Mese: giugno 2018

Festa Anpi della Lomellina dal 6 all’8 luglio a Cassolnovo

I Comitati delle Sezioni dell’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) della Lomellina organizzano da venerdì 6 a domenica 8 luglio, con il patrocinio del Comune di Cassolnovo, la “Festa Anpi della Lomellina” che si terrà presso il parco comunale “Schmid” in via Roma a Cassolnovo.
Venerdì 6 luglio alle ore 19 avverrà l’apertura della festa, mentre alle 21 è in programma un concerto con due gruppi musicali: “Storytellers” e “The Abuser”.
Sabato 7 luglio alle ore 18 incontro con Saverio Ferrari (dell’Osservatorio democratico sulle nuove destre) dal titolo “I nuovi fascismi”. Alle 21 concerto per i settant’anni della Costituzione italiana con i “Cantosociale”.
Domenica 8 luglio alle ore 10,30 si terrà una tavola rotonda sul tema della cooperazione a partire dall’articolo 45 della Costituzione che recita “La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata”.
Sempre domenica, alle ore 17,30, è in programma la presentazione del libro “Casapound Italia: fascisti del terzo millennio” a cui parteciperà l’autore, Elia Rosati. La festa sarà chiusa con l’intervento di Carlo Ghezzi, della Segreteria nazionale dell’Anpi.
Durante la festa saranno in funzione un accurato servizio di bar e ristorante con i piatti tipici lomellini.

Le sezioni Anpi di Vigevano, Garlasco, Mortara, Gambolò,

Pieve del Cairo/ Mede,  Cassolnovo

invitano alla

1^ FESTA ANPI della  LOMELLINA

6,7,8 Luglio  2018 a  CASSOLNOVO  PV

Parco comunale SCHMID di Via Roma

Programma

Venerdi 6  LUGLIO

Ore 19,00   Apertura Festa con i saluti di un rappresentante della segreteria dell’Anpi Provinciale di Pavia e dei Presidenti delle Anpi della Lomellina   

Ore 21.00  dal vivo concerti di :   STORYTELLERS   e  THE   ABUSER

Sabato 7   LUGLIO

ore 18    I NUOVI FASCISMI   dalle infiltrazioni negli apparati dello Stato a quelle degli Ultras                                  Dalla strage  piazza Fontana e di Bologna alle diverse forme di NEOFASCISMI di oggi                                      Conferenza dibattito con Saverio Ferrari (Osservatorio democratico sulle Nuove Destre )

Ore 21.  IN VIGOR dI COSTITUZIONE , Canti Popolari , Storie e Canzoni   dalla Resistenza a oggi Ricordando  i valori e i principi della Nostra Costituzione Italiana che compie 70 anni                                                                   Concerto Tematico  con i      C A N T O S O C I A L E

Domenica 8  LUGLIO

Ore 10.30 :  Art 45 COSTITUZIONE . La  COOPERAZIONE funzione sociale a carattere di mutualità – Tavola rotonda                                                                                                                           Ore 17,30  presentazione libro: CASAPOUND ITALIA.  Eversione cultura o ….con l’autore Elia Rosati

Ore 18,30   Chiusura Festa con Carlo Ghezzi segreteria nazionale ANPI

Ore 19,30  Cena finale delle Associazioni (solo su prenotazione).

Per tutta la durata della manifestazione funzioneranno  BAR e RISTORANTE

L’ Entrata è  libera

Al Parco Schmid  di Cassolnovo Via Roma  dal 6 all’8 Luglio si svolgerà la prima edizione della Festa ANPI della Lomellina, voluta ed organizzata dalle Anpi attive sul territorio: Cassolnovo, Gambolò, Garlasco, Mortara, Pieve del Cairo/ Mede e Vigevano. Una prima edizione che oltre alla convivialità e alla buona cucina consentirà, confronti e riflessioni su tematiche importanti quali: razzismo, neofascismo, attuazione della Costituzione, associazionismo e cooperazione.

