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SINISTRA PER LA LOMBARDIA: L’APPROVAZIONE BIPARTISAN DELLA VIGEVANO-MALPENSA E’ UN COLPO MICIDIALE AL TERRITORIO.

SINISTRA PER LA LOMBARDIA: L’APPROVAZIONE BIPARTISAN DELLA VIGEVANO-MALPENSA E’ UN COLPO MICIDIALE AL TERRITORIO.

SINISTRA PER LA LOMBARDIA: L’APPROVAZIONE BIPARTISAN DELLA VIGEVANO-MALPENSA E’ UN COLPO MICIDIALE AL TERRITORIO

A tre giorni dalle elezioni il CIPE, presieduto da premier Gentiloni del PD e alla presenza dell’assessore lombardo Massimo Garavaglia, della Lega, con una decisione bipartisan hanno deciso di dare l’ok al progetto della devastante e inutile Tangenziale Vigevano-Malpensa, che attraverserà, deturpandola, una delle zone agricole più antiche e pregiate di Lombardia, nel Parco del Ticino.

 

Questa approvazione è la dimostrazione plastica di come tutti i maggiori partiti, dal PD a Roma alla Lega in Lombardia,, se ne infischiano delle esigenze dei territori, rispondendo solo a interessi di quanti hanno in mente un modello fatto di autostrade inutili e cemento, a scapito degli investimenti sul trasporto pubblico locale e della riqualificazione della viabilità esistente. Alla faccia anche dei candidati pseudo-ambientalisti del centrosinistra.

I candidati di Sinistra per la Lombardia e Potere al Popolo sono sempre stati, e sempre lo saranno, al fianco di quanti nei territori si oppongono al modello delle autostrade e per la difesa del suolo.

La battaglia è ancora lunga: manca il finanziamento per centinaia di milioni di euro, una procedura di infrazione europea è pendente a Bruxelles, ma soprattutto saremo a fianco dell’opposizione del territorio a quest’ennesima opera inutile.

Massimo Gatti
Candidato presidente

Igor Bonazzoli e Sara Mastronicola
Candidati al Consiglio regionale

SINISTRA PER LA LOMBARDA

Naomi Contiero e Manuel Vulcano
Candidati alla Camera dei Deputati

POTERE AL POPOLO

Massimo Gatti contro gli inceneritori

Massimo Gatti contro gli inceneritori

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Video dichiarazione di Massimo Gatti a difesa dell’ambiente

Video dichiarazione di Massimo Gatti a difesa dell’ambiente

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I candidati della Lega alle regionali, vogliono più asfalto e cemento!

I candidati della Lega alle regionali, vogliono più asfalto e cemento!

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ALLA NASSER

I candidati pavesi della #Lega alle regionali, vogliono più asfalto e cemento!

Torna il raddoppio dell’Alessandria-Mortara e l’autostrada Broni-Mortara!

Opere inutili, dannose e devastanti per il “territorio” che servono solo a ingrassare i portafogli degli amici.

Il 4 Marzo ricordatevi di coloro che si riempiono la bocca di parole vuote e che in realtà in più di 20 anni della loro gestione, la nostra provincia è diventato la più grande discarica abusiva del paese, la terra dei fuochi, dei fanghi, del cemento, dell’asfalto e degli inceneritori!!!
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L’INCENDIO DI CORTEOLONA

L’INCENDIO DI CORTEOLONA

04/01/18

L’INCENDIO DI CORTEOLONA

Dopo gli incendi all’ABONECO di Parona, alla BERTE’ di Mortara, alla SALPO di Gambolò e in altri punti (non meno grave quello della raffineria di Sannazzaro), apprendiamo che a Corteolona si è sviluppato un grave incendio in un capannone apparentemente abbandonato, ma, in realtà, adibito, secondo le testimonianze dei residenti, a deposito abusivo di scarti e rifiuti.

