dall’OMS.
Dal nuovo Prefetto di Pavia è arrivato un concreto segnale di attenzione, e finalmente i Comuni cominceranno a mappare tutte le situazioni a rischio.
Dalla Regione, invece, arrivano ancora segnali di fumo. Infatti l’assessore Terzi – al decimo incendio – ha dichiarato che ‘sarebbe opportuno attivare un ‘tavolo per la legalità’ del territorio pavese. Ovviamente l’assessore non ha fatto menzione delle competenze e delle responsabilità dirette della Regione in materia di rifiuti.
Dall’Unione Europea, alle organizzazioni internazionali che si occupano di salute, alle associazioni ambientaliste, ai centri di ricerca, arrivano da anni precise indicazioni : dare priorità alla riduzione dei rifiuti in origine, organizzare racconta differenziata spinta, recuperare materia. Invece Regione Lombardia continua a puntare su inceneritori e produzione di energia elettrica. E’ deleterio bruciare rifiuti, mettendo a repentaglio la salute di tutti, per produrre interessi a favore di Società che operano a scopo di utile. Non conviene nemmeno ai Comuni che pagano alte tariffe di smaltimento anziché organizzare la raccolta separata.
E’ particolarmente evidente, in questo campo, la contrapposizione fra interesse pubblico e interesse privato. E’ ora di cambiare questo modello di gestione. Cambiamo la Lombardia !
Milano, 08/01/2017
La Segreteria Regionale Prc/SE Lombardia

Comunicato per la Conferenza stampa di “Sinistra per la Lombardia “.

Comunicato per la Conferenza stampa  di “Sinistra per la Lombardia “.

Parte la lista “Sinistra per la Lombardia, che unisce la sinistra sociale e politica, quella che si è distinta nelle lotte che nella nostra regione si sono opposte alla gestione regressiva del centro destra di Maroni e alla politica dei governi nazionali di centro-destra e di centro- sinistra, entrambi interni alle logiche liberiste: distruzione del welfare, privatizzazione dei servizi, grandi opere inutili, consumo di suolo,drenaggio di fondi dal pubblico al privato a partire dalla sanità e dalla istruzione . Il risultato è sotto gli occhi di tutti, la nostra Regione, la punta avanzata della economia italiana ed europea subisce un declino spaventoso: indice di disuguaglianza più alto nel nord- Italia, crescita della povertà (il 10 % contro il 6% nazionale,la rapina dei beni comuni considerati occasione per gli affari ( Brebemi, Pedemontana , Tem , etc .. (vedi programma ).
Bisogna cambiare !!
Partiamo subito e senza indugi perché siamo consapevoli di affrontare nel concreto anche una grande e decisiva battaglia per la democrazia: dovremo raccogliere più di 20.000 firme in tutta la Lombardia , tante quante si raccolgono in tutta Italia per le politiche. Noi non abbiamo infatti il privilegio accordato ai gruppi consiliari esistenti in Consiglio regionale . In questi giorni si sono già messi in moto i trasformismi più indicibili ,per mettere insieme gruppi raffazzonati pur di non raccogliere le firme. Noi contesteremo in tutte le sedi e in tutti i modi queste norme,che fanno delle elezioni regionali una partita truccata , una barriera innalzata da un ceto politico che si considera inamovibile e privilegiato.

Milano, 08/01/2017
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