Archivio for febbraio 7th, 2018

MAI PIU’ FASCISMI E RAZZISMI! Manifestazione a Pavia

MAI PIU’ FASCISMI E RAZZISMI! Manifestazione a Pavia

MAI PIU’ FASCISMI E RAZZISMI!

L’atto di terrorismo fascista e razzista accaduto sabato a Macerata è di una gravità inaudita e non può lasciarci indifferenti.
Venerdì notte a Pavia un gruppo di ragazzi marocchini è stato picchiato e insultato solo per il colore della pelle.
È ora di dire basta all’ondata di odio e violenze xenofobe e a tutte le forme di fascismo e razzismo.

Invitiamo tutte e tutti gli antifascisti pavesi a scendere in piazza sabato, 10 febbraio, in piazza Vittoria, per dire no ad ogni forma di razzismo e per costruire insieme una mobilitazione permanente contro l’offensiva neofascista.

Sabato, 10 febbraio, ore 16,30, Piazza Vittoria – Pavia
Siamoci!

COMUNICATO STAMPA: TPL in provincia di Pavia / Massimo Gatti: «Ai lavoratori chi ci pensa?».

COMUNICATO STAMPA: TPL in provincia di Pavia / Massimo Gatti: «Ai lavoratori chi ci pensa?».

COMUNICATO STAMPA: TPL in provincia di Pavia / Massimo Gatti: «Ai lavoratori chi ci pensa?».
su 7 febbraio 2018 da sinistraperlalombardia2018in Lavoro Pubblico, Senza categoria
COMUNICATO STAMPA:
TPL in provincia di Pavia / Massimo Gatti: «Ai lavoratori chi ci pensa?».
Dichiarazione di Massimo Gatti – candidato presidente per la Lista “SINISTRA PER LA LOMBARDIA” in merito alle condizioni lavorative delle lavoratrici e dei lavoratori del trasporto pubblico locale di Pavia.
«I lavoratori del Trasporto Pubblico Locale in provincia di Pavia schiacciati fra gare d’appalto e contenziosi si sono visti arrivare una lettera che intima loro speciali condizioni – non previsti nella gara d’appalto né nel contratto per l’affidamento del servizio alla società vincitrice del servizio – per una loro assunzione “ex novo “.
In tono perentorio si ingiunge ai lavoratori di consegnare entro il prossimo 16 febbraio la documentazione attestante che alla data del 1 aprile sarà cessato il rapporto di lavoro in essere con il gestore uscente e che certifichi la incondizionata idoneità a svolgere tutte le mansioni previste dall’inquadramento. Ma non basta. La nuova società affidataria comunica ai lavoratori che la sede di lavoro sarà comunicata successivamente in sede di assunzione.
Tutto ciò quando, invece, il bando di gara prevedeva “L’Impresa Affidataria è tenuta ad assumere il personale dipendente dei Gestori uscenti indicato nella successiva tabella 8.1.” senza se e senza ma.
Dunque è evidente che non si può più parlare di ‘Trasporto Pubblico Locale’. Di pubblico qui restano solo i soldi che il ‘pubblico’ paga ai privati. Ma c’è di più. Dopo l’affidamento del servizio trasporti a singole Società private locali, avvenuto anche sottraendo il servizio alle ex municipalizzate, ora si stanno aggregando veri e propri monopoli che vincono gare d’appalto non più solamente in ambito provinciale, ora estesi a bacini interprovinciali. Anzi vi sono società che gestiscono i servizi di TPL in diversi bacini interprovinciali.
In provincia di Pavia il passaggio si è rivelato lungo e accidentato, seminato di ricorsi amministrativi e indagini di profilo penale. Ma ai lavoratori chi ci pensa?».
Milano, 07 febbraio 2018
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Sabato 10 Rifondazione a Macerata: tutte/i in piazza contro violenza, fascismo e razzismo

Sabato 10 Rifondazione a Macerata: tutte/i in piazza contro violenza, fascismo e razzismo

Sabato 10 Rifondazione a Macerata: tutte/i in piazza contro violenza, fascismo e razzismo
Pubblicato il 7 feb 2018
Macerata – Prc: «Sabato 10 a Macerata contro violenza, fascismo e razzismo»
Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista, candidato di Potere al Popolo, e Stefano Galieni, responsabile Pace e immigrazione di Rifondazione Comunista, dichiarano:
«Rifondazione Comunista sarà in piazza a Macerata con Potere al popolo contro violenza, fascismo e razzismo raccogliendo l’appello dell’ANPI alla mobilitazione.
Quello che è avvenuto a Macerata sabato 3 febbraio è un puro atto di terrorismo fascista e razzista. I mandanti morali e i responsabili politici vanno ricercati in tutte le forze che incitano sistematicamente all’odio razziale. Chi gli ha dato in questi anni sempre più spazio e legittimità dovrebbe riflettere sulle proprie responsabilità. La spregiudicatezza nella ricerca di facile consenso o di audience sta avvelenando e imbarbarendo il nostro paese.
L’atroce assassinio di Pamela Mastropietro non giustifica un tentativo di strage di persone innocenti. Il tentativo di indicare nell’immigrazione la causa di un atto terroristico e del moltiplicarsi di episodi di razzismo è un modo da parte della destra di sottrarsi alle proprie responsabilità.
Sabato 10 febbraio dobbiamo essere in tante e tanti a manifestare contro la violenza, per ricordare Pamela e chiedere che sia fatta piena luce sull’omicidio, per dire no al fascismo e al terrorismo. Sarà un momento per schierarsi in maniera netta e totale contro i tanti portatori d’odio di questo paese, quelli dalla testa rasata e quelli in felpa che siedono al Parlamento europeo come Salvini, quelli che inneggiano ad “identità e difesa della razza” (80 anni dopo l’abominio delle leggi razziali) e i pregiudicati come Berlusconi che additano come criminali centinaia di migliaia di persone che in molti casi non possono regolarizzarsi soltanto a causa della fallimentare legge sull’immigrazione che ci ha lasciato in eredità. Difendiamo i valori alla base della convivenza civile e della democrazia».
7 febbraio 2018
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