Mese: maggio 2018

PER CHI NON C’ERA: UN VIDEORACCONTO DELLA DUE GIORNI NAZIONALE DI POTERE AL POPOLO!

E’ stato un weekend incredibile.

Ci siamo ritrovati in un migliaio, da ogni regione d’Italia.

La mostruosità dei tempi storici in cui viviamo non ci ha spinto a tornarcene a casa dopo il 4 marzo, ma a lavorare di più, meglio.

A breve saranno pubblici tutti i report dei tavoli di discussione e le indicazioni generali: riportiamole sui nostri territori per migliorare e crescere!

PARTIREMO A BREVISSIMO CON:

– una campagna di adesione individuale a Potere al popolo, che ha anche la funzione di rendere il nostro progetto autonomo e autosufficiente economicamente

– una piattaforma propositiva e decisionale on line, strumento per garantire la partecipazione democratica al più alto numero di persone possibile. Un supporto e non un sostituto delle assemblee territoriali e nazionali, che restano il cuore di PAP

– un coordinamento nazionale transitorio allargato alle assemblee territoriali.

Per il coordinamento futuro abbiamo stabilito un organismo in cui non siano previste quote riservate alle organizzazioni, con trasparenza assoluta dei processi decisionali, la revocabilità e la rotazione di eventuali incarichi, la costruzione di una struttura non burocratizzata!

– la costituzione di nuove case del popolo e l’allargamento della rete di mutualismo e solidarietà popolare!

Potere al popolo, non ai mercati

Stamattina un terremoto nelle borse europee. Lo spread vola a 320, ma il problema non è solo italiano: anche le banche francesi e tedesche perdono. L’impressione è che siano entrati in gioco i big della speculazione finanziaria. A partire dalla crisi dell’Italia, anello debole della catena europea, potrebbe essere esploso quello che molti economisti paventavano da mesi. D’altronde, se mettiamo da parte il nostro paese e guardiamo a livello mondiale, veniamo da 10 anni di crescita e da tempo si attendeva una frenata…

Il capitalismo infatti non è un meccanismo di crescita pacifica, ma è un modo di produzione che strutturalmente prevede delle crisi. Ma queste crisi non sono qualcosa di astratto, hanno delle ripercussioni sulla vita concreta delle persone. Gli istituti finanziari internazionali già dicono che ci vogliono nuove “riforme” e altri “sacrifici”: vuol dire tagli ai servizi, meno salari, meno diritti per noi.

Sembra di essere tornati al 2011. Con Cottarelli, uomo del Fondo Monetario Internazionale, che farà la parte di Monti. D’altronde con la sua Spending Review, a tagliare la spesa sociale ci ha abituato… Mattarella ha commesso l’errore di assumersi l’apertura di questa crisi, di nominare ancora una volta un tecnico e di legittimare la peggiore destra come interprete delle esigenze dei cittadini.

E ora stiamo rischiando grosso. E questo perché alla crisi del 2008 e 2011 bisognava rispondere redistribuendo la ricchezza, mettendo più soldi nelle tasche delle classi popolari, non certo accentrandola ancora in poche mani. Nessuna delle forze politiche che è andata in Parlamento voleva giocare questa carta, nessuno voleva toccare chi tiene i soldi.

Tutte quindi sono responsabili di questa situazione: chi come il PD ha governato negli ultimi anni facendo macelleria sociale e pensando a mettere i soldi solo nelle tasche degli amici, senza risolvere i problemi strutturali del nostro paese, così come Salvini e Di Maio, che pensavano di poter risolvere i problemi con la stessa strategia della DC degli anni ’80 e di Berlusconi-Lega degli anni ’90 e duemila: debito pubblico, evasione ed elusione fiscale.

Ora dei disastri di questa classe dirigente pagheremo noi le conseguenze. A meno che non ci organizziamo velocemente. Dobbiamo farci sentire. Dobbiamo ridare voce a quella parte d’Italia che lavora e che soffre, e che non è rappresentata da chi oggi siede in Parlamento.

SABATO 16 GIUGNO SCENDEREMO IN PIAZZA A ROMA PER UNA MANIFESTAZIONE NAZIONALE!

