Due “pietre della memoria” per ricordare i deportati nei lager

Due “pietre della memoria” per ricordare i deportati nei lager

Fonte: l’INFORMATORE del 4 gennaio 2018

LA POSA A VIGEVANO AVVERRA’ IL 19 GENNAIO IN VIA DEL POPOLO E VIA CAIROLI.

VIGEVANO – Pietre d’inciampo per ricordare le figure di ANNA BOTTO e TERESIO OLIVELLI, vittime dello sterminio nazista. Altre pietre della memoria verranno posate a Varzi (in ricordo di cinque partigiani deportati) e Pavia (dedicata a Rosa Galaschi).

anna-bottoANNA BOTTO

olivelliTERESIO OLIVELLI

A Vigevano la posa è fissata per venerdì 19 gennaio, in Via del Popolo e davanti al Liceo Cairoli.

Nel giugno scorso Aned e Anpi della nostra Provincia hanno costituito il Comitato Promotore delle pietre d’inciampo, del quale è stato eletto Presidente Marco Savini, storico e ricercatore di Aned e vice presidente Monica Garbelli di Anpi provinciale. Il comitato ha ricevuto consenso e patrocinio della Cgil, della Provincia di Pavia, e dei Comuni coinvolti nella posa delle pietre.

Il progetto “Pietre d’inciampo” nasce dall’idea dello scultore Gunter Demnig (nella foto) e prevede la posa, personalmente e direttamente da parte dello scultore stesso, nel selciato stradale, di una piccola pietra ricoperta da una lastra di ottone recante l’incisione del nome e delle date di nascita e morte di quanti vennero deportati nel lager di sterminio.

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Le prime pietre furono posate nel 1995 a Colonia e, ad ora, sono quasi 60 mila, sistemate in una ventina di paesi Europei.

Anna Botto era una maestra antifascista deportata e morta nel lager di Rawensbruesck. Viveva in Via del Popolo.

Teresio Olivelli compì parte dei suoi studi al Liceo Cairoli, per farsi poi “ribelle per amore” morendo nel lager di Hersbruck nel gennaio del 1945; sarà proclamato beato nel febbraio prossimo.

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