No ai fascisti nella nostra città, fuori gli squadristi da Pavia!!!

No ai fascisti nella nostra città, fuori gli squadristi da Pavia!!!

No ai fascisti nella nostra città, fuori gli squadristi da Pavia!!!
Sembra che la locuzione latina “historia magistra vitae” non abbia minimamente scalfito le nostre menti. E pare che dai nostri avi non abbiamo imparato che il saluto romano, beceramente declinato all’odio e alla sopraffazione. Veniamo a conoscenza che mercoledì 7 febbraio, la nostra città e per l’ennesima volta, verrà deturpata da un’altra manifestazione fascista.

Iniziativa promossa da organizzazioni che non fanno mistero della loro vocazione fascistoide come casa pound e forza nuova. Un’orda di neri nostalgici dei tempi più cupi della nostra storia, violerà comodamente questa città, ben scortata e difesa dalle forze dell’ordine. Perché, apparentemente, questi godono di tutti le autorizzazioni necessarie e oltretutto, il beneplacito delle autorità, prefettura compresa.
Ci ricordiamo certamente l’assurdo comportamento delle forze dell’ordine la sera del 5 novembre 2016 e quell’insensata feroce repressione nei confronti degli antifascisti pavesi che pacificamente volevano contrastare l’avanzata squadrista nella loro città!
Ci chiediamo, come mai questa fermezza nella repressione non sia indirizzata verso coloro che fanno della violenza il loro mezzo per sovvertire la repubblica nata dalla Resistenza?
Che altro devono fare i fascisti dopo l’attacco terroristico di Macerata di chiara matrice fascista, dopo il pestaggio squadrista ai danni di 5 ragazzi nordafricani a Pavia, nella notte tra venerdì e sabato? Dobbiamo aspettare i forni e le camere a gas per capire che la storia non deve ripetersi?
Chiediamo l’immediata revoca di qualsiasi autorizzazione della pagliacciata fascista. Ai fascisti nessuna agibilità politica deve essere concessa. Che la nostra Costituzione e leggi dello stato in materia di contrasto ai rigurgiti fascisti, vengano applicate. E infine, chiediamo al sindaco Depaoli di far adoperare il regolamento comunale, spesse volte disatteso.
Invitiamo chi rappresenta lo stato e i cittadini nel nostro territorio a non sottovalutare la portata nefasta di tale fenomeno e quindi chiamiamo a una risposta solerte e risolutiva. Non vogliamo che la storia si ripete una seconda volta come farsa.
Cogliamo l’occasione per ribadire quanto abbiamo già richiesto e sostenuto fosse estremamente necessario:
Lo scioglimento di tutte le organizzazioni fasciste e xenofobe in città.
La chiusura del pericoloso covo di casa pound, provocatoriamente aperto in via della Rocchetta, punto di ritrovo di questi gruppi.
Impedire lo svolgimento della pagliacciata fascista del 7 febbraio 2018 in Piazza Italia.
Alaa Nasser
Partito della Rifondazione comunista – Federazione di Pavia

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