MALATI CRONICI: RIFONDAZIONE INVITA A STRACCIARE LA LETTERA E A NON ADERIRE ALLA RICHIESTA DELLA REGIONE LOMBARDIA

MALATI CRONICI: RIFONDAZIONE INVITA A STRACCIARE LA LETTERA E A NON ADERIRE ALLA RICHIESTA DELLA REGIONE LOMBARDIA

MALATI CRONICI: RIFONDAZIONE INVITA A STRACCIARE LA LETTERA E A NON ADERIRE ALLA RICHIESTA DELLA REGIONE LOMBARDIA

In questi giorni ai cittadini affetti da patologie croniche (ipertensione, diabete, cardiopatie, tumori, eccetera) sta arrivando una lettera da parte della Regione Lombardia con cui gli stessi sono invitati ad effettuare la scelta di un “gestore” che avrà il compito di pianificare l’assistenza di cui necessitano.

Questa novità viene presentata come la soluzione di tutte le difficoltà e disservizi lamentati dagli utenti, ma la realtà è ben diversa.
Vogliamo quindi fornire alcuni chiarimenti, consigliando fin da subito di stracciare la lettera e di non aderire all’invito della Regione.
In primo luogo, sottolineiamo che viene lasciata la libertà di scelta: il cittadino può scegliere di rimanere con il proprio medico e non indicare alcun gestore.

Il gestore non è una persona, potrebbe anche non essere un medico.

Nella maggioranza dei casi sarà una società o una cooperativa privata accreditata, cioè convenzionata con la Regione, quindi privata ma finanziata da denaro pubblico.

Il gestore predisporrà il Piano di assistenza individuale (Pai) per interventi ritenuti necessari per una settantina di malattie croniche, per le quali la Regione ha stabilito un corrispettivo economico a seconda della patologia di ogni persona presa in carico.

Se il gestore riuscirà a spendere meno della cifra messa a sua disposizione dalla Regione potrà mantenere per sé una quota dell’avanzo.

Ai cittadini affetti da patologie croniche viene richiesto di firmare un “patto di cura”, che sarà vincolante per un anno.

I cittadini coinvolti in questo nuovo meccanismo dovranno eseguire in regime privatistico (cioè a pagamento) eventuali altre prestazioni, al di fuori di quelle prestabilite, che dovessero rendersi necessarie per la medesima patologia per cui hanno sottoscritto il patto di cura.

Inoltre, questa cosiddetta “riforma” del sistema non solo non garantisce ai cittadini affetti da patologie croniche la riduzione dei tempi di attesa, ma gli stessi non avranno nemmeno la certezza di poter afferire agli ospedali/centri e agli specialisti presso i quali sono stati seguiti regolarmente fino ad oggi.

Ricordiamo comunque che le prestazioni urgenti devono poter essere eseguite entro 72 ore e che per tutte le altre richieste devono essere rispettati i tempi di attesa previsti dalla normativa.

Se i cittadini affetti da patologie croniche sceglieranno il gestore costui si occuperà solo della gestione delle loro malattie croniche, mentre per tutte le altre malattie (per esempio, l’influenza) si continuerà a far riferimento al proprio medico curante.

Questa circostanza potrà generare situazioni confuse e conflittuali. Ci sarà anche un notevole aumento della burocrazia, e di certo non saranno eliminate le liste d’attesa.

Per tutti questi motivi consigliamo alla persone interessate di continuare a farsi seguire dal loro medico curante, sottolineando che la mancata adesione al gestore non comporta alcuna penalizzazione.

Chiediamo anche ai medici di base di dire “no” a questa pseudo-riforma dell’assistenza sanitaria lombarda che tra l’altro mette anche a rischio il rapporto fiduciario tra medico e paziente.

Circolo di Vigevano “Hugo Chavez Frias” del Partito della Rifondazione Comunista

About the Author