Cultura Archivio

Una scuola di cultura popolare.

Una scuola di cultura popolare.

Abbiamo creato un primo gruppo di lezioni come Associazione in

“In direzione ostinata e contraria”, associazione che fa riferimento alla

cultura politica di Rifondazione Comunista di Mortara, che ha proposto in

questi mesi diversi incontri su temi di attualità..

La scuola di cultura popolare che apriremo a partire dal mese di febbraio

vuole riprendere l’antica tradizione delle scuole quadri popolari e ha come

obiettivo quello di fare conoscere e dibattere realtà complesse ma

importanti.

Il primo modulo viene tenuto da Giuseppe Abbà molto conosciuto sul

territorio lomellino , appassionato di storia, di tradizione, di umanità.

Il tema saranno le grandi rivoluzioni del ‘900.

Perché ‘ parlare di un epoca e di cose che sembrano ormai appartenere a un

tempo ormai concluso?

Semplicemente perchè pensiamo che parlare e studiare quello che è successo

” prima” sia decisamente importante e attuale ancora oggi, un epoca dove

la memoria storica e’ stata praticamente abolita , dove si vive in un

eterno presente senza radici e nel quale il futuro appare incerto e scevro

di idealità.

Per questo ci interessa conoscere le esperienze delle lotte e delle

rivoluzioni precedenti per capire come i popoli hanno saputo, in certe

epoche storiche, prendere improvvisamente in mano il loro destino e

partendo da esse capire come, anche oggi, sia possibile operare per un

profondo cambiamento.

Le conferenze dureranno cinque mercoledì e si terranno alle ore 21 presso la

sede di Rifondazione in Via Cadorna, 5 a Mortara.

In particolare parleremo della:

  • - rivoluzione russa in data 8/2/2012
  • - rivoluzione cinese in data 15/2/2012
  • - rivoluzione vietnamita in data 22/2/2012
  • - rivoluzione cubana in data 29/2/2012
  • Con un appendice in data 7/3/2012 per raccontare la grande contestazione del ‘68.

Sarà distribuito materiale e bibliografia inerente agli argomenti trattati

Le serate saranno arricchiti da recitazione e pezzi musicali

La proposta è aperta a tutti e gratuita.

Info e adesioni allo 340/0667971

Rifondazione Comunista Mortara

Rif: Adriano Arlenghi: tel. 0384/92896

La piaga. Nuovo brano di Alex Di Maio

La piaga. Nuovo brano di Alex Di Maio
Immagine anteprima YouTube

La piaga è qui nascosta sotto il mio cappello
confusa nella nebbia e dall’ottusità
di quei tuoi occhi sbriciolati su un cartello
di prorompente reggipetto e vanità

La piaga è putrida e odorosa di rancori
sepolti nellinconscio e dalla fantasia
di certi miei pensieri tra le tue ginocchia
padri ubriachi di possesso e gelosia

La piaga come una falena spunterà
su un fiore appassito di poesia
La piaga come un temporale arriverà
e in un istante tutto apparirà…. sincero

La piaga è il covo di un serpente avvelenato
arrotolato nel sipario dell’oblio
dei miei sospiri condensati col tuo fiato
corto e malato nel momento delladdio

La piaga è ribollente di frutta ammuffita
per concimare solitudine e follia
odio, amore e la commedia della vita
che danzano liberi su questa melodia

La piaga come un gatto nero apparirà
su un prato di sterpaglie di poesia
La piaga come un temporale scoppierà
e in un istante tutto apparirà…. sincero

La piaga come una civetta canterà
sul davanzale dell’ipocrisia
La piaga come un temporale esploderà
e in un istante tutto apparirà…
sincero
sincero

Mobilitazione orizzontale del popolo dell’acqua

Mobilitazione orizzontale del popolo dell’acqua
Immagine anteprima YouTube

Ribellione dei Sindaci a Cremona. Vittoria spettacolare!

Cremona

Cremona. Palazzo Municipale

A Cremona Sindaci determinatissimi riescono a sventare i progetti di privatizzazione dell’acqua.

Ribellione dei sindaci di Cremona!!!!!!!!!!!!!

