Resistenza Archivio

Cantosociale: concerti per la giornata della memoria. DAI CAMPI DEL DOLORE

Cantosociale: concerti per la giornata della memoria. DAI CAMPI DEL DOLORE

cantosociale 3+1 e moni ovadiai  CANTOSOCIALE
Presentano nell’ambito delle manifestazioni della
GIORNATA DELLA MEMORIA 2012
il concerto-tematico dei

DAI CAMPI DEL DOLORE

Storie, Canti, Musiche, Memorie di Deportazione
————————–
ENTRATA LIBERA

26 GENNAIO ore 9.30 e ore 21.00
GAMBOLO’(PV) Auditorium Scuole Medie

27 GENNAIO ore 14.30
ROBECCHETTO CON INDUNO  mi Auditorium Scuole Medie

27 GENNAIO ore 9.30 e 21.15
CANEGRATE Aula Consiliare

28 GENNAIO ore 21.00
GAGGIANO (MI) Auditorium Comunale

I CANTOSOCIALE
Presentano nell’ambito delle manifestazioni della
GIORNATA DELLA MEMORIA 2012
il concerto-tematico dei

DAI CAMPI DEL DOLORE

Storie, Canti, Musiche, Memorie di Deportazione
————————–
” Poiché grazie a Dio  abbiamo avuto a Dachau  alcune giornate di gelo
, abbiamo finalmente potuto  risolvere il problema degli esperimenti
di sopravvivenza  di soggetti esposti all’aria aperta  a temperature
bassissime. I soggetti immersi in acqua a temperatura  da 2° a 10°
sono stati poi lasciati all’aperto a temperature di diversi gradi
sotto lo zero….Per più di 260 esperimenti ho registrato 98 casi
mortali…in alcuni casi i soggetti, per lo più prigionieri russi o di
razza zingara,  sono sopravvissuti  contro ogni ragionevole
previsione.”
dal Rapporto provvisorio concernente  gli esperimenti di ipotermia nel
campo di Dachau”
inviata dal resp Dr Rascher ad Himmler  4 Aprile 1943.
———————————
CARCANO Piero voce recitante, canto, animazione, percussioni, kazoo…
GRISOLIA Vittorio violino, mandolino, flauti etnici, ocarine, baghèt,
armonica a bocca …
ROTA Gianni chitarra acustica, flauto traverso, voce, percussioni…
BURATTI Davide contrabbasso, basso elettrico, voce
ANZALDI Cristian chitarra classica, elettrica, fisarmonica, banjo,
percussioni,voce …
————————————————————————–

IL gruppo dei CANTOSOCIALE in collaborazione con l’associazione
culturale ALAMBRADO e l’Archivio di storia Orale e Popolare “Fiorella
Scaglioli” presenta DAI CAMPI DEL DOLORE un concerto-testimonianza in
memoria e per tener viva la memoria dell’Olocausto e tutte le le
vittime dei Lager:.
I diversi percorsi  che hanno portato le vittime della follia nazista
ai Campi dell’Orrore: dagli ebrei ai rom ai russi  ,agli omosessuali ,
a quelli politico sindacali , i renittenti alla leva ,i disertori, i
religiosi, gli asociali, i disabili, i malati di mente.
Un percorso dalla cattura al viaggio alla vita nei campi di
concentramento caratterizzato dall’orrore e talvolta dalla speranza e
poi  il lavoro massacrante , la fame , la paura, la morte. Nello
spettacolo  che è al terzo anno di repliche dopo essere stato
rappresentato in numerosi centri del nord Italia,le storie , i
pensieri, le testimonianze emergono dai monologhi costituiti da
letture di poesie e da racconti e soprattutto canti e canzoni che li
contestualizzano. Una lettura frutto di ricerche  sul filo della
memoria e del racconto orale in linea con il lavoro che accompagna da
sempre i Cantosociale. I canti e le musiche di diversa provenienza
anche etnica, provengono in gran parte dai lager e sono  spesso frutto
di rifacimenti di canzoni d’epoca,popolari e militari, di melodie che
venivano cantate addirittura dagli stessi aguzzini delle SS e venivano
poi riproposte dai deportati con nuovi testi dissacranti. forti da
testimonianze, poesie che entrano nei monologhi e soprattutto da canti
e canzoni.. Canti divenuti in gran parte simbolo in diverse nazioni,
dell’opposizione all’occupazione nazista;capaci di aggregare  persino
accompagnare talvolta atti di  ribellione. Alcuni canti sono in forma
di preghiera corale, per infondere speranza e forza morale a dispetto
delle condizioni tragiche in cui si era costretti vivere. Versi di
incredibile forza riescono a parlare d’amore a dispetto dell’orrore,
come la “Ninnananna del crematorio” scritta da un deportato costretto
a portare il cadavere del proprio figlio e della moglie dalla camera a
gas all’inceneritore,  altri addirittura riescono ad ironizzare anche
sulle camere a gas.  Non mancheranno le musiche persino le danze della
tradizione popolare yddish e zingara . Per  questo sono state
appositamente recuperate dall’oblio alcune canzoni d’autore
appositamente riarrangiate ,come del resto gli altri brani di
repertorio. Tra queste “Se il cielo fosse bianco di carta” di Ivan
Della Mea, un omaggio all’autore recentemente scomparso tratto dalla
lettera del ragazzo galiziano Chaim lanciata oltre il filo spinato del
lager di Pustkow e straniera come “Yellow Triangle”del cantautore
irlandese Christy Moore sui diversi triangoli cuciti sui cappotti che
contraddistinguevano le diverse categorie di deportati e “Tredici
milioni di uomini “ dei Cantacronache sull’assurdità del genocidio
ebreo.
Musiche e brani originali dei Cantosociale infine riporteranno  alla
giusta attenzione anche  le vicende degli I. M. I., gli internati
militari italiani catturati e costretti al lavoro coatto nei campi dai
nazifascismi, il loro rifiuto ad aderire al nazifascismo dopo l’8
settembre li obbligherà a umiliazioni, lavoro duro e soprattutto la
fame e per molti oltre 60.000 su 600.000 li porterà alla morte.Per
finire canzoni originali del gruppo( alcune frutto di rielaborazioni
di poesie d’autore) toccheranno  gli altri gruppi di  deportati;
appunto gli asociali, i malati di mente, i poltici-sindacali…
info:www.cantosociale.it     PieroCarcano cell: 3335740348
email: pierocarcano3@gmail.com   pagina  facebook:cantosociale

