Mese: maggio 2017

Ilva, Prc: «Siamo alla beffa. No a 6000 licenziamenti il cui mandante è il governo targato Pd!»

Pubblicato il 30 mag 2017

COMUNICATO STAMPA
 
ILVA – PRC: «SIAMO ALLA BEFFA: NO A 6MILA LICENZIAMENTI! STIAMO CON LAVORATORI E SINDACATI»

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea, e Enrico Flamini, responsabile Lavoro di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiarano:«Durante l’incontro convocato dal ministro dello Sviluppo Calenda con i commissari dell’Ilva di Taranto è emerso che entrambe le offerte presentate per l’acquisto dell’acciaieria prevedono tra i 5000 e i 6000 licenziamenti. Proposte inaccettabili e vergognose. Siamo di fronte a veri e propri licenziamenti di massa il cui mandante è il governo targato PD.

Arriviamo a questa situazione perché sindacati e lavoratori non sono mai stati coinvolti nella definizione dei criteri per valutare dei piani industriali e ambientali. Ha ragione la Fiom: non possono essere le lavoratrici e i lavoratori a pagare per questo scempio. In questo senso dichiariamo da subito che Rifondazione comunista sosterrà qualsiasi azione di lotta che lavoratori e sindacati vorranno intraprendere per garantire l’occupazione, la produzione e la tutela dell’ambiente».

30 maggio 2017

Vaccini, Prc: «A favore delle vaccinazioni ma no a riduzioni della democrazia e della libertà di espressione»

Vaccini, Prc: «A favore delle vaccinazioni ma no a riduzioni della democrazia e della libertà di espressione»

COMUNICATO STAMPA

 

VACCINI, PRC: «A FAVORE DELLE VACCINAZIONI MA NO A RIDUZIONI DELLA DEMOCRAZIA E DELLA LIBERTà DI ESPRESSIONE»

 

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, e Rosa Rinaldi, responsabile sanità e politiche sociali di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiarano:

 

«Dario Miedico è stato radiato dall’ordine dei medici di Milano per aver sostenuto che sarebbe necessaria una corretta informazione anche sugli effetti indesiderati dei vaccini. Noi, che siamo a favore delle vaccinazioni, riteniamo intollerabile un atto così pesante verso la libera espressione di un medico, un provvedimento che non si limita neppure alla censura ma impedisce l’esercizio della professione medica. Qui non siamo più nel campo delle idee ma della persecuzione, insieme alla lesione di un diritto, costituzionalmente garantito, quale quello della libertà di espressione.

Riteniamo che il governo debba dare conto dell’allargamento così anomalo rispetto ad altri paesi europei, come quello di allargare a 12 le vaccinazioni obbligatorie, e che sia davvero inaccettabile, anche solo il rischio che venga messo in discussione l’esercizio del diritto allo studio.

Siamo contro ogni arroganza, politica e scientifica, che determina una riduzione della democrazia, così come siamo preoccupati della confusione che si ingenera verso le cittadine e i cittadini su un tema di vera e propria sensibilità sociale».

 

26 maggio 2017

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Venezuela: fermiamo il fascismo e la strategia golpista

Venezuela: fermiamo il fascismo e la strategia golpista

Cosa sta realmente accadendo in Venezuela? Da oltre un mese, da quando sono iniziate le proteste e i disordini nelle strade delle città venezuelane, in base a un copione già visto, i grandi mass-media, diversi governi e forze politiche, alcune Ong ripetono: «Manifestanti pacifici massacrati dalla polizia e dai colectivos pro-regime».
In realtà non sono affatto pacifici molti dei manifestanti organizzati dalle destre con l’intento irresponsabile di destabilizzare il paese. Nel 2002 le stesse destre furono protagoniste di un vero e proprio golpe contro l’ex Presidente Chávez e nel 2014 organizzarono le guarimbas (violenza di piazza) contro l’attuale e legittimo Presidente Maduro.