E’ successo quello che non osavamo sperare!!!

Il presidente dell’Amministrazione Provinciale Salini con pressioni enormi esercitate in questi giorni sui sindaci di tutto il territorio ha cercato disperatamente di far mancare il numero legale oggi alla Conferenza dei Comuni, convocata l’ultimo giorno possibile per l’espressione del parere obbligatorio e vincolante. Purtroppo per lui ha fatto i conti senza l’oste, ovverosia la correttezza di alcuni sindaci (pochi ma buonissimi) della sua stessa parte politica. Che si sono presentati ugualmente, garantendo così il RAGGIUNGIMENTO DEL NUMERO LEGALE! Certificata la presenza iniziale di 62 sindaci su 115 i lavori sono iniziati, un sindaco è scappato (evidentemente era una “lepre”) e si è persa un’ora di dibattimento preliminare poiché il presidente della Conferenza, sindaco Leni, sosteneva che non raggiungendo i sindaci presenti con la sommatoria delle loro quote la maggioranza qualificata (50 per cento più uno degli abitanti della provincia, pari a 362.061/2=181.031) necessaria per votare l’approvazione del piano d’ambito era inutile votare. Alla fine, siccome di fronte a lui c’era una assemblea ferma nel pretendere la messa ai voti dei punti all’ordine del giorno, ha tentato il colpo basso e ha dichiarato conclusa l’assemblea, scappando letteralmente dalla sala con una invero mirabile accelerazione, accompagnato da risate, sguardi allibiti e improperi dei colleghi e degli astanti. A quel punto l’intera assemblea, ribellatasi al sopruso inaudito (poiché il gioco era ormai scoperto), ha continuato la sessione regolarmente registrando l’uscita (meglio la fuga) di un sindaco (Leni) e ha messo ai voti il piano d’ambito, che ha riscosso l’UNANIMITA’ di voti CONTRARI!!!

E’ stata in seguito messa ai voti ed approvata all’unanimità la destituzione del presidente della Conferenza sindaco Leni ed immediatamente dopo approvata all’unanimità anche la destituzione del cda dell’Ufficio d’Ambito.

Non abbiamo mai visto tanti sindaci così arrabbiati e compatti: e però le ragioni c’erano tutte, poiché il comportamento del presidente Leni, spalleggiato vanamente dal direttore generale dott. Boldori, era la letterale goccia che ha fatto traboccare un vaso riempito di tanti soprusi e comportamenti antidemocratici e lesivi della dignità di sindaci e cittadini succedutisi nelle ultime settimane. Molte persone stasera hanno commentato che non avevano mai assistito a una indegnità simile.

Tornando al piano d’ambito: la votazione finale non raggiunge in peso ponderale la quota necessaria a bocciarlo ufficialmente, ma (secondo le valutazioni dei più, noi compresi) non importa poiché:

1) i sindaci si sono espressi in una assemblea validamente convocata entro i termini previsti, corroborata dal numero legale previsto dalle norme (anzi superato di due unità) ed hanno espresso un parere che deve essere dunque considerato vincolante: questo impedirà al presidente Salini di invocare la norma del silenzio-assenso;

2) la legge regionale prevede che il piano d’ambito per essere approvato riceva il 50 per cento +1 di voti a favore. Questo piano d’ambito ha avuto (in ordine di tempo) 102 sindaci che ne chiedevano unanimemente la revoca e, una settimana più tardi, l’unanime contrarietà di 60 sindaci per un totale di più di 137.000 voti/abitante. Voti a favore: 0.

Tecnicamente il presidente Salini potrebbe arrampicarsi sui vetri e portare ugualmente il piano d’ambito in Regione, appellandosi al fatto che quel piano non è stato ufficialmente bocciato. E probabilmente lo farà, poiché per lui ottenere la privatizzazione del servizio per qualche ragione che cominciamo ad intuire bene (e come noi l’hanno intuito molti sindaci) è vitale. Ma dovrà dimostrare che quel piano è stato approvato, senza poter portare neppure mezzo voto a favore. E trovandosi di fronte a sbarrargli la strada, da stasera, 60 sindaci letteralmente indignati e inviperiti.