I CANTOSOCIALE attivi da dieci anni sul territorio nazionale con
concerti, lezioni, animazioni culturali in vari contesti; dai teatri
alle biblioteche dalle piazze ai centri sociali alle strade;
partecipano spesso a feste popolari, rassegne e festival musicali e
sono ben conosciuti anche nelle scuole di diverso grado, dalle materne
alle superiori oltre che per gli spettacoli specifici su argomenti
storici, anche per i numerosi laboratori di animazione alla lettura,
di ricerca e teatralizzazione della cultura orale e popolare. In
particolare il lavoro in questi anni realizzato sulla Storia del
nostro Paese con specifici spettacoli-tematici  :dai  Deportati nei
Lager, alla Resistenza, dal Risorgimento alla 1^ Guerra Mondiale
frutto di ricerche storiche oraliste differenziate per territorio, li
ha fatti apprezzare in tutta Italia. Del gruppo ormai consolidato
fanno parte Vittorio Grisolia , violinista e pluristrumentista
(ocarine, baghèt, flauti popolari, mandolino, armonica a bocca…) di
valore assoluto nel panorama del folk italiano. Fondamentale anche
l’apporto di Christian Anzaldi, trentenne novarese , stimato maestro
di chitarra è noto per la sua vivace attività musicale in gruppi rock,
pop ,blues dell’area novarese –milanese. La sua molteplice versatilità
strumentale dalla fisarmonica alle diverse chitarre acustiche ed
elettriche oltre a dobro, banjo ha arricchito di colori e timbri la
musica del gruppo.Recentemente ha arruicchito l’organico Davide
Buratti apprezzato contrabbassista di estrazione jazzistica ben
conosciuto anche in ambito cantautorale. Il nucleo storico è composto
dall’istrionico Piero Carcano che oltre a scrivere i testi, cantare,
suonare kazoo e percussioni, recita e anima (quando è il
caso)conducendo “empaticamente” per mano il gruppo in simbiosi con il
pubblico. A fianco a lui Gianni Rota, l’inseparabile
“fratello”artistico, grintoso, ritmico e sensibile accompagnatore con
la chitarra acustica, suadente ricamatore di melodie al flauto
traverso nonché cantante dalla voce ruvida e “nera”. Il bresciano è un
vero e proprio “rambler” di strada al servizio del gruppo, capace di
districarsi in ogni situazione. I Cantosociale pur privilegiando
l’aspetto emotivo e sociale del canto e della musica con gli anni
hanno affinato le interpretazioni riuscendo gradualmente a
caratterizzarsi di un suono distintivo : un ” corposo, appassionato e
contagioso folk” capace di permeare di forza emotiva e sensibilità le
diverse situazioni performanti. info : www.cantosociale.it Piero
Carcano cell: 3335740348 email: pierocarcano3@gmail.com

