Archivio for febbraio, 2018

Rifondazione c’è con POTERE AL POPOLO e SINISTRA PER LA LOMBARDIA

Rifondazione c’è con POTERE AL POPOLO e SINISTRA PER LA LOMBARDIA

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Sinistra per la Lombardia: l’unica lista regionale di sinistra.

Sinistra per la Lombardia: l’unica lista regionale di sinistra.

di Giovanna Capelli e Nello Patta.
E’ terminata con grande successo la prima e fondamentale fase di raccolta di firme per la presentazione alle elezioni regionali della lista “Sinistra per la Lombardia”, che concorre come unica lista collegata al candidato Presidente Massimo Gatti e sarà presente in tutte le province della Regione. La complessità di questa fase, le difficoltà superate e la risposta straordinaria delle attiviste e degli attivisti che ha permesso ampiamente il raggiungimento dell’obiettivo costituiscono la trama iniziale di una straordinaria impresa collettiva che è in corso e che vale la pena di far conoscere a tutto il Partito e a tutti i soggetti politici e sociali che stanno affrontando a livello nazionale con il progetto di Potere al Popolo il tema della rappresentanza.
Abbiamo superato uno scoglio non banale, quello del numero di firme da raccogliere per le regionali evidentemente sproporzionato, se si pensa che in Lombardia sarebbero state tante quante se ne sono raccolte in tutta Italia per le elezioni Nazionali, uno scudo tecnico usato come barriera per impedire la presentazione di nuovi soggetti alla competizione elettorale. Nelle ultime settimane della legislatura regionale abbiamo assistito in consiglio alla formazione di nuovi gruppi privi di consonanza politica, pur di godere del privilegio della presentazione senza raccolta di firme. Da un lato non ci siamo spaventati dall’altro, unici in questo campo, ne abbiamo fatto una questione politica nazionale e locale, una battaglia per la democrazia di cui abbiamo investito il Presidente Mattarella, il Ministero degli interni tramite tutti i prefetti, la stampa e la politica regionale, per denunciare un vulnus alla democrazia che deve essere sanato con un intervento specifico e appropriato e non con la “concessione” dall’alto del dimezzamento delle firme. In questa campagna poi il dimezzamento non ha facilitato nulla nei fatti perché il tempo della raccolta era abbreviato e avveniva in condizioni atmosferiche improponibili per una raccolta di firme , sotto la pioggia, al freddo e anche con una continua guerriglia defatigante, contro i regolamenti comunali sulla occupazione di suolo pubblico in fase di raccolta di firme .
La generosità e la testardaggine dei sostenitori della lista di “Sinistra per la Lombardia“ nel superare questo ostacolo nasce dalla qualità della lista, dal suo programma e dalla figura del suo Presidente, Massimo Gatti. La lista, nella composizione dei candidati, ma soprattutto nella ampiezza delle rete dei sostenitori attivi nasce dalla fondamentale presenza territoriale capillare di Rifondazione Comunista, e dalla volontà di collegarsi di molti e diversi soggetti collettivi e singoli, che in questi 10 anni hanno portato avanti le lotte e le critiche alle politiche neoliberiste di Formigoni e di Maroni, tristemente anticipatrici del modello neoliberista della austerità, della privatizzazione , della distruzione dello stato sociale e della solidarietà, quelle politiche, che durante la seconda repubblica e in particolare con i Governi Monti, Letta ,Renzi e Gentiloni hanno usato la crisi economica come grimaldello fondante per una nuova costituzione materiale a favore del profitto contro il lavoro . Questi conflitti diffusi e tenaci si sono opposti alla decadenza della Lombardia, alla distruzione del suo apparato produttivo di eccellenza, allo smantellamento di fabbriche che delocalizzano (Kflex), al consumo di suolo per grandi opere inutili come le autostrade Brebemi, Pedemontana e TEM ma anche alla dissennata apertura di centri commerciali ( Carosello), alla privatizzazione dell’acqua e dei servizi pubblici al definanziamento del trasporto locale su ferro e alla usura delle sue strutture fino a mettere in pericolo i passeggeri (la strage di Pioltello) , alla politica dissennata sui rifiuti che porta la Lomellina a diventare la terra dei fuochi della regione. E tutto questo avveniva con una opposizione in Consiglio