I settant’anni della Costituzione Italiana e le nuove forme di Fascismi saranno i temi predominanti ma non mancherà lo spazio per analizzare altre tematiche polico sociali di stretta attualità: le derive razziste e xenofobe, la paura legata ad una falsa narrazione dell’emigrazione, il valore dell’associazionismo e della cooperazione. Tutto ciò  grazie anche al contributo delle diverse associazioni che saranno ospiti dello spazio della festa con i loro stand. Ci sarà poi un doveroso ricordo dei partigiani recentemente scomparsi come la vigevanese Noemi Tognaga.

Si comincia alle ore 19 di venerdi 9 Luglio con i saluti di un rappresentante della segreteria ANPI provinciale di Pavia e dei Presidenti delle Sezioni ANPI della Lomellina.

Un occasione per fare il punto sull’importanza del lavoro di sensibilizzazione dell’’opinione pubblica sul territorio delle sezioni locali, spesso in collaborazione con altre Associazioni Movimenti e Sindacati nel tentativo di porre un argine alla deriva antidemocratica in atto, ai crescenti fenomeni di razzismo, xenofobia e omofobia.

La musica e le  band  avranno un ruolo importante a cominciare da venerdi sera ore 21 quando prima gli STORYTELLERS e dopo THE ABUSER a modo loro testimonieranno il loro dna “partigiano –antifascista “ in modi  diversi  stimolando nei loro concerti “riflessioni  non senza un sano  divertimento”

I primi  provengono dalla  zona di Mede, nascono nel 2013  e da subito  caratterizzano il loro sound  con solide basi folk blues, rivisitando  con originalità e passione il repertorio cantautorale italiano privilegiando la strumentazione acustica. Buona anche la produzione di brani originali con testi per lo più in italiano raffinati e spiccatamente dal carattere narrativo – “ La nostra filosofia è di portare in giro le canzoni proprio come se fossero storie da raccontare” che è un po’ quello che un grande menestrello a sua volta  “Storyteller”  e ora anche nobel della letteratura diceva anni fa.

Più “stagionati” sono  Gli ABUSER i cui componenti hanno suonato in diverse band che hanno fatto la storia del rock lomellino: dagli Arbogast, ai Jester’s joke, dai Rivers Boys ai Nemici dell’Igiene, agli Amaro medicinale Taroppi. Il funambolico chitarrista  Andrea Taroppi  “prof X “su tutti ma in buona  compagnia dal solido basso di Robertino “Il  Bo” Scanavacca  guidano una band di impenitenti  ragazzacci con  Andrea Ballone “Chespu” scanzonata (dis)impegnata vocs leader affiancato dai giovani  Andrea  Camurri e Cisco Mazzini alla batteria ai quali recentemente si è aggiunto chitarra elettrica Gianluca Santi.  Musiche le più  disparate dal rock al blues al reggae allo ska persino a samba lambada e altri ameni ritmi latino americani  al servizio di Testi originalissimi  pungenti  e satirici che  ben descrivono il disagio  i nostri tempi di “reflussi”. Figli di un do minore per parafrasare una bella canzone di Fabio Tacchino e dei Nemici dell’igiene spesso omaggiati nei loro concerti,  ritengono di appartenere alla corrente del Satirock con tutte le diverse sfaccettature.

 

Il sabato si apre con un appuntamento di prestigio e di alto livello  alle 18 con Saverio Ferrari, dell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre che da anni si coccupa di ricerca sulle diverse  forme di neofascismo e neonazismo sparse nel territorio nazionale ed internazionale E’ spesso oggetto  di minacce di aggressione e morte da parte dell’estrema destra milanese. La conferenza-dibattito I NUOVI FASCISMI   sarà un excursus dettagliato attraverso fatti di cronaca  nera  con l’analisi  dei cambiamenti della  società italiana a partire dalle stragi di stato da Piazza fontana all‘Italicus, alla Stazione di Bologna sino alle forme più o meno esplicite di gruppi neonazisti e di destra estrema con le diverse infiltrazioni anche nel tifo degli ultras.