E’ una situazione drammatica per la Provincia di Pavia. Esiste, evidentemente, un traffico incontrollato di rifiuti, spesso in mano a fenomeni di criminalità. E allora ci chiediamo, come a suo tempo ci chiedemmo per l’incendio alla BERTE’ di Mortara: E’ mai possibile che le autorità preposte non si siano accorte di nulla? E’ mai possibile che, a quattro mesi di distanza, non si sappia ancora nulla sulle indagini del caso BERTE’? E’ chiaro che, se le indagini vanno a rilento, se gli enti preposti al controllo del territorio non intervengono per scarsità del personale o, ancora più grave, di volontà politica, si concede alle organizzazioni che operano illegalmente nel campo dei rifiuti una sensazione di impunità tale per cui gli incendi sono destinati a ripetersi.

Chi accumula montagne di rifiuti per procurarsi cospicui affari poi, evidentemente, non trova di meglio che sbarazzarsene con un incendio.

Data la catena impressionante di incendi, non crediamo a cause naturali; come è noto non esiste l’autocombustione.

Come minimo dovrebbero essere presi i seguenti provvedimenti:

1) EVITARE L’ULTERIORE PROLIFERAZIONE DEGLI IMPIANTI RIFIUTI “LEGALI”CHE, NELLA PRATICA, HANNO “SFONDATO” I LIMITI

2) CONTROLLO DEI DEPOSITI ILLEGALI. NON DOVREBBE ESSERE DIFFICILE CONTROLARE I CAPANNONI ABBANDONATI E, CON APPOSITE ORDINANZE, OBBLIGARE LE PROPRIETA’ A METTERLI IN SICUREZZA, PER IMPEDIRNE L’ACCESSO O ADDIRITTURA ORDINARNE LA DEMOLIZIONE.

3) COSTITUIRE UNA FORZA CHE CONTROLLI PERMANENTEMENTE IL TERRITORIO. E’ STATA GRAVE, AD ESEMPIO, LA SCELTA DEL GOVERNO DI ABOLIRE LE GUARDIE FORESTALI E DI FARLE DIVENTARE SOLO UNA COMPONENTE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

 

PIERO RUSCONI
GIUSEPPE ABBA’
TERESIO FORTI

della FEDERAZIONE PROVINCIALE

DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA DI PAVIA

Glifosato, Forenza (Gue/Ngl)): «Male rinnovo autorizzazione. Europa sempre prona agli interessi delle multinazionali. Continui mobilitazione»

Glifosato, Forenza (Gue/Ngl)): «Male rinnovo autorizzazione. Europa sempre prona agli interessi delle multinazionali. Continui mobilitazione»

COMUNICATO STAMPA
GLIFOSATO – FORENZA (GUE/NGL): «MALE RINNOVO AUTORIZZAZIONE. EUROPA SEMPRE PRONA AGLI INTERESSI DELLE MULTINAZIONALI. CONTINUARE MOBILITAZIONE»

«L’Europa si dimostra ancora una volta serva delle multinazionali, col rinnovo di cinque anni per l’autorizzazione del glifosato – dichiara Eleonora Forenza, eurodeputata Gue/Ngl – .

Nonostante tutte le pressioni delle associazioni ambientaliste e dei movimenti dei consumatori, e nonostante contro il glifosato ci fosse stata una Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) con oltre un milione di firme che vengono così ignorate, 18 Paesi hanno votato a favore dell’erbicida.

Dispiace che il governo tedesco, principale fautore dell’austerità, faccia ora pure da capofila della subalternità alle multinazionali dell’agricoltura.

Ora, prima che la Commissione il 15 dicembre recepisca la decisione, serve continuare e se possibile rilanciare la mobilitazione: nessun regalo alle multinazionali, nessun compromesso al ribasso sulla pelle delle persone e ai danni dell’ambiente».

27 novembre 2017

Dal letame non nascono più i fiori

Dal letame non nascono più i fiori

ASSEMBLEA PUBBLICA
GIOVEDÌ 30 NOVEMBRE
PALAZZO CAMBIERI
CORSO GARIBALDI, 44
ORE 20:45

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Piero Rusconi segretario Provinciale Rc invita ad un incontro di grande spessore e che parla di ambiente e di salute. Non mancate!

