Altro Municipio Archivio
Milano: un punto e luogo del dibattito internazionale dei beni comuni
Cari Amici, come vedete da allegato nella nostra città verrà promossa una importante iniziativa in preparazione del FORUM MONDIALE dell’acqua di Marsiglia.
L’iniziativa è importante dopo il referendum. Ma vogliamo che diventi importante per Milano, che faccia di Milano un punto un luogo del dibattito internazionale. Assuma un ruolo e un prestigio sui grandi temi che travagliano del Mondo e lo travaglieranno sempre più. Vogliamo che MIlano giochi un ruolo nell’assise mondiale di Marsiglia, come Parigi, e come lo sta diventando Napoli.
Un punto di riferimento per i movimenti sociali della partecipazione e dei beni comuni.
In una parola una Milano che nella prospettiva di Expo esca dalla dimensione provinciale e si proietti fuori abbia poter parlare al mondo al sud del mondo in particolare. Fare ciò è un obbiettivo che ci riguarda tutti.
Vogliamo che Milano assuma una Carta dell’acqua che faccia della città la città dell’acqua: per la sua darsena, le sue fontanelle le sue case dell’acqua, ma sopratutto perchè è la città del diritto all’acqua, del risparmio dell’acqua, della partecipazione alla gestione dell’acqua potabile: Pubblica – Senza profitti – buona e sicura per i cittadini.
Per far ciò abbiamo bisogno di tutti voi di tutti i movimenti e le reti milanesi.
Abbiamo bisogno che partecipate numerosi per dare forza non tanto a noi promotori: ma alla giunta e alla città.
Emilio Molinari
Cantosociale: concerti per la giornata della memoria. DAI CAMPI DEL DOLORE
i CANTOSOCIALE
Presentano nell’ambito delle manifestazioni della
GIORNATA DELLA MEMORIA 2012
il concerto-tematico dei
DAI CAMPI DEL DOLORE
Storie, Canti, Musiche, Memorie di Deportazione
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ENTRATA LIBERA
26 GENNAIO ore 9.30 e ore 21.00
GAMBOLO’(PV) Auditorium Scuole Medie
27 GENNAIO ore 14.30
ROBECCHETTO CON INDUNO mi Auditorium Scuole Medie
27 GENNAIO ore 9.30 e 21.15
CANEGRATE Aula Consiliare
28 GENNAIO ore 21.00
GAGGIANO (MI) Auditorium Comunale
I CANTOSOCIALE
Presentano nell’ambito delle manifestazioni della
GIORNATA DELLA MEMORIA 2012
il concerto-tematico dei
DAI CAMPI DEL DOLORE
Storie, Canti, Musiche, Memorie di Deportazione
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” Poiché grazie a Dio abbiamo avuto a Dachau alcune giornate di gelo
, abbiamo finalmente potuto risolvere il problema degli esperimenti
di sopravvivenza di soggetti esposti all’aria aperta a temperature
bassissime. I soggetti immersi in acqua a temperatura da 2° a 10°
sono stati poi lasciati all’aperto a temperature di diversi gradi
sotto lo zero….Per più di 260 esperimenti ho registrato 98 casi
mortali…in alcuni casi i soggetti, per lo più prigionieri russi o di
razza zingara, sono sopravvissuti contro ogni ragionevole
previsione.”
dal Rapporto provvisorio concernente gli esperimenti di ipotermia nel
campo di Dachau”
inviata dal resp Dr Rascher ad Himmler 4 Aprile 1943.
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CARCANO Piero voce recitante, canto, animazione, percussioni, kazoo…
GRISOLIA Vittorio violino, mandolino, flauti etnici, ocarine, baghèt,
armonica a bocca …
ROTA Gianni chitarra acustica, flauto traverso, voce, percussioni…
BURATTI Davide contrabbasso, basso elettrico, voce
ANZALDI Cristian chitarra classica, elettrica, fisarmonica, banjo,
percussioni,voce …
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IL gruppo dei CANTOSOCIALE in collaborazione con l’associazione
culturale ALAMBRADO e l’Archivio di storia Orale e Popolare “Fiorella
Scaglioli” presenta DAI CAMPI DEL DOLORE un concerto-testimonianza in
memoria e per tener viva la memoria dell’Olocausto e tutte le le
vittime dei Lager:.
I diversi percorsi che hanno portato le vittime della follia nazista
ai Campi dell’Orrore: dagli ebrei ai rom ai russi ,agli omosessuali ,
a quelli politico sindacali , i renittenti alla leva ,i disertori, i
religiosi, gli asociali, i disabili, i malati di mente.