Il presidente Salini dopo questa sera ha perso la faccia ed ogni credibilità politica.

Si tratta di una VITTORIA SPETTACOLARE!!!!!!!!!!!! Noi stessi eravamo quasi certi che i sindaci non sarebbero stati presenti in numero sufficiente perché sappiamo che le pressioni che hanno ricevuto sono state terrificanti. E invece i sindaci della provincia di Cremona questa sera hanno dato una sonora, storica, brillante, commovente lezione di democrazia a tutti i loro colleghi assenti (a cominciare dai sindaci dei due centri più popolosi della provincia, pure loro ormai squalificati e delegittimati agli occhi dei loro amministrati) e hanno dimostrato ai cittadini che non si fanno mettere i piedi in testa. Hanno lasciato l’aula della Conferenza tra due ali di popolo dell’acqua che li applaudiva fragorosamente!

Questa è una grande serata per l’acqua pubblica, aperta da un corteo partecipatissimo e accompagnata da un presidio come sempre numeroso, chiassoso e allegro.

La vittoria di questa sera è senz’altro dei sindaci del territorio, ma non sarebbe stata possibile senza la meravigliosa risposta corale e la spinta commovente di centinaia di cittadini.

A tutti loro va il grazie dell’intero popolo dell’acqua nazionale.

Siamo contenti di poter dire che a Cremona questa sera i sindaci si sono riuniti ai loro cittadini.

Da domani si lavora al percorso successivo, questa sera si festeggia.

Dedichiamo questa nuova vittoria a Umberto Chiarini, che ci ha lasciato questa estate e sarebbe stato sicuramente con noi ad esultare questa sera.

CASSINETTA DI LUGAGNANO VENERDI 9 SETTEMBRE ORE 21.15 PARCO COMUNALE entrata libera. Il nuovo concerto-tematico dei CANTOSOCIALE

CASSINETTA DI LUGAGNANO VENERDI 9 SETTEMBRE ORE 21.15 PARCO COMUNALE  entrata libera

Il nuovo concerto-tematico dei 

CANTOSOCIALE

R I S O R G I M E N T I

STORIE, PENSIERI , AZIONI con le CANZONI  INTORNO ALL’UNITà D’ITALIA

TRA BRIGANTI, EROI ,FAME,GUERRE, MOVIMENTI, RIVOLUZIONI E ILLUSIONI. l’EPOPEA ITALIANA DELL’800  CHE HA PORTATO ALL’UNITA’  D’ITALIA  RACCONTATA E CANTATA  DALLA GENTE

” Libertà! Indipendenza!” reclamano entusiasti gli insorti e i volontari delle varie correnti risorgimentali.

“Polenta! Polenta!” ribattono cocciuti e sordi i contadini  (Ippolito Nievo nelle “Confessioni d’un italiano”).

Il Risorgimento , la sua storia , le vicende umane a fianco di quelle politiche , il percorso tortuoso che ha portato all’Unità d’Italia  dalle ambizioni sabaude alle pulsioni indipendentiste e repubblicane per non dire rivoluzionarie di alcuni borghesi e poi la gente comune: i contadini , i cittadini  divisi tra irredentismi e resistenze, tra analfabetismo e illuminismo ,afflati  liberali e socialisti  .. Tutto questo i Cantosociale lo   raccontano raccogliendo recuperando le voci della gente e i versi di canti e canzoni, una volta tanto mettendo in secondo piano date, generali, battaglie..  insomma privilegiando la storia raccontata  da quella scritta sulle carte. Un variegato mosaico sulla storia italiana dell’800 fatto con le testimonianze della gente, le strofette popolari, di scherno ma anche di celebrazione  con i fogli volanti dei cantastorie i canti di emigrazione  le melodie  “rubate” al melodramma. Canti e musiche  per  dar voce alla gente delle diverse terre d’Italia e dalle diverse  passioni politico-sociali d: dai mazziniani , ai garibaldini, ai piemunteis, voci diverse della gente:dai papalini agli anarchici, dai cafoni ai   briganti. Diversi  visioni , passioni spesso  illusioni pagate con la vita che hanno contribuito a costruire l’Unità d’’italia . Diversi Risorgimenti quindi   per riflettere su ieri ma anche sull’oggi. Un recupero di canti  talvolta  celebrativi, talvolta irriverenti , che si parli di Mazzini o Garibaldi , di Camillo Benso conte di Cavour o del brigante  della Basilicata  Carmine Crocco del papa  Pio IX   o  del frate   Ugo Bassi , di Re Vittorio Emanuele  del marmista Alfredo Panizza. Azioni e contraddizioni :dall’eroe partenopeo Guglielmo Pepe  o dei  pavesi fratelli Cairoli degli amici-nemici Austriaci  Borboni, dei   Francesi di Napoleone III e dei Savoia  , e poi dei  Mille,  degli  eroici cittadini milanesi  delle cinque giornate o  quelli uccisi dalle cannonate di Bava Beccaris  delle tasse sul macinato : Una storia dell’800 e dintorni ,   senza cadere nell’agguato della retorica  con la musica a far da collante, frutto di riarrangiamenti e scritture   originali del gruppo  , con un repertorio popolare  con qualche brano d’autore(Fiorella Mannoia, Massimo Bubola)trattato con rispetto pur se arricchito con sonorità e ritmi  qua e là  punteggiati di   folk, rock , blues persino rap.