Pubblicato da Circolo Rifondazione Comunista Mortara su Mercoledì 22 novembre 2017

 

Contaminati ambientali conoscerli per controllarli

Contaminati ambientali conoscerli per controllarli

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Bocciata la mozione Abbà che chiedeva di bocciare i nuovi limiti agli idrocarburi Fanghi, Mortara non farà ricorso

Bocciata la mozione Abbà che chiedeva di bocciare i nuovi limiti agli idrocarburi Fanghi, Mortara non farà ricorso

DALLA PROVINCIA PAVESE DI OGGI:

Bocciata la mozione Abbà che chiedeva di bocciare i nuovi limiti agli idrocarburi Fanghi, Mortara non farà ricorso

MORTARA

La maggioranza boccia la mozione che chiedeva di ricorrere al Tar contro la delibera regionale che ha aumentato a 10mila milligrammi per chilogrammo il limite di idrocarburi presenti nei fanghi per l’agricoltura. La seduta del consiglio comunale dell’altra sera, in cui erano assenti per la Lega il sindaco Marco Facchinotti e Silvia Piani, è stata movimentata.
Gli animi si sono surriscaldati quando Giuseppe Abbà (Rifondazione comunista) ha presentato la mozione sul limite di idrocarburi presenti nei fanghi. «Ho chiesto – spiega Abbà – perché Mortara non ha partecipato al ricorso contro la Regione sul tema dell’innalzamento della soglia di idrocarburi ricordando che la normativa nazionale fissa questo limite a 50 milligrammi».
La maggioranza composta dalla Lega Nord e dalla civica “Viviamo Mortara” ha risposto che la mozione non era discutibile per via di un errore nell’unità di misura e così Abba ha chiesto di cambiare unità.

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«A quel punto – prosegue Abbà – la maggioranza ha scelto di presentare una serie di emendamenti, ma in questo modo si sarebbe stravolto il senso della mia mozione».

Alla fine la mozione è stata bocciata da Chiara Merlin, Daniele Bianchi, Laura Mazzini, Sergio Santini, Alberto Gregotti, Rachele Buttazzoni e Alberto Capra (Lega) e Michele Mazzitello (Viviamo Mortara).
Hanno votato a favore Abbà, Laura Gardella (Viviamo Mortara), Marco Barbieri (Pd), Daniela Bio e Fabrizio Giannelli (Forza Italia) e Paola Amedea Savini (civiche “Savini sindaco”).

«Ho fatto presente – conclude Abbà – che non ci sarebbe stato nulla di male a ricorrere contro la Regione, governata dalla Lega: così la maggioranza appare a favore dei fanghi».

Per Barbieri la maggioranza «ha dimostrato di non voler aprire su temi sensibili solo perché affrontati dalla minoranza, marcando una separazione tra maggioranza e opposizione: non c’è stata la volontà di confrontarsi».

Umberto De Agostino

Corteo di protesta alla ditta Berté “Troppi silenzi dopo il disastro”  

Corteo di protesta alla ditta Berté  “Troppi silenzi dopo il disastro”   

Corteo di protesta alla ditta Berté
“Troppi silenzi dopo il disastro”
 
MORTARA – Il fumo non c’è più, ma il rischio per la salute rimane. Lo ha denunciato Alda La Rosa, presidente dell’associazione Futuro sostenibile, nel corso della manifestazione che si è tenuta sabato scorso in via Fermi, proprio davanti al deposito della Eredi Bertè posto sotto sequestro dopo il 6 settembre scorso, data dell’incendio alla montagna di rifiuti. Catasta di immondizia che si è trasformata in un cumulo di materiale combusto, forse ancora più pericoloso di prima. “Con la pioggia i liquami e le ceneri finiscono direttamente in fognatura – è il grido d’allarme di Alda La Rosa – e sappiamo che il depuratore di AsMortara non è in grado di smaltire tutte le sostanza tossiche presenti nel percolato. Per tutelare la salute degli abitanti di Mortara è urgente coprire con teli impermeabili robusti, come quelli che si utilizzano per coprire le discariche, tutti gli accatastamenti”. Invece la situazione è ben diversa. L’area presenta attualmente preoccupanti criticità per i cumuli di materiale combusto di varia origine. Pneumatici, detriti di materiale edile, plastica, legno, ferro e altro ancora. Chi lavora nei pressi di via Fermi ancora oggi sente odori nauseanti e permane il dubbio che queste esalazioni siano nocive. I lavoratori e gli abitanti della zona denunciano irritazioni agli occhi e alla gola a seconda delle condizioni meteorologiche, oltre al sollevamento di polveri nelle giornate di vento
Fonte: http://www.informatorelomellino.it/