Un percorso dalla cattura al viaggio alla vita nei campi di
concentramento caratterizzato dall’orrore e talvolta dalla speranza e
poi il lavoro massacrante , la fame , la paura, la morte. Nello
spettacolo che è al terzo anno di repliche dopo essere stato
rappresentato in numerosi centri del nord Italia,le storie , i
pensieri, le testimonianze emergono dai monologhi costituiti da
letture di poesie e da racconti e soprattutto canti e canzoni che li
contestualizzano. Una lettura frutto di ricerche sul filo della
memoria e del racconto orale in linea con il lavoro che accompagna da
sempre i Cantosociale. I canti e le musiche di diversa provenienza
anche etnica, provengono in gran parte dai lager e sono spesso frutto
di rifacimenti di canzoni d’epoca,popolari e militari, di melodie che
venivano cantate addirittura dagli stessi aguzzini delle SS e venivano
poi riproposte dai deportati con nuovi testi dissacranti. forti da
testimonianze, poesie che entrano nei monologhi e soprattutto da canti
e canzoni.. Canti divenuti in gran parte simbolo in diverse nazioni,
dell’opposizione all’occupazione nazista;capaci di aggregare persino
accompagnare talvolta atti di ribellione. Alcuni canti sono in forma
di preghiera corale, per infondere speranza e forza morale a dispetto
delle condizioni tragiche in cui si era costretti vivere. Versi di
incredibile forza riescono a parlare d’amore a dispetto dell’orrore,
come la “Ninnananna del crematorio” scritta da un deportato costretto
a portare il cadavere del proprio figlio e della moglie dalla camera a
gas all’inceneritore, altri addirittura riescono ad ironizzare anche
sulle camere a gas. Non mancheranno le musiche persino le danze della
tradizione popolare yddish e zingara . Per questo sono state
appositamente recuperate dall’oblio alcune canzoni d’autore
appositamente riarrangiate ,come del resto gli altri brani di
repertorio. Tra queste “Se il cielo fosse bianco di carta” di Ivan
Della Mea, un omaggio all’autore recentemente scomparso tratto dalla
lettera del ragazzo galiziano Chaim lanciata oltre il filo spinato del
lager di Pustkow e straniera come “Yellow Triangle”del cantautore
irlandese Christy Moore sui diversi triangoli cuciti sui cappotti che
contraddistinguevano le diverse categorie di deportati e “Tredici
milioni di uomini “ dei Cantacronache sull’assurdità del genocidio
ebreo.
Musiche e brani originali dei Cantosociale infine riporteranno alla
giusta attenzione anche le vicende degli I. M. I., gli internati
militari italiani catturati e costretti al lavoro coatto nei campi dai
nazifascismi, il loro rifiuto ad aderire al nazifascismo dopo l’8
settembre li obbligherà a umiliazioni, lavoro duro e soprattutto la
fame e per molti oltre 60.000 su 600.000 li porterà alla morte.Per
finire canzoni originali del gruppo( alcune frutto di rielaborazioni
di poesie d’autore) toccheranno gli altri gruppi di deportati;
appunto gli asociali, i malati di mente, i poltici-sindacali…
info:www.cantosociale.it PieroCarcano cell: 3335740348
email: pierocarcano3@gmail.com pagina facebook:cantosociale
I CANTOSOCIALE attivi da dieci anni sul territorio nazionale con
concerti, lezioni, animazioni culturali in vari contesti; dai teatri
alle biblioteche dalle piazze ai centri sociali alle strade;
partecipano spesso a feste popolari, rassegne e festival musicali e
sono ben conosciuti anche nelle scuole di diverso grado, dalle materne
alle superiori oltre che per gli spettacoli specifici su argomenti
storici, anche per i numerosi laboratori di animazione alla lettura,
di ricerca e teatralizzazione della cultura orale e popolare. In
particolare il lavoro in questi anni realizzato sulla Storia del
nostro Paese con specifici spettacoli-tematici :dai Deportati nei
Lager, alla Resistenza, dal Risorgimento alla 1^ Guerra Mondiale
frutto di ricerche storiche oraliste differenziate per territorio, li
ha fatti apprezzare in tutta Italia. Del gruppo ormai consolidato
fanno parte Vittorio Grisolia , violinista e pluristrumentista
