Mese: aprile 2015

1° Maggio 2015 contro il Jobs Act e il neoliberismo

di Roberta Fantozzi

Il governo Renzi continua con le sue menzogne. Dice che grazie al Jobs Act l’occupazione è aumentata. E’ falso: c’è solo il passaggio da vecchi a nuovi contratti, con il contributo di 8.000 euro l’anno dato alle imprese per ogni contratto a “tutele crescenti”. Ma le “tutele crescenti” sono un’altra falsità, perché Renzi è andato oltre Berlusconi e Monti, cancellando l’articolo 18, aumentando ancora la precarietà, introducendo la possibilità di demansionare le lavoratrici e lavoratori.  Il lavoro che piace a Renzi è quello senza diritti: come ad Expo dove 18.500 persone lavoreranno gratis, perché il loro lavoro è  camuffato da “volontariato”.

 

Il governo Renzi continua con le sue menzogne. Dice che è finito il tempo dei tagli e che anzi c’è un “tesoretto” di 1 miliardo e mezzo.  E’ falso. I tagli alla sanità, all’assistenza, a regioni e comuni, non sono finiti. A quelli decisi nel 2014 si sommeranno almeno altri 10 miliardi di nuovi tagli, un altro attacco ai servizi e ai diritti dei cittadini. E quelli previsti negli anni futuri, per rispettare il Fiscal Compact, sono molto maggiori.

 

Il governo Renzi continua con le sue menzogne. Dice che la sua riforma costruirà la “buona scuola”. E’ falso. La scuola pubblica vedrà diminuire ancora le risorse a disposizione, nonostante sia tra le meno finanziate d’Europa. Le scuole saranno in competizione tra loro per accaparrarsi finanziamenti da imprese e privati, i docenti saranno in competizione tra loro per farsi assumere da dirigenti in cui si concentrerà ogni potere: uomini soli al comando, come piace a Renzi. La scuola di Renzi è la scuola che enfatizzerà le disuguaglianze di classe e territorio, fatta di gerarchie e competizione, impresa e mercato.

 

Il governo Renzi continua con le sue menzogne. Dice che bisogna bombardare i barconi degli scafisti, per fermare le morti nel Mediterraneo. Un atto di guerra come l’ha giustamente definito il Papa, che produrrebbe nuove inaccettabili stragi, mentre invece servono i corridoi umanitari, e serve porre fine alle politiche neocoloniali e di guerra che impoveriscono e devastano la sponda sud del Mediterraneo.

 

Il governo Renzi continua con le sue menzogne e apre la strada al razzismo di Salvini mettendo le persone una contro l’altra, lavoratori pubblici contro privati, disoccupati e precari contro lavoratori “stabili”, nativi contro migranti. Una guerra tra poveri che viene scatenata dicendo che non ci sono risorse, che la “coperta è troppo corta” e quindi che è giusto che “gli altri” restino con i “piedi di fuori”.

E’ FALSO. LE RISORSE CI SONO E SONO TANTE: BASTA TOGLIERLE A RICCHI E SPECULATORI.

Il 10% della popolazione italiana possiede metà della ricchezza totale: si faccia una tassa sulle grandi ricchezze.

La BCE presta i soldi alle banche private allo 0,05% di interesse mentre lo stato italiano paga il 4%: la BCE presti direttamente i soldi agli stati – come propone il governo Greco –  e l’Italia risparmierebbe più di 70 miliardi di interessi l’anno. Con queste risorse si possono creare milioni di posti di lavoro, migliorare il welfare e la scuola, abolire la riforma Fornero sulle pensioni, istituire il reddito minimo.

E’ necessario costruire l’alternativa a Renzi, alla distruzione dei diritti sociali e della Costituzione. Per questo lavoriamo per unire tutte le forze di sinistra in Italia, a partire dall’altra Europa con Tsipras. Come siamo impegnati a sostenere il governo greco nella sua lotta contro il neoliberismo in Europa, con il Partito della Sinistra Europea ed il Gue, di cui insieme a Rifondazione Comunista fanno parte Syriza, Linke, Front de Gauche, Izquierda Unida, Podemos.

Connettiamo le lotte, uniamo la sinistrA!

