“Perché il male trionfi é sufficiente che i buoni rinuncino all’azione”
(E. Burke)
È da questa frase che è sorta in me l’idea di candidarmi alle prossime elezioni politiche comunali e di superare quella soglia di indifferenza mista a rassegnazione che pervade la maggioranza delle persone.
Ho iniziato ad interessarmi assiduamente alla politica vigevanese dall’ottobre 2008 quando in una affollatissima aula consiliare ci fu il primo ed unico confronto tra gli amministratori locali (che avevano avallato la scelta di asm/radici di costruire una centrale elettrica ad olio di palma alla frazione Morsella) ed una nutrita schiera di ambientalisti e di cittadini scandalizzati da quella decisione.
Quella sera fu evidente l’inadeguatezza dell’attuale classe dirigente cittadina e la distanza incolmabile tra l’orientamento degli amministratori (impegnati a fare soldi in qualsiasi modo), e quello dei cittadini desiderosi, prima di ogni altra cosa, di tutelare la salute delle persone e dell’ambiente in cui vivono.
Il giorno dopo decisi di muovermi. Per me era scaduto il tempo delle deleghe lasciate in mano a politici che non meritavano più la mia fiducia.
Cominciai con l’iscrivermi e col diventare attivista di un’associazione ambientalista. Inoltre presenziai a tutti i consigli comunali in cui si affrontavano questioni inerenti la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.
In tutte quelle occasioni ho avuto modo di constatare la scarsa vena ecologista degli amministratori uscenti. Mentre dai banchi dell’opposizione si cercava con dati, studi, ricerche, appelli di insinuare almeno qualche dubbio, qualche perplessità, rispetto ad alcune scelte dannose per il nostro territorio e per la nostra salute, una maggioranza distratta (chi leggeva il giornale, chi masticava una cicca, chi parlava o rideva col vicino, chi cercava di appendere un crocefisso…) ma coesa, al momento del voto, alzava la mano compatta senza alcun rimorso di coscienza.
È li che mi sono detto: Vigevano merita qualcosa di più, qualcosa di meglio di questi politici catapultati sui banchi dell’assise comunale “per grazia ricevuta” dall’appartenere a partiti che fanno riferimento a Berlusconi o Bossi. I vigevanesi devono capire che le politiche nazionali sono una cosa e quelle locali un’altra, che votare un simbolo con su scritto: “Berlusconi per..” non equivale ad avere a Vigevano un clone del Cavaliere ma semmai una brutta copia.
Io ho deciso di fare la mia parte, di metterci il mio nome, la mia faccia e di candidarmi umilmente e senza alcuna presunzione.
Ho deciso di farlo per la Federazione della Sinistra perché la difesa dell’ambiente è una parte fondamentale del programma di questa lista sia a livello nazionale che locale come dimostrano la coerenza e le battaglie condotte in questi anni dal consigliere Roberto Guarchi.
Ho deciso di farlo per la Federazione della Sinistra anche perché ritengo che a Vigevano sia importante mantenere uno spazio di agibilità politica “a sinistra” e contrastare il tentativo in atto nel nostro Paese di cancellare la rappresentanza di storie politiche ed umane che riguardano milioni di persone e le fondamenta della nostra democrazia.
Carmine Pinto
