La battaglia di Stalingrado

Immagine anteprima YouTube 2/2/1943 – 2/2/2010

 Quando, la notte del 21 giugno 1941, le truppe naziste varcano la frontiera sovietica, a Mosca si stenta a credere alle notizie che giungono dal fronte. Stalin pensa a una provocazione e punta soprattutto a non fare coinvolgere nella guerra il Paese, non ancora pronto per un conflitto su larga scala. Al contrario, da parte tedesca attacco era stato organizzato da lungo tempo. 

L’invasione tedesca è fulminea. In pochi giorni le truppe naziste penetrano a fondo nel territorio sovietico. L’attacco si muove lungo tre direttrici: a nord verso Leningrado, al centro in direzione di Mosca e a sud verso le regioni agricole e petrolifere di Ucraina e Caucaso. Quando il 22 giugno 1941 radio Mosca annuncia l’inizio delle ostilità, l’aviazione di stanza nelle regioni occidentali del Paese è già praticamente distrutta. Nelle prime tre settimane di combattimenti vengono annientate 28 delle 128 divisioni sovietiche e il più colpito è il fronte centrale, quello che difende Mosca.

Il 3 luglio Stalin parla alla radio appellandosi ai popoli dell’Unione Sovietica in un discorso intensamente patriottico e nel quale suggella l’impegno di Mosca nella coalizione internazionale antifascista. A settembre i tedeschi prendono Kiev, assediano Leningrado e giungono alle porte di Mosca.

Nei territori occupati la brutalità e la ferocia dei nazisti non conoscono limiti. Hitler ha dato istruzioni precise sul comportamento da adottare nei territori occupati: contro i bolscevichi “si devono prendere misure risolute e senza pietà”. I Commissari politici dell’Armata Rossa vanno passati per le armi, l’intelligencija deve essere annientata, gli ufficiali tedeschi hanno la licenza di uccidere impunemente, e questo vale anche per la popolazione civile. Gli ebrei sono sterminati in massa.

L’obiettivo tedesco è quello di liquidare rapidamente l’Urss, per sfruttarne le risorse e per concentrare poi tutta la propria capacità bellica contro l’Inghilterra. Ma la strenua resistenza dell’Armata Rossa vanifica questo progetto.

Verso la fine di settembre l’avanzata tedesca perde di slancio e finisce con l’arenarsi nel mese seguente. La prima offensiva, soprattutto verso la capitale, è fallita. Riprenderà a novembre quando le truppe naziste arrivano a soli 22 chilometri da Mosca, assediano Leningrado, prendono Kiev, Odessa e l’intera Crimea salvo Sebastopoli.

La riconquista di Rostov sul Don nei primi giorni del dicembre ‘41 segna il primo successo dei sovietici dal momento dall’invasione e anche il fallimento della strategia tedesca della guerra lampo: l’Armata Rossa consegue infatti alcuni obiettivi minimi come allontanare i tedeschi dalla capitale, ristabilire i collegamenti con Leningrado, bloccare l’accesso al Caucaso.

Il nuovo obiettivo tedesco è Stalingrado, la porta che conduce al Caucaso, dove è concentrata la quasi totalità della produzione petrolifera sovietica. La resistenza della città impedisce lo sfondamento tedesco, e impegna alcune delle migliori armate del Reich, che Hitler aveva intenzione di dispiegare contro l’Inghilterra, una volta piegata l’Urss. La vittoria sovietica a Stalingrado si rivelerà per l’esercito tedesco l’inizio della catastrofe e rappresenterà, accanto alla sconfitta di El Alamein in Africa, il principio della fine.

  Associazione Nazionale Partigiani d’Italia

 

Stalingrado

 Fame e macerie sotto i mortai

come l'acciaio resiste la città 
Strade di Stalingrado di sangue siete lastricate
Ride una donna di granito su mille barricate
 
Sulla sua strada gelata la croce uncinata lo sa
d'ora in poi troverà  Stalingrado in ogni città 
 
L'orchestra fa ballare gli ufficiali nei caffè
l'inverno mette il gelo nelle ossa
ma dentro le prigioni l'aria brucia come se
cantasse il coro dell'Armata Rossa
 
La radio al buio e sette operai
Sette bicchieri che brindano a Lenin
e Stalingrado arriva nella cascina e nel fienile
vola un berretto un uomo ride e prepara il suo fucile
 
Sulla sua strada gelata...

 

La canzone politica degli anni ‘70 (1970-1980)

Fonte: Stormy Six, Un biglietto del tram, L’orchestra, 1975

Informazioni: Canzone che ricorda la battaglia di Stalingrado, del 2 febbraio 1943, che segnò la fine dell’avanzata dei nazisti in Unione Sovietica e l’inizio della sconfitta del nazismo.