Mese: aprile 2012

Il bocciodromo ed altre strutture sportive di Vigevano in degrado.

Lettera inviata all’Informatore di Vigevano

Egregio signor Direttore, chiedo la sua cortese attenzione per esprimere la mia indignazione per come l’attuale amministrazione leghista di Vigevano non si preoccupi minimamente di mantenere in buone condizioni le strutture sportive pubbliche della nostra città.
Cominciamo dal bocciodromo, che frequento abitualmente nel pomeriggio delle domeniche con squisite persone per effettuare qualche partitina a bocce in perfetto spirito sportivo (“vinca il migliore”), mantenendo ben salda l’amicizia e l’ottimismo per un sano divertimento ed una piacevole aggregazione con tutti i partecipanti. Ebbene, al bocciodromo da molto tempo ci sono infiltrazioni d’acqua dai lucernari che rendono alcuni campi da gioco inagibili. Il presidente Pietro Simonelli ha affermato testualmente sull’Informatore: «è una situazione grave che si trascina da tempo senza che l’amministrazione comunale intervenga. Questi sono disagi che rendono difficile se non impossibile programmare eventi e hanno ripercussione anche sulle spese». Dal Comune per ora sono arrivate soltanto rassicurazioni verbali. Ma i lavori di manutenzione ordinaria del tetto non partono mai!
La palestra della nuova scuola Besozzi ha un problema. Nella lettera pubblicata sull’Informatore di giovedì 19 aprile e firmata dalla professoressa Isa Pallazzeschi e dal professor Maurizio Vecchione viene sottolineato che la struttura è nata come “palestra scolastica” e che quindi deve avere caratteristiche tali da garantire la salute degli alunni, mentre ciò non avviene a causa della pavimentazione non adatta e pericolosa. Anche in questo caso, sono tre anni che si attende l’adeguata pavimentazione!
E ancora: il campo da calcio del Gifra, vicino al centro sportivo Santa Maria, da anni annunciato, non è stato ancora realizzato, mentre altri campi da calcetto sono in attesa della posa del nuovo manto erboso ma i lavori non vengono ultimati.
Infine, stendiamo un velo pietoso sull’assurda idea di abbattere il PalaBasletta per realizzare un parcheggio a pagamento!
Si potrebbero citare altri casi, ma per non far aumentare la rabbia degli sportivi e dei cittadini vigevanesi mi fermo qui.
Gli attuali amministratori leghisti in passato hanno deciso insieme alla Provincia la costruzione del Palazzetto dello sport, a tutt’oggi non ancora perfettamente agibile, con infiltrazioni d’acqua, crepe e muretti traballanti. Un enorme spreco di denaro pubblico con risultati deludenti! L’attuale sindaco della Lega ha voluto la realizzazione di una pista ciclabile per raggiungere la frazione Sforzesca frequentata da pochissimi ciclisti, trascurando quelle interne alla città.
Oggi le risposte sono come un ritornello: “il patto di stabilità, non ci sono risorse economiche, dobbiamo vendere terreni, farmacie e tutto quanto è proprietà del Comune per far quadrare il bilancio”. Ma si dimenticano che il loro partito, insieme a Berlusconi, a livello nazionale per dieci anni ha sprecato enormi quantità di denaro pubblico per la progettazione del ponte sullo stretto di Messina, per l’acquisto di aerei da guerra, per le missioni di guerra in Afganistan, per la Tav, per autostrade e superstrade inutili. Ora con il governo Monti, sostenuto anche dal Pd e voluto dalla Banca Centrale Europea e non dagli elettori, arriverà un altro balzello, l’Imu, che colpirà sempre i redditi dei soliti noti.
A livello locale “lor signori” hanno aumentato le rette della casa di riposo e la tassa per lo smaltimento dei rifiuti urbani, hanno chiuso servizi importanti come il “Fateci Spazio” e stanno facendo di tutto per svendere il patrimonio comunale.
Per la manutenzione delle strutture sportive, degli edifici scolastici ed in generale per tutti gli immobili pubblici, soldi non ce ne sono mai. Ma per il bancomat del Trota, per la ristrutturazione della casa di Bossi o per investire fondi in un “posto al sole” in Tanzania ci sono, e nel percorso di andata e ritorno finiscono nelle mani di “strani” tesorieri di partito.
Egregi signori amministratori comunali e provinciali, è ora di cambiare politica e di avviare rapidamente la manutenzione delle strutture sportive pubbliche vigevanesi.