Alle 21 si farà  Festa per i 70 anni della’entrata in vigore della Nostra Costituzione Italiana con il concerto tematico dei CANTOSOCIALE che per l’appunto si chiama  IN VIGOR DI COSTITUZIONE

Lo spettacolo che giunge alla cinquantesima replica e che ha toccato un po’ tutta la penisola in questi ultimi due anni  prendendo spunto dalla lettura degli articoli più siignificativi della nostra carta costituzionale racconta le storie degli italiani   e soprattutto canta di lavoro,  di passioni civili e battaglie sociali per i diritti  ,a partire dai momenti fondanti come la Resistenza partigiana .

I diversi articoli  fondanti della Nostra Costituzione saranno “spiegati” e introdotti da piccole grandi storie della gente comune e poi rese vive nei versi delle canzoni, delle poesie e soprattutta dai canti e dalle musiche popolari. Brani  significativi appositamente riarrangiati dai CANTOSOCIALE che le hanno arricchite di atmosfere  rock e  blues,insomma la tradizione in transizione rinnovata  a testimoniare  una trasformazione del nostro Paese anche attraverso parole e generi musicali.

Vengon così recuperati anche alcune perle dal Nuovo Canzoniere Italiano, dai Cantacronache, in particolare  Fausto Amodei a Ivan Della Mea e Michele Straniero persino Jannacci Tra le diverse canzoni, si inseriscono anche i versi di poeti( Fortini, Pasolini, Rodari, Calvino..)che insieme ai brani originali dei Cantosociale non lesinano la critica  sociale  spesso riferita alle inadempienze e ai tradimenti di quella carta costituzionale .

I CANTOSOCIALE: Piero Carcano (voce, Kazoo percussioni) Gianni Rota (chitarre voce flauto traverso) Vittorio Grisolia (violino, flauti popolari, baghèt, mandolino, armonica a bocca…) Cristian Anzaldi (chitarre, basso elettrico, percussioni…) attivi da 20 anni sul territorio nazionale con concerti, lezioni, animazioni culturali in vari contesti; dai teatri alle biblioteche dalle piazze ai centri sociali alle strade; partecipano spesso a feste popolari, rassegne e festival musicali e sono ben conosciuti anche nelle scuole di diverso grado, dalle materne alle superiori oltre che per gli spettacoli specifici su argomenti storici.

In particolare il lavoro in questi anni realizzato sulla Storia del nostro Paese con specifici spettacoli tematici  :dai Deportati nei Lager alla Resistenza, dal Risorgimento alla 1^ Guerra Mondiale alla Mafia, dalla civiltà contadina a quella industriale agli omaggi ai Cantacronache a P.P. Pasolini… frutto di ricerche storiche oraliste differenziate per territorio, li ha fatti apprezzare in tutta Italia.

 

Domenica 9  ricca di appuntamenti  fin dal mattino,  alle ore 10 si discuterà pubblicamente del variegato mondo della COOPERAZIONE cooperazione nato con spirito assolutamente solidaristico proprio grazie all’art. 45 della nostra Costituzione. Cos’è rimasto di quello spirito e come si è trasformato negli anni? Che valore ha ancora la Cooperazione? E’ solo uno strumento economico o sociale solidaristico?

A confrontarsi  saranno diversi soggetti impegnati concretamente sul nostro territorio.