particolarmente debole e inefficace, a volte convergente, (come è stato per i 5Stelle sul referendum truffa sulle autonomie, costato ben 50 milioni di Euro, comunque incapace di mobilitare forze sociali e quindi di raggiungere qualche risultato. Anche la attuale e decisiva battaglia contro la Delibera della giunta regionale che vuole affidare a gestori privati la cura dei malati cronici, non nasce dalle fila della opposizione consigliare, ma da Medicina Democratica, dai pensionati organizzati , dai medici, come Vittorio Agnoletto, che punto su punto e territorio per territorio controinformano e pongono le basi per una opposizione popolare e di massa contro la messa sul mercato privato dei malati cronici. Questa contro riforma ,che mette in mano ai privati 3milioni e mezzo dei cittadini lombardi (il 70% della spesa sanitaria ) è passata con una delibera di Giunta e nessun rappresentante della opposizione presente in Consiglio ha chiesto neppure un passaggio in consiglio Regionale.
Queste soggettività stavano già da tempo lavorando per collegamenti stabili, per piattaforme comuni, e anche per costruire una rappresentanza di sinistra nelle istituzioni. Lo hanno fatto in molte città con liste di alternativa nelle passate elezioni comunali, alcune hanno tentato di costruire con noi un percorso simile al Brancaccio in Lombardia, da cui già nei fatti si erano sottratti irappresentanti di SI, altri avevano preferito o avevano intrecciato a quel processo la costruzione delle straordinarie giornate contro il G7 dell’agricoltura a Bergamo. Le vicende nazionali dopo il fallimento del Brancaccio hanno fatto i conti con una sinistra sociale e politica non depressa e rinunciataria, ma decisa nella collocazione politica antiliberista a costruire una alternativa vera in Lombardia, senza perdere nessun pezzo, soprattutto quei compagni espressioni di lotte territoriali che si sentono meno vincolati e legati al dibattito nazionale e in qualche modo centralizzato.
La narrazione che facciamo di questa impresa politica è parziale ma va esplicitato che essa nasce con un tasso di “follia” uguale o forse superiore, per il contesto in cui si tiene, a quello già alto di “Potere al Popolo”. Per fare in modo che le “follie “si intendano vale la pena di esplicitare le caratteristiche fondamentali della lista “Sinistra per la Lombardia “
1)La difesa strenua della Costituzione sul diritto al voto attivo e passivo nell’incessante corpo a corpo ancora in atto con un sistema politico che con leggi elettorali capestro, norme comunali illegali, regole di certificazione di firme medievali e con un silenzio stampa impenetrabile e duraturo lo limita in continuazione impedendo il sorgere di una nuova rappresentanza politica,
2) La condivisione di un programma che collega e unifica le lotte e i molteplici conflitti antiliberisti del territorio lombardo e valorizza le risposte puntuali costruite dal sapere dei movimenti e dagli attivisti in questi anni, tenuto conto della loro specificità e del loro non automatico e immediato riferimento al contesto nazionale. Si è determinata in autonomia e senza forzature, forse con qualche incomprensione “dall’alto “la convergenza oggettiva della lista verso il percorso di Potere al Popolo, che non è rappresentato solo simbolicamente dal fatto che il nostro candidato Presidente è anche candidato di Potere al Popolo nel collegio uninominale di Lodi, ma dal programma e dai protagonisti delle liste delle circoscrizioni
La figura del candidato Presidente Massimo Gatti è un grande valore, per la sua biografia, per la sua pratica politica, per il suo concepire il fare politica non come professione, ma come servizio e come impegno di vita. Massimo Gatti ha consumato suole e tempo per tutte le vertenze e per tutti i conflitti, anche in quelli più lontane e mediaticamente marginali, e ha avuto cura di questi legami, a partire dalla straordinaria battaglia per l’acqua come bene comune. Non un capo, ma un prezioso compagno di lotta.
In Lombardia la campagna di Potere al Popolo e quella di Sinistra per la Lombardia si affiancano in un reciproco sostegno. Lo hanno capito anche i nostri avversari di classe, a partire dal Corriere della Sera che scrive, anche la stella rossa di “Sinistra per la Lombardia”, declinazione lombarda di Potere al Popolo” apparirà ovunque.

