Mese: gennaio 2018

No alle censure a scuola sui temi lgbtqi, solidarietà agli studenti del liceo Leonardo di Milano

No alle censure a scuola sui temi lgbtqi, solidarietà agli studenti del liceo Leonardo di Milano

COMUNICATO STAMPA: NO ALLE CENSURE A SCUOLA SUI TEMI LGBTQI, SOLIDARIETÀ AGLI STUDENTI DEL LEONARDO
Ieri 30 gennaio gli studenti e le studentesse del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci di Milano hanno svolto un’assemblea d’istituto dedicata alle tematiche LGBTQI con dibattiti e proiezioni cinematografiche. Hanno esercitato un loro diritto sancito dal Decreto Legge 297/94, che invita a usare lo strumento assembleare come occasione di autoformazione culturale e civile sui problemi e sui bisogni che emergono nella società.
Questa lodevole iniziativa, che colma un vuoto inaccettabile, è stata sabotata da più parti: dalla stampa, che ha pubblicato articoli sarcastici; da alcuni docenti, intervenuti ai dibattiti con finalità distruttive; dalla preside, che ha diffuso una circolare pensata per scoraggiare la partecipazione.
Il Partito della Rifondazione Comunista e i/le Giovani Comunisti/e sostengono le ragioni del comitato studentesco e condannano ogni gesto di censura su tematiche così sentite da una generazione che può vivere, finalmente, in un mondo in cui l’omosessualità non sia considerata un vizio di cui parlare sottovoce e che non dà per scontato questo traguardo, scegliendo di interrogarsi, mobilitarsi, approfondire.
Denunciamo l’ingerenza di stampo clericale, nel Leonardo come in altre scuole pubbliche, che inibisce la libertà di espressione e di autodeterminazione attraverso le crociate “antigender” e mina il principio di laicità dello stato. Nello stesso liceo nel 2015 è stato permesso impunemente a una professoressa di affiggere una lettera sull’”innaturalità” dell’omosessualità.
Ribadiamo la necessità di una formazione inclusiva, aperta, attenta alle differenze e improntata all’uguaglianza: dopo il ritiro nel 2014 degli opuscoli Unar «Educare alla diversità a scuola», nulla è stato fatto.
Silvia Conca, responsabile nazionale Politiche LGBTQI e Intersezionalità – Partito della Rifondazione Comunista
Gabriele Belloli – Coordinatore provinciale Giovani Comunisti/e Milano

Potere al popolo! ci sarà «Nostre liste alla luce del sole»

Potere al popolo! ci sarà «Nostre liste alla luce del sole»
Pubblicato il 28 gen 2018
Le liste di movimento di Potere al Popolo! – di ANDREA FABOZZI il manifesto –
Sinistra. Raccolte oltre 40mila firme. Viola Carofalo: «Siamo gli unici che non rischiano di sciogliersi prima delle elezioni»
Superato l’ultimo ostacolo in un collegio della circoscrizione Sicilia 1, è adesso ufficiale che alle elezioni del 4 marzo ci sarà anche la lista di sinistra Potere al Popolo! Liste e firme vengono consegnate stamattina alle 11.30 nelle corti d’appello, l’annuncio diffuso ieri ai militanti in giro per l’Italia è già di festa: «Portate i moduli, lo spumante, i dolci, le bandiere, le trombette, fate venire le persone da tutta la regione, trasformiamo un atto burocratico in una grande presa di parola collettiva». Servivano poco più di 25 mila firme, ne hanno raccolte in pochi giorni più di 40mila.
Nata a Napoli in un’assemblea del centro sociale Je so’ pazzo la notte successiva al definitivo fallimento delle assemblee del Brancaccio, la proposta di una lista che tenesse assieme movimenti e partiti della sinistra radicale è cresciuta attraverso 150 assemblee territoriali e l’adesione di Rifondazione comunista, Partito comunista italiano, Sinistra anticapitalista e rete Eurostop. Il nome riprende lo slogan con il quale il centro sociale napoletano conclude da tempo si suoi comunicati – richiamo al motto all power to the people del Black panther party – il simbolo è tutto nuovo. «Ce ne avevano proposto uno incredibile che aveva dentro tutto: la bandiera italiana, la parola sinistra, un pugno, una stella e la falce e martello. Uno dentro l’altro, sembrava disegnato da Escher», raccontano i militanti napoletani. Che hanno fatto di testa loro.
L’invito alle assemblee è stato invece quello di scegliere i candidati nelle liste senza votazioni, ma con la discussione. Qualche volta ci si è persino riusciti. «Mentre tutte le forze politiche dal Pd a Liberi e Uguali litigano sulle candidature per spartirsi tra ceti politici le poltrone in palio – dice Viola Carofalo, portavoce che per la legge elettorale è il capo politico della lista, ma che non sarà neanche candidata – mentre i cinque stelle dimostrano ancora una volta la mancanza di democrazia delle parlamentarie, noi, che abbiamo iniziato dal basso e senza mezzi, siamo riusciti in pochissimi giorni a raccogliere le firme e a elaborare le candidature che vengono soprattutto dalle vertenze e dalle lotte del territorio».
Negli elenchi, maggioranza di donne capolista nel proporzionale alla camera, 35 (il 56%) contro 28 uomini (44%). Tra le candidate la partigiana e pacifista Lidia Menapace a Trento, a Verona Patrizia Buffa, impegnata nelle lotte contro le mafie, Stefania Iaccarino nel Lazio, protagonista della vertenza contro Almaviva, Nicoletta Dosio, storica attivista No Tav, capolista nel plurinominale in Piemonte 2. Altri candidati di movimento sono Giovanni Ceraolo che viene dalle lotte per la casa a Livorno e Gianpiero Laurenzano, impiegato di banca impegnato nel Clash city workers, Giuseppe Aragno, professore di storia che correrà a Napoli nel collegio del Vomero dove Renzi ha schierato Paolo Siani. I segretari di Rifondazione Maurizio Acerbo e del Pci Mauro Alboresi sono capolista rispettivamente a Roma e in Emilia Romagna 3. Giorgio Cremaschi in Campania 1.
«Abbiamo scelto i nostri candidati alla luce del sole – dice ancora Viola Carofalo – per condividere con tutti le scelte e le ragioni del programma. Siamo l’unica lista che non rischia di sciogliersi prima ancora di iniziare la campagna elettorale». La soglia di sbarramento del 3% sembra lontanissima, anche se il fatto di essere ostinatamente esclusi da ogni sondaggio autorizza almeno a sognare. «Se andrà male avremo fatto comunque un passo in avanti, messo in contatto realtà di movimento che non si conoscevano, imparato a fare cose che prima non sapevamo fare. E non finisce qui».