 

Al pomeriggio alle 17,30 sarà presentato l’Interessante libro: “CASAPOUND ITALIA, fascisti del terzo millennioalla presenza dell’autore Elia Rosati, già apprezzato nel precedente saggio scritto insieme ad Aldo Gianuli:  “Storia di Ordine Nuovo “. Rosati è docente  nella facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Milano e da diversi anni si occupa di neofascismo italiano e tedesco e, più recentemente, del nazional-populismo europeo occidentale, collaborando con giornali, riviste scientifiche e media indipendenti. Questa recente pubblicazione che sta creando molto interesse,  analizza l’ascesa delle moderne camicie nere in marcia nell’Italia della crisi. Dalle piazze alle scuole, dai media ai consigli comunali, dalle periferie alle sottoculture musicali, fino ad arrivare alle elezioni politiche del marzo 2018. In quindici anni di attività, il movimento-partito di Iannone e Di Stefano è diventato l’organizzazione neofascista più solida nel frastagliato universo di estrema destra, guadagnando consensi in nuove fasce di popolazione.

Un viaggio storico-politologico tra razzismo, apologia dello squadrismo mussoliniano, militanza di strada in stile Alba Dorata e uso spregiudicato della comunicazione.

Rosati nella sua accurata analisi non dimentica i fatti di sangue, in particolare quello di “lupo solitario”, Gianluca Casseri, il simpatizzante che nel 2011 uccise in pieno giorno a Firenze i senegalesi Samb Modou e Diop Mor.

 

La  prima Festa ANPI della Lomellina si chiuderà con l’intervento di Carlo Ghezzi responsabile organizzativo dell’Anpi nazionale previsto per le 18.30.

A seguire la cena delle Associazioni (solo su prenotazione).

 

L’entrata è libera per tutti gli eventi  e per tutta la durata della manifestazione è attivo un accurato servizio  Bar e Ristorante

 

Info 3335740348 e pagine FB  Anpi PROVINCIALE e Anpi  Vigevano, Cassolnovo , Garlasco, Mortara

 

Povertà: dati Istat micidiali. Ci vuole il reddito minimo e un piano per il lavoro, NO alla Flat-Tax!

COMUNICATO STAMPA
I dati diffusi dall’Istat sulla povertà sono micidiali. La povertà raggiunge il livello massimo dal 2005, cioè dall’inizio della serie storica.
L’Istat “pudicamente” evidenzia le percentuali. Se però quelle percentuali diventano numeri assoluti, cioè persone, la situazione emerge ancor più in tutta la sua drammaticità.
La povertà assoluta colpisce nel 2017 316mila persone in più rispetto al 2016 (da 4milioni e 742mila a 5milioni e 58mila), quella relativa quasi un milione di persone in più (903mila, da 8milioni e 465mila a 9milioni e 368mila). La povertà cresce in particolare a Sud ma anche nelle aree metropolitane del Nord.
Colpisce chi è in cerca di lavoro (37% contro il 31% del 2016) ma anche gli occupati: l’incidenza della povertà relativa per gli operai è quasi doppia rispetto a quella degli occupati in generale (19,5% contro il 10,5%). Tanto la povertà assoluta che quella relativa sono massime nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni, come per le famiglie di immigrati.
L’incremento della povertà che i dati dell’Istat mostrano è fortissimo, paragonabile solo a quello che si era registrato nel biennio 2012-2013. Le differenze territoriali e sociali si inaspriscono, la precarietà del lavoro come i bassi salari, danno conto della sofferenza più acuta nelle fasce più basse di età e per la condizione operaia.
La sbandierata crescita registrata nel 2017 non ha inciso in nessun modo sulla condizione di sofferenza sociale del paese, che ha anzi raggiunto il livello massimo dagli inizi della crisi, mentre continuano ad aumentare le disuguaglianze, come dimostra l’altro rapporto, uscito qualche mese fa, di Bankitalia, con le dieci famiglie più ricche che nel 2006 avevano una ricchezza pari a quella di 14 milioni di persone e dieci anni dopo ce l’hanno pari a 18 milioni di persone.
Servirebbe un intervento nettissimo: l’istituzione immediata del reddito minimo, un piano per il lavoro che crei occupazione vera, il contrasto alla precarietà. Servirebbe una riforma fiscale che prenda le risorse da chi ce l’ha e le redistribuisca a chi non ce l’ha.
Ci batteremo per questo, contro la Flat-Tax che non significa altro che un nuovo gigantesco incremento delle disuguaglianze, che rende impossibile l’istituzione del reddito minimo come di ogni altra misura progressiva, che distrugge il welfare, aumentando ancora la povertà.
Roberta Fantozzi, responsabile Politiche economiche di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

