Mese: maggio 2014

Lettera agli iscritti del Prc

Care compagne e cari compagni,

desideriamo ringraziarvi per il generoso impegno militante che avete dato nei mesi e nelle settimane scorse per la lista L’Altra Europa con Tsipras: se siamo riusciti a raccogliere le firme necessarie e poi a superare la soglia dello sbarramento, è stato grazie soprattutto all’impegno nei territori. Siamo stati oggetto di una vergognosa censura mediatica e solo i volantinaggi, i comizi e le iniziative nei territori hanno fatto sì che la lista fosse conosciuta tra le elettrici e gli elettori.
Dopo sei lunghi anni la sinistra di alternativa riesce a superare la soglia di sbarramento e torna ad eleggere senza alcuna alleanza ed in alternativa al Partito Democratico. Abbiamo ottenuto un’inversione di tendenza che apre prospettive importanti per la ricostruzione di un campo di forze che ridia alla sinistra peso e credibilità per il cambiamento necessario in Italia come in Europa.
La nostra determinazione e la nostra resistenza, il nostro rifiuto di accodarci ad una politica moderata e a scelte compromissorie – che taluni hanno scambiato per testardaggine – sono state premiate e le sconfitte di ieri hanno reso possibile il risultato di oggi. E’ stato premiato anche il nostro lavoro fatto con lungimiranza a livello europeo, dapprima tenendo a battesimo a Roma il Partito della Sinistra Europea e poi operando per il suo sviluppo. E’ del tutto evidente che il legame internazionale della lista “l’altra Europa con Tsipras” è stata la cifra politica che ha permesso il raggiungimento del risultato e ha contribuito a impedire che la tenaglia bipolare si chiudesse ancora una volta su di noi. Abbiamo perseguito la ricomposizione della sinistra di alternativa sin da quando abbiamo avanzato, per primi in Europa, la candidatura a Presidente della Commissione Europea di Alexis Tsipras e abbiamo contribuito con la giusta determinazione e la pazienza necessaria affinché una proposta in cui erano e sono presenti identità, culture politiche e provenienze diverse potesse essere offerta al Paese. Con la stessa determinazione, lungimiranza, assenza di settarismo dobbiamo lavorare oggi per consolidare questo importante risultato.
Vi ringraziamo per il lavoro svolto a sostegno delle candidate e dei candidati espressi dal nostro partito all’interno della lista: se possiamo festeggiare e salutare con soddisfazione gli ottimi risultati ottenuti in particolare dalla compagna Eleonora Forenza e dal compagno Fabio Amato – oltre al buon risultato delle altre candidature che abbiamo proposto – è anche perché tante e tanti di noi hanno dato piena attuazione alle indicazioni stabilite democraticamente nelle nostre sedi decisionali.
Il compito politico che è davanti a noi ora è quello di utilizzare il successo elettorale al fine di costruire la Syriza italiana. Come deciso nel Congresso, vogliamo costruire un polo della sinistra italiana, collegato alla Sinistra Europea, in grado di prefigurare una alternativa di sinistra alla crisi.
In questo progetto Rifondazione Comunista ha e deve avere un ruolo fondamentale: è il progetto politico che perseguiamo da molti anni e dobbiamo lavorarci con la generosità e la determinazione che ci contraddistinguono. Avanziamo questa proposta nella piena consapevolezza che il PD non ha alcun carattere di sinistra né di centro sinistra e che l’unica proposta politica di sinistra in Europa è la Sinistra Europea e in Italia lo siamo noi insieme all’Altra Europa con Tsipras. Per tutto ciò c’è bisogno di Rifondazione Comunista: ovvero di una forza politica che si ponga l’obiettivo di collegare – attorno all’obiettivo dell’uscita dal capitalismo in crisi – le lotte e le istanze di cambiamento e di liberazione che nascono, crescono e si coagulano nella società. Anche per questo, dobbiamo agire affinché Rifondazione sia più efficace e radicata nella società e nei conflitti.
Questa volta ricominciamo da 4!
Un caro saluto
La segreteria nazionale di Rifondazione Comunista

Pranzo per autofinanziamento del Circolo di Rifondazione Comunista di Mortara

Domenica 15 giugno 2014 il Circolo Prc di Mortara organizza un pranzo di autofinanziamento presso la Frazione REMONDO’.

Invitiamo calorosamente a partecipare.

Orari: ore 11 – 12,30

Sono gradite le prenotazioni con certezza telefonando a De Paoli Gianni (Segretario del circolo) al N° 3381458651.

Menù popolare e vegetariano.

Prezzo €. 15,00

Vi aspettiamo numerosi.