Come Potere al Popolo! riprendiamo l’appello della federazione sociale dell’USB che ha chiamato un corteo per combattere le disuguaglianze sociali. Invitiamo tutte le nostre assemblee territoriali a mobilitarsi. Dobbiamo subito opporci al futuro governo dell’austerity e dei tagli alla spesa. Facciamo capire che non accetteremo un Monti bis. Abbiamo già pagato abbastanza.

E iniziamo rapidamente a costruire un’alternativa politica che ci sottragga a questa dittatura finanziaria. Perché le persone vengono molto prima dei profitti.

Potere al popolo, non ai mercati!

Il documento politico dell’assemblea nazionale di Potere al Popolo

L’assemblea di Potere al Popolo, di fronte alla evoluzione della crisi politica ed al possibile governo Lega M5S, assume i seguenti primi orientamenti e giudizi:

1) Rispetto al governo Lega M5S che si sta definendo, sulla base del contratto sottoscritto dai due leader e delle loro posizioni politiche, Potere al Popolo si schiera in ferma e radicale opposizione.

Contrasteremo le misure repressive, autoritarie e razziste che si annunciano verso i migranti, i poveri, il dissenso ed il conflitto sociale. Misure che raccolgono la violenta eredità delle leggi Minniti Orlando.  PaP respinge e contrasta il modello giuridico autoritario che sostituisce lo stato penale allo stato sociale.
Ci opporremo alla flat tax  coi suoi regali fiscali per i ricchi, non solo nel nome dell’eguaglianza, ma per difendere ed accrescere lo stato sociale. Rivendicheremo l’abolizione del Jobsact e delle leggi a favore dello sfruttamento del lavoro, totalmente assente dai programmi in discussione. Chiederemo la cancellazione totale e non parziale della legge Fornero, così come della famigerata Buona Scuola. Il reddito di cittadinanza dovrà essere  una misura strutturale e incondizionata, non l’estensione delle tenui misure assistenziali del governo Gentiloni. Mai come oggi è indispensabile porre la questione della riduzione dell’orario di lavoro e ci impegniamo a costruire una campagna sul tema. Diremo basta alle grandi opere e alla devastazione ambientale a partire dal TAV.

Sui vincoli UE e NATO, come da nostro programma, chiederemo la rottura con essi, a partire dal rigetto del  Fiscal Compact e dal taglio alle spese militari e dal ritiro delle missioni all’estero, dal rifiuto di installare nuove bombe atomiche in Italia. Rispetto ai  timidi e contraddittori intenti programmatici di Lega e M5S di voler ridiscutere quei vincoli smaschereremo ogni falsa promessa a partire dalle prossime scadenze in sede UE e NATO.

Potere al Popolo rifiuta la parola d’ordine anticostituzionale “prima gli italiani”, al centro della ideologia del nuovo governo, e le contrappone – sul piano dei valori, della lotta e della mobilitazione sociale – una priorità solidale opposta che è prima gli sfruttati.

In questo quadro, emerge il cinismo dell’alleanza del M5S con una forza ferocemente antimeridionale come la Lega, sulla base di un “contratto” che prima aveva dimenticato il sud e poi lo ha ridotto a uno striminzito paragrafo vuoto di impegni. Potere al popolo si impegna nella lotta per ridare centralità alla nuova questione meridionale in un paese in cui non è cresciuta solo la disuguaglianza, ma anche il divario tra il nord e il sud, con indicatori drammatici su disoccupazione, povertà, evasione scolastica, welfare, carenza di infrastrutture e investimenti.

Potere al Popolo chiede il ritiro di tutte le sanzioni unilaterali della UE, e comunque della partecipazione italiana ad esse; in particolare verso il Venezuela, per il quale va riconosciuto il risultato elettorale e la legittimità del governo bolivariano, respingendo l’aggressione ed il blocco economico internazionale guidato dagli USA di Trump.

Potere al Popolo esprime solidarietà e sostegno al popolo curdo, a quello catalano a tutti i popoli in lotta per l’autodeterminazione e tra questi in primo luogo a quello palestinese. È vergognoso che nessuno dei leader delle forze politiche presenti in Parlamento e  il Presidente della Repubblica non abbiano speso una parola di condanna a Israele per la criminale strage di palestinesi. Questa condanna é invece parte dell’impegno più vivo dei militanti di Potere al Popolo, che in tanti in tutta Italia hanno contestato la vergogna del Giro d’Italia a copertura della occupazione israeliana della Palestina.