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Teresio Forti: «Blocco delle ditte inquinanti»

Teresio Forti: «Blocco delle ditte inquinanti»

Ci batteremo per il blocco di ogni nuovo insediamento di trattamento rifiuti, fanghi, centrali elettriche, impianti inquinanti; per ricondurre il ciclo di trattamento rifiuti in mano pubblica; per la programmazione pubblica e partecipata in materia di rifiuti.
Occorre potenziare i controlli con un piano di assunzioni di personale adeguato, poi controlli ai capannoni abbandonati.
I Comuni devono emanare ordinanze alle proprietà per il risanamento dei capannoni.

Sui fanghi le responsabilità della Regione sono gravissime.

Perché ha demandato ai Comuni le distanze dall’abitato invece di emanare norme per almeno 500 metri?

Perché ha stabilito un limite altissimo per gli idrocarburi?

Ci batteremo contro questo limite di idrocarburi nei fanghi, per la riduzione della quantità di fanghi e il blocco delle industrie che sfruttano questo affare.

TERESIO FORTI

Candidato per il consiglio Regionale per SINISTRA PER LA LOMBARDIA
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TRASPORTO PUBBLICO A PREZZO POPOLARE!

TRASPORTO PUBBLICO A PREZZO POPOLARE!

POTERE AL POPOLO
TRASPORTO PUBBLICO A PREZZO POPOLARE!
Siamo alle stazioni delle metro di Milano a volantinare e regalare ai pendolari un biglietto simbolico della metro dal
PREZZO DI 1 EURO
Le tragiche immagini dell’incidente ferroviario di Pioltello hanno richiamato l’attenzione, nel peggior modo possibile, sulle gravi carenze del sistema ferroviario.
È ormai evidente a tutti che la ricetta delle privatizzazioni e dei tagli alla spesa pubblica ha fallito in questo settore, come in quelli della sanità, del lavoro, dell’istruzione ed ha portato ad un peggioramento della qualità dei servizi.
Nel 2019 a Milano, è addirittura previsto un rincaro del prezzo del biglietto che dovrebbe arrivare a 2 EURO. Questo perchè la giunta deve scrivere sin d’ora il piano economico triennale ed ha valutato la possibilità di utilizzare anche la leva dell’aumento delle tariffe del trasporto pubblico che potrebbe portare nelle casse del comune circa 60 milioni di extra.
Ovviamente questi soldi extra saranno dei pendolari, di chi fa sacrifici per arrivare a lavoro e fatica ad arrivare a fine mese mentre, assistiamo allo scempio degli investimenti con soldi pubblici nelle GRANDI OPERE inutili in questo paese.
POTERE AL POPOLO PROPONE UNA COMPLETA INVERSIONE DI TENDENZA:
• blocco delle tariffe del trasporto pubblico
• forte potenziamento del trasporto pubblico
• mantenimento e ampliamento della gestione pubblica dei
trasporti
• stop alle “grandi opere” inutili, a partire dai progetti attuali di
Alta Velocità (Torino-Lione, Terzo Valico dei Giovi…)
• forti investimenti per il trasporto pubblico locale
#POTEREALPOPOLO

8 milioni di donne nel corso della vita sono state vittima di molestie sessuali.

8 milioni di donne nel corso della vita sono state vittima di molestie sessuali.

POTERE AL POPOLO

8 milioni di donne nel corso della vita sono state vittima di molestie sessuali.
Più di 1 milione di casi sono avvenuti sul lavoro, per essere assunte, evitare licenziamenti.
In oltre l’80% dei casi, queste donne non ne hanno parlato con nessun collega.
Gli ultimi dati Istat fotografano un’emergenza che è sotto gli occhi di tutti, e di cui la politica sembra non volersi fare carico concretamente.
Al di là degli slogan sulla sicurezza dagli accenti securitari, repressivi, strumentali, la campagna elettorale sembra non porsi il problema che condiziona la vita di 8 milioni di persone.
La violenza di genere attraversa complessivamente tutti i livelli sociali, si esprime a volte nelle forme brutali dei femminicidi e degli abusi sessuali, nel ricatto e nella discriminazione salariale, nell’esclusione dai ruoli decisionali, altre volte in una cultura machista e misogena che relega la donna a un oggetto di cui disporre o, nel migliore dei casi, a soggetto debole da difendere. In entrambi i casi il corpo delle donne diventa una terra di conquista di qualcun altro.
La battaglia per una reale parità di genere non si combatte a furor di slogan ma incentivando reti di solidarietà e sostegno alle vittime, puntando e non tagliando i centri antiviolenza dislocati sui territori, lottando perchè ci sia una piena occupazione femminile, unico antidoto allo stato di dipendenza economica che spesso grava sulla testa di quante vorrebbero denunciare, ricominciare, ma non possono permetterselo.
La sicurezza delle donne è nella possibilità materiale di determinare la propria vita!
IL NOSTRO PROGRAMMA SUL TEMA: https://goo.gl/kmZTU127867374_591805251162192_4286167315359449201_n

Vigevano: mostra fotografica e documentaria su Catalogna bombardata

Vigevano: mostra fotografica e documentaria su Catalogna bombardata

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TRASPORTI / MASSIMO GATTI: Basta con il degrado e l’abbandono del trasporto pubblico in Lombardia

TRASPORTI / MASSIMO GATTI: Basta  con  il degrado e l’abbandono del trasporto pubblico in Lombardia

TRASPORTI / MASSIMO GATTI: Basta con il degrado e l’abbandono del trasporto pubblico in Lombardia

Dichiarazione di Massimo Gatti – candidato Presidente della Lista SINISTRA PER LA LOMBARDIA in merito alla sua partecipazione oggi pomeriggio alle 17 davanti alla stazione di Porta Genova ai presidi di Potere al Popolo e di Sinistra per la Lombardia per denunciare la gravissima situazione dei trasporti pubblici in Lombardia

“Sarò presente oggi pomeriggio alle 17 davanti alla stazione di Porta Genova ai presidi di Potere al Popolo e di Sinistra per la Lombardia per denunciare la gravissima situazione dei trasporti pubblici in Lombardia”, dice Massimo Gatti , candidato Presidente della lista Sinistra per la Lombardia. “I cittadini e le cittadine sono continuamente penailzzati e ostacolati nel loro diritto a muoversi sul territorio: dagli anni 90’ la politica delle destre e di molti governi ha abbandonato il trasporto locale, ha esternalizzato la manutenzione, causando ritardi e disservizi .

Ingenti fondi sono stati spostati sull’Alta Velocità e si è continuato a privilegiare il trasporto su gomma costruendo grandi opere inuitli (Brebemi, Pedemontana e Tem) .

Il sistema ferroviario locale è vecchio e obsoleto. Gravi incidenti mortali come quello di Pioltello non spingono purtroppo a un cambio di rotta
Invece è’ ora di cambiare, di poter viaggiare quotidianamente comodi e sicuri usando le ferrovie e le reti urbane, l’unico modo anche per abbattere i mortali livelli di inquinamento della nostra pianura.

Le nostre proposte possono da subito cambiare questo degrado :sostegno alla mobilità pubblica elettrica e su ferro,biglietto unico integrato per il trasporto pubblico locale, con blocco delle tariffe , stop alle grandi opere,mantenimento e ampliamento della gestione pubblica”.
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Milano, 13/02/2018

PAVIA: conferenza stampa di Sinistra per la Lombardia fatta ieri all’Osteria Letteraria “Sottovento”.