Servono fatti e non insopportabili prese in giro.

Rino Arrigoni
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo di Vigevano

Mortara: “la buona politica alternativa” dedicata ai giovani

L’iniziativa che la lista ” La buona politica alternativa” organizzerà
domenica 29/4/2012 e’ dedicata ai giovani mortaresi, che vivono un periodo
storico difficile stretti dal lavoro che manca o che e’ spesso precario,
un periodo in cui la dimensione di futuro sembra perdere quella forza e
idealità che e’ tipica di chi oggi ha venti o trenta anni.

Noi vogliamo con questa iniziativa invitarli ad un meeting collettivo dove
a partire da una nuova politica amministrativa per i giovani parta di
nuovo anche il desiderio di costruire insieme il nuovo mondo possibile.

Partecipera’ il gruppo musica ” I Placca”, un gruppo lomellino la cui
musica si puo’ definire

prog-fusion, sebbene le loro canzoni ricreino anche molte atmosfere
post-rock o psichedeliche. Negli anni il gruppo ha suonato in tutto il Nord
Italia, ma ha all’attivo anche concerti in locali storici come il Thunder
Road e le Scimmie a Milano.

I Placca suoneranno domenica 29/4/2012 dalle ore ore 17 in Piazza del
Municipio, alternando le loro voci a momenti di poesia e di informazione
politica a sostegno della lista ” La buona politica alternativa” con
candidato sindaco Teresio Forti.

info Adriano Arlenghi

3400667971

Abbasso Beppe Grillo, evviva la politica!

Confesso che questa guerra quotidiana contro la politica e i partiti mi fa tanta paura. Questo clima montante è insopportabile, e oramai non ha più argini né confini. Se ne nutrono televisioni, radio, giornali. Opinionisti senza opinione, comici che non fanno ridere, giornalisti al soldo di qualche potente, intellettuali troppo pigri per essere veri. Ne sono invasi la rete, i social network. È l’ideologia ufficiale del governo, composto da presunti tecnici salvatori della patria. Addirittura se ne serve, per sistemare qualche conto in sospeso, qua e là qualche Procura della Repubblica.

Ed è un circolo vizioso, perché più la spari grossa, più eccedi in populismo e demagogia e più hai consenso, incroci il sentire comune. Facendo correre alla democrazia un rischio gravissimo, come insegna tristemente la nostra storia nazionale.

Il caso limite di questo vento infame è Beppe Grillo, che i sondaggi danno – di nuovo – in rapidissima e clamorosa ascesa. Recentemente è arrivato a sostenere che se tutti pagassero le tasse non farebbero alcun servizio al Paese (e all’onestà) ma semplicemente consentirebbero ai politici di rubare il doppio. Di fronte a follie del genere, che differenza c’è tra lui e Berlusconi? Nessuna. Neppure nelle dichiarazioni programmatiche. L’importante è prendere i voti dei furbetti, degli evasori, di quel popolo qualunquista e menefreghista che non ha mai fatto la fatica di pensare. Che non pensa durante tutto l’anno e non pensa neppure quando va a votare. A questa Italia peggiore bisogna – secondo Beppe Grillo – semplicemente lisciare il pelo.

A questa Italia peggiore è necessario, invece, ribellarsi.

Non perdendo la lucidità, mettendo in luce le storture e gli orrori di questo sistema politico e dei suoi partiti, ma difendendo con le unghie e con i denti la Politica e i partiti, il concetto cioè che la politica si possa fare anche attraverso le strutture organizzate, i partiti.