Salutiamo con gioia immensa la vittoria delle donne in Irlanda nel referendum per la legalizzazione dell’aborto e sosteniamo la mobilitazione in Italia per andare oltre la 194 promossa da #nonunadimeno.

Potere al Popolo è la fianco dei lavoratori francesi in lotta contro  Macron, sostiene tutte le lotte in corso in Europa contro l’austerità e l’aggressione ai diritti sociali e del lavoro.

2) Vanno respinte al mittente le ingerenze della tecnocrazia e degli organi della UE e della NATO, cosi come gli interventi della finanza internazionale per imporre la continuazione delle politiche di austerità.  Il popolo italiano deve riconquistare il diritto alla piena applicazione dei principi contenuti nella prima parte della Costituzione repubblicana, continuamente messi in discussione da quella ingerenza. Per questo pone con ancora più forza la necessità di abolire la controriforma costituzionale decisa nel 2013 quasi alla unanimità dal Parlamento. Bisogna cancellare l’obbligo di pareggio di bilancio inserito nell’articolo 81 della nostra Carta come a tutte le limitazioni alla sovranità democratica.

Bisogna ripristinare il rispetto dell’articolo 11 della Costituzione, violato da quasi trent’anni da tutti i governi e da tutti i presidenti della Repubblica. In questo Parlamento, sulla base dei programmi elettorali, esisterebbe una maggioranza per cancellare la controriforma costituzionale. Se questa non verrà esercitata sarà per responsabilità delle forze politiche che non avranno mantenuto i loro impegni.

Sulla formazione del nuovo governo italiano si sono scatenati la pressione ed il conflitto tra le potenze della UE. Da un lato la Germania di Merkel che vuole  continuare ad  imporre il proprio controllo sulla politica economica italiana, dall’altro la Francia di Macron che apre al governo Salvini-Di Maio per avere un alleato contro l’egemonia tedesca nella UE. Potere al Popolo respinge e contrasta sia l’obbedienza a  Merkel che quella a  Macron,  sulle quali si sta dividendo il potere in Italia, entrambe unite dalla continuità delle politiche liberiste, antioperaie e antipopolari.

È comunque  inaccettabile che si pongano veti sulla composizione del governo  solo sulla base della maggiore o minore fedeltà alla UE e alla NATO. Potere al Popolo ribadisce che il diritto alla sovranità e alla autodeterminazione dei popoli non può essere soggetto ai limiti della Troika e di qualsiasi altra istituzione tecnocratico, finanziaria o militare.

3) Per queste ragioni, la nostra opposizione al governo Lega M5S non avrà nulla a che vedere con quella euroatlantica rappresentata da PD, residui berlusconiani e grande stampa, a partire dal quotidiano La Repubblica. Queste forze sono responsabili del degrado sociale politico che ha portato al governo attuale; dunque la loro opposizione non sarà mai la nostra.  L’alternativa al  governo Lega M5S non può e non deve essere il ritorno alle compatibilità e alle politiche di austerità. Non può essere la fedeltà alle  politiche guerrafondaie di NATO, USA, Israele.

PaP si batterà dunque per una vera alternativa sia al governo Lega M5S, sia agli ex governanti  PD e berlusconiani.

Il risultato delle ultime elezioni, conseguenza di una lunga stagione di politiche di rigore che hanno seminato malcontento e delegittimazione delle classi dirigenti, conferma la necessità della nostra indipendenza e alternatività rispetto a qualsiasi tentativo di riesumare uno schieramento di centrosinistra, in continuità con politiche che abbiamo contrastato e che sono alla base del successo di Lega e M5S.

Si può e si deve invece verificare la possibilità di costruire uno schieramento popolare alternativo ai poli esistenti, confrontandosi anche con interlocutori come le formazioni che con De Magistris – che è intervenuto positivamente all’assemblea di Potere al Popolo – stanno sviluppando un progetto, e verso i settori di movimento, della sinistra sociale e popolare, con cui possiamo condividere contenuti e obiettivi programmatici e di lotta.

La nostra opposizione sarà dunque nel nome dell’eguaglianza sociale, della democrazia, della pace. E sarà una opposizione sociale e politica, con il compito primario di organizzare mobilitazione e conflitto. Dovremo organizzare la ripresa della mobilitazione e del conflitto sociale e per l’ambiente, contro il razzismo per la libertà delle donne,  a partire dalla manifestazione a Roma il 13 giugno.