(ocarine, baghèt, flauti popolari, mandolino, armonica a bocca…) di
valore assoluto nel panorama del folk italiano. Fondamentale anche
l’apporto di Christian Anzaldi, trentenne novarese , stimato maestro
di chitarra è noto per la sua vivace attività musicale in gruppi rock,
pop ,blues dell’area novarese –milanese. La sua molteplice versatilità
strumentale dalla fisarmonica alle diverse chitarre acustiche ed
elettriche oltre a dobro, banjo ha arricchito di colori e timbri la
musica del gruppo.Recentemente ha arruicchito l’organico Davide
Buratti apprezzato contrabbassista di estrazione jazzistica ben
conosciuto anche in ambito cantautorale. Il nucleo storico è composto
dall’istrionico Piero Carcano che oltre a scrivere i testi, cantare,
suonare kazoo e percussioni, recita e anima (quando è il
caso)conducendo “empaticamente” per mano il gruppo in simbiosi con il
pubblico. A fianco a lui Gianni Rota, l’inseparabile
“fratello”artistico, grintoso, ritmico e sensibile accompagnatore con
la chitarra acustica, suadente ricamatore di melodie al flauto
traverso nonché cantante dalla voce ruvida e “nera”. Il bresciano è un
vero e proprio “rambler” di strada al servizio del gruppo, capace di
districarsi in ogni situazione. I Cantosociale pur privilegiando
l’aspetto emotivo e sociale del canto e della musica con gli anni
hanno affinato le interpretazioni riuscendo gradualmente a
caratterizzarsi di un suono distintivo : un ” corposo, appassionato e
contagioso folk” capace di permeare di forza emotiva e sensibilità le
diverse situazioni performanti. info : www.cantosociale.it Piero
Carcano cell: 3335740348 email: pierocarcano3@gmail.com
I musicisti :
Carcano Piero : voce,percussioni,kazoo
Grisolia Vittorio: violino, mandolino, flauti pop., baghèt, armonica bocca
Rota Gianni:chitarra acustica ed elettrica ,flauto, percussioni,voce
Buratti Davide contrabbasso, basso elettrico, voce
Anzaldi Cristian : fisarmonica, chitarre elettriche e acustiche, banjo …
pierocarcano3@tiscali.it tel 3335740348
www.cantosociale.it
facebook: cantosociale
Mobilitazione orizzontale del popolo dell’acqua
Ribellione dei Sindaci a Cremona. Vittoria spettacolare!
A Cremona Sindaci determinatissimi riescono a sventare i progetti di privatizzazione dell’acqua.
Ribellione dei sindaci di Cremona!!!!!!!!!!!!!
E’ successo quello che non osavamo sperare!!!
Il presidente dell’Amministrazione Provinciale Salini con pressioni enormi esercitate in questi giorni sui sindaci di tutto il territorio ha cercato disperatamente di far mancare il numero legale oggi alla Conferenza dei Comuni, convocata l’ultimo giorno possibile per l’espressione del parere obbligatorio e vincolante. Purtroppo per lui ha fatto i conti senza l’oste, ovverosia la correttezza di alcuni sindaci (pochi ma buonissimi) della sua stessa parte politica. Che si sono presentati ugualmente, garantendo così il RAGGIUNGIMENTO DEL NUMERO LEGALE! Certificata la presenza iniziale di 62 sindaci su 115 i lavori sono iniziati, un sindaco è scappato (evidentemente era una “lepre”) e si è persa un’ora di dibattimento preliminare poiché il presidente della Conferenza, sindaco Leni, sosteneva che non raggiungendo i sindaci presenti con la sommatoria delle loro quote la maggioranza qualificata (50 per cento più uno degli abitanti della provincia, pari a 362.061/2=181.031) necessaria per votare l’approvazione del piano d’ambito era inutile votare. Alla fine, siccome di fronte a lui c’era una assemblea ferma nel pretendere la messa ai voti dei punti all’ordine del giorno, ha tentato il colpo basso e ha dichiarato conclusa l’assemblea, scappando letteralmente dalla sala con una invero mirabile accelerazione, accompagnato da risate, sguardi allibiti e improperi dei colleghi e degli astanti. A quel punto l’intera assemblea, ribellatasi al sopruso inaudito (poiché il gioco era ormai scoperto), ha continuato la sessione regolarmente registrando l’uscita (meglio la fuga) di un sindaco (Leni) e ha messo ai voti il piano d’ambito, che ha riscosso l’UNANIMITA’ di voti CONTRARI!!!