L’Altra Vigevano a Sinistra è per… UNA CITTA’ SOLIDALE

L’Altra Vigevano a Sinistra è per… UNA CITTA’ SOLIDALE
“- siamo contrari alla esternalizzazione di servizi di rilevanza sociale, anzi riteniamo fondamentale intervenire sulle gestioni attualmente esternalizzate al fine di recuperarle alla totale gestione pubblica con l’obiettivo di migliorare la qualità e di eliminare i costi superflui;
– siamo contrari alla privatizzazione delle società pubbliche esistenti attivando, dove occorra, azioni nei confronti di una legislazione ritenuta sbagliata;
– Vogliamo la realizzazione di un nuovo “De Rodolfi” che dovrà essere gestito totalmente dal Comune e lo sviluppo significativo della rete dei servizi municipali per le persone anziane.
Sottolineiamo che il Comune ha l’obbligo legale e morale di garantire il servizio di refezione scolastica a tutti secondo quanto previsto dalla legge. E per far questo è indispensabile che per tale servizio vengano al più presto reintrodotte le fasce di esenzione e di riduzione delle rette per le famiglie in difficoltà, aumentando al contempo il numero delle fasce di pagamento in base al reddito ed introducendo il “piatto unico” a 1,50-2,00 euro. Solo così sarà possibile garantire a tutti i bambini italiani ed immigrati ciò che spetta loro di diritto, rispondendo in modo adeguato ad un problema sociale molto grave ed in costante espansione.
Riteniamo inoltre che, anche qualora persista il taglio dei fondi provenienti dallo Stato, l’amministrazione Comunale debba agire secondo alcune priorità:
– mantenimento e possibilmente aumento dei servizi alla persona attraverso i” Piani di zona” e i suoi strumenti di partecipazione per meglio utilizzare le risorse disponibili;
– soddisfare l’esigenza, soprattutto in relazione alla grave crisi che attraversa il nostro Paese, così come tutta l’economia mondiale, di predisporre ammortizzatori sociali (“fondo di solidarietà”) al fine di aiutare chi si trova in difficoltà per la perdita del posto di lavoro, gli artigiani e le piccole imprese;
– introdurre il Reddito Minimo Garantito Comunale per i cittadini più in difficoltà che abbiano perso lavoro;
– Interventi per stimolare la Asl a rilanciare i consultori per garantire su tutto il territorio servizi di sostegno, informazione, assistenza medica, educazione sessuale, sostegno alle donne vittime di violenza, distribuzione gratuita di contraccettivi”
(Dal programma amministrativo)
https://altravigevano.wordpress.com/il-programma/
altravigevano@gmail.com

"Expò, la fiera della schiavitù che si inaugura il Primo Maggio!". Intervento di Giorgio Cremaschi

Questo Primo Maggio sarà senza l’articolo 18. Basterebbe questa constatazione per sottolineare che ogni vuota e retorica celebrazione della ricorrenza, ogni sanremese Concertone, sono oramai totalmente fuori contesto . Il Primo Maggio è nato come data di lotta e ora torna ad esserlo. Giornata di lotta per i tanti lavoratori che rischiano i diritti, il salario o il proprio lavoro, ultimi quelli della Whirpool e dell’Auchan, che il Primo Maggio saranno costretti a lavorare in attesa di essere licenziati.

Questo Primo Maggio sarà prima di tutto una giornata di lotta contro il governo. Renzi ha dimostrato quanto fosse vera l’affermazione di Giuseppe DiVittorio che la Costituzione doveva entrare nelle fabbriche per realizzarsi davvero. Completando l’opera avviata dal suo grande sponsor Marchionne e dai suoi predecessori, l’attuale presidente del consiglio con il Jobsact ha definitivamente abolito ogni libertà di chi lavora e garantito all’impresa un potere assoluto di stampo medievale. Reduce da questo successo, il governo ha quindi iniziato a procedere allo smantellamento anche della costituzione formale, dopo aver cancellato quella reale. L’Italicum e le altre riforme cancellano l’equilibrio tra i poteri previsto dalla nostra Carta e creano la figura di un capo del governo padrone assoluto delle istituzioni del paese. Si chiude così il cerchio, dalla fabbrica, alla società, alle istituzioni.
Questo è proprio ciò che chiedeva l’ ufficio studi della Banca Morgan, quando il 28 maggio 2013 scriveva che le costituzioni antifasciste europee sono troppo segnate dal pensiero socialista e dal peso della sinistra e che per questo sono un ostacolo da rimuovere, per realizzare le riforme liberiste chieste della finanza internazionale. Come scriveva Primo Levi , il fascismo si ripresenta in ogni epoca e sempre in forme diverse. Ed è bene ricordare che tra gli scopritori di Renzi c’è quel Tony Blair che è consigliere lautamente retribuito della banca Morgan.

Naturalmente Renzi non avrebbe mai realizzato la sua resistibile ascesa da solo o con i suoi pur considerevoli appoggi finanziari. Decisivo, come per un’altra scalata al potere negli anni 20 del secolo scorso, è stato il sostegno istituzionale della più alta carica dello stato, quel presidente Napolitano verso il quale la storia democratica futura non sarà impietosa nel paragone con Vittorio Emanuele III. E ancora più importante è stato il potere bancario e finanziario europeo, impersonato da Mario Draghi. Che assieme al suo predecessore Trichet scrisse il 5 agosto del 2011 una lettera nella quale sono contenute tutte le disposizioni attuate e in via di realizzazione da parte dei governi della Repubblica; dalle pensioni, ai licenziamenti, allo smantellamento dei contratti nazionali e dello stato sociale, alle privatizzazioni. Così da noi viene realizzata in modo e per vie diverse quella stessa politica che la famigerata Troika ha imposto e vuol continuare ad imporre alla Grecia.