I musicisti :
Carcano Piero : voce,percussioni,kazoo
Grisolia Vittorio: violino, mandolino, flauti pop., baghèt, armonica bocca
Rota Gianni:chitarra acustica ed elettrica ,flauto, percussioni,voce
Buratti Davide contrabbasso, basso elettrico, voce
Anzaldi Cristian : fisarmonica, chitarre elettriche e acustiche, banjo …

pierocarcano3@tiscali.it       tel 3335740348
www.cantosociale.it
facebook: cantosociale

www.cantosociale.it

Giorno della memoria

Giorno della memoria

(Nella foto: Ebrei che salutano l’arrivo  dei soldati dell’Armata Rossa)

Immagine anteprima YouTube

giorno_memoria2012

Corteo antifascista del 25 aprile 2011 a Voghera

Immagine anteprima YouTube

GIOVANNA MARTURANO – A.N.P.I. – FESTA DELLA LIBERAZIONE. ROMA, 25.04.11

Immagine anteprima YouTube

Nella destra c’è chi vuole di nuovo il partito fascista

COMUNICATO ANPI NAZIONALE

“Odioso e provocatorio”, questo il commento dell’Anpi a proposito del Disegno di Legge costituzionale, depositato alla segreteria di Palazzo Madama da cinque senatori della destra, volto ad abolire la XII Disposizione transitoria della Costituzione Repubblicana che vieta “la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del partito fascista”.
“Si tratta – si spiega in una nota del Comitato nazionale – dell’ennesima aggressione alla Costituzione, la più dissennata tentata dalla destra e dal suo governo”.
“Sul fascismo e sui suoi misfatti di dittatura, miseria, guerra, occupazione straniera del Paese, torture, crimini e stragi, pende implacabile e incancellabile da ogni revisionismo il giudizio della storia”.
“Sull’Antifascismo, sulla Resistenza e sulla Liberazione – si ricorda – fondano la Costituzione, la Repubblica e la Democrazia riconquistata!”
“Contro l’esecrabile tentativo di riaprire la porta alla costituzione del partito fascista e di abolire il reato di apologia del fascismo, l’ANPI chiede la mobilitazione unitaria in tutto il Paese dei partigiani, degli antifascisti e delle loro associazioni insieme alle forze della politica, della cultura, dei sindacati e dell’associazionismo democratico”.
“Dalla Guerra di Liberazione,  dal 25 Aprile, non si torna indietro”.

Dibattito alla festa dei giovani di sinistra di Voghera

Immagine anteprima YouTube

Benemerenza provinciale dell’anno 2010 la candidatura del Partigiano Ermanno Gabetta “Sandri”-Medaglia d’Oro al Valore Militare.

Ermanno Gabetta

Ermanno Gabetta

Pavia, lì 24/11/2010

PROVINCIA DI PAVIA

____________________

Gruppo Consiliare

P.R.C.

Al Presidente del

Consiglio provinciale

Bassanese Luigi

S E D E

Oggetto: Benemerenza provinciale 2011-Proposta.

I sottoscritti Consiglieri, propongono per la benemerenza provinciale dell’anno 2010 la candidatura del Partigiano Ermanno Gabetta “Sandri”-Medaglia d’Oro al Valore Militare.

Nato a Castelletto di Branduzzo nel 1912 e morto nelle vicinanze di Verretto il 2 Gennaio 1945.

- Impiegato, richiamato alla leva nel 1940 nella Sanità Militare, partecipa alle operazioni belliche sul fronte alpino e dal dicembre sul fronte greco-albanese; torna in Italia nell’Agosto del 1943 e, dopo l’8 Settembre entra in clandestinità svolgendo un ruolo di collegamento tra C.L.N. e il Comitato Militare.

- Militante del Partito Comunista Italiano, protagonista di numerose azioni gappiste, diventa Vice Comandante della Brigata “Gramigna”, appartenente alla Divisione Garibaldina “Aliotta”.

- Nel corso di un rastrellamento fascista viene bloccato con altri partigiani e, durante questo scontro viene ucciso.

- La Medaglia d’Oro al Valore Militare è deposta presso la Sala Consiliare del Comune di Voghera.

La proposta è motivata dal fatto che, con Delibera del Consiglio comunale di Voghera il 28 Ottobre 2010, si è deciso di mantenere (a fianco del Castello Visconteo-Piazza della Liberazione-Voghera) l’installazione di una targa in memoria di sei “vittime dei tragici eventi della II^ Guerra Mondiale” fucilate “a conflitto concluso” e “senza alcun processo” il 13 Maggio 1945.

Da parte nostra vogliamo ricordare che Ermanno Gabetta è morto assassinato; ha combattuto ed è morto “per la vita”, dalla parte della libertà, della democrazia e della pace, per assicurare un avvenire più giusto al Paese.