E’ stata in seguito messa ai voti ed approvata all’unanimità la destituzione del presidente della Conferenza sindaco Leni ed immediatamente dopo approvata all’unanimità anche la destituzione del cda dell’Ufficio d’Ambito.
Non abbiamo mai visto tanti sindaci così arrabbiati e compatti: e però le ragioni c’erano tutte, poiché il comportamento del presidente Leni, spalleggiato vanamente dal direttore generale dott. Boldori, era la letterale goccia che ha fatto traboccare un vaso riempito di tanti soprusi e comportamenti antidemocratici e lesivi della dignità di sindaci e cittadini succedutisi nelle ultime settimane. Molte persone stasera hanno commentato che non avevano mai assistito a una indegnità simile.
Tornando al piano d’ambito: la votazione finale non raggiunge in peso ponderale la quota necessaria a bocciarlo ufficialmente, ma (secondo le valutazioni dei più, noi compresi) non importa poiché:
1) i sindaci si sono espressi in una assemblea validamente convocata entro i termini previsti, corroborata dal numero legale previsto dalle norme (anzi superato di due unità) ed hanno espresso un parere che deve essere dunque considerato vincolante: questo impedirà al presidente Salini di invocare la norma del silenzio-assenso;
2) la legge regionale prevede che il piano d’ambito per essere approvato riceva il 50 per cento +1 di voti a favore. Questo piano d’ambito ha avuto (in ordine di tempo) 102 sindaci che ne chiedevano unanimemente la revoca e, una settimana più tardi, l’unanime contrarietà di 60 sindaci per un totale di più di 137.000 voti/abitante. Voti a favore: 0.
Tecnicamente il presidente Salini potrebbe arrampicarsi sui vetri e portare ugualmente il piano d’ambito in Regione, appellandosi al fatto che quel piano non è stato ufficialmente bocciato. E probabilmente lo farà, poiché per lui ottenere la privatizzazione del servizio per qualche ragione che cominciamo ad intuire bene (e come noi l’hanno intuito molti sindaci) è vitale. Ma dovrà dimostrare che quel piano è stato approvato, senza poter portare neppure mezzo voto a favore. E trovandosi di fronte a sbarrargli la strada, da stasera, 60 sindaci letteralmente indignati e inviperiti.
Il presidente Salini dopo questa sera ha perso la faccia ed ogni credibilità politica.
Si tratta di una VITTORIA SPETTACOLARE!!!!!!!!!!!! Noi stessi eravamo quasi certi che i sindaci non sarebbero stati presenti in numero sufficiente perché sappiamo che le pressioni che hanno ricevuto sono state terrificanti. E invece i sindaci della provincia di Cremona questa sera hanno dato una sonora, storica, brillante, commovente lezione di democrazia a tutti i loro colleghi assenti (a cominciare dai sindaci dei due centri più popolosi della provincia, pure loro ormai squalificati e delegittimati agli occhi dei loro amministrati) e hanno dimostrato ai cittadini che non si fanno mettere i piedi in testa. Hanno lasciato l’aula della Conferenza tra due ali di popolo dell’acqua che li applaudiva fragorosamente!
Questa è una grande serata per l’acqua pubblica, aperta da un corteo partecipatissimo e accompagnata da un presidio come sempre numeroso, chiassoso e allegro.
La vittoria di questa sera è senz’altro dei sindaci del territorio, ma non sarebbe stata possibile senza la meravigliosa risposta corale e la spinta commovente di centinaia di cittadini.
A tutti loro va il grazie dell’intero popolo dell’acqua nazionale.
Siamo contenti di poter dire che a Cremona questa sera i sindaci si sono riuniti ai loro cittadini.
Da domani si lavora al percorso successivo, questa sera si festeggia.
Dedichiamo questa nuova vittoria a Umberto Chiarini, che ci ha lasciato questa estate e sarebbe stato sicuramente con noi ad esultare questa sera.
Fateci spazio: assemblea pubblica il 16 ottobre in Via Treves, 5 Vigevano
Ciao,
forse lo sai: l’area dove sorge il Fateci Spazio è in vendita! Il bando di gara scade a fine mese. Noi ci stiamo opponendo. Vogliamo che il Fateci riapra e si moltiplichi. Se ben gestito e progettato, crediamo che il Fateci sia un modello vincente di coesione sociale.
Vogliamo che anche il tuo quartiere abbia il suo Fateci: un centro dove ritrovarsi con gli amici, fare feste, condividere informazioni, saperi e attività.
