BRACCIANTI CASTELNUOVO SCRIVIA: PRC: LA LOTTA PAGA, LA LOTTA CONTINUA!

BRACCIANTI CASTELNUOVO SCRIVIA: PRC: LA LOTTA PAGA, LA LOTTA CONTINUA!
Immagine anteprima YouTubeComunicato Prc Tortona su accordo vicenda braccianti Castelnuovo Scrivia

Venerdì 6 luglio è stato siglato in Provincia un accordo tra le parti in merito alla vicenda dei braccianti in sciopero da 15 giorni e in presidio di fronte alle terre dell’azienda agricola Lazzaro di Castelnuovo Scrivia (AL), migranti che hanno incrociato le braccia di fronte ad un datore di lavoro che li costringeva anche a 13 ore di lavoro al giorno, nei campi sotto il sole a raccogliere ortaggi, con cibo portato da casa e senza acqua SE NON QUELLA DEI TUBI DI IRRIGAZIONE.

Paghe da 1 euro l’ora ( sta indagando la Magistratura) che ultimamente non venivano più neppure retribuite, questo ci hanno raccontato i braccianti. Insieme a molte altre cose, su cui ora sono aperte diverse indagini.

Si sono ribellati, regolari e clandestini, mettendosi in gioco e rischiando davvero tanto e, sostenuti anche dalla CGIL, hanno organizzato un presidio permanente, a cui i compagni di Rifondazione hanno partecipato attivamente e quotidianamente, un presidio che ha visto partecipare e passare associazioni, partiti e cittadini e crearsi una rete di solidarietà che ha permesso di tenere alta l’attenzione sulla vicenda e di contribuire nel concreto a portare avanti il presidio.

Ieri è stato raggiunto , con la mediazione della Provincia di Alessandria, un accordo che permette il recupero parziale e immediato di una prima tranche di arretrati e la ripresa dell’attività lavorativa con le tariffe regolari del settore agricoltura per tutti i regolarizzati, a giorni alterni in 2 gruppi e con un anticipo dato quotidianamente sulla paga giornaliera: con il lavoro, il rinnovo dei permessi di soggiorno, molti dei quali in scadenza imminente.

Vanno avanti le indagini della Magistratura, le vertenze per il recupero degli arretrati e le azioni per tutelare chi è senza documenti; per chi resta momentaneamente non occupato c’è anche un impegno della Provincia ad istituire un corso di formazione retribuito per 3 mesi.

E’ solo un primo passo, che salutiamo comunque positivamente, conquistato con la lotta e la determinazione, con la condivisione di momenti difficili e di momenti belli. Siamo sempre stati lì, con quelli che riteniamo fratelli e sorelle, condividendo con loro tutto, la gioia e la rabbia, le denunce e le tensioni. Per questo oggi diciamo che non smobilitiamo, che l’assemblea permanente che ha mandato avanti il presidio di Castelnuovo Scrivia continuerà a riunirsi quotidianamente e a condividere tutto; in altri modi e forme, ma la rete non cessa, anzi si rafforza: è più che mai importante, ora, monitorare la situazione e mantenere un alto livello di sorveglianza, non solo sull’azienda Lazzaro ma su tutto il settore (e non solo), nell’intera provincia.

Questa vicenda deve essere un monito per tutti: chiediamo controlli più severi, sanzioni pesanti, azioni di prevenzione rispetto ad atteggiamenti che a nostro parere consistono in vera e propria riduzione in SCHIAVITU’. Non è accettabile che si possano trattare così dei lavoratori, degli esseri umani.

Si è reso visibile, tutti insieme abbiamo reso visibile, quello che in troppi fanno finta di non vedere: ora indietro non si torna..seguiremo con attenzione gli sviluppi della vicenda, chiediamo fin da ora a tutti di mantenere alta e costante l’attenzione su questa vicenda e su questa piccola grande comunità creatasi nei fatti in questi 15 giorni, giornate in cui abbiamo ricevuto una vera e propria lezione di vita e di dignità e in cui si sono create relazioni e legami che difficilmente si spezzeranno.

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