Abbiamo letto un comunicato della Regione Lombardia, cui è stata data una grande pubblicità, nel quale è stabilito di erogare per quest’anno 1.300 euro alle famiglie “disagiate”.
“”Il Buono quest’anno sarà di 1.300 euro e verrà corrisposto in un’unica soluzione – ha spiegato il presidente Formigoni – Verrà assegnato a tutte le famiglie che sono residenti in Lombardia, che si fanno carico del pagamento della retta di un familiare, anziano o disabile, ricoverato in una struttura residenziale della Lombardia (RSA o CSS-Comunità socio sanitaria), e che
presentino almeno una delle seguenti due condizioni: avere nel proprio nucleo familiare almeno un figlio, anche in affido, minorenne e un indicatore della situazione di reddito familiare (ISR) non superiore a 22.000 euro; percepire ammortizzatori sociali a causa dell’interruzione o sospensione del rapporto di lavoro”.
La pratica dei buoni e dei voucher in Lombardia è una pratica che sta diventando abitudinaria.
La cosa strabiliante che si fa propaganda (in questo periodo elettorale) negando dei diritti acquisiti.
La legge (articolo 438 codice civile – decreto legislativo 109/98 e 130/01) stabilisce che i famigliari non devono pagare nulla in termini di rette per le RSA. Sono solo gli assistiti con il loro reddito ISEE che devono partecipare alla spesa (salvo che si tratte di persone gravemente ammalate in qual caso non devono versare nulla: cfr: DPCM 29/11/01 –1c- ) La differenza, se del caso, è a totale carico del comune. Il Comune deve utilizzare i finanziamenti per la spesa sociale che gli vengono dallo Stato attraverso le Regioni e se non bastano erogare fondi propri.La Regione deve coprire il 100% della spesa sanitaria e versare al comune quanto dovuto. Nella specifico siamo in attesa dell’emanazione di una sentenza da parte del TAR della Lombardia al seguito di un ricorso presentata da Medicina Democratica e Senza Limiti che contesta alla regione la distrazione di circa il 50% del Fondo (sociale) per la non autosufficienza stabilito da una legge finanziaria verso il fondo sanitario, quando avrebbe dovuto versare la totalità dell’importo (44 milioni per il 2008, 58 per il 2009) ai comuni. Non solo, ma pure siamo in attesa di altre 12 sentenze, sempre del TAR nei confronti di altrettanto comuni, contro i pagamenti delle rette (o di parte di esse) delle RSA da parte delle famiglie.
In sostanza, di fronte ad una serie di indagini scientifiche che affermano essere il mantenimento di una persona non autosufficiente o di un disabile grave una fonte di povertà per le famiglie, la Regione Lombardia per gentile concessione eroga 1300 euro annuali – a determinate condizioni -, quando , secondo i nostri calcoli- seguendo la legge -, le famiglie che hanno il problema dovrebbero ricevere circa 500 euro mensili in media.
ALLA FACCIA DEL DIRITTO E DEI BISOGNI SOCIALI E SANITARI!
Presid. Senza Limiti
Milano 4 gennaio 2010
Fulvio Aurora
telefono: 3392516050
E-MAIL fulvio.aurora@virgilio.it