Fantascienza? No, salvare il Fateci (e moltiplicarlo) è possibile!
Abbiamo messo a punto un PIANO DI SALVATAGGIO E RILANCIO: una soluzione che crediamo ragionevole, finanziariamente ecosostenibile e partecipata, impedita solo dalla mancanza di volontà politica di questa Giunta.
Se hai a cuore questo BENE COMUNE, e vuoi salvarlo, dimostrando il Tuo BASTA!
L’all’arbitrio fazioso, sordo ad ogni ragionevole proposta, alla mancanza in città di un “progetto giovani” degno di questo nome, all’assenza istituzionale di una progettualità di medio-lungo periodo sui temi della solidarietà e dell’integrazione, partecipa all’Assemblea pubblica
Domenica prossima (16 ottobre), ore 17 davanti al Fateci Spazio (v. Treves, 5).
In caso di pioggia l’Assemblea si terrà presso l’Auser di v. Cararola, 66.
Per favore, limitarsi a far girare questa mail non basta più: partecipa e fai partecipare.
Dobbiamo ridurli al dialogo e alla ragione, e solo la pacifica e determinata forza del numero può farlo.
<<Non è perché le cose sono difficili che non osiamo; è perché non osiamo che sono difficili>> (Seneca)
Grazie,
“Non fateci a pezzi!”
Comitato Genitori e Utenti
del “Fateci Spazio”
V. Treves, 5 – Vigevano
Per contatti: nonfateciapezzi.jimdo.com
338 9974621
3 affermazioni “opinabili” dell’assessore Avalle della Giunta di Vigevano
http://www.youtube.com/watch?v=Ss51xJY4MaE&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=oAP_9RTZBFY&feature=related
Ciao,
se hai visto l’assessore Avalle su You tube (canale <non fateci a pezzi>), avrai forse individuato le sue 3 affermazioni “opinabili”. I primi 10 che hanno già risposto hanno vinto una cena su piatti in amianto a casa del Sindaco (;-))
1° affermazione: il Comitato “Non Fateci a pezzi!” è strumentalizzato dai partiti. FALSO, perché il Comitato è temporaneo e di scopo. L’adesione al Comitato è stata e sarà trasversale e apartitica (e fra i genitori ci sono ex elettori della Lega).
2° affermazione: il Fateci Spazio ha amianto sul tetto e nelle pareti. VERO, ma la soluzione non passa necessariamente per l’abbattimento integrale della struttura. L’amianto può essere bonificato e confinato (e bonificare il tetto impiantando pannelli fotovoltaici dà diritto, fra l’altro, a un incentivo fiscale superiore alla norma).
3° affermazione: il Fateci Spazio non chiude, viene solo spostato al Circolab, “pronto per ottobre”, cioè dopodomani. FALSO, perché il Circolab è ancora un rudere inagibile. Vai a vederlo! (ed il Sindaco si nasconde dietro il dito che i lavori di ristrutturazione sono a carico del proprietario, l’Aler).
Dunque attenzione!
Ti stanno facendo fesso/a: con il pretesto dell’amianto ti stanno scippando l’ennesimo bene pubblico.
Noi del Comitato “Non Fateci a pezzi!” stiamo alacremente lavorando ad un piano di salvataggio e rilancio che contiamo di presentare alla città e ai media nelle prossime settimane.
Per favore:
_inoltra questa mail ai tuoi contatti.
Non lasciamo che la Lega ceda in pasto ai privati l’ennesima fetta di suolo pubblico.
_partecipa in prima persona.
Viviamo un periodo storico in cui è rischioso continuare a delegare ai più volonterosi la difesa dei propri diritti.
_firma la petizione ai banchetti, se non l’hai già fatto.
Saremo presenti Sabato 17 dalle 16 alle 20 in P.za Ducale. Domenica 25 al “live voluntary” in Cavallerizza e – se ci dai una mano – in contemporanea a “Vigevano è” in v. del Popolo.
Aiutaci a mantenere pubblico un luogo gratuito di socializzazione, crescita e integrazione per Te e per i Tuoi figli.
Il Fateci Spazio è anche Tuo,
difendilo!
Grazie,
“Non fateci a pezzi!”