26 giugno 2018

Elezioni in Turchia: nonostante tutto la Sinistra si afferma

Turchia – Prc: «Nonostante repressione e brogli, la sinistra mantiene presenza parlamentare»

Le elezioni in Turchia si sono svolte in un clima di intimidazione, violenze, accuse di brogli, che ancora una volta hanno evidenziato il dispotismo di Erdogan ed il suo volto repressivo.

Ma i brogli elettorali, la soppressione di molti seggi, e la repressione non sono riusciti a fermare l’ottimo risultato del Partito dei Popoli (HDP), partito della sinistra laica, che raccoglie anche il consenso dei kurdi: L’HDP ha mantenuto la presenza in parlamento, superando lo sbarramento del 10%, con più dell’11% dei consensi. Ciò, nonostante vi siano diversi dirigenti in carcere e fra questi i suoi due Presidenti.

Dai primi calcoli sembrerebbe che circa 70 parlamentari rappresenteranno questa importante forza di pace nelle istituzioni, che si mantiene come il terzo partito, e resta la sola speranza di veder sorgere una Turchia diversa.

Mentre esprime le più vive congratulazioni all’HDP, il Prc non dimentica che il regime ha riservato un trattamento vergognoso anche per gli osservatori internazionali presenti ieri in Turchia. Infatti, nelle ore del voto, sono state fermate 10 persone (di cui 4 italiani/e) che hanno voluto essere presenti nei luoghi in cui più spesso si è impedita qualsiasi forma di democrazia. Donne e uomini accusati di “tentare di manipolare le elezioni” a cui ci sentiamo vicini e che sosterremo in ogni momento.

Chiediamo l’immediata liberazione delle persone fermate, a partire da Cristina Cattafesta del CISDA.

Stefano Galieni (Resp. Pace PRC-SE)

Marco Consolo (Resp. Area Esteri PRC-SE)

25 giugno 2018

Quando la Lega e Formigoni governavano alla Regione Lombardia

#primagliitaliani secondo la #CortedeiConti quando governava con la #Lega #Formigoni ha procurato un danno di 60 milioni alla #RegioneLombardia dando soldi (nostri) alla Fondazione Maugeri che poi lo “ringraziava” con cene, viaggi, yacht e vacanze.

Mi raccomando continuate a prendervela con immigrati.

Da anni Salvini & co. aizzano contro stranieri mentre al governo con questi figuri favoriscono sanità privata, speculazione edilizia, lobby del cemento in un proliferare di scandali e ruberie

Un nuovo incendio: ora basta, si faccia chiarezza

Dopo nove mesi dal primo incendio nell’azienda degli Eredi Bertè di Mortara, ci risiamo: un altro incendio, sempre nella stessa azienda, sempre di origine sconosciuta, ha provocato paura e inquietudine tra i cittadini mortaresi.
Non sono ancora state chiarite dalla magistratura le cause del primo incendio e siamo di nuovo punto e a capo, con le stesse problematiche senza risposte.
Non se ne può più: cosa ha fatto l’amministrazione locale per prevenire questi incidenti? Nulla.
Cosa ha fatto l’amministrazione regionale, da cui dipende molta parte della gestione dei rifiuti speciali? Nulla.
Cosa intende fare il nuovo governo, così solerte nell’intervenire su tante questioni ma non sulla sicurezza ambientale? Forse perché in questo campo si toccano interessi dei vari potentati economici?
La salute dei cittadini mortaresi e lomellini non è da tutelare per lor signori?
Come Partito della Rifondazione Comunista da tempo ci battiamo perché si faccia chiarezza su tutta la filiera dei rifiuti, chi la gestisce, come la gestisce, come viene controllata dagli organi competenti e se anche qui, come in altre parti d’Italia, vi siano infiltrazioni della malavita organizzata.
È inammissibile che questi fatti (sono una dozzina in tutta la Lombardia) trovino una certa politica totalmente assente per non dire connivente con questo stato di cose.
Chiamiamo la cittadinanza ad attivarsi il più presto possibile e il più numerosi possibile per costringere le amministrazioni locali a prendere provvedimenti per impedire il ripetersi di tali fatti. Chiediamo che la magistratura faccia chiarezza sulle cause di questo ulteriore incendio e prenda provvedimenti tali da scoraggiare il ripetersi di questi incidenti.
Partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Pavia