PAVIA: conferenza stampa di Sinistra per la Lombardia fatta ieri all’Osteria Letteraria “Sottovento”.

ANTONIETTA BOTTINI

Conferenza stampa di Sinistra per la Lombardia fatta ieri all’Osteria Letteraria “Sottovento”.
Si è parlato di tutto. Massimo Gatti, candidato Presidente, ha introdotto i punti del programma regionale che più direttamente toccano la provincia di Pavia.

Senza dimenticare i valori fondanti ai quali si richiama, quali l’antifascismo, l’antirazzismo, i diritti costituzionali, i diritti del lavoro e dei lavoratori.

Il prof. Paolo Ferloni ha fatto risaltare l’enorme contraddizione del 14% del PIL destinato alla difesa e alle forze armate quando invece la nostra Costituzione stabilisce il ripudio della guerra.

Trasporto pendolari, viabilità, ponti, necessità di interventi di manutenzione del territorio (a partire dai corsi d’acqua) il tutto contrapposto a investimenti devastanti e inutili quali autostrada Brebemi.

Stefania Costa Barbé ha poi sottolineato l’esigenza di prestare massima attenzione agli ultimi colpi di coda di chi tenta di riesumare il progetto della Broni-Mortara pur dopo le bocciature ministeriali, e ha sottolineato l’opportunità di trasferire i fondi a favore del ripristino dei ponti.

Sanità pubblica e universalistica. Abrogazione immediata della legge regionale che vuole consegnare a gestori privati la cura dei malati cronici. Rilancio dei presidi sanitari sul territorio. Revisione del modello che finanzia la sanità privata, troppo spesso preludio a derive corruttive come quella che ha coinvolto la Fondazione Maugeri al tempo di Formigoni.

Rita Campioni, candidata al Senato per la lista Potere al popolo ha evidenziato la centralità della scuola pubblica, del diritto allo studio, della funzione culturale incentrata sulla scuola.

Nei prossimi mesi si farà anche in provincia di Pavia la raccolta firme a favore della Lip: la proposta di legge per la scuola che si contrappone alle deformazioni introdotte negli anni scorsi.

Teresio Forti ha riproposto i temi ambientali sui quali è impegnato fin dagli anni della sua presenza attiva di consigliere provinciale, quali ad esempio il piano cave, e altri di estrema attualità quali stoccaggio (e incendi) di rifiuti, inceneritori, fanghi.

Antonietta Bottini si è soffermata sul tema dei fanghi che vengono costantemente ‘seppelliti’ nei terreni agricoli con concentrazioni inaccettabili e con gravi conseguenze per la salute umana. Ha rimarcato che nella bolletta del servizio idrico integrato si paga anche lo smaltimento, ma ciò deve avvenire nel rispetto della salute umana, della salubrità delle acque superficiali e sotterranee.

Carlo Maestri ha auspicato che Sinistra per la Lombardia – e il PRC che la sostiene – abbia finalmente qualche rappresentante in Consiglio Regionale che possa fare da tramite per le esigenze reali dei cittadini.

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L’aggressione al Venezuela. E’ imminente l’invasione militare dalla Colombia?

L’aggressione al Venezuela. E’ imminente l’invasione militare dalla Colombia?

L’aggressione al Venezuela. E’ imminente l’invasione militare dalla Colombia?
Pubblicato il 12 feb 2018
PREMESSA Mentre il presidente colombiano Juan Manuel Santos ordina di chiudere la frontiera con il Venezuela e muove 3.000 militari nell’area, e mentre il capo del comando Sud degli Stati uniti, Kurt Tidd, rende nota la presenza di forze militari del suo paese nella regione del Tumaco, in Colombia per incontri con l’esercito colombiano volti a “contrastare le minacce alla sicurezza”, in questo scenario insomma da guerra per procura, è opportuno leggere l’articolo del giornalista venezuelano Eleazar Díaz Rangel.
(traduzione di Marinella Correggia)

Eleazar Díaz Rangel | L’aggressione al Venezuela. E’ imminente l’invasione militare dalla Colombia?