«Sinistra per la Lombardia avvia la propria campagna elettorale».

COMUNICATO STAMPA

«Sinistra per la Lombardia avvia la propria campagna elettorale».

Lunedì mattina alle ore11,30 in piazza San Fedele a Milano, Massimo Gatti, candidato Presidente per la lista “Sinistra per la Lombardia” in occasione delle elezioni regionali del 4 marzo 2018, terrà una conferenza stampa nella quale presenterà le liste, il programma e le iniziative di avvio della campagna elettorale di Sinistra per la Lombardia.

All’incontro sarà presente Paolo Ferrero Vicepresidente del “Partito della Sinistra Europea” a testimoniare il sostegno di Rifondazione Comunista a Massimo Gatti e alla lista.

Alle ore 21:00 presso la “Casa della Cultura” di Milano (via Borgogna 3), Massimo Gatti e Paolo Ferrero presenteranno tutte le candidate e i candidati della lista della circoscrizione della provincia diMilano e discuteranno le proposte programmatiche.
Siete cortesemente invitati.

Milano, 26/01/2018

Sinistra per la Lombardia / Per Massimo Gatti Presidente

Ufficio stampa
Per contatti:
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sinistraperlalombardia.2018@gmail.com

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Lavoro – Fantozzi (Prc): «Bersani di sinistra? Non facciamo ridere. Gravi le affermazioni sulla legge Fornero».

Lavoro – Fantozzi (Prc): «Bersani di sinistra? Non facciamo ridere. Gravi le affermazioni sulla legge Fornero».
Pubblicato il 25 gen 2018

di Roberta Fantozzi, responsabile Politiche economiche di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiara:
«Intervenendo a Radio 24 Pier Luigi Bersani a proposito della legge Fornero sulle pensioni ha detto che “bisogna un po’ correggerla, toglierla? Non facciamo ridere”.
E’ un’affermazione grave nel merito, e anche per il modo tranchant con cui viene fatta, davvero poco rispettoso delle centinaia di migliaia di persone che stanno pagando le conseguenze della Fornero, e che di tutto hanno voglia meno che di far ridere.
E’ grave non fare i conti con i danni pesantissimi che la controriforma ha prodotto sulla vita di tutti i lavoratori, a cui è stata allungato brutalmente il tempo di lavoro, e delle donne in particolare, “parificate” solo nella sfiga, perché è stato cancellato il riconoscimento del lavoro di cura che ancora ingiustamente grava su di loro e che oggi non è neppure più contabilizzato.
Ed è grave non fare i conti con il muro che quella controriforma rappresenta per i giovani, costretti alla precarietà anche dalla forzata permanenza al lavoro degli adulti/anziani: come non vedere il dato folle che ha visto negli ultimi tre anni la crescita di oltre 1 milione di occupati ultracinquantenni mentre parallelamente i contratti a termine sono aumentati di 600mila unità?
Né è accettabile il ragionamento sui conti: persino Monti prima di varare la controriforma aveva ammesso che il sistema pensionistico era del tutto sostenibile!
Come abbiamo continuato a ripetere il rapporto tra contributi versati e pensioni erogate al netto dell’assistenza e delle tasse, è in attivo dal 1996, un attivo che nel 2015 è stato pari a quasi 26 miliardi.
Quello che è inaccettabile è che sulle pensioni si continui a far cassa, a scapito della vita di tante persone. E che questo venga detto da chi si proclama di sinistra.
Un motivo in più per sostenere Potere al Popolo».

