Siria – Acerbo (Prc): «Attacco di Trump, May e Macron è terrorismo internazionale: Gentiloni servile»

Siria – Acerbo (Prc): «Attacco di Trump, May e Macron è terrorismo internazionale: Gentiloni servile»

COMUNICATO STAMPA

Siria – Acerbo (Prc): «Attacco di Trump, May e Macron è terrorismo internazionale: Gentiloni servile»

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiara:

«L’attacco deciso da Trump, May e Macron è un atto di terrorismo internazionale. Si tratta di un’azione illegale in violazione del diritto internazionale. Le dichiarazioni del Presidente del Consiglio Gentiloni sull’uso di armi chimiche sono giustificazioni implicite dei bombardamenti. Il Presidente del Consiglio ha le prove che nessuno al mondo ha visto? Il servilismo di Gentiloni è vergognoso.
Di fronte a quanto sta accadendo l’Italia, sulla base dell’articolo 11 della Costituzione, ha il dovere di dichiarare l’indisponibilità all’uso delle basi e di dissociarsi apertamente da un intervento militare che è fuori della legalità.
Rilanciamo in tutto il paese mobilitazioni contro la guerra senza se e senza ma».

Comunicato stampa di Gregor Gysi, presidente del Partito della Sinistra Europea:

Sulla situazione in Siria, il presidente della sinistra europea Gregor Gysi dichiara:

«L’attacco internazionale illegale che gli Stati Uniti hanno lanciato insieme a Francia e Regno Unito su singoli obiettivi in Siria deve essere immediatamente fermato. L’incapacità diplomatica associata porta a un’escalation di violenza e non alla risoluzione del conflitto. Questo attacco è illegale sotto qualsiasi punto di vista. Non esiste il diritto all’autodifesa degli Stati Uniti, non esiste il diritto a una incursione aerea preventiva. Un intervento senza un mandato del Consiglio di sicurezza dell’ONU è chiaramente contrario al diritto internazionale. Anche la giustificazione dell’intervento umanitario non lo rende compatibile con il diritto internazionale. Anche l’uso di armi chimiche è ovviamente contrario al diritto internazionale. In primo luogo, tuttavia, deve essere chiarito se esistono. Probabilmente bisogna presumerlo. Ma poi chi ha parlato di armi chimiche, deve dimostrare che ci siano davvero. Di certo non è interesse da parte di Assad e della Russia. Passo dopo passo ottengono successi militari. Trump voleva iniziare il ritiro delle sue truppe. Che interesse dovrebbero avere Assad e Putin nel provocare contrattacchi che li fermino? L’interesse è più probabile per coloro che vogliono un intervento militare statunitense.

Nei nostri pensieri, siamo coi molti civili, i rifugiati, i loro parenti e amici. Sono loro che soffrono nel mezzo di una terribile lotta di potere».

http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=33639

14 aprile 2018

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