Ci impegniamo nella moltiplicazione su tutti i territori dei tavoli per la raccolta firme sulle leggi di iniziativa popolare per la scuola e per l’abrogazione del pareggio di bilancio nella Costituzione.

Dobbiamo scuotere l’apatia e la rassegnazione sociale, dobbiamo tornare alla lotta  nelle strade,  nei quartieri, nei luoghi di lavoro. La ripresa della lotta è il primo compito che si assume Potere al Popolo.

Con questa impostazione, PAP lancia una campagna di assemblee e mobilitazioni su tutto il territorio nazionale, per smascherare gli intenti trasformistici del governo del “cambiamento” e per iniziare a contrastarne gli orientamenti più reazionari e repressivi,  xenofobi, contro la libertà delle donne.

Potere al Popolo esprime tutto il proprio sostegno ai propri candidati alle elezioni amministrative del 10 giugno e chiama tutti i militanti al massimo impegno a sostegno delle liste PAP.

4) Potere al popolo non è un partito ma vuole essere un movimento politico-sociale di alternativadentro il quale convivono posizioni e culture diverse impegnate nella costruzione di uno spazio e un soggetto unitario. Con il nostro manifesto ci siamo infatti impegnati a costruire “un movimento popolare che lavori per un’alternativa di società ben oltre le elezioni (…) Un movimento di lavoratrici e lavoratori, di giovani, disoccupati e pensionati, di competenze messe al servizio della comunità, di persone impegnate in associazioni, comitati territoriali, esperienze civiche, di attivisti e militanti, che coinvolga partiti, reti e organizzazioni della sinistra sociale e politica, antiliberista e anticapitalista, comunista, socialista, ambientalista, femminista, laica, pacifista, libertaria, meridionalista che in questi anni sono stati all’opposizione e non si sono arresi”.

Per questo, assieme alle assemblee e alle iniziative, PaP avvia  la campagna per le adesioni individuali.

In questa due giorni abbiamo fatto un altro passo avanti. Riportiamo nei nostri territori l’entusiasmo, la passione militante e la volontà di unità, lotta e resistenza che abbiamo respirato in questa due giorni.

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CRISI DI GOVERNO: IL NOSTRO COMUNICATO. Crisi istituzionale. Parla Potere al Popolo!

CRISI DI GOVERNO: IL NOSTRO COMUNICATO!

https://poterealpopolo.org/crisi-istituzionale-parla-poter…/

Il presidente Mattarella si è reso responsabile di una grave crisi istituzionale, pur di non accettare come Ministro dell’economia Paolo Savona, considerato “euroscettico” e dunque non compatibile con i diktat dell’Unione Europea.

 

Mattarella ha ammesso di non aver accettato Savona perché sgradito “ai mercati”, temendo “un segnale di allarme o di fiducia per i mercati”. La volontà dei mercati ha prevalso su quella dei cittadini.

Piegandosi ai diktat della Bce e del Fmi, Mattarella dà l’incarico a Cottarelli, diretto rappresentante dei poteri forti della finanza e noto “tagliatore di teste” del FMI, ex strapagato plenipotenziario per la spending review.

Un governo “tecnico” che si dà la priorità, dichiara Cottarelli, “Di far quadrare i conti”. Una replica del Governo Monti, che per far quadrare i conti ha aumentato l’età pensionabile, precarizzato il lavoro, tagliato i servizi pubblici.

Non ci interessa sapere se Salvini volesse davvero fare questo governo o no, nemmeno il dibattito su un eventuale impeachment di Mattarella: quello che è inaccettabile è la motivazione della sua scelta. Dire che si rifiuta la nomina di un ministro perché ha una visione della politica monetaria diverse da quelle della UE è inaccettabile. Così come è inaccettabile il ricatto dello spread, che la sovranità sia dei “mercati” e non del popolo che vota.

In questo modo il presidente Mattarella ha portato un attacco diretto alla democrazia ed alla Costituzione del nostro paese, facendo una scelta politica in continuità con lo sciagurato interventismo dell’ex presidente Giorgio Napolitano.

Grave ci sembra anche l’accodarsi di CGIL e ANPI a questa scelta. In questo modo la rabbia popolare, che ha radici giustissime, si rivolgerà non solo contro una parte politica, la sedicente “sinistra”, ma contro le stesse istituzioni nate dalla Resistenza.