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TRAGEDIA FERROVIARIA – MASSIMO GATTI: «CORDOGLIO PER LE VITTIME. ORA SUBITO CHIAREZZA E INVESTIMENTI NELLE INFRASTRUTTURE».

TRAGEDIA FERROVIARIA – MASSIMO GATTI: «CORDOGLIO PER LE VITTIME. ORA SUBITO CHIAREZZA E INVESTIMENTI NELLE INFRASTRUTTURE».

Dichiarazione di Massimo Gatti – candidato Presidente della Regione Lombardia alle elezioni del 04 marzo 2018 per la lista “SINISTRA PER LA LOMBARDIA” in merito alla tragedia ferroviaria avvenuta oggi a Pioltello.

«Il primo pensiero va alle vittime e ai feriti di questa assurda tragedia e ai loro cari, a cui va il mio più sincero cordoglio. Morire sul lavoro, morire per andare a scuola o al lavoro: quanto sta accadendo a Milano in questi giorni non è più tollerabile.

Oggi è il giorno del silenzio, del cordoglio e dei soccorsi, ma è urgente fare chiarezza su quanto accaduto e su incidenti avvenuti in precedenza, per impedire nuove tragedie.

Da tempo ho chiesto in ogni sede, anche con precisi atti amministrativi, investimenti per la sicurezza e il potenziamento del trasporto pubblico, in particolare su ferro. Investimenti troppo spesso dirottati su opere inutili e dannose.

Si eviti ora il triste spettacolo dello scaricabarile delle responsabilità e si rendiconti invece ciò che è stato fatto per garantire sicurezza e decoro ai cittadini, ai lavoratori, agli studenti, che ogni giorno utilizzano un servizio pubblico essenziale”.
Questa la dichiarazione di Massimo Gatti, candidato alla presidenza della Regione per Sinistra per la Lombardia, dopo la tragedia ferroviaria di Pioltello questa mattina».

Milano, 25/01/2017

Mortara – La denuncia di ABBA’

Tratto da: L’INFORMATORE  del 25/01/2018

“UNA STANGATA IMU SUI TERRENI”

MORTARA – Terreni adibiti ad orti classificati come edificabili all’insaputa dei proprietari. Sui quali il Comune, cinque anni dopo, chiede la differenza dell’Imu, con un aliquota molto maggiorata e più salate sanzioni.

La denuncia è contenuta in un’interrogazione di Giuseppe Abbà (Rifondazione – Mortara Bene Comune): “Nei giorni scorsi – scrive – molti cittadini mortaresi si sono visti recapitare cartelle per pagare forti somme di Imu.

Molto spesso sono stati classificati, e quindi tassati, terreni sui quali i proprietari non avevano mai richiesto alcuna classificazione urbanistica”.

Per ABBA’ una pratica “messa in atto per la disperata situazione finanziaria del Comune”, di cui chiede la revisione, cancellando sanzioni e applicando aliquote più basse. 

Treno deragliato a Pioltello, il nostro cordoglio per le vittime

Pubblicato il 25 gen 2018
Sul deragliamento del treno dei #pendolari a #Pioltello. Il cordoglio di tutta Rifondazione Comunista alle famiglie delle vittime.

Matteo Prencipe, segretario Prc Milano, ha dichiarato: “Non conosciamo le cause del tragico deragliamento avvenuto nei pressi di Pioltello e saranno le autorità ed i tecnici ad accertarlo. Sappiamo però che un nuovo grave lutto, dopo i tragici morti sul lavoro dei giorni scorsi, colpisce i lavoratori che in maggioranza utilizzano i treni della disastrata #Trenord. Ieri in fabbrica e oggi sui treni. Esprimiamo il nostro cordoglio alle famiglie delle vittime e auguriamo pronta guarigione ai tantissimi feriti, ringraziando quanti si stanno prodigando in queste ore per evitare altre vittime. Pensiamo sia necessario che si accertino le responsabilità ed è inaccettabile il linguaggio burocratico del comunicato emesso da Trenord. Le vite di uomini e di donne non sono merce e non sono una “notizia burocratica”. I dirigenti escano dalle stanze e si rechino sul posto”.