Mai prima d’ora il pericolo di un’aggressione militare al Venezuela è stato così vicino; una possibilità reale della politica attuale di Washington, anche se ricordiamo altre epoche di tensioni, avvertimenti e sanzioni contro l’economia del paese, a partire dal maggio 2001 quando, poco dopo l’arrivo di Hugo Chávez al governo, un funzionario dell’intelligence militare scoprì il Plan Balboa – in Spagna, prove di invasione militare da parte di Stati uniti e Nato -, fino al presidente Barack Obama che nel 2015 considerava il nostro paese “una minaccia inusuale e straordinaria” per la sicurezza degli Stati uniti e la loro politica estera.
Perché questa mia conclusione? Prima di tutto, per la presenza di Trump alla guida degli Usa, con l’appoggio dei settori più reazionari e imprevedibili della politica di quel paese, capaci di creare crisi importanti simultaneamente in Venezuela e nella penisola coreana. E non è solo la presenza di Trump, ma le sue parole, le sue minacce concrete.
Queste condizioni, ovviamente, in sé non sarebbero sufficienti a confermare la gravità della situazione. Ma nella regione si sono verificati cambiamenti importanti. Non possiamo più contare su Lula o Dilma in Brasile, né sui Kirchner in Argentina, e in Ecuador non c’è più Correa. Sono assenze non da poco per lo sviluppo dei piani di Washington nei confronti del Venezuela. Aggiungiamo la creazione del gruppo di Lima come strumento che segue fedelmente le linee tracciate dagli Stati uniti nella loro ossessione contro il nostro paese.
E, come se non bastasse, la politica dell’Unione europea segue pedissequamente come non mai le azioni e decisioni di Washington nei confronti del Venezuela. E certamente vari paesi della regione obbediranno all’ordine recente di non riconoscere i risultati delle elezioni che si terranno il 22 aprile. Non è da scartare l’ipotesi che, a certe condizioni, si approfitti della nuova correlazione di forze in seno all’Organizzazione degli Stati americani per sancire la rottura delle relazioni con il Venezuela, come fecero a suo tempo con Cuba.
Sul piano militare, il comando Sud continua a essere un fattore fondamentale in ogni azione, insieme al riordinamento delle sete basi miliari in Colombia, controllate dagli Stati uniti; e in particolare quella di Palanquero. Aggiungiamo la recente decisione del governo di Panamá di autorizzare a partire da luglio l’arrivo di 415 militari dell’aviazione Usa!
Davanti a un panorama così guerrafondaio, è da immaginare che i falchi che guidano la politica estera di Washington siano arrivati alla conclusione che il momento propizio è arrivato; ma poi di certo sono subentrati i dubbi. Per esempio, quale sarebbe la reazione dei popoli latinoamericani, e anche altrove nel mondo? Fin dove si potrebbe spingere l’impegno della Cina sancito nell’accordo di “sicurezza e difesa” firmato di recente con il Venezuela? E la Russia? E i cubani, cosa farebbero? E i paesi dell’Alba, che da un mese sono riuniti in permanenza? Sulla base di queste domande, chi può garantire il successo di un’invasione militare?
L’unione civico-militare per la prima volta si è espressa anche in esercitazioni congiunte, e il popolo in precedenza non aveva la capacità di organizzazione e la coscienza nazionale alla quale è giunto. Gli Usa considereranno una fanfaronata l’avvertimento di Diosdado Cabello: si sa in quali condizioni arriveranno i soldati di Washington ma non si sa in quali condizioni se ne andranno?
In questo contesto, il comportamento del presidente Usa è così ossessivo che, anche qualora l’invasione militare fosse scartata, l’aggressione continuerebbe, con il rafforzamento delle misure economiche e finanziarie che già si stanno applicando, con l’aggiunta dell’embargo sul petrolio; il tutto con il sostegno dei media, come Ap, Reuters, Afp, Efe, e dei telegiornali di mezzo mondo, il solito circo mediatico nel quale dominano le menzogne e le notizie prive di fondamento, insieme all’occultamento della verità.
Qualunque politica Trump applicherà rispetto al Venezuela, abbiamo a disposizione un’unica risposta: resistere, affrontare le minacce nella maniera più organizzata possibile e consapevoli che, dall’interno, una minoranza appoggerà l’aggressione e alzerà il telefono per ricevere l’ordine di non andare a votare e di disconoscere il risultato del voto.

http://www.ultimasnoticias.com.ve/noticias/opinion-mini-site/eleazar-diaz-rangel-las-agresiones-a-venezuela/

Potere al popolo

Potere al popolo

Video manifestazione antifascista e antirazzista di ieri sera a Pavia

Video manifestazione antifascista e antirazzista di ieri sera a Pavia

 

Presidio e poi corteo #Antirazzista e #Antifascista molto participato ieri sera a #Pavia con #ANPI ribelle, forze politiche e cittadini per dire no alla deriva razzista di stampo fascistoide che sta istericamente travolgendo il paese. https://t.co/Rnc01ee7tc

I candidati della Lega alle regionali, vogliono più asfalto e cemento!

I candidati della Lega alle regionali, vogliono più asfalto e cemento!

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ALLA NASSER

I candidati pavesi della #Lega alle regionali, vogliono più asfalto e cemento!

Torna il raddoppio dell’Alessandria-Mortara e l’autostrada Broni-Mortara!

Opere inutili, dannose e devastanti per il “territorio” che servono solo a ingrassare i portafogli degli amici.

Il 4 Marzo ricordatevi di coloro che si riempiono la bocca di parole vuote e che in realtà in più di 20 anni della loro gestione, la nostra provincia è diventato la più grande discarica abusiva del paese, la terra dei fuochi, dei fanghi, del cemento, dell’asfalto e degli inceneritori!!!
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“Una piazza che batte il razzismo e il fascismo con solidarietà. Il nostro posto è qui”

“Una piazza che batte il razzismo e il fascismo con solidarietà. Il nostro posto è qui”

COMUNICATO STAMPA
Massimo Gatti:” Una piazza che batte il razzismo e il fascismo con la solidarietà. Il nostro posto è qui”

Dichiarazione di Massimo Gatti, candidato presidente per la lista SINISTRA PER LA LOMBARDIA subito dopo aver preso parte alla manifestazione antifascista e antirazzista organizzata oggi a Milano.

Migliaia di persone da Milano a Macerata hanno marciato oggi per riaffermare che fascismo e razzismo non hanno spazio.