Oggi i settori fascisti dell’opposizione venezuelana continuano ad agire in maniera violenta e con atti terroristici concentrati in alcuni centri urbani nei quali governa l’opposizione, con l’appoggio delle autorità locali a loro affini. Le squadracce fasciste, incappucciate e armate sia di armi, che di bastoni, pietre, molotov e petardi, assaltano strutture pubbliche (anche ospedali, depositi di medicine, asili nido, cliniche veterinarie, etc.), distruggono beni collettivi, saccheggiano, aggrediscono la Guardia Nazionale Bolivariana. È una violenza ben organizzata, dotata di giubbotti antiproiettile, maschere antigas, ordigni lancia petardi e abbigliamento griffato.

Un esame dettagliato delle tragiche morti smonta la versione di «Maduro che fa sparare sulla folla» da una polizia che in piazza non è armata e usa solo lacrimogeni. Viceversa, gran parte dei morti è imputabile all’opposizione (e ai cecchini, come già visto nel golpe del 2002); aumentano i femminicidi politici; i (pochi) responsabili di uso eccessivo della forza fra le forze dell’ordine sono sotto inchiesta e detenuti. Ma la mistificazione è tale, che anche manifestanti “chavisti” uccisi diventano, per i mass-media, attivisti dell’opposizione “massacrati dal regime”. Due pesi due misure: grazie al bombardamento mediatico, il mondo ignora le pacifiche e grandi manifestazioni di appoggio al governo.

Perché proprio il Venezuela? Perché è il Paese con le maggiori riserve petrolifere del pianeta. Le conquiste sociali sono state ottenute grazie alla ridistribuzione dei proventi del petrolio che controlla la società petrolifera di Stato (PDVSA). Approfittando della congiuntura economica sfavorevole causata dalla riduzione del prezzo del greggio, l’oligarchia interna e le multinazionali tentano di rimettere le mani sull’enorme risorsa petrolifera e di bloccare il processo di integrazione. E’ opportuno ricordare che l’attuale Segretario di Stato statunitense, Rex Tillerson, fino alla sua recente nomina è stato a capo della Exxon-Mobil.
La destra, che ignora le regole della Costituzione, accusa assurdamente di «golpe» il governo che ha convocato una nuova Assemblea Costituente.

Anche l’accusa di «attacco alla libertà di stampa» è ridicola, dato che, sia in Venezuela che fuori, i massmedia privati e Internet sono il megafono dell’opposizione. Così come l’accusa di «dittatura» e di «aver portato la popolazione alla miseria e alla fame»: dal 1999, il governo bolivariano ha compiuto enormi progressi sociali (sanità, educazione, case, alimentazione, diritti sociali, etc.), riconosciuti anche a livello internazionale.

È vero che, negli ultimi anni, una grave crisi dovuta al crollo dei prezzi del petrolio, alla guerra economica, all’accaparramento di prodotti di prima necessità, alle sanzioni, al killeraggio finanziario e ad altri fattori ha provocato grandi difficoltà. Ma i limiti e i possibili errori commessi dal processo bolivariano, non giustificano certo le gazzarre fasciste, la destabilizzazione e la strategia golpista in atto. Vanno denunciate le pesanti interferenze esterne capeggiate dagli Stati Uniti (ma anche dell’Italia e dell’Europa) che, per tornare a controllare le risorse ingenti del paese, finanziano e addestrano l’opposizione, dichiarano il Venezuela “una minaccia”, influenzano organizzazioni regionali come l’Osa, mentre il “Comando Sud” prepara l’intervento militare.

NON È ACCETTABILE CHE IL GOVERNO ITALIANO E ALCUNE FORZE POLITICHE (CON IN TESTA IL PD)
PROTEGGANO L’OPPOSIZIONE FASCISTA E VIOLENTA IN VENEZUELA !
Invece di gettare benzina sul fuoco, occorre sostenere il dialogo fra governo e opposizione, con la mediazione di diversi ex presidenti iberoamericani e della Santa Sede.
LA MANIPOLAZIONE DEI MASS-MEDIA PORTA ALLA GUERRA. LA VERITÀ PORTA ALLA PACE.