CIRCOLO PRC MORTARA

IMG_1607

Tre domande sulla morte di Andrea Rocchelli

Tre domande sulla morte di Andrea Rocchelli

La tristissima notizia della morte di Andrea Rocchelli ha spinto me insieme ad altri ex compagni di liceo del papà, a ritrovarci, a distanza di oltre quarant’anni, per tentare di portare conforto ai genitori pur sapendo che nulla potrà lenire il loro dolore.  La commozione è grande, ma scrivo per fare qualche altra considerazione e porre alcuni interrogativi. Fin dalle prime notizie del delitto, ho ritrovato su internet le informazioni sulla vita e la carriera di questo giovane fotoreporter.  Poi ho capito anche di quanta genialità, passione e professionalità fosse dotato. Una volta di più ho dovuto constatare che, purtroppo, la nostra società ha ancora bisogno di eroi. L’informazione reale su milizie armate, eserciti, mercenari, vili e sanguinosi episodi di guerra, ha bisogno ancora di reporter che riescano a mostrarci ciò che davvero sta avvenendo anche a rischio della propria incolumità. Tutto questo perché chi fomenta la guerra in Ucraina vuol nascondere fatti e mostrarne altri, vuol far credere cose diverse da quelle che sono. Per quale ragione, sennò, colpire una automobile che trasportava giornalisti, colpire e massacrare dopo che questi sono scesi a mani alzate? E mi chiedo ancora per quale motivo i nostri media non tempestano di interviste il giornalista francese che si è miracolosamente salvato e che può descrivere minuziosamente l’accaduto? Infine mi chiedo come mai il nostro governo non ha ancora chiesto conto dell’episodio al governo dell’Ucraina?

Antonietta Bottini

PENSIONATI, VIL RAZZA DANNATA

Tratto da: L’INFORMATORE DEL 29 MAGGIO 2014

Rivendico, con orgoglio, la mia appartenenza alla categoria dei pensionati, indicata da Grillo come la causa della sconfitta del suo movimento alle elezioni europee. “Dovrebbero pensare al futuro di figli e nipoti – ha dichiarato – ed aiutarli a crescere in un mondo migliore”.

Caro Beppe, le comunico che noi anziani stiamo aiutando figli e nipoti fin dai tempi in cui Lei girava per il mondo per “migliorarlo” con il suo indubitabile talento comico. Li aiutiamo accudendo i piccoli, portandoli ai giardinetti, soffiando nasini “mociosi”, pulendo culetti odorosi, misurando “febbri della crescita”, contando gocce per la tosse, vegliando sonni agitati, incitando a disegnare e a scrivere, invogliando ad osservare, spingendo passeggini, pedalando su biciclette accessoriate come un camper in partenza per il mare, persino raccontando favole di grilli logorroici. Tralasciamo l’aiuto economico che, ovviamente, dipende dall’entità della pensione. La invito a fare un piccolo esame di coscienza. Mi rendo conto che nel suo mondo di certezze, insulti, diktat ed epurazioni le parole “esame” e “coscienza” sono considerate roba da fighetti, ma faccia uno sforzo e vedrà che, alla lunga, ci si abitua a tutto. Può persino accadere che un salutare “mea culpa” la renda più umano. Provi, ad esempio, a risentirsi mentre grida farneticanti “O noi o loro” oppure mentre riesuma inquietanti “Tribunali del popolo”. Forse capirà che le cause della sua non-vittoria sono molteplici e non sono identificabili in una sola categoria. Soprattutto, la diffido dallo spacciare per “parassita” una parte della società che interpreta da sempre, con una dignità evidentemente a Lei sconosciuta, il ruolo della “vacca da mungere”.

Con immutata disistima.

G2

Messaggio di NICOLETTA DOSIO

Messaggio di Nicoletta Dosio:
“Un abbraccio affettuosissimo e un appuntamento di lotta alle 15.324
compagne e compagni i quali, attraverso il mio nome sulla scheda per il
parlamento europeo nella Lista Tsipras, hanno voluto dare un segno
inequivocabile e senza delega di resistenza contro la guerra, il razzismo e
lo sfruttamento dell’uomo e della natura. Un messaggio che certamente va
oltre la mia persona e dice che non è tempo di resa, ma di conflitto. Ce
n’est qu’un début, continuons le combat!”

Il messaggio dei garanti

 

logo_vettoriale_Altraeuropa

 

Roma, 27.05.2014

I garanti della lista L’altra Europa con Tsipras, giunti alla conclusione di questa difficile ma entusiasmante campagna elettorale, rivolgono un caldo, affettuoso e sincero ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto in questa impresa apparentemente impossibile e che hanno reso possibile il piccolo miracolo di questo risultato (unico, ma importante, segno di luce in un quadro generale preoccupante).

