Creazione di un gruppo di lavoro sul tema delle nuove e vecchie povertà a Mortara.

Creazione di un gruppo di lavoro sul tema delle nuove e vecchie povertà a Mortara.

Creazione di un gruppo di lavoro sul tema delle nuove e vecchie povertà a Mortara.

Quali effetti ha la crisi economica nella città di Mortara per quanto riguarda il suo impatto sul lavoro, sulla casa, sul credito, sulla contrazione di consumi essenziali, ma anche sulla perdita di una visione positiva di futuro, di senso, sulla nascita di patologie ansiose-depressive connesse alla fragilità di questo momento storico?
Quale risposta può dare il mondo del no-profit, del volontariato mortarese e, naturalmente, l’Amministrazione Comunale attraverso i vari servizi sociali che produce, in termini di presenza sui bisogni che emergono, di disponibilità economica, di capacità di analizzare le vecchi e le nuove povertà che stanno nascendo sul territorio?
Per rispondere a questa domanda proponiamo la creazione di un gruppo di lavoro che faccia propria la frase di don Milani che sosteneva che uscire da soli (dalla crisi, come sta succedendo ora con sempre più accentuato individualismo) è avarizia, mentre uscirne insieme (attraverso la solidarietà e la comprensione delle cause) è la Politica.
Ovvero, come trovare modi per essere solidali con le persone ed i gruppi più deboli della città, e allo stesso tempo creare un pensiero di cambiamento verso un tipo di economia che produce solo competizione e solitudine.
È possibile creare una fotografia dei bisogni della città, magari in collegamento con l’Università di Pavia, con i docenti più sensibili delle scuole locali, con tecnici preparati?
Ci hanno chiesto: “per cercare cosa?”. La nostra risposta è individuare strumenti che affrontino il problema in modo meno frammentario e casuale di come avviene oggi. E dunque innestare su proposte solidali anche la consapevolezza politica di un sistema economico-sociale nel quale viviamo, profondamente sbagliato, e il bisogno di nuove forme di organizzazione sociale. L’obiettivo è anche quello di far diventare questo tema prioritario nel dibattito politico mortarese attraverso consigli comunali aperti, incontri con le associazioni di volontariato proponendo in luoghi pubblici iniziative di solidarietà attiva (orti urbani, banca del tempo, casa dell’acqua, gruppi di acquisto solidale), intervenire sulla stampa locale e chiedere di aprire una finestra di dibattito su un tema così importante.

Adriano Arlenghi

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