Per questo chi vuole difendere i diritti del lavoro, lo stato e l’eguaglianza sociale oggi ha di fronte a sé il governo Renzi come primo e più diretto avversario. Ora l’accelerazione brutale sulle riforme fa sì che l’opposizione oggi comprenda anche vasti settori del sindacalismo confederale, la Cgil in primo luogo, e gran parte della vecchia classe dirigente del PD e del centro sinistra. Ma costoro, pur nella onesta indignazione che esprimono, sono destinati a mostrare le stesse debolezze e contraddizioni dei liberali di novant’anni fa verso il fascismo. La vecchia leadership del centrosinistra e CGIlCISL UIL sono corresponsabili di molte delle riforme economiche e politiche liberiste , fino a quelle dei governi Monti e Letta. La loro opposizione attuale è quindi debolissima e sostanzialmente inefficace, cosa che Renzi ha compreso perfettamente e che usa per rafforzare il proprio potere.
La resistenza sociale che sicuramente vedremo crescere ed organizzarsi è quella che sarà in corteo a Milano il Primo Maggio contro Expo. Quella fiera è diventata la prima grande opera del nuovo regime.

L’Expo si è avvolta nella bandiera della nazione, si alimenta della propaganda a reti unificate, condanna come antipatriottico chiunque la contesti. Che invece ne ha ben motivo, tra lavoro sottopagato gratuito, speculazione sulle aree, ruberie varie, il tutto sotto la sponsorizzazione e l’occhio vigile delle peggiori multinazionali del cibo. Expo è la vetrina del peggio di questo paese e delle peggiori ipocrisie della globalizzazione, e per questo è diventata così importante. Expo è la fiera di tutto ciò che il mondo del lavoro nei suoi momenti più duri e veri ha combattuto con la data del Primo Maggio e non è un caso che ora essa sia diventata anche una scusa per cancellare il diritto di sciopero. I movimenti ambientalisti, i precari, le lavoratrici ed i lavoratori organizzati nel sindacalismo conflittuale si troveranno assieme contro il modello Expo, e saranno l’embrione di quella coalizione sociale che può davvero contrastare il governo Renzi e ciò che rappresenta.
Il Primo Maggio sarà di lotta contro il governo in tutta Italia, ma la sua capitale quest’anno è a Milano.

Appello internazionale a sostegno del popolo greco

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APPELLO A SOSTENERE IL POPOLO GRECO CHE RESISTE
E LA COMMISSIONE DEL PARLAMENTO GRECO
PER LA VERITA’ SUL DEBITO PUBBLICO
PER IL DIRITTO DEI POPOLI
ALL’AUDIT SUL DEBITO PUBBLICO

Al popolo europeo e al mondo intero.

A tutti gli uomini e le donne che rifiutano le politiche di austerità, che non vogliono pagare un debito pubblico che ci strangola e che è stato deciso alle nostre spalle e contro i nostri interessi.