Teresio Forti

Giuseppe Invernizzi

Presidio alla targa della vergogna a Voghera

COME ORMAI OGNI SETTIMANA ANCHE VENERDI’ 19 ALLE ORE 21.00 CI TROVEREMO A VOGHERA IN PIAZZA DELLA LIBERAZIONE A LATO DEL CASTELLO VISCONTEO PER PROTESTARE CONTRO LA TARGA AI REPUBBLICHINI E SICHERAISTI.
Dopo una breve sosta davanti alla targa ci si sposterà alla SOMS (sopra il Cinema Arlecchino) dove ci saranno proiezioni e una lezione del Prof. Marco Savini, ricercatore presso o l’Istituto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea di Pavia terrà una lezione e illustrerà contenuti multimediali  su  “Il contributo fascista alla repressione antipartigiana: il caso dell’Oltrepò pavese”.
Passate la notizia e ognuno si impegni a portare almeno una persona in più del solito!
Grazie.
I promotori del comitato unitario “per dignità non per odio”.

Comunicato Stampa Anpi Voghera

Depardon2

Il cancello di Auschwiz: la porta di un mondo fuori dal mondo

Anpi Voghera

PARTIGIANI D’ITALIA – sezione di Voghera

Via Bellocchio n. 19

tel/fax 0383/49289

voghera@anpi.it http://lombardia.anpi.it/voghera                            http://lombardia.anpi.it/voghera/

COMUNICATO STAMPA

La nostra posizione in merito alla triste e vergognosa vicenda dell’apposizione di una

targa con i nomi di appartenenti a formazioni militari della Repubblica di Salò quali

Sichereits, GNR e Brigata nera è stata espressa in modo chiaro nei giorni scorsi.

La seduta del Consiglio comunale del 27 ottobre scorso, nella quale una parte

dell’attuale maggioranza ha confermato la scelta della targa – in un dibattito nel quale

sono prevalsi toni di aperta denigrazione sul ruolo della Resistenza, con evidenti

dimostrazioni di vera “ignoranza” sulla storia del nostro paese e di palese sudditanza alle

tesi dei gruppi neofascisti/neonazisti – ha ulteriormente dimostrato che nella nostra città è

aperta una questione rilevante di falsificazione storica che cerca di presentare la vicenda

come uno scontro tra chi vuole pietà e pacificazione (rivendicando senza vergogna le

ragioni di quanti furono con il nazismo ed il fascismo) e chi fomenta rancore e odio, solo

perché ribadisce che le radici della nostra democrazia sono nella Resistenza e nella lotta

di Liberazione.

Per noi la vicenda non è chiusa. Svilupperemo tutte le possibili iniziative di informazione e

di mobilitazione, autonomamente ed all’interno del Comitato unitario “Per dignità, non

per odio” per arrivare alla rimozione della targa della vergogna.

Di certo la Medaglia d’oro al Valor Militare attribuita ad Ermanno Gabetta ed affissa nella

sala consigliare non può rimanere in un luogo che vede la maggioranza dei consiglieri

approvare un riconoscimento pubblico ad uno dei suoi assassini, il comandante della

Brigata nera vogherese Arnaldo Romanzi!

Inoltre ricordiamo a tutti ed in particolare all’Amministrazione comunale l’insostenibile e

grottesca contraddizione che si evidenzia nel programma per ricordare il prossimo 4

novembre.

Il programma prevede la deposizione di corone commemorative al cimitero maggiore,

alla lapide dedicata a Franco Quarleri, alla lapide posta nella Stazione ferroviaria, ai

caduti di via Ricotti.

Corone di fiori per ricordare Franco Quarleri – altra Medaglia d’oro al Valor Militare

vogherese, ucciso dai fascisti in fuga il 25 aprile, guidati da Arnaldo Romanzi,

comandante della Brigata nera il cui nome campeggia nella targa apposta dal Comune!

Corone di fiori nell’atrio della Stazione, per ricordare ferrovieri partigiani o civili caduti, tra i

quali Angelo Cignoli, Mario Martini e Candido Savi, fucilati dalla Sichereits – formazione

criminale alla quale appartenevano tre nominativi ricordati nella targa della vergogna! -,

Luigi Barbieri, civile inerme ucciso con Quarleri!

La nostra Repubblica, nonostante i gravissimi attacchi di questi anni, ha ancora una
Costituzione repubblicana e antifascista. Non è possibile confondere vittime e carnefici!

Voghera 2/11/2010 Comitato Iscritti ANPI
Il presidente
Antonio Corbeletti

Il circolo Prc di Voghera chiede la rimozione della vergognosa targa dedicata ai repubblichini che hanno fucilato partigiani

imagefetch.ashx

  • Blogroll