In particolare ringraziamo, oltre naturalmente agli elettori che non si sono lasciati intimidire dal fuoco mediatico ostile, tutti i firmatari dell’Appello, da cui tutto è incominciato. Quanti raccogliendo le firme e sottoscrivendo le liste hanno permesso di superare gli ostacoli posti da una legge elettorale iniqua e incostituzionale. I Candidati, che scegliendo di esporsi in prima persona e di dedicare il proprio impegno straordinario nelle Circoscrizioni ci hanno permesso di esistere e di parlare agli elettori. Chi ha offerto il proprio lavoro volontario, a tutti i livelli, e chi ha contribuito con le proprie donazioni a raccogliere le risorse finanziarie necessarie per una campagna elettorale condotta in francescana povertà.

A tutti quanti noi vogliamo garantire che non ci fermeremo qui. Che il percorso continua, oltre la conclusione di queste elezioni europee, dando continuità all’impegno di quanti hanno partecipato al progetto con spirito unitario, con la ferma determinazione a renderlo una pratica permanente.

La lista L’altra Europa con Tsipras, nelle diverse fasi che ha attraversato, dalla formulazione e sottoscrizione del progetto alla raccolta e alla selezione delle candidature, dalla raccolta delle firme alla campagna elettorale vera e propria, è stata per molti di noi un laboratorio straordinario per sperimentare un modo nuovo di “fare politica”, aperto e non di parte, a contatto diretto con un pubblico esigente e in parte anche diffidente, perché troppe volte deluso da esperienze nate o proseguite malamente in passato, in un contesto nazionale difficile, dominato da una politica-spettacolo e da un sistema dell’informazione morbosi e oppressivi.

Non sono mancati neanche questa volta – come negarlo? – errori, incomprensioni, tentazioni autoreferenziali e personalistiche, com’è forse naturale che succeda in tutti i tentativi di mettere insieme persone, punti di vista, culture, e strutture organizzate che si parlano tra loro poco e male da molto tempo. Ma su tutto ha prevalso lo spirito unitario che anima le imprese che mettono in gioco i tratti più profondi della propria esistenza, come ci insegna l’impegno di “partire insieme e tornare insieme” che per tanti anni ha dato forza e spessore umano e politico a una delle esperienze più importanti che hanno ispirato la nostra lista: quella del movimento NoTav della valle di Susa.

Per questo invitiamo tutte le compagne e i compagni, tutte le amiche e gli amici, tutti coloro che hanno sostenuto la lista L’altra Europa con Tsipras, a mantenere invariato l’impegno che li ha caratterizzati in questi mesi anche nel tempo a venire. In pochi anni Syriza, il partito guidato dall’uomo il cui nome noi abbiamo voluto iscrivere nel nostro logo, è passato da una situazione di divisione e di litigiosità a una pratica e una struttura unitaria pur nella diversità delle sue componenti; e da un risultato elettorale di pochi punti percentuali a essere il primo partito della Grecia. Lo ha fatto mantenendo, come abbiamo fatto e continueremo a fare anche noi, una posizione di intransigente opposizione nei confronti dei memorandum della Trojka, delle politiche di austerità imposte dall’Unione Europea, dei partiti che le sostengono, senza mai cedere ai facili richiami di un anti europeismo demagogico e senza prospettive a cui fanno ricorso forze che lo concepiscono solo come facile accesso a un bottino elettorale che non fa che trascinarli verso politiche isolazioniste, nazionaliste, razziste, e verso il pericolo di trasformare le guerre commerciali in fratture politiche e guerre guerreggiate, come i casi non lontani della Bosnia e dell’Ukraina non devono cessare di ricordarci.

Per questo invitiamo tutti i comitati della lista L’altra Europa con Tsipras a riconvocarsi a più presto, per dar vita a forme di collaborazione unitarie e non escludenti che permettano a tutti di continuare nell’impegno e nelle attività intraprese. Noi saremo con voi insieme a tutti coloro che ci hanno aiutato in questi mesi anche senza aderire formalmente al nostro progetto.

Vi proponiamo fin d’ora due temi su cui impegnarsi nei prossimi mesi. Una serie di attività di auto formazione sui temi delle istituzioni e delle politiche europee, per mantenere un rapporto e un contatto diretto con i nostri parlamentari a Strasburgo, in modo che possano sempre sentirsi parte di un collettivo compatto. E la messa a punto di una serie di proposte per affrontare i principali problemi del territorio, in modo che l’obiettivo di un vasto programma di tante piccole opere per creare milioni di posti di lavoro, che sta al centro del nostro impegno, trovi la propria necessaria articolazione in sede locale e in forme partecipate.