Noi, firmatari di questo appello, siamo a fianco del popolo greco che, con il suo voto nelle elezioni del 25 gennaio 2015, è diventato il primo popolo in Europa e nell’Emisfero Nord a rigettare le politiche di austerità imposte per pagare un presunto debito pubblico che è stato negoziato da vertici senza il popolo e contro il popolo.
Allo stesso tempo, noi crediamo che la istituzione della Commissione per la Verità sul Debito Pubblico Greco per iniziativa del Parlamento Greco costituisca un evento storico, di cruciale importante non solo per il popolo greco ma anche per i popoli di Europa e per il mondo intero.
La Commissione per la Verità del Parlamento Greco, composta da cittadini volontari di tutto il mondo, è destinata ad essere replicata in altri paesi. In primo luogo, perché il problema del debito è un flagello che piaga la maggior parte dell’Europa e del mondo, e in secondo luogo perché ci sono milioni e milioni di cittadini che stanno giustamente ponendo domande basilari e fondamentali sul debito:
“Cosa è successo al denaro che ha costituito questo debito? Quale sono state le condizioni ad esso legate? Quanto interesse è stato pagato, e a quale tasso? Quanto capitale è stato ripagato? Come è stato possibile accumulare debito senza che il popolo ne abbia beneficiato? Dove è andato a finire il capitale? Per che cosa è stato usato? Quanto è stato distorto, da chi, e come?
E anche: chi ha preso questi prestiti e a nome di chi? Chi ha garantito il debito e che ruolo ha avuto in questa storia? Come è stato coinvolto lo stato? Attraverso quale decisione,  e  con quale autorizzazione? Come hanno fatto debiti privati a diventare pubblici? Chi ha stabilito questi meccanismi inappropriati, chi ha spinto in questa direzione, chi ha tratto profitto da essi? Con questi soldi sono stati commessi reati o crimini? Perché non sono state stabilite responsabilità penali, criminali e amministrative?”
Tutte queste domande saranno soggette a rigorose analisi dalla Commissione, che ha un mandato ufficiale a “raccogliere tutte le informazioni rilevanti riguardo la costruzione e la sproporzionata crescita del debito pubblico”, e saranno sottoposte a verifica scientifica per determinare quale parte di quel debito può essere identificato come illegittimo e illegale, odioso o insostenibile, durante il periodo dei Memorandum, da maggio 2010 a gennaio 2015 così come negli anni precedenti.
Saranno anche pubblicate informazioni precise – che saranno accessibili a tutti i cittadini, saranno rese evidenti prove al fine di sostenere dichiarazioni pubbliche, sviluppare consapevolezza fra la popolazione greca e la comunità internazionale, e infine saranno stilate argomentazioni e richieste per la cancellazione del debito.
Noi crediamo che sia il più grande diritto democratico fondamentale di ogni cittadino chiedere risposte chiare e precise a queste domande. Consideriamo che il rifiuto di rispondere costituisca la negazione della democrazia e della trasparenza da parte di coloro che ai vertici hanno inventato e usano il “sistema del debito” per fare più ricchi i ricchi e più poveri i poveri.
E ancor di più: crediamo che tenendo gelosamente per sé il monopolio del diritto a decidere il destino delle società, coloro che sono ai vertici deprivano la grandissima maggioranza dei cittadini non solo del loro diritto di prendere decisioni ma soprattutto il diritto di prendere il destino e il futuro dell’umanità nelle loro mani!
Per questo lanciamo il seguente urgente appello a tutti i cittadini e cittadine, ai movimenti sociali, ai movimenti ecologisti e femministi, ai sindacati e alle organizzazioni politiche che rifiutano questa Europa sempre meno democratica e neoliberista: mostrate la vostra solidarietà con la resistenza greca sostenendo attivamente la Commissione Greca per la Verità sul Debito Pubblico e il suo lavoro per identificare la parte del debito pubblico greco che è illegale, illegittima, odiosa o insostenibile.
Difendetela contro gli oltraggiosi attacchi a cui è stata sottoposta da parte delle forze in Grecia e nel resto del mondo che hanno interesse a tenere nascosta la verità sul sistema del debito.
Prendete attivamente parte alle audit cittadine sul debito che si stanno sviluppando in Europa e non solo. Mostrate il vostro supporto e la solidarietà nelle vostre reti sociali, poiché questo sostegno e la solidarietà internazionale sono la sola maniera per contrastare il piano dei poteri dominanti di soffocare la Grecia e il popolo che sta lottando contro il nostro comune nemico: le politiche di austerità e il debito che ci strangola.
Abbiamo davanti un avversario di grandezza mai vista, unito, ben coordinato, armato  di straordinari poteri e assolutamente determinato a perseguire la sua offensiva fino alla fine contro ciascuno di noi, che siamo la stragrande maggioranza delle nostre società. Non possiamo permetterci il lusso di resistere separatamente, ciascuno nel suo angolo.
Perciò, uniamo le forze in un vasto movimento di solidarietà con la resistenza greca e sosteniamo la Commissione per la Verità del Parlamento Greco, moltiplichiamo commissioni di audit sul debito ovunque sia possibile. Perché la lotta del popolo greco è la nostra lotta e la loro vittoria sarà la nostra vittoria. La nostra unità è la sola nostra forza.
Divisi perdiamo, stiamo uniti!  