 

ANCORA ROGHI DI RIFIUTI NELLA NOSTRA PROVINCIA!

Da circa due ore è scoppiato un nuovo incendio nell’impianto di stoccaggio di rifiuti Eredi Berté di Mortara.

L’impianto è tutt’ora sotto sequestro dopo che il 6 settembre dello scorso anno un altro devastante incendio doloso, durato più di due settimane, aveva bruciato tonnellate di rifiuti, stipati ben oltre il limite consentito.

E così, in provincia di Pavia continua l’epidemia di roghi che nemmeno i sigilli della magistratura può fermare.

Siamo stanchi di istituzioni totalmente impotenti di fronte a imprenditori senza scrupoli ed ecomafie!
Noi di Potere al Popolo continueremo la nostra lotta per il controllo pubblico dell’intero ciclo di smaltimento dei rifiuti, così da porre come primo interesse la tutela della salute a discapito dei profitti dei privati e della criminalità organizzata.

Solo in questo modo si potrà salvaguardare l’ambiente e risanare i danni connessi al cattivo uso delle risorse.

Potere al Popolo – Mortara

Grecia, accordo per uscita della troika, PRC: “I tedeschi in questi anni hanno guadagnato un sacco di soldi”

Grecia, accordo per uscita della troika, PRC: “I tedeschi in questi anni hanno guadagnato un sacco di soldi”

 Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, e Paolo Ferrero, vice presidente del Partito della Sinistra Europea, dichiarano:

“Nel giorno in cui viene annunciato l’accordo all’Eurogruppo per l’uscita della Grecia dal programma di “aiuti” non possiamo non ricordare che tutti i governi europei sono stati complici dello strangolamento di quel paese.

Salutiamo positivamente questo avvenimento che il cui merito è da ascrivere totalmente alla determinazione del governo di Syriza ma che è costato al popolo greco sacrifici che potevano essere evitati.

La Grecia è stata oggetto di un vero proprio attacco di terrorismo economico da parte dell’UE e della BCE di Draghi per imporre al legittimo governo di Alexis Tsipras e Syriza di accettare un pesantissimo memorandum.
In queste ore la principale balla con cui è stata giustificato l’attacco alla Grecia è caduta.
Ai cittadini tedeschi europei è stato raccontato che con i loro soldi si stava assistendo il popolo di spendaccioni greci.
In realtà per ammissione in queste ore dello stesso governo tedesco è evidente che si trattava non di “aiuti” come si è raccontato ma di speculazione.
Infatti la Germania ha realizzato un profitto in questi anni di 2,9 miliardi per i presunti “aiuti” alla Grecia sotto forma di interessi.
I governi di centrodestra e centrosinistra – compresi quelli italiani – che sono stati complici di questa operazione meritano solo disprezzo.
Sono loro i veri nemici dell’Europa dei popoli.
Hanno assediato Tsipras che proponeva una trasformazione in senso democratico e sociale e come risultato abbiamo la crescita di nazionalismi e razzismi”.
22 giugno 2018

PROVOCAZIONE FASCISTA NELLE SEDI DELLA CGIL DI PAVIA, MANTOVA CREMA E CREMONA. LA SOLIDARIETA’ DEL PRC DELLA LOMBARDIA.