PER QUESTE RAGIONI DENUNCIAMO:
La violenza golpista della destra venezuelana
Le ingerenze esterne degli Usa, della Ue e dei loro alleati
La vergognosa informazione a senso unico dei mass-media italiani

SOSTENIAMO INVECE CON FORZA:
Il dialogo di pace tra governo e opposizione sostenuto anche dal Papa
Il consolidamento delle conquiste sociali realizzate da Chávez e da Maduro

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Esuberi alla Perugina, Prc: «Siamo con i lavoratori: il nostro paese non può più essere un supermercato per le multinazionali»

Esuberi alla Perugina, Prc: «Siamo con i lavoratori: il nostro paese non può più essere un supermercato per le multinazionali»

Nestlè ha recentemente annunciato trecento esuberi alla Perugina. L’indicazione della proprietà arriva a un anno dalla firma di un accordo che doveva evitare un ulteriore ridimensionamento occupazionale allo stabilimento di San Sisto e rilanciarne la produzione. Nell’accordo, a fronte dell’impegno del mantenimento dei livelli occupazionali, la dismissione di marchi storici e di investimenti in gran parte indirizzati allo sviluppo del marketing già allora rappresentavano elementi di preoccupazione. Gli accordi però vanno rispettati e fanno bene lavoratori e sindacati a chiamare in causa le Istituzioni e lo stesso Mise. E fanno bene perchè secondo noi il rischio è la delocalizzazione o comunque la fine della contrattualizzazione della stagionalità attraverso il ricorso al lavoro interinale e precario con contratti a chiamata. Per noi si tratta di agire e non di continuare ad essere completamente subalterni al fatto che il nostro paese sia diventato di fatto un supermercato in cui vengono a fare la spesa le multinazionali. Per questo appoggiamo e appoggeremo tutte le iniziative di lotta che le lavoratrici, i lavoratori e le organizzazioni sindacali intenderanno intraprendere.
Maurizio Acerbo, Segretario Nazionale Prc
Enrico Flamini, Segreteria Nazionale Prc, Responsabile Lavoro
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Pavia: 27 maggio presidio in Piazza della Vittoria in difesa dell’articolo 11 della Costituzione Italiana

Sabato 27 Maggio saremo in Piazza della Vittoria a Pavia per il presidio in difesa del Articolo 11 della Costituzione Italiana
“ L’ITALIA RIPUDIA LA GUERRA COME STRUMENTO DI OFFESA DELLA LIBERTA’ DEGLI ALTRI POPOLI E COME MEZZO DI RISOLUZIONE DELLE CONTROVERSIE INTERNAZIONALI….”,A PARTIRE DA QUESTO PRINCIPIO DELLA NOSTRA CARTA COSTITUZIONALE, RIVOLGIAMO;UN APPELLO CONTRO LA GUERRA IN DIFESA DELLA PACE

Troppe guerre stanno sconvolgendo il mondo ed il clima di tensione che viene alimentato causa paure e impedisce qualsiasi dialogo.

Ci rivolgiamo alle forze Politiche, Sociali ed al mondo delle Associazioni oltre che a tutti gli uomini e le donne, senza distinzione di nazionalità, cultura, religione o credo, della nostra provincia perché si uniscano nella battaglia per l’affermazione dell’uguaglianza e della coesione fra tutti i popoli.

Esprimiamo forte preoccupazione per l’aumento delle spese militari che corrisponde a milioni di euro al giorno, risorse che potrebbero essere investite per creare occupazione e a livello internazionale in progetti di cooperazione.

Riteniamo sia necessaria un’azione degli Stati membri dell’Onu, appoggiati dal nostro Governo e da tutta l’Unione Europea perché si approvi il Trattato per la non proliferazione nucleare che deve essere ratificato da ciascun componente.

Chiediamo che l’Italia partecipi ai prossimi appuntamenti internazionali presso le Nazioni Unite sulla messa al bando delle armi nucleari.

Inoltre chiediamo un impegno forte all’Europa perché si mobiliti contro l’escalation dei conflitti nei vari scenari internazionali.

Invitiamo le Istituzioni a tutti i livelli, a partire da quello locale, a prendere posizione in difesa della Carta Costituzionale che, fino ad oggi, ha garantito la Pace nel nostro Paese.

Invitiamo cittadine e cittadini che compongono il “tessuto sano” di questo Paese perché aderiscano al nostro appello.