le firme vanno inviate a <giorgos.mitralias@gmail.com

Primi firmatari:
  1. Immanuel Wallerstein
  2. Etienne Balibar
  3. Frei Betto
  4. Leonardo Boff
  5. Noam Chomski, USA
  6. Juan Carlos Monedero, Podemos
  7. Michael Lowy, ecrivain, professeur
  8. Andrej Hunko, depute Die Linke
  9. Annette Groth, depute Die Linke
  10. Maria Victoria Román de Lara (Bilbao, Spain)
  11. Laura Gema Gonzalez
  12. César de Vicente Hernando (Gestor cultural), Madrid. España
  13. Carlos Ruiz Escudero
  14. Estelle Ruiz
  15. Julian Maganto Lopez, economist
  16. Clara Janes, poetesse-essayiste, Barcelona
  17. Paco Puche, Malaga
  18. Marta Sanz, escritora
  19. Enrique Cruz, Podemos-Rivas
  20. Alvaro Gaertner
  21. Liliana Pineda, abocada, escritora -15M-movimiento agua
  22. Enrique Ortega,, professor-movimiento agua
  23. Carmen de Juan
  24. Abelardo Jurado
  25. Concepcion Torralba Mateos
  26. Isabel Tuda
  27. Carmen Pages Valcarlos, pintora
  28. Jesus Lasanta Garcia
  29. Isabel Vidal Gancedo
  30. Teresa Gómez, economista,miembro del Círculo 3E de PODEMOS
  31. Alberto García-Teresa (poeta y activista, España)
  32. David Carril Hernández, San Martín de la Vega,Madrid, España.
  33. Olga Jorge Soler
  34. MARIAN SANTIAGO (ciberactivista ecosocial)
  35. Santiago Auserón, cantante y compositor español
  36. Gloria Soler Sera, Barcelona, escritora-profesora
  37. Rosa Moussaoui, grand reporter à L’Humanité, France.
  38. Sara Rosenberg, escritora y dramaturga, Argentina-España.
  39. Pedro Miguel Martínez. Actor.
  40. Pepe Gutierez-Alvarez, escritor
  41. Antonio Orihuela, escritor.
  42. Óscar Carpintero,Profesor de Economía Aplicada, Universidad de Valladolid
  43. Purificacion Gonzalez de la Blanca, abogada, escritora. España
  44. Colectivo Internacional Ojos para la Paz
  45. Asunta Ramonet Pilgrán, Barcelona
  46. José L. Ballesteros López, España
  47. Eladia San Juan Elorza, España
  48. Berta del Castillo, España
  49. Luis Casas Sepúlveda, España
  50. Jesús Manrique Lacasa, España
  51. Marta Suances Cobos, España
  52. J.L. Medina Onrubia, España
  53. Antonia Delfort Lacave, España
  54. Josefa López Garcia, España
  55. Pedro Jiménez, Filósofo, Profesor.
  56. Tumanischwili Penelón, Guillermo López, FeTERA FLORES (Federación de trabajadores de la energía eléctrica de la República Argentina en CTA).
  57. Marta Speroni, militante internacionalista por los DDHH. Aurora Tu
  58. Alejandro Cabrera Britos, delegado general ATE SENASA MARTÍNEZ
  59. Carlos Guanciarrosa, Agrupación Enrique Moscón, FeTERA
  60. Carlos Loza, AGP, junta interna  Asociación General de Puertos
  61. Eduardo Espinosa, ATE, Ministerio de Desarrollo Humano Pvcia. Bs.As.
  62. CARINA MALOBERTI, Consejo Directivo Nacional – ATE-CTA
  63.  Convocatoria por la liberación Nacional y Social, Frente Sindical:
  64. Agrupación Martín Fierro (Varela, Mar del Plata y Neuquén)
  65. Agrupación político sindical Tolo Arce
  66. Centro Cultural “Alejandro Olmos”
  67. Convocatoria Alte. Brown
  68. Convocatoria Matanza
  69. Convocatoria Capital Federal
  70. Convocatoria Comunidad campesina Tartagal-Salta
  71. Biblioteca Popular Fernando Jara, Cipoletti, Río Negro
  72. Herman Schiller, periodista y conductor de “Leña al fuego” y “Aguantando de pie”
  73. Susana Rearte, Coordinadora en defensa del patrimonio público y de la Soberanía
  74. María Rosa González, comunicadora social
  75. Aline Castro, Red por ti América, BRASIL.
  76. Igor Calvo, militante de base del FNRP, Honduras
  77. M.Carmen Ballbé Mallol
  78. Jorge Jerez
  79. Eladio Salduena
  80. Guillaume Pigeard de Gurbert, philosophe, France
  81.  María Luisa Calvo Álvarez
  82. LUIS IGNACIO AQUIJE HERNANDEZ,PERIODISTA PERUANO
  83. Lluís Alòs i Martí, profesor economia,Barcelona
  84. Isidoro Duran
  85. Dr. Agustin Velloso
  86. Benoit Hazard, Anthropologue, Institut interdisciplinaire d’Anthropologie
  87. Manuel María Gómez, Sevilla
  88. Luis Landero. Escritor.
  89. Samuel Martin-Sosa, Internacional Ecologistas en Accion
  90. John Weeks,
  91. Roger Silverman, activist
  92. Julian Silverman
  93. Tariq Ali, UK, writer
Ultima modifica ilMartedì, 28 Aprile 2015 17:30

Il Primo Maggio è in Coope! Una grande giornata di musica, amicizia e belle cose.

Il Primo Maggio è in Coope! Una grande giornata di musica, amicizia e belle cose. Palco esterno, animazione, birra, salamelle, amici inglesi e divertimento! Le previsioni sono ottime anche dal punto di vista metereologico! Una buona occasione per inforcare la bici e dimenticarsi del parcheggio; la Coope è raggiungibile con le due ruote dalla ciclabile di C.so Pavia (collegata alle altre piste della città) e da Via Rebuffi, che attraversa le campagne da via Cararola / zona industriale dell’Ipercoop fino alla Sforzesca! Tutti i veicoli a propulsione umana potranno essere posteggiati direttamente all’interno del cortile.
Dai che vi aspettiamo!!