Uno spettacolo RISORGIMENTI che parte dai primi tumulti di fine 700’ per arrivare alle soglie del 900’,attraversando quindi il periodo  pre e post Unità d’Italia in un viaggio di canzoni e testimonianze spesso diversificate  provenienti dalle diverse zone della penisola.

Un sorta di recital costituito da racconti tratti da testimonianze di diretti protagonisti alternati  a canti , canzoni, musiche ben  inserite nel contesto,  secondo lo stile dei CANTOSOCIALE , gruppo attivo dal 1998 sul territorio nazionale con concerti, lezioni, animazioni culturali in vari contesti; dai teatri alle biblioteche dalle piazze ai centri sociali alle strade. Il quintetto partecipa spesso a feste popolari, rassegne e festival musicali ed è ben conosciuto anche nelle scuole di diverso grado, dalle materne alle superiori oltre che per gli spettacoli specifici su argomenti storici, anche per i numerosi laboratori di animazione alla lettura, di ricerca e teatralizzazione della cultura orale e popolare. In particolare il lavoro in questi anni realizzato su diversi eventi storici e sociali dalle Guerre mondiali alla Civiltà contadina dalla  Deportazione  fino alla Resistenza, appositamente diversificato sulla base di ricerche orali in diversi territori, li ha fatti apprezzare in tutto il Nord Italia.

Del gruppo ormai consolidato fanno parte Vittorio Grisolia , violinista e pluristrumentista (ocarine, baghèt, flauti popolari, mandolino, armonica a bocca…) di valore assoluto nel panorama del folk italiano. Fondamentale anche l’apporto di Christian Anzaldi, trentenne novarese , stimato maestro di chitarra è noto per la sua vivace attività musicale in gruppi rock, pop ,blues dell’area novarese –milanese. La sua molteplice versatilità strumentale dalla fisarmonica alle diverse chitarre acustiche ed elettriche oltre a dobro, banjo ha arricchito di colori e timbri la musica del gruppo.Recentemente ha arruicchito l’organico Davide Buratti apprezzato contrabassista di estrazione jazzistica ben conosciuto anche in ambito cantautorale. Il nucleo storico è composto dall’istrionico Piero Carcano che oltre a scrivere i testi, cantare, suonare kazoo e percussioni, recita e anima (quando è il caso)conducendo “empaticamente” per mano il gruppo in simbiosi con il pubblico. A fianco a lui Gianni Rota, l’inseparabile “fratello”artistico, grintoso, ritmico e sensibile accompagnatore con la chitarra acustica, suadente ricamatore di melodie al flauto traverso nonché cantante dalla voce ruvida e “nera”. Il bresciano è un vero e proprio “rambler” di strada al servizio del gruppo, capace di districarsi in ogni situazione.