“Bisogna ringraziare Le persone che hanno manifestato oggi – dichiara il candidato presidente di Sinistra per la Lombardia Massimo Gatti a margine del corteo – sono la dimostrazione vivente che in questa città c’è un’anima sana e vitale che mette al primo posto i diritti e la solidarietà”.

La manifestazione, che ha sfilato da piazza Oberdan a via Zuretti, dove fu ucciso il giovane Abba, ha visto una partecipazione eterogenea, dalle comunità migranti ai circoli Anpi, dai centri sociali a singoli soggetti. Tantissimi i giovani “Una partecipazione che dimostra l’esigenza di dire parole chiare contro fascismo e razzismo – conclude Gatti – in una regione che troppo spesso vede le istituzioni accondiscendenti e contigue ai gruppi neofascisti”.

MALATI CRONICI: RIFONDAZIONE INVITA A STRACCIARE LA LETTERA E A NON ADERIRE ALLA RICHIESTA DELLA REGIONE LOMBARDIA

MALATI CRONICI: RIFONDAZIONE INVITA A STRACCIARE LA LETTERA E A NON ADERIRE ALLA RICHIESTA DELLA REGIONE LOMBARDIA

MALATI CRONICI: RIFONDAZIONE INVITA A STRACCIARE LA LETTERA E A NON ADERIRE ALLA RICHIESTA DELLA REGIONE LOMBARDIA

In questi giorni ai cittadini affetti da patologie croniche (ipertensione, diabete, cardiopatie, tumori, eccetera) sta arrivando una lettera da parte della Regione Lombardia con cui gli stessi sono invitati ad effettuare la scelta di un “gestore” che avrà il compito di pianificare l’assistenza di cui necessitano.

Questa novità viene presentata come la soluzione di tutte le difficoltà e disservizi lamentati dagli utenti, ma la realtà è ben diversa.
Vogliamo quindi fornire alcuni chiarimenti, consigliando fin da subito di stracciare la lettera e di non aderire all’invito della Regione.
In primo luogo, sottolineiamo che viene lasciata la libertà di scelta: il cittadino può scegliere di rimanere con il proprio medico e non indicare alcun gestore.

Il gestore non è una persona, potrebbe anche non essere un medico.

Nella maggioranza dei casi sarà una società o una cooperativa privata accreditata, cioè convenzionata con la Regione, quindi privata ma finanziata da denaro pubblico.

Il gestore predisporrà il Piano di assistenza individuale (Pai) per interventi ritenuti necessari per una settantina di malattie croniche, per le quali la Regione ha stabilito un corrispettivo economico a seconda della patologia di ogni persona presa in carico.

Se il gestore riuscirà a spendere meno della cifra messa a sua disposizione dalla Regione potrà mantenere per sé una quota dell’avanzo.

Ai cittadini affetti da patologie croniche viene richiesto di firmare un “patto di cura”, che sarà vincolante per un anno.

I cittadini coinvolti in questo nuovo meccanismo dovranno eseguire in regime privatistico (cioè a pagamento) eventuali altre prestazioni, al di fuori di quelle prestabilite, che dovessero rendersi necessarie per la medesima patologia per cui hanno sottoscritto il patto di cura.

Inoltre, questa cosiddetta “riforma” del sistema non solo non garantisce ai cittadini affetti da patologie croniche la riduzione dei tempi di attesa, ma gli stessi non avranno nemmeno la certezza di poter afferire agli ospedali/centri e agli specialisti presso i quali sono stati seguiti regolarmente fino ad oggi.

Ricordiamo comunque che le prestazioni urgenti devono poter essere eseguite entro 72 ore e che per tutte le altre richieste devono essere rispettati i tempi di attesa previsti dalla normativa.

Se i cittadini affetti da patologie croniche sceglieranno il gestore costui si occuperà solo della gestione delle loro malattie croniche, mentre per tutte le altre malattie (per esempio, l’influenza) si continuerà a far riferimento al proprio medico curante.

Questa circostanza potrà generare situazioni confuse e conflittuali. Ci sarà anche un notevole aumento della burocrazia, e di certo non saranno eliminate le liste d’attesa.

Per tutti questi motivi consigliamo alla persone interessate di continuare a farsi seguire dal loro medico curante, sottolineando che la mancata adesione al gestore non comporta alcuna penalizzazione.

Chiediamo anche ai medici di base di dire “no” a questa pseudo-riforma dell’assistenza sanitaria lombarda che tra l’altro mette anche a rischio il rapporto fiduciario tra medico e paziente.

Circolo di Vigevano “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista

PRESIDIO STATICO Contro Fascismi e Razzismi a Pavia 10 Febbraio ore 17,30 Piazza Italia

PRESIDIO STATICO Contro Fascismi e Razzismi a Pavia 10 Febbraio ore 17,30 Piazza Italia

URGENTE!
A seguito dell’autorizzazione delle autorità competenti, avvenuta nel tardo pomeriggio di oggi, all’ANPI su richiesta della sezione OPB di Pavia, invitiamo le nostre sezioni a partecipare con le bandiere e i propri iscritti al presidio statico che si terrà domani pomeriggio in Piazza Italia a Pavia dalle ore 17,30 alle ore 19,30 “Contro neofascismi e Razzismi”.
Grazie per lo sforzo e l’impegno che dedicherete alla riuscita dell’iniziativa, nonostante il brevissimo preavviso.
La segreteria Anpi provinciale.