✦PRIMO MAGGIO✦ Pome: XABIER IRIONDO(Afterhours) + No Brains Allowed + Il Mercante+ Natural Seven ∆ Sera: DARKO(Uk) + V.S.M + X-State Ride

Circolo Cooperativa E. Portalupi
Strada dei Ronchi, 7 – Sforzesca
Details

Date/Time
Date(s) – 01/05/2015
15:00 – 23:30

Location
Circolo Cooperativa E. Portalupi

Category(ies)

 

Cooperativa Portalupi Live Music e Last Scream Records presentano:

◓ CONCERTO DEL PRIMO MAGGIO ◓
Venerdì 1 Maggio 2015
♢ Ingresso Libero♢

♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢
COOPERATIVA PORTALUPI
Strada dei Ronchi 7
Vigevano, Fraz. Sforzesca
Info: www.cooperativaportalupi.it
♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢♢

► Live POMERIGGIO:
Palco Esterno, dalle ore 16:
– Mercante
– Natural Seven
Palco interno, dalle ore 17:
– XABIER IRIONDO (Afterhours)
– No Brains Allowed

♢ Animazione per bambini by GASPA

► Live SERA, dalle ore 22:
– DARKO (Uk)
– V.S.M
– X-State Ride

♢♢♢♢♢♢♢♢
Info Artisti:
♢♢♢♢♢♢♢♢

✦ XABIER IRIONDO (Afterhours)
http://www.xabieririondo.com/
Xabier Iriondo, musicista e compositore, nasce nel quartiere Isola a Milano all’alba degli anni settanta da padre basco e madre italiana.
All’età di 17 anni inizia a suonare la chitarra da autodidatta, questa “passione” per le corde lo accompagna tutt’ora.
Tra il 1992 ed il 2001 realizza 5 albums e centinaia di concerti con la rock band Afterhours, 3 albums con la indie/rock band Six Minute War Madness e 3 albums + 2 miniCD con il progetto A Short Apnea.
Dal 2001 sta esplorando le possibiltà offerte da alcuni strumenti autocostruiti e dal loro incontro con musica elettronica, field recordings e strumenti elettroacustici.
Dal 2005 al 2010 apre a Milano SOUNDMETAK, un negozio/laboratorio dove vende strumenti musicali particolari ed organizza performances musicali.
Dal 2010 ha ricominciato a collaborare con il gruppo Afterhours.
In questi ultimi tempi è coinvolto come chitarrista/manipolatore sonoro nei progetti Afterhours, Cagna Schiumante, The Shipwreck Bag Show, ?alos/iriondo

No Brains Allowed
https://soundcloud.com/nobrainsallowed
Genere: Rock
Componenti: Valentina Battanello – Voice, Federico Borroni – Guitar, Alessandro Cappato – Bass, Andrea Zanetti – Drums & Percussions

Il Mercante
http://bendingroad.it/
Genere: Folk
Francesco Alessandrini, Il Mercante, nato a Vigevano il 20 settembre 1990, la mia storia sta nel mio pseudonimo:
“Il Mercante perché nella vita mi sono sempre dovuto vendere, a volte anche in cose che non ero in grado di fare..”

NaTuRal SeVeN
Genere: Acustico Sperimentale
Componenti: Fulvio Sette – Voce, Chitarra Acustica
Alberto Sette – Batteria

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►DARKO (Uk)
http://darko.bandcamp.com/
Genere: Melodic Hardcore Punk
Componenti: Dan Smith – Vocals, Rob Piper – Guitar, Chris Brown – Guitar, Karl Sursham – Bass, Andy Borg – Drums

► V.S.M. – Viscidi Stronzetti Merdosi
Genere: Punk Rock Local Heroes
Componenti: Alessio Galli: Voce e Basso, Claudio Di Maio: Voce e Chitarra, Matteo Presti: Chitarra e Voce, Ludovico Fava: Batteria

X-State Ride
http://www.reverbnation.com/xstateride
Genere: Punk / Hardcore / Metal
Componenti: Andrea Ruspaggiari, Nicola Daolio, Tommaso Ciccotti, Marco Odescalchi

Primo Maggio 2015

Comitato no fanghi: presidio alla Conferenza dei servizi, che si terrà a Pavia, l’8 maggio

COMITATO NO AI FANGHI IN LOMELLINA
Comunicato stampa inviato ieri ai giornali territoriali, primo documento di richiesta e di analisi dopo la ” catena”

Egregio direttore, le inviamo un comunicato stampa per informare sulle iniziative e gli approfondimenti riguardanti le nostre battaglie per la difesa del territorio lomellino.