Si regalerà a Di Maio e Salvini il ruolo di “vittime dei poteri forti”, di “antisistema”, di difensori degli interessi popolari, lasciando che la nostra gente sia sempre più fomentata dal razzismo e dalla xenofobia della Lega per nascondere la guerra ai poveri dichiarata anche da Salvini (voucher, flat tax, ecc) e farla diventare guerra tra poveri. Il nostro paese avrebbe invece bisogno di giustizia sociale, redistribuzione della ricchezza, diritti per tutte e tutti, di cooperazione e non di odio.

La mossa di Mattarella nasconderà agli occhi degli elettori le responsabilità e le colpe della Lega che ovunque governa, alleata di Berlusconi, persegue le stesse politiche neoliberiste di Monti e Renzi, volute dai mercati e da Confindustria, di cui Savona è stato un tempo direttore generale.

Ieri, 27 maggio, si è conclusa a Napoli l’entusiasmante assemblea nazionale di Potere al Popolo, con la partecipazione di più di un migliaio di persone: giovani, donne, lavoratori. L’impegno preso è stato quello di intraprendere tutte le mobilitazioni necessarie a contrastare l’ipotizzato governo M5S e Lega, che ritenevamo lontano dagli interessi popolari, a cominciare dalla proposta di flat tax a favore dei ricchi.

Potere al Popolo!, così come era pronto ad opporsi al governo Salvini/Di Maio per il suo programma e la linea politica anti-popolare, ora afferma con altrettanta determinazione che è contro il grave atto di Mattarella e contro il futuro governo Cottarelli.

Contro questo ora intende lottare per una democrazia senza sovranità limitata e senza presidenti della Repubblica che, invece essere garanti di una repubblica parlamentare, si ergano a difensori di banche e finanza.

Le mobilitazioni che avevamo in programma contro il governo Salvini-Di Maio ora saranno rivolte contro il governo Cottarelli, pura espressione dell’austerità autoritaria del mercato, della finanza multinazionale e dei diktat dell’UE.

Saremo l’unica forza politica impegnata fino a luglio a raccogliere le firme per la legge di iniziativa popolare he chiede di cancellare il pareggio di bilancio inserito in Costituzione da Monti, Berlusconi, Pd.

Sfideremo Lega e 5 Stelle a cancellare comunque la Legge Fornero proponendone la riforma in Parlamento, dove avrebbero da subito i numeri per approvarla.

Basta rivoluzionari a parole. Non faremo ancora una volta i sacrifici per garantire i vostri profitti!

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Governo – Acerbo (Prc): «Noi non stiamo con Mattarella. Non sta difendendo la Costituzione. Nè con Cottarelli nè con Salvini. Costruiamo uno schieramento di sinistra popolare antiliberista»

Pubblicato il 28 mag 2018

COMUNICATO STAMPA

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Partito della Rifondazione Comunista, coordinamento nazionale di Potere al Popolo, dichiara:
«Le scelte e le parole del Presidente della Repubblica suscitano rabbia e sconcerto.

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Lega e M5S insistono perchè Savona prenda il Ministero dell’Economia, perchè darebbe filo da torcere ai “poteri forti”

Savona inizia la carriera nella Banca d’Italia, diventandone direttore fino al 1976. E’ direttore generale di Confindustria fino al 1980.

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40 anni di legge 194, Prc: «Abolire obiezione di coscienza e garantire diritti a tutte»

Pubblicato il 22 mag 2018

COMUNICATO STAMPA

LEGGE 194 – PRC: «DIFENDERE LA 194 E ANDARE OLTRE QUELLA GRANDE CONQUISTA DELLE DONNE: ABOLIRE OBIEZIONE DI COSCIENZA E GARANTIRE ACCESSO AI DIRITTI PER TUTTE»

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Torna l’appuntamento con la Festa di Rifondazione Comunista organizzata dal Circolo “Hugo Chavez Frias” del Prc di Vigevano.

Ecco qui di seguito la prima presentazione delle iniziative in programma.

Nei prossimi giorni sul nostro sito e sui nostri canali social pubblicheremo il programma dettagliato ed i menù.
Intanto, segnatevi le date… Vi aspettiamo numerosi!