MAI PIU’ FASCISMI E RAZZISMI! Manifestazione a Pavia

MAI PIU’ FASCISMI E RAZZISMI! Manifestazione a Pavia

MAI PIU’ FASCISMI E RAZZISMI!

L’atto di terrorismo fascista e razzista accaduto sabato a Macerata è di una gravità inaudita e non può lasciarci indifferenti.
Venerdì notte a Pavia un gruppo di ragazzi marocchini è stato picchiato e insultato solo per il colore della pelle.
È ora di dire basta all’ondata di odio e violenze xenofobe e a tutte le forme di fascismo e razzismo.

Invitiamo tutte e tutti gli antifascisti pavesi a scendere in piazza sabato, 10 febbraio, in piazza Vittoria, per dire no ad ogni forma di razzismo e per costruire insieme una mobilitazione permanente contro l’offensiva neofascista.

Sabato, 10 febbraio, ore 16,30, Piazza Vittoria – Pavia
Siamoci!

COMUNICATO STAMPA: TPL in provincia di Pavia / Massimo Gatti: «Ai lavoratori chi ci pensa?».

COMUNICATO STAMPA: TPL in provincia di Pavia / Massimo Gatti: «Ai lavoratori chi ci pensa?».

COMUNICATO STAMPA: TPL in provincia di Pavia / Massimo Gatti: «Ai lavoratori chi ci pensa?».
su 7 febbraio 2018 da sinistraperlalombardia2018in Lavoro Pubblico, Senza categoria
COMUNICATO STAMPA:
TPL in provincia di Pavia / Massimo Gatti: «Ai lavoratori chi ci pensa?».
Dichiarazione di Massimo Gatti – candidato presidente per la Lista “SINISTRA PER LA LOMBARDIA” in merito alle condizioni lavorative delle lavoratrici e dei lavoratori del trasporto pubblico locale di Pavia.
«I lavoratori del Trasporto Pubblico Locale in provincia di Pavia schiacciati fra gare d’appalto e contenziosi si sono visti arrivare una lettera che intima loro speciali condizioni – non previsti nella gara d’appalto né nel contratto per l’affidamento del servizio alla società vincitrice del servizio – per una loro assunzione “ex novo “.
In tono perentorio si ingiunge ai lavoratori di consegnare entro il prossimo 16 febbraio la documentazione attestante che alla data del 1 aprile sarà cessato il rapporto di lavoro in essere con il gestore uscente e che certifichi la incondizionata idoneità a svolgere tutte le mansioni previste dall’inquadramento. Ma non basta. La nuova società affidataria comunica ai lavoratori che la sede di lavoro sarà comunicata successivamente in sede di assunzione.
Tutto ciò quando, invece, il bando di gara prevedeva “L’Impresa Affidataria è tenuta ad assumere il personale dipendente dei Gestori uscenti indicato nella successiva tabella 8.1.” senza se e senza ma.
Dunque è evidente che non si può più parlare di ‘Trasporto Pubblico Locale’. Di pubblico qui restano solo i soldi che il ‘pubblico’ paga ai privati. Ma c’è di più. Dopo l’affidamento del servizio trasporti a singole Società private locali, avvenuto anche sottraendo il servizio alle ex municipalizzate, ora si stanno aggregando veri e propri monopoli che vincono gare d’appalto non più solamente in ambito provinciale, ora estesi a bacini interprovinciali. Anzi vi sono società che gestiscono i servizi di TPL in diversi bacini interprovinciali.
In provincia di Pavia il passaggio si è rivelato lungo e accidentato, seminato di ricorsi amministrativi e indagini di profilo penale. Ma ai lavoratori chi ci pensa?».
Milano, 07 febbraio 2018
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Sabato 10 Rifondazione a Macerata: tutte/i in piazza contro violenza, fascismo e razzismo

Sabato 10 Rifondazione a Macerata: tutte/i in piazza contro violenza, fascismo e razzismo

Sabato 10 Rifondazione a Macerata: tutte/i in piazza contro violenza, fascismo e razzismo
Pubblicato il 7 feb 2018
Macerata – Prc: «Sabato 10 a Macerata contro violenza, fascismo e razzismo»
Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, candidato di Potere al Popolo, e Stefano Galieni, responsabile Pace e immigrazione di Rifondazione Comunista, dichiarano:
«Rifondazione Comunista sarà in piazza a Macerata con Potere al popolo contro violenza, fascismo e razzismo raccogliendo l’appello dell’ANPI alla mobilitazione.
Quello che è avvenuto a Macerata sabato 3 febbraio è un puro atto di terrorismo fascista e razzista. I mandanti morali e i responsabili politici vanno ricercati in tutte le forze che incitano sistematicamente all’odio razziale. Chi gli ha dato in questi anni sempre più spazio e legittimità dovrebbe riflettere sulle proprie responsabilità. La spregiudicatezza nella ricerca di facile consenso o di audience sta avvelenando e imbarbarendo il nostro paese.
L’atroce assassinio di Pamela Mastropietro non giustifica un tentativo di strage di persone innocenti. Il tentativo di indicare nell’immigrazione la causa di un atto terroristico e del moltiplicarsi di episodi di razzismo è un modo da parte della destra di sottrarsi alle proprie responsabilità.
Sabato 10 febbraio dobbiamo essere in tante e tanti a manifestare contro la violenza, per ricordare Pamela e chiedere che sia fatta piena luce sull’omicidio, per dire no al fascismo e al terrorismo. Sarà un momento per schierarsi in maniera netta e totale contro i tanti portatori d’odio di questo paese, quelli dalla testa rasata e quelli in felpa che siedono al Parlamento europeo come Salvini, quelli che inneggiano ad “identità e difesa della razza” (80 anni dopo l’abominio delle leggi razziali) e i pregiudicati come Berlusconi che additano come criminali centinaia di migliaia di persone che in molti casi non possono regolarizzarsi soltanto a causa della fallimentare legge sull’immigrazione che ci ha lasciato in eredità. Difendiamo i valori alla base della convivenza civile e della democrazia».
7 febbraio 2018
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No ai fascisti nella nostra città, fuori gli squadristi da Pavia!!!