Comitato Genitori e Utenti del FS
Per contatti:
- diventa nostro fan su facebook: non fateci a pezzi
- visita il nostro sito: www.nonfateciapezzi.jimdo.com
- scrivici: nonfateciapezzi@libero.it
- telefonaci: 338 9974621
Iniziative del Comune di Napoli per la raccolta differenziata
I genitori: «Siamo pronti a occupare il Fateci Spazio»
(Tratto da: “La provincia pavese” del 1 agosto 2011)
VIGEVANO Fateci Spazio: continua la protesta dei genitori contro la chiusura del centro di aggregazione giovanile di via Croce. Durante la manifestazione “Vigevano è…”, il comitato “Non fateci a pezzi” ha allestito in via del Popolo un gazebo per propagandare la causa. Tra gli slogan del movimento, nato proprio per reagire alla decisione del Comune di cambiare la destinazione d’uso dell’area adibendola ad edilizia residenziale, «non uno ma dieci Fateci Spazio!». Come spiega uno dei membri del comitato, Riccardo Mariarossi: «Non dobbiamo privare il quartiere di un servizio sociale. E’ una ricchezza e va replicata, non sottovalutata». Per manifestare il proprio disappunto, i genitori stanno pensando di organizzare sit-in di protesta o di occupare il centro. «Ci sembra che la maggioranza abbia scambiato il proprio potere per una dittatura – aggiunge un altro membro del comitato spontaneo– noi cittadini come possiamo far sentire la nostra voce?”. Accanto al comitato “Non fateci a pezzi” si schierano anche numerose realtà associative come Oltremare, Auser Giovani e Vigevano Sostenibile. (v.b.)
Due importanti eventi di “Fateci spazio”. Festa e presenza a “Vigevano è”
Ciao,
Martedì 19 luglio abbiamo di nuovo incontrato il Sindaco Andrea Sala e la capogruppo Lega Barbara Robecchi per trovare una soluzione alla prevista chiusura, da settembre, del Fateci Spazio al quartiere Cascame.
La loro posizione è questa:
il Fateci Spazio è una “scatola di amianto” e va bonificato, non è possibile una semplice messa in sicurezza.
Il Sindaco e la Giunta non intendono far gravare sul bilancio comunale, e quindi sulle tasche dei cittadini, i costi della bonifica.
Meglio adibire l’area a edilizia residenziale, venderla ai privati e investire il ricavato dagli oneri di urbanizzazione in un progetto condiviso dagli abitanti del quartiere. Progetto da realizzarsi nell’area adiacente del Sedime (adiacente al Fateci e dietro l’asilo Giardino), area che rimane pubblica.
Il Fateci, come attività educative e laboratoriali – se l’Aler rispetta il suo impegno – da novembre sarà al Circolab, in zona Pietrasana.
Noi nutriamo seri dubbi:
sulla tempistica,
sull’impatto (economico, sociale e ambientale),
sulla stessa realizzabilità del disegno.
E paventiamo il rischio dell’ennesima rapina pubblica.
Siamo ragionevolmente sicuri, ci domandiamo, che il costo della bonifica sia superiore ai costi ambientali e sociali del “buco” provocato dalla chiusura?!
Il Fateci Spazio, la sua funzione progettuale, vale più del suo amianto o no?! Come possiamo accettare con questo ragionevole dubbio il bluff del Sindaco, che non garantisce nulla su realizzabilità e tempistica del suo disegno?
Noi intendiamo capire, con l’ausilio di esperti ed il sostegno della società civile, se esista la possibilità di una soluzione alternativa, che mantenga l’area interamente pubblica, a partire da una perizia sull’impatto ambientale dell’attuale struttura. Perizia – a parere del Sindaco – “inutile e costosa”.
Da settembre lanceremo a tutti la proposta di un tavolo di concertazione per valutare, fra le alternative sul destino di questo bene pubblico, la possibilità di un salvataggio integrale del Centro.
Per intanto ti invitiamo a partecipare a 2 eventi:
Sabato 23 a partire dalle 17, festa di arrivederci al Fateci Spazio, v. Croce 5.
Domenica 31 a partire dalle 18 saremo presenti in via del Popolo in occasione dell’evento “Vigevano è”. Seguirà dettagliato programma.
Per favore, inoltra questa mail alla tua list, informa anche i tuoi amici e conoscenti dell’esproprio in corso!
Partecipa!
Più siamo, più contiamo.
La nostra Democrazia sta nella Tua Partecipazione!
Grazie,
Non ci faranno a pezzi!
Non fateci a pezzi!
Comitato Genitori
e Utenti del Fateci Spazio
Per contatti:
nonfateciapezzi.jimdo.com
nonfateciapezzi@libero.it
338 9974621