Il comitato è nato per contrastare l’uso indiscriminato dei fanghi in agricoltura che va a peggiorare una situazione ambientale già fortemente compromessa dall’uso intensivo della monocultura e di prodotti chimici. Questo comitato ha avuto il consenso di una parte considerevole della popolazione lomellina che ha manifestato attivamente il proprio dissenso anche attraverso la catena umana svoltasi il 28 marzo 2015 a Mortara. Per questo chiede che non venga consentito l’insediamento dell’impianto ECO-TRASS. Esso andrebbe ad aggiungersi ai nove già presenti nella provincia di PAVIA e movimenterebbe 60000 tonnellate di fanghi ogni anno.
Il Comitato intende prendersi cura del territorio lottando per la qualità della vita e la salute dei cittadini.
Per questo motivo sarà presente con una memoria ed un presidio alla Conferenza dei servizi, che si terrà a Pavia, l’8 maggio per portare il forte dissenso della popolazione a questo insediamento.
Il comitato, infatti, sottolinea che:

1) L’Arpa ha dichiarato di aver eseguito in un anno,a fronte di 3000 spargimenti ufficiali, solamente 20 campionamenti sul campo e 3 controlli agli impianti di produzione . Di questi 2 casi si sono rivelati tossici!!! E su 3000?!?! E’ evidente che i controlli pubblici sono del tutto insufficienti e che le loro modalità vanno profondamente riviste.

2) Inoltre in Lomellina esistono già diverse gravissime criticità:
a)3 impianti di combustione,un termo distruttore,Sit s.r.l.centrale a biomassa,quella di Olevano è una delle più grandi d’Italia.
b) Pessima qualità del suolo e dell’aria (associata a odori sgradevoli) :sono state emanate addirittura ordinanze restrittive per la presenza di diossina .
c) Elettrodotti che attraversano tutta la Lomellina.
d)Presenza concentrata di industrie chimiche e fonderie a forte impatto.
e)Disagi dovuti al depuratore con casi di malore dovuti ad esalazioni non ben identificate.
f) Inquinamento della falda superficiale e necessità di reperire acqua potabile sempre più in profondità(pozzo di Sant’Albino-Mortara circa 200 m di profondità,dati rilevati dal Consorzio autorità ambito territoriale ottimale della provincia di Pavia).
g) Presenza delle raffinerie di Sannazzaro e Trecate a poche decine di chilometri.

3) Forte afflusso di mezzi pesanti che hanno creato gravi dissesti alle infrastrutture stradali(argini,ponti ecc.)

4) Certificati dall’Asl un numero di patologie tumorali che pongono la provincia di Pavia al primo posto in Lombardia.

5) Col provvedimento 25032/15,l’autorità garante della concorrenza ha sanzionato con 4 ,5 milioni di euro varie società operanti nel settore dei fanghi tra cui Eco-trass,per oligopolio. Questo ci induce ad avere qualche dubbio sulla loro eticità.

6) Considerata l’appetibilità del business del settore rifiuti,temiamo infiltrazioni illegali come già avvenuto in numerose note situazioni.
Pertanto chiediamo ai Comuni e in particolare all’amministrazione di Mortara di impegnarsi a livello regionale e interpellare le istituzioni competenti allo scopo di salvaguardare il nostro ambiente e la nostra vita.
Il Comitato pertanto chiede:
a) a provincia e regione di predisporre uno studio ,adeguatamente organizzato e finanziato,capace di analizzare l’inquinamento in Lomellina, attraverso un’analisi severa e puntuale degli elementi aria, acqua,terra, individuando le fonti che ne determinano criticità. In sostanza di attuare uno studio coinvolgendo le strutture pubbliche del territorio, Arpa,Asl, medici di base, che verifichi i riflessi del depauperamento ambientale e la loro incidenza sulla salute dei suoi abitanti.
b)che provincia e regione, anche attraverso la necessaria e decisa voce di protesta delle Amministrazioni, si impegnino ad intervenire per sanare la situazione esistente e riportare sul territorio una qualità di vita adeguata.
c) alla politica a tutti i livelli,di individuare strumenti per contrastare l’eventuale infiltrazione illegale sul territorio.
d)un serio piano di programmazione delle attività sul territorio che tenga conto e valorizzi in modo lungimirante le potenzialità esistenti: fertilità del terreno e abbondanza di acque con risorgive ed efficienti canalizzazioni, diversificazione storica delle colture, aziende di trasformazione dei prodotti agricoli, mercati tipici,laboriosità della gente e possibilità di attivare produzioni artigianali, infrastrutture ferroviarie, utilizzo intelligente delle materie seconde, recupero dei valori storici, naturalistici ed architettonici, cura del paesaggio e della viabilità sostenibile, bellezza, socialità e cultura…..
e)di restituire alla gente la possibilità di intervenire portando proposte, individuando strategie e denunciando i rischi.

Tutto ciò deve essere adeguatamente incentivato e sostenuto da Amministrazioni lungimiranti, perchè produce serenità , bellezza e lavoro, senza le quali cose non si può vivere!