 

Barbara Spinelli, Luciano Gallino, Marco Revelli, Argiris Panagopulos, Guido Viale

Confessioni di un trafficante di uomini

 


ALLA COOPERATIVA  PORTALUPI

Sabato 31 maggio alle 21.30 presso la Cooperativa Portalupi in Strada dei Ronchi 7 per la rassegna “AltriLibri” arriva il libro “Confessioni di un trafficante di uomini” scritto a quattro mani da Giampaolo Musumeci e Andrea di Nicola.

In questo libro, edito da Chiarelettere, per la prima volta parlano gli uomini che controllano il traffico dei migranti. Un sistema criminale che gli autori di questo libro hanno potuto raccontare dopo aver percorso le principali vie dell’immigrazione clandestina, dall’Europa dell’Est fino ai paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Ecco cosa si muove dietro la massa di disperati che riempiono le pagine dei giornali. Una montagna di soldi, un network flessibile e refrattario alle più sofisticate investigazioni. La testimonianza dei protagonisti conduce dentro un mondo parallelo che nessuno conosce. Ora finalmente possiamo vedere in presa diretta la più spietata agenzia di viaggi del pianeta.

Alla presentazione sarà presente l’autore del libro Giampaolo Musumeci, fotografo e film-maker, giornalista e conduttore radiofonico, che si occupa di immigrazione, attualità internazionale e conflitti dimenticati, soprattutto in Africa. Ha collaborato con Sky Tg24, Channel 4, Rainews24, «La Vanguardia», «Die Zeit», Radio24, Radiotelevisione svizzera di lingua italiana e Radio France international. Musumeci dialogherà nel corso della serata con il giornalista Luca Rinaldi e il pubblico.

10329949_872384639444527_94101414508492038_o[youtube]http://youtu.be/eNkGktOTtyo[/youtube]

 

Una vittoria della sinistra

“Una vittoria della sinistra”. Altra Europa aderirà al gruppo del Gue. Al Parlamento: Furfaro, Maltese e Forenza

La sinistra in Italia è la lista Tsipras, anche perché ormai il Pd è in piena “mutazione antropologica” verso il modello Dc. Barbara Spinelli usa tutta la proverbiale calma mentre formula, nel corso della conferenza stampa di questa mattina, il condensato politico dell’Altra Europa con in tasca un 4% tondo tondo. E le sue parole risuonano, nella sala piena zeppa di giornalisti, molto chiare e nette. Se ancora c’è un pezzo di sinistra aggiunge Spinelli, questo si ferma al limite a Civati. Discorso chiuso,quindi. Un discorso, che ha come primo corollario l’adesione dell’Altra Europa al gruppo della Sinistra Europea. Chi aveva dei dubbi, soprattutto per la “strana” posizione di Vendola, sempre altalenante tra Shulz e Tsipras, con questo passaggio li dovrà dissipare in fretta. E i tre deputati che siederanno a Strasburgo saranno, con molta probabilità, Maltese, Furfaro e Forenza. Un terzetto reso possibile dal ritiro di Spinelli e Ovadia, come del resto annunciato dall’inizio.
Il ragionamento di Spinelli parte dalla chiarissima osservazione sul successo di Renzi che, evidentemente, “ha divorato l’elettorato di destra”. Il Pd “somiglia molto alla democrazia cristiana” mentre la lista Tsipras “e’ una sinistra radicale ma direi che e’ la sinistra italiana”. Spinelli ammette che nel Pd ci sono “forze chiaramente di sinistra come il gruppo dei civatiani che non e’ democristiano ma la linea vincente ha abbandonato le parole della sinistra. Renzi- conclude la giornalista capolista- ama paragonarsi a Blair ma lui ha salvaguardato lo stato sociale, ho molti dubbi che Renzi lo fara’”. Insomma, ci sarà ben poco da aspettarsi da Renzi sul piano del “governo della crisi”. La tasca della carità non è sempre aperta. E, soprattutto, non è sempre tempo di elezioni, quando con soli 8 euro si può andare ben otto punti sopra le previsioni dei sondaggi. Ora si tornerà all’austerità. E la reazione euforica delle borse la dice lunga.
“In un’Europa in cui c’e’ una forte critica delle politiche di austerita’, una nostra lista come la nostra avrebbe avuto ancora piu’ successo se non ci fosse stato il silenzio dei media nei primi mesi”, aggiunge Spinelli.
In quanto al risultato della lista,Marco Revelli, parla di “piccolo miracolo”. “Siamo partiti con zero euro in cassa, abbiamo speso 220 mila euro – aggiunge Revelli – che e’ meno di quanto ha speso un solo candidato del Pd e di Fi”. Revelli sottolinea il buon risultato nella grandi citta’ e tra i giovani “nonostante il silenzio dei media. Siamo riusciti comunque a comunicare che possa esserci una sinistra. Ora inizia un percorso in Europa e in Italia dove c’e’ un bisogno disperato di una sinistra autorevole”