Esprimiamo la nostra massima solidarietà alle compagne ed ai compagni delle Camere del Lavoro di Pavia, Mantova, Cremona e Crema che, come apprendiamo dalla pagina di Cgil Lombardia sono state vittima dell’ennesima provocazione di stampo fascista.

Questi episodi sempre più frequenti ai danni dei presidi democratici e dei rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori sono un evidente monito del clima d’odio che, anche a causa delle continue esternazioni del ministro dell’interno Salvini, vivono oggi in una condizione di pericolosissima legittimazione.

Da anni come Rifondazione Comunista rivendichiamo l’applicazione delle leggi vigenti in materia di reato di apologia di fascismo, della Costituzione Repubblicana nata dalla Resistenza ed il conseguente ed immediato scioglimento di tutte le organizzazioni neofasciste e neonaziste, per il quale, già nel 2015, insieme con il Comitato Lombardo Antifascista abbiamo raccolto più di 30.000 firme.

Oggi siamo impegnati nella campagna #maipiùfascismi promossa dall’ANPI nazionale e rinnoviamo l’impegno di tutto il partito nella tutela dei valori democratici ed antifascisti dettati dalla carta costituzionale.

Milano, 22/06/2018

La Segreteria Regionale del 
Prc Lombardia

Festa regionale lombarda di Rifondazione Comunista

 

Vi aspettiamo all’edizione 2018 della “Festa Popolare”,  la Festa Regionale del Prc Lombardia che si terrà da mercoledì 27 giugno a domenica 1 luglio a Cernusco Sul Naviglio (MI) presso l’area feste “Villa Fiorita” in via Guido Miglioli (metropolitana MM2 fermata Villa Fiorita). Come di consueto la Festa offrirà tutte le sere cucina, bar, birreria artigianale, dibattiti e  spettacoli.

http://www.rifondazionelombardia.it

Superstrada Vigevano-Malpensa. Domenica il festival per opporsi

Tratto da: l’INFORMATORE del 21 giugno 2018

Cassinetta: una giornata di incontri con il comitato no tangenziale.

CASSINETTA – superstrada da Vigevano-Malpensa, domenica il secondo festival per dire “no”.

Dalle 10 fino a sera ci sarà una manifestazione con mercato contadino e degli artigiani.

“Tra il Parco Agricolo Sud e il Parco del Ticino – scrivono i vertici del comitato “No tangenziale” – Rete di salvaguardia territoriale – tante persone da anni si sono mobilitate contro l’asfaltatura a doppia corsia dell’ultimo polmone verde alle porte di Milano.

“No Tangenziale, senza se e senza ma” è il grido deciso che è sempre emerso dalle assemblee, dai presidi e dai cortei da quasi 20 anni.

Un no senza compensazioni, senza mitigazioni, esteso a qualsiasi progetto che preveda nuovo asfalto e cemento.

In tutti questi anni il nostro movimento è cresciuto ed ha proposto alternative per migliorare la viabilità.

Domenica saremo a Cassinetta per una giornata di festa, di dibattiti, riflessioni, confronti.

Per il piacere di esserci e per continuare a costruire relazioni e dare forza a questa comunità.

Siamo fermamente convinti che le risorse economiche pubbliche devono essere utilizzate per riqualificare le strade esistenti, per potenziare il servizio pubblico e per realizzare reti di piste ciclabili di interconnessione tra i comuni”.

Perché quindi fare una nuova manifestazione ora che anche il Cipe ha dato l’ok definitivo?

“Abbiamo un nuovo Governo e un nuovo ministro dei trasporti – proseguono gli organizzatori – e il successo elettorale di una parte degli appartenenti al nuovo governo è dovuto anche al no alle grandi opere. Cosa succederà adesso che si apprestano a governare? Ecco perché vogliamo riportare l’attenzione su questo inutile spreco di denaro pubblico”.

c.n.