Banche venete, passa la fiducia sul decreto, Prc: «Vergogna!»

Banche venete, passa la fiducia sul decreto, Prc: «Vergogna!»

Banche venete, passa la fiducia sul decreto, Prc: «Vergogna!»

COMUNICATO STAMPA

BANCHE VENETE – PRC: «PASSATA LA FIDUCIA SUL DECRETO: VERGOGNA!»

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea e Roberta Fantozzi, responsabile Politiche economiche di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiarano:

 

«L’esito era scontato ma resta scandaloso. La Camera ha votato la fiducia al decreto del governo sulle Banche Venete. Quello che ha fatto scrivere al Wall Street Journal, non proprio un giornale bolscevico: “perché Intesa San Paolo si è aggiudicata un accordo così buono sugli asset delle due banche?”.

Il testo resterebbe sostanzialmente immutato, come da diktat di Intesa.

Come è noto a Intesa San Paolo vanno subito 5,2 miliardi di risorse pubbliche per la “riorganizzazione” delle due banche venete, lo Stato cioè la collettività si accolla invece oltre ai 5,2 miliardi, i crediti deteriorati, mettendo a disposizione risorse fino a 17 miliardi di euro complessivi.

Un enorme regalo a Intesa San Paolo, che con il fiume di risorse pubbliche ristrutturerà se stessa e aumenterà i propri utili (secondo le stime di Mediobanca Securities con un aumento del 6% dell’utile atteso per azione), a carico della collettività. Un esempio scandaloso di socializzazione delle perdite e privatizzazione degli utili.

La strada doveva essere tutt’altra, quella della nazionalizzazione delle Banche, anche aprendo un contenzioso con la UE.

Una strada ineccepibile a fronte delle risorse ingentissime messe a disposizione. Quelle che non si trovano mai se c’è da finanziare la sanità o la scuola pubblica o il reddito minimo per disoccupati.

Appare gravissimo che MDP abbia votato la fiducia a questa vergogna. Dopo l’uscita sui voucher, la fiducia sulle banche! Ci pare davvero troppo. Ancora una vota si dimostra che non si tratta di una forza effettivamente alternativa al PD e al neoliberismo».
12 luglio 2017

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