I Cantosociale pur privilegiando l’aspetto emotivo e sociale del canto e della musica con gli anni hanno affinato le interpretazioni riuscendo gradualmente a caratterizzarsi di un suono distintivo : un ” corposo, appassionato e contagioso folk” capace di permeare di forza emotiva e sensibilità le diverse situazioni performanti.

Lo spettacolo in versione  appositamente modificata  in forma di lezione-concerto,  aperta ai diversi contributi e interazioni di insegnanti e studenti viene proposta  nei diversi contesti scolastici dalle Medie alle Superiori .

Su facebook : Cantosociale . info : www.cantosociale.it

Piero Carcano cell: 3335740348 email: pierocarcano3@gmail.it

Video della presentazione del libro: “Il pane bianco”. Giovanna Capelli e Gregorio Giovanni.

Il pane bianco

Immagine anteprima YouTube

I volti del Sacro

spiritualitàComunicato Stampa

Ultimo appuntamento prima dell’estate per la rassegna “In  direzione ostinata e contraria”

I volti del Sacro, sarà il tema dell’incontro che si svolgerà  presso la sede di Rifondazione Comunista a Mortara in Via  Cadorna, 5  il giorno venerdi  24/6/2011 alle ore 21,15. Relatore il lomellino Daniele Camana.

Una serata sulla fenomenologia religiosa, su quella ricerca del sacro che ad ogni latitudine si configura come la ricerca  di una dimensione spirituale della vita dell’uomo capace di dare  un senso alla vita. Ma anche un desiderio profondo di saggezza, di giustizia, di etica.

Oltre i simboli,  i riti, le liturgie la ricerca del divino  sta nel silenzio, nella meditazione, nella preghiera, nella ricerca ,nella compassione  in quel respiro di Dio che  sa parlare ancora  al cuore dell’uomo, anche nel mondo secolarizzato  e liquido di oggi.

Sarà un  percorso attraverso le fedi  di ogni tempo,  dai veda dell’Induismo, al Corano islamista, al buddismo e molto altro ancora sino alla tradizione cattolica europea .

Per terminare raccontando  passi di autori che  scrissero di cose sacre dopo averle sperimentate direttamente, e dunque parole che brillano di saggezza umana e di bellezza spirituale.

Ed anche il bisogno di un sacro non paludato, liturgico , colto. Che ci ricorda lo scrittore francese  Saint Esupery  che nel Piccolo Principe faceva  dire ad uno dei suoi personaggi “ Solo con il cuore si può vedere il mondo  in modo più giusto, l’essenziale è invisibile agli occhi”.

Cordiali saluti

Per Rifondazione  Comunista Mortara

Adriano Arlenghi

0384/92896

Mortara: serata per l’artista MICHELE PROTTI

protti_02Vogliamo dedicare una serata della nostra rassegna “ In direzione ostinata e contraria” giunta al penultimo appuntamento ad un artista mortarese che vuole con i suoi dipinti raccontare la realtà attraverso la sua indole anarchica e il suo essere artista senza scendere o accettare compromessi: Michele Protti.

L’appuntamento e’ fissato per la sera di venerdi 27/5/2011 alle ore 21,15 presso la sede di Rifondazione di Mortara in Via Cadorna ,5.

“Io non cerco né trovo, ci dice Protti, gli oggetti che entrano nei miei quadri, ma li “incontro” nel mondo, li rielaboro e poi li reintroduco nel “mio mondo”, che è la parete bianca a cui li appendo. Cerco di intuire le forme, i volumi del materiale che ho raccolto, le loro storie segrete, cerco cose di uso quotidiano, scarti finiti inopinatamente tra i rifiuti e abbandonati. Ascolto in silenzio le emozioni, le suggestioni che questo materiale riesce a trasmettermi, poi comincio a trasformarli.

Recupero quei frammenti di quotidianità che sono stati gettati, rifiutati, ( noi stessi tutti i giorni siamo cestinati e rifiutati da altri esseri umani), tracce di oggetti che toccano una dimensione psicologica che è anche politica.”

Il suo lavoro può ascriversi a quella corrente di artisti del novecento che hanno adoperato e adoperano sistematicamente o occasionalmente i rifiuti e che annovera artisti di tutto il mondo.