VIGEVANO: AMBIENTE E SOCIETA’, CONFERENZA DEL COLLETTIVO CULTURALE “ROSA LUXEMBURG”

VIGEVANO: AMBIENTE E SOCIETA’, CONFERENZA DEL COLLETTIVO CULTURALE “ROSA LUXEMBURG”

Comunicato stampa

VIGEVANO: AMBIENTE E SOCIETA’, CONFERENZA DEL COLLETTIVO CULTURALE “ROSA LUXEMBURG”

“La questione ambientale e la questione sociale nella società e nelle istituzioni”.

E’ questo il tema al centro della nuova conferenza a ingresso gratuito della “Scuola di cultura e politica” promossa dal collettivo culturale “Rosa Luxemburg” – Rete delle Alternative di Vigevano.

L’incontro si terrà venerdì 10 novembre con inizio alle ore 21 presso la Sala polivalente “Giuseppe Franzoso” della Biblioteca Civica “Lucio Mastronardi” in corso Cavour 82 a Vigevano.

Relatore della serata sarà Antonio Bruno, già consigliere provinciale e consigliere comunale di Genova per liste unitarie di sinistra e della società civile, ed esponente della Rete delle Alternative.

Bruno porterà la sua esperienza da attivista del movimento ambientalista e partecipante costante ai Forum Sociali Mondiali, proponendo anche la sua analisi sull’enciclica di Papa Francesco “Laudato si'”.

Attualmente Antonio Bruno è al lavoro per la partecipazione italiana al prossimo Forum Sociale Mondiale che si svolgerà nel 2018 a Salvador de Bahia in Brasile.

La conferenza successiva della “Scuola di cultura e politica” è in programma venerdì 1 dicembre (stesso luogo e stesso orario dell’incontro di venerdì 10 novembre). In questa occasione il saggista e musicista Massimiliano Lepratti terrà una relazione sul tema “Arte, cultura, politica. Il mondo a partire da Fabrizio De André”.

Paolo Ferrero e Ezio Locatelli, della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiarano: «Cosa aspetta il governo ad impiegare l’esercito per dare man forte nello spegnere gli incendi nelle valli torinesi e piemontesi?

Paolo Ferrero e Ezio Locatelli, della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiarano: «Cosa aspetta il governo ad impiegare l’esercito per dare man forte nello spegnere gli incendi nelle valli torinesi e piemontesi?

COMUNICATO STAMPA
Paolo Ferrero e Ezio Locatelli, della segreteria nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiarano:
«Cosa aspetta il governo ad impiegare l’esercito per dare man forte nello spegnere gli incendi nelle valli torinesi e piemontesi?

E’ una cosa incredibile, una roba da matti, dopo una settimana di incendi boschivi che hanno devastato le valli torinesi e piemontesi, apprendere, per bocca del presidente della Regione Piemonte Chiamparino, che il governo avrebbe deciso di allertare alcune decine di unità dell’esercito da impiegare qualora fosse necessario.

L’intervento tardivo e in termini ipotetici  del governo non ha giustificazione alcuna. Centinaia di Vigili del Fuoco e di volontari, con mezzi insufficienti, si sono prodigati in questi giorni nell’opera di contenimento e spegnimento degli incendi che hanno distrutto migliaia di ettari di bosco in Val di Susa, Val Chisone, Val Sangone.

A loro va il nostro ringraziamento. Nei confronti del governo la nostra è una denuncia di latitanza.

Invece che sperperare soldi nel Tav della Val di Susa e negli F35, nella militarizzazione di una valle per realizzare un’opera inutile e distruttiva, servono risorse e mezzi necessari per fare prevenzione e debellare gli incendi sulle montagne».

27 ottobre 2017

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Associazione Futuro Sostenibile in Lomellina, sabato 4 novembre davanti alla ditta EREDI BERTE’

Associazione Futuro Sostenibile in Lomellina, sabato 4 novembre davanti alla ditta EREDI BERTE’

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