Ho detto e scritto più volte, anche in questo blog, che la sinistra va profondamente rinnovata. L’ho detto e scritto in maniera autocritica, pensando in primo luogo a Rifondazione Comunista e a quanto siamo anni luce distanti da quello che dovremmo essere e dalle persone in carne ed ossa a cui vorremmo parlare. E ho detto e scritto che è un problema di linguaggi incomprensibili, autoreferenziali. Di luturgie stantìe, di modi di concepire le riunioni, le assemblee, le manifestazioni, le iniziative pubbliche. Ed è anche un problema generazionale: di una generazione, quella che ci precede, che – con poche eccezioni – ha ormai fatto il suo tempo, perché ha fatto tanti errori e noi quegli errori li stiamo pagando troppo pesantemente. E che quindi, anche per colpa dei suoi errori, non è credibile, non può più candidarsi a rappresentarci, a parlare e decidere in nostro nome.

E tuttavia nulla di questo ha a che fare con la vergognosa campagna di delegittimazione che sta subendo la politica e sta subendo anche chi, come noi, non ruba, non fa affari con la criminalità organizzata, non utilizza il denaro pubblico e quello del partito per pagare diplomi taroccati né per comprarsi ville, gioielli, macchine sportive.

Io vorrei dire ai ragazzi che leggono questo post di andare a vedere il film “Diaz” al cinema in questi giorni. Oltre a vedere la violenza bruta che le forze dell’ordine di questo Stato democratico utilizzarono contro di noi undici anni fa, forse potranno capire di noi (e, io spero, di sé) qualcosa in più, che in pochi vogliono che si sappia. Per esempio, che esistono in Italia decine di migliaia di giovani che ogni giorno dedicano un pezzo della propria vita ad un sogno collettivo. Che lottano, con tutto l’amore che possono, perché il nostro Paese sia migliore di come è oggi.

E vorrei invitare tutti, anche chi non lo fa più perché magari è stanco dopo troppe delusioni, a vivere una giornata in un circolo di Rifondazione Comunista o dei Giovani Comunisti. In questi giorni siamo tutti impegnati a raccogliere le firme per difendere l’articolo 18, e cioè il diritto a non essere licenziati arbitrariamente dai datori di lavoro. Un diritto che la nostra generazione, nata e cresciuta nella giungla della precarietà e dei mille contratti a tempo, conosce spesso soltanto da lontano. Eppure noi ci mobilitiamo, scendiamo per strada a raccogliere le firme, e difendiamo il più delle volte i diritti dei nostri genitori e dei nostri fratelli maggiori. Perché abbiamo ideali giusti, puliti, facciamo Politica, quella con la “p” maiuscola, e molti di noi hanno deciso di farlo militando in un partito comunista.

Per tutti noi io vorrei rispetto.

Simone Oggionni

Portavoce nazionale Giovani Comuniste/i

17 aprile 2012

Il vostro 5 x 1.000 a Fonti di Pace Onlus

fonti di paceFONTI DI PACE

VIA GUGLIELMO PEPE 14 – 20159 MILANO

C.F. 97409660152

IL VOSTRO 5X1000 A FONTI DI PACE ONLUS

Solo grazie alla vostra contribuzione del 5 per mille continuiamo la nostra attività.

Nel 2011 abbiamo aiutato i bambini di un villaggio di 600 abitanti in Eritrea. Questi bambini erano in mezzo alla polvere ora possono giocare e imparare in uno spazio tutto per loro, abbiamo realizzato un asilo per 56 bambini. Lo potete vedere nelle fotografie allegate .

Facciamo corsi rivolti agli immigrati per l’apprendimento della lingua italiana, che sono necessari per ottenere i rilasci del permesso di soggiorno.

Abbiamo inviato aiuti in denaro, medicinali e vestiti pesanti ai sopravvissuti dei due terremoti che hanno colpito Van, una città dell’est della Turchia, che hanno provocato più di 600 morti.

Abbiamo contribuito alla produzione di un documentario sulla vita di Leyla Zana, la deputata curda condannata a 15 anni di carcere solo per aver parlato in curdo alla prima seduta del Parlamento turco.

Tutto questo abbiamo fatto senza spendere un euro in stipendi o altro: ogni vostra contribuzione è andata in aiuti.

Codice fiscale per il vostro 5 per mille

97409660152

Fonti di Pace Onlus – Via Guglielmo Pepe, 14

20159 Milano

DSC08563

DSC08572DSC08573DSC08591Fonti di pace