Le associazioni, comitati e partiti che parteciperanno sono:
ARCI
Associazione Città Solidale Pavia onlus
Associazione Culturale il villaggio di Esteban
Attac Italia gruppo PV
CGIL
Cisiamoanchenoi
Comitato 2Si per l’Acqua Bene Comune
CSV Centro Servizi Volontariato pavia
Emergency
GIT Banca Etica
La Nuova Stagione – (Parona)
LIBERA presidio Pavia
Movimento Civico La Piazza e il Ponte
Pax Christi Punto Pace Pavia
Rete Studenti Medi
Sportello Donna PV
Stati Generali Donne
UDU
Un Ponte per
UNICEF – Comitato Provinciale di Pavia
WWF Lomellina
Partiti e movimenti politicia
POSSIBILE – Comitato i 100 passi
Rifondazione Comunista – Sinistra Europea
SINISTRA ITALIANA – Circoli Pavesi
AE – L’Altra Europa con Tsipras
Lombardia Sostenibile / Green Italia
Art 1 MDP

 

Cordoglio per le vittime di Manchester. Acerbo (Prc): «Giustizia e pace per fermare la barbarie. Restiamo umani»

Cordoglio per le vittime di Manchester. Acerbo (Prc): «Giustizia e pace per fermare la barbarie. Restiamo umani»

COMUNICATO STAMPA

MANCHESTER – ACERBO (PRC): «GIUSTIZIA E PACE PER FERMARE LA BARBARIE. CORDOGLIO PER LE VITTIME. RESTIAMO UMANI»

Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiara:

«Di fronte a questo orrore bisogna restare umani e non smettere di indignarsi e, senza farsi trascinare nella spirale dell’odio, continuare a lottare contro chi strumentalizza il terrore, contro chi soffia sul fuoco alimentando la paura, contro chi semina guerra e violenza. Senza giustizia e pace non si ferma la barbarie.

L’irresponsabile politica USA e occidentale in Medio Oriente non fa che alimentare terrorismo e caos.

Non si può contrastare efficacemente il terrorismo se si continua a sostenere i regimi che dell’Isis e di Al Qaida sono stati direttamente e indirettamente sponsor e che finanziano la diffusione del fondamentalismo religioso.

Non si contrasta il terrorismo se non si lavora alla risoluzione della questione palestinese.

Non lo si contrasta se si usano milizie jihadiste per destabilizzare regimi non graditi come accaduto in Libia e Siria. Non si contrasta il terrorismo facendo affari con la guerra».

23 maggio 2017

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DEDICATO A GRAMSCI IL NUOVO INCONTRO DEL COLLETTIVO CULTURALE “ROSA LUXEMBURG” DI VIGEVANO

Comunicato stampa

DEDICATO A GRAMSCI IL NUOVO INCONTRO DEL COLLETTIVO CULTURALE “ROSA LUXEMBURG” DI VIGEVANO

VIGEVANO –

Dopo il buon interesse suscitato dall’incontro di sabato 13 maggio sulle sinistre in Italia e in Europa, torna l’appuntamento con la “Scuola di cultura e politica” organizzata dal collettivo culturale “Rosa Luxemburg” – Rete delle Alternative di Vigevano.
La prossima conferenza (a ingresso libero) è infatti in programma giovedì 25 maggio con inizio alle ore 21 presso la Sala polivalente “Giuseppe Franzoso” della Biblioteca Civica “Lucio Mastronardi” in corso Cavour 82 a Vigevano.

Vittorio Morfino, docente di Filosofia presso l’Università degli Studi di Milano Bicocca, parlerà di “Antonio Gramsci vivo. Note a margine a 80 anni dalla morte”.

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Il ciclo di questi incontri primaverili della “Scuola di cultura e politica” si chiuderà venerdì 9 giugno quando, sempre presso la biblioteca di Vigevano con inizio alle ore 21, Giorgio Riolo, esponente della Rete delle Alternative, svolgerà una relazione sul tema “L’attualità sempre feconda della lezione di don Lorenzo Milani. Per credenti e per non credenti. A 50 anni dalla scomparsa e dalla pubblicazione di Lettera a una professoressa”.

Come spiega il collettivo culturale “Rosa Luxemburg” nell’annunciare queste iniziative, si tratta di «incontri e conferenze per fare il punto su alcune grandi questioni culturali e politiche del nostro tempo. Un necessario approfondimento conoscitivo come ausilio per chiunque voglia avere qualche strumento in più come consapevolezza critica e per la propria azione nella società e nella vita quotidiana, in generale, e nei propri organismi sociali e politici di riferimento, in particolare».