Michele Protti che a breve esporrà tre sue opere nel castello di Sartirana in una rassegna collettiva dal titolo “Italia – identità artistiche, identità nazionale”, fa parte di una generazione di pittori mortaresi di sicuro valore nazionale.

Seguirà lettura collettiva di un’ opera di Protti che esporremo per l’occasione.

Adriano Arlenghi

Serata per un artista mortarese: MICHELE PROTTI

Vogliamo dedicare una serata della nostra rassegna “ In direzione ostinata e contraria” giunta al penultimo appuntamento ad un artista mortarese che vuole con i suoi dipinti raccontare la realtà attraverso la sua indole anarchica e il suo essere artista senza scendere o accettare compromessi: Michele Protti.

L’appuntamento e’ fissato per la sera di venerdi 27/5/2011 alle ore 21,15 presso la sede di Rifondazione di Mortara in Via Cadorna ,5.

Io non cerco né trovo, ci dice Protti, gli oggetti che entrano nei miei quadri, ma li “incontro” nel mondo, li rielaboro e poi li reintroduco nel “mio mondo”, che è la parete bianca a cui li appendo. Cerco di intuire le forme, i volumi del materiale che ho raccolto, le loro storie segrete, cerco cose di uso quotidiano, scarti finiti inopinatamente tra i rifiuti e abbandonati.

Ascolto in silenzio le emozioni, le suggestioni che questo materiale riesce a trasmettermi, poi comincio a trasformarli.

Recupero quei frammenti di quotidianità che sono stati gettati, rifiutati, ( noi stessi tutti i giorni siamo cestinati e rifiutati da altri esseri umani), tracce di oggetti che toccano una dimensione psicologica che è anche politica.

Il suo lavoro può ascriversi a quella corrente di artisti del novecento che hanno adoperato e adoperano sistematicamente o occasionalmente i rifiuti e che annovera artisti di tutto il mondo.

Michele Protti che a breve esporrà tre sue opere nel castello di Sartirana in una rassegna collettiva dal titolo “Italia – identità artistiche, identità nazionale”, fa parte di una generazione di pittori mortaresi di sicuro valore nazionale.

Seguirà lettura collettiva di un’ opera di Protti che esporremo per l’occasione.

Adriano Arlenghi

0384/92896

“Un altro giro di giostra”

220px-Tiziano_TerzaniVogliamo per le serate intitolate a Fabrizio De Andre’ “ In direzione ostinata e contraria” dedicare il nostro appuntamento mensile a quello che riteniamo uno dei più incredibili viaggiatori giornalisti del nostro tempo: Tiziano Terzani.

Lo faremo alle 20,45 il giorno 29/4/2011 con appuntamento davanti alla sede di Rifondazione Comunista di Mortara sita in Via Cadorna, 5.

Si raccomanda la puntualità perchè ci trasferiremo in un locale vicino attrezzato.

Sarà una serata in cui poesia, pieces teatrali, filmati racconteranno questo giornalista che pensava che i problemi dell’umanità potessero essere risolti da una congiura di poeti , da persone insomma capaci di lasciare il cuore volare, liberando la propria fantasia, senza la pesantezza del quotidiano.

Un fiorentino di quelli veraci per cui viaggiare era diventato un modo di vivere che affronta anche l’ultimo viaggio , il più impegnativo, il più intenso come lui dice nel suo libro, forse il più conosciuto al grande pubblico “Un altro giro di giostra”, senza carte geografiche con cui orientarsi.

Ma con la consapevolezza che l’ultimo pezzo di strada ognuno lo deve fare da solo: i maestri, i guru, le religioni servono, certamente, ma sono come gli ascensori che ti permettono di non fare le scale. Sul tetto quando ti prepari a diventare nuvola , quell’ultimo pezzo dice Terzani va fatto a piedi , da soli.

Uno scrittore pacifista che si era trovato nei luoghi e nei momenti in cui la Storia era passata nel continente asiatico, tra guerre e rivoluzioni, sperimentando di persona le nuove forme di organizzazione sociale e di ripensamento critico del sistema occidentale.

Adriano Arlenghi

  • Blogroll