Il comitato dunque diventa, insieme alle associazioni ambientali e culturali che hanno aderito,uno strumento trasparente di studio, di denuncia e di presidio. Si collega inoltre alla rete dei comitati che in provincia di Pavia uniscono le loro forze per immaginare una Lomellina più attenta alla sostenibilità e al suo miglior capitale umano,sociale ed economico: parliamo del consumo di suolo,della richiesta di un’agricoltura pulita, dell rifiuto all’insediamento di aziende inquinanti.

Per questi motivi interpelliamo le Amministrazioni con fermezza: perdere questa battaglia, che ha anche un valore simbolico, perché richiede un cambiamento profondo di mentalità sulle politiche di “autentico progresso”, sarebbe una nostra sconfitta, ma soprattutto la Loro sconfitta che rimanda ad adeguate conseguenze, come è nella richiesta forte della gente consapevole,avvilita ma non vinta e che non ammette più sconti.

Ringraziamo per l’attenzione.
Il Comitato

L’Altra Vigevano a Sinistra è per… IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE

L’Altra Vigevano a Sinistra è per… IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE
“Le cosiddette “riforme” (più opportunamente da definire come “controriforme”) approvate negli ultimi anni ed annunciate oggi, anziché facilitare il diritto allo studio stanno creando enormi problemi all’interno della scuola.
L’istruzione pubblica e laica è sempre più penalizzata con feroci tagli che provocano inevitabilmente effetti sulla qualità dell’insegnamento, mentre vengono aumentati i contributi alle scuole private.
Un’amministrazione comunale attenta deve operare per contrastare questa deriva
mettendo in atto tutte le strategie possibili per sostenere la scuola pubblica.
Fra questi interventi indichiamo:
– azioni di sostegno agli studenti degli istituti superiori ed agli alunni diversamente abili, a partire dalla scuola dell’infanzia;
– interventi contro l’abbandono scolastico;
– sviluppo della formazione professionale e delle “borse lavoro”;
– valorizzazione del ruolo degli anziani anche in ambito scolastico, favorendo l’incontro tra nuove e vecchie generazioni ed il passaggio di esperienze e capacità con attività specifiche nelle classi;
– manutenzione annuale di tutti gli edifici scolastici pubblici con adeguati impegni di spesa”
(Dal programma amministrativo)
https://altravigevano.wordpress.com/il-programma/
altravigevano@gmail.com

ANTONIO GRAMSCI: MEMORIE DI UN RIVOLUZIONARIO

Il 27 aprile 1937 moriva Antonio Gramsci dopo anni di detenzione nelle carceri fasciste. In “Memorie di un rivoluzionario” così lo ricordava Victor Serge:Antonio Gramsci viveva a Vienna da emigrato laborioso e bohémien, tardi a letto la notte, tardi levato il mattino, militando con il Comitato illegale del P.C. d’Italia.
Portava una testa pesante dalla fronte alta e larga, dalla bocca sottile, su un corpo gracile, quadrato di spalle e spezzato in avanti, da gobbo.
Le sue mani gracili e fini avevano un fascino nel gestire.
Inetto nel trantran dell’esistenza quotidiana, facile a perdersi la sera in strade che pure gli erano familiari, a prendere un tram per un altro, noncurante della comodità del giaciglio e della qualità del pasto, era intelligentemente di questo mondo.
Rotto per intuito alla dialettica, pronto a scovare il falso per farlo sgonfiare con una punta ironica, vedeva molto chiaro.
Ci interrogammo sui duecentocinquantamila operai ammessi di un solo colpo nel P.C. russo all’indomani della morte di Lenin.
Che cosa valevano questi proletari, se avevano atteso la morte di Vladimir Il’ic per venire al partito? Dopo Matteotti, deputato come lui, minacciato come lui, come lui infermo e debole, esecrato ma rispettato da Mussolini, Gramsci era rimasto a Roma per continuare la lotta.
Raccontava volentieri aneddoti sulla sua infanzia miserabile; come per poco non si era fatto prete, come aveva deciso la famiglia; spogliava con certe risatine sarcastiche vari dignitari del fascismo che conosceva bene.
Quando la crisi russa cominciò ad aggravarsi, Gramsci, per non esserne lacerato, si fece rimandare in Italia dal suo partito, lui che la sua deformità e la sua vasta fronte rendevano riconoscibile alla prima occhiata.
Imprigionato nel giugno 1928 con Umberto Terracini e alcuni altri, la prigione fascista lo mantenne al di fuori delle lotte di tendenza che provocarono quasi dappertutto l’eliminazione dei militanti della sua generazione.
I nostri anni furono per lui anni di resistenza ostinata. (Uscito dalla deportazione in Russia, ero appena arrivato a Parigi e seguivo una manifestazione del Fronte popolare, nel 1937, dodici anni più tardi, quando mi misero in mano un manifestino comunista con il ritratto di Antonio Gramsci, morto il 27 aprile di quell’anno in un’infermeria penitenziaria d’Italia, dopo otto anni di prigionia).