No ai fascisti nella nostra città, fuori gli squadristi da Pavia!!!

No ai fascisti nella nostra città, fuori gli squadristi da Pavia!!!
Sembra che la locuzione latina “historia magistra vitae” non abbia minimamente scalfito le nostre menti. E pare che dai nostri avi non abbiamo imparato che il saluto romano, beceramente declinato all’odio e alla sopraffazione. Veniamo a conoscenza che mercoledì 7 febbraio, la nostra città e per l’ennesima volta, verrà deturpata da un’altra manifestazione fascista.

Iniziativa promossa da organizzazioni che non fanno mistero della loro vocazione fascistoide come casa pound e forza nuova. Un’orda di neri nostalgici dei tempi più cupi della nostra storia, violerà comodamente questa città, ben scortata e difesa dalle forze dell’ordine. Perché, apparentemente, questi godono di tutti le autorizzazioni necessarie e oltretutto, il beneplacito delle autorità, prefettura compresa.
Ci ricordiamo certamente l’assurdo comportamento delle forze dell’ordine la sera del 5 novembre 2016 e quell’insensata feroce repressione nei confronti degli antifascisti pavesi che pacificamente volevano contrastare l’avanzata squadrista nella loro città!
Ci chiediamo, come mai questa fermezza nella repressione non sia indirizzata verso coloro che fanno della violenza il loro mezzo per sovvertire la repubblica nata dalla Resistenza?
Che altro devono fare i fascisti dopo l’attacco terroristico di Macerata di chiara matrice fascista, dopo il pestaggio squadrista ai danni di 5 ragazzi nordafricani a Pavia, nella notte tra venerdì e sabato? Dobbiamo aspettare i forni e le camere a gas per capire che la storia non deve ripetersi?
Chiediamo l’immediata revoca di qualsiasi autorizzazione della pagliacciata fascista. Ai fascisti nessuna agibilità politica deve essere concessa. Che la nostra Costituzione e leggi dello stato in materia di contrasto ai rigurgiti fascisti, vengano applicate. E infine, chiediamo al sindaco Depaoli di far adoperare il regolamento comunale, spesse volte disatteso.
Invitiamo chi rappresenta lo stato e i cittadini nel nostro territorio a non sottovalutare la portata nefasta di tale fenomeno e quindi chiamiamo a una risposta solerte e risolutiva. Non vogliamo che la storia si ripete una seconda volta come farsa.
Cogliamo l’occasione per ribadire quanto abbiamo già richiesto e sostenuto fosse estremamente necessario:
Lo scioglimento di tutte le organizzazioni fasciste e xenofobe in città.
La chiusura del pericoloso covo di casa pound, provocatoriamente aperto in via della Rocchetta, punto di ritrovo di questi gruppi.
Impedire lo svolgimento della pagliacciata fascista del 7 febbraio 2018 in Piazza Italia.
Alaa Nasser
Partito della Rifondazione comunista – Federazione di Pavia

Nicoletta Dosio: domenica 11 febbraio sarà a Pavia per discutere con noi del Programma di Potere al Popolo

Nicoletta Dosio: domenica 11 febbraio sarà a Pavia per discutere con noi del Programma di Potere al Popolo

Migliaia di persone, negli ultimi anni, si sono trovate colpite da procedimenti penali o misure di polizia perché lottavano per il diritto all’abitare, al lavoro, alla salute, allo studio, per il rispetto dell’ambiente e del territorio.
La “legalità”, soprattutto negli ultimi anni, ha colpito chi lottava per la giustizia sociale. Invece del riconoscimento politico delle rivendicazioni, la risposta dello Stato e della stessa magistratura è stata solo repressiva: chi lotta viene processato e arrestato, chi è bisognoso o più semplicemente ha comportamenti considerati, a ingiusto titolo, devianti o pericolosi, viene represso e condannato.

Nicoletta Dosio, amica e compagna, storica attivista per la difesa della Valsusa e dei suoi abitanti da quella gigantesca montagna di speculazione, malaffare e autoritarismo che è la costruzione del TAV, una donna che risponde colpo su colpo a tutte le angherie della repressione, sarà candidata in Piemonte nelle nostre liste.
Domenica 11 sarà a Pavia per discutere con noi del Programma di Potere al Popolo

domenica dalle ore 15:30 alle ore 17:30
Sala S.Martino di Tours, Corso Garibaldi 69 Pavia

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