Presidente – Senatore Bosone: 212.177 elettori della provincia di Pavia hanno votato si al referendum.

Presidente – Senatore Bosone: 212.177 elettori della provincia di Pavia hanno votato si al referendum.
Carissimi e Carissime dell’ACQUA BENE COMUNE
da tempo siamo diventati insofferenti verso chi si sciacqua la bocca parlando di ‘acqua pubblica’ e assume poi atteggiamenti contradditori.
Ora vediamo che il nostro Presidente-Senatore si è esibito in un salto carpiato triplo presentando un emendamento subdolo e pericolosissimo per il futuro della gestione pubblica vera dell’acqua e degli altri servizi pubblici locali (vedi nota e linck da ‘Il Fatto’).
Cosa ci sarà nella Azienda Speciale Pubblica che tanto spaventa il nostro Presidente-Senatore, da volerne cancellare anche le tracce dalla normativa? Sarà perché ha la coda di paglia avendo già prefigurato in provincia di Pavia una gestione tramite SOCIETA’ anziché tramite AZIENDA?
Si ricordi caro Presidente-Senatore Bosone che 212.177 elettori della provincia di Pavia hanno votato SI al referendum proprio per mantenere in campo la possibilità di gestire l’acqua (e i servizi locali) tramite AZIENDE SPECIALI pubbliche per davvero. Tenga presente caro Presidente-Senatore che la gestione tramite AZIENDE DI DIRITTO PUBBLICO è perfettamente coerente anche con la normativa europea.
Ma quando mai riusciremo ad esigere dai nostri rappresentanti nelle istituzioni di essere perlomeno onesti nel dichiarare le vere intenzioni che sottendono le loro scelte?
E il PD della provincia di Pavia, che ha sostenuto prima la raccolta firme e poi la campagna referendaria, che cosa intende veramente e chiaramente per ‘Acqua Pubblica’, forse un BENE COMUNE da trasformare in merce e affidare a qualche Società che faccia affari di ‘alta’ finanza con la compravendita delle quote? E come intende prospettare – dopo i referendum – la gestione dei servizi pubblici locali il PD della provincia di Pavia? E SEL, che sta nella maggioranza in Provincia, che ne pensa?
Leggete gente, leggete.
Antonietta Bottini  referente del Comitato Pavese 2SI per l’Acqua Bene Comune

E’ firmato dal senatore Daniele Bosone, Pd, un altro emendamento che ripropone una norma contenuta nella bozza del decreto Monti, poi cassata dopo l’opposizione del movimento per l’acqua pubblica. L’emendamento 25.105 prevede in sostanza che i servizi idrici possono essere gestiti solo da società di capitale, azzerando di fatto l’esperienza della giunta De Magistris, che nei mesi scorsi ha deliberato la creazione di un ente non economico – Abc Napoli – per sostituire la Arin Spa nella gestione dell’acqua.

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