“A Parona c’è l’aria buona”

“A Parona c’è l’aria buona”

I

Venite spensierate e vaghe
giovinette

voi che avete ben sode le
tette

voi che amate i bei bocconi

e gli uomini forniti di
ispidi baffoni

voi che avete in odio spolverare

e preferite di giorno e di
notte ben danzare

venite tutte che andiamo a Parona

dove, com’è noto, c’è l’aria
buona.

II

Vivono uomini soletti in
questo luogo

e vi san scaldar il cuor
d’amoroso fuoco

sanno inquinare fuori e la
casa pulire

sanno stirare e farvi ben
gioire.

Nessuna di voi mai sola
resterà

sempre una bella festa ci
sarà

e quando alla fine stanche
vorrete dormire

come regine vi faranno
sentire.

III

Con un po’ di polveri a
vostro gusto potrete stare

e tra amorevoli sollazzi
riposare

Son tutti giovani di
vent’anni

E non tengono conto dei
vostri anni

Sono sodi, muscolosi e belli

Sopra di voi si leveran canti
di fringuelli

Vi stupiranno con il lor
parlar cortese

Con lor vorrete stare almeno
un altro mese.

IV

Ci sono tavole d’ogni ben di
Dio fornite

con ricche portate imbandite

dovunque vi volgete vi son
capponi

cucinati con gli intingoli
più buoni

torte confetti e uova alla
diossina

potrete gustarle già in
cucina

vino sopraffino in compagnia
del budino

non vi farà ingrassare
neppure un pochino.

V

Spezzate le catene del vostro
cuore

e libere volate sulle ali
dell’amore

ridete e cantate, sentitevi
un po’ fate

all’ombra dell’inceneritore danzate

I vostri polmoni possiate odiare

e fumatrici di voi stesse
diventare.

Così la cuccagna non
scomparirà

ogni vostro sogno si avvererà

… e PM10 ogni giorno ci sarà.

I giovani di Parona

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