Bocciata la mozione Abbà che chiedeva di bocciare i nuovi limiti agli idrocarburi Fanghi, Mortara non farà ricorso

Bocciata la mozione Abbà che chiedeva di bocciare i nuovi limiti agli idrocarburi Fanghi, Mortara non farà ricorso

DALLA PROVINCIA PAVESE DI OGGI:

Bocciata la mozione Abbà che chiedeva di bocciare i nuovi limiti agli idrocarburi Fanghi, Mortara non farà ricorso

MORTARA

La maggioranza boccia la mozione che chiedeva di ricorrere al Tar contro la delibera regionale che ha aumentato a 10mila milligrammi per chilogrammo il limite di idrocarburi presenti nei fanghi per l’agricoltura. La seduta del consiglio comunale dell’altra sera, in cui erano assenti per la Lega il sindaco Marco Facchinotti e Silvia Piani, è stata movimentata.
Gli animi si sono surriscaldati quando Giuseppe Abbà (Rifondazione comunista) ha presentato la mozione sul limite di idrocarburi presenti nei fanghi. «Ho chiesto – spiega Abbà – perché Mortara non ha partecipato al ricorso contro la Regione sul tema dell’innalzamento della soglia di idrocarburi ricordando che la normativa nazionale fissa questo limite a 50 milligrammi».
La maggioranza composta dalla Lega Nord e dalla civica “Viviamo Mortara” ha risposto che la mozione non era discutibile per via di un errore nell’unità di misura e così Abba ha chiesto di cambiare unità.

abba
«A quel punto – prosegue Abbà – la maggioranza ha scelto di presentare una serie di emendamenti, ma in questo modo si sarebbe stravolto il senso della mia mozione».

Alla fine la mozione è stata bocciata da Chiara Merlin, Daniele Bianchi, Laura Mazzini, Sergio Santini, Alberto Gregotti, Rachele Buttazzoni e Alberto Capra (Lega) e Michele Mazzitello (Viviamo Mortara).
Hanno votato a favore Abbà, Laura Gardella (Viviamo Mortara), Marco Barbieri (Pd), Daniela Bio e Fabrizio Giannelli (Forza Italia) e Paola Amedea Savini (civiche “Savini sindaco”).

«Ho fatto presente – conclude Abbà – che non ci sarebbe stato nulla di male a ricorrere contro la Regione, governata dalla Lega: così la maggioranza appare a favore dei fanghi».

Per Barbieri la maggioranza «ha dimostrato di non voler aprire su temi sensibili solo perché affrontati dalla minoranza, marcando una separazione tra maggioranza e opposizione: non c’è stata la volontà di confrontarsi».

Umberto De Agostino

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