Mese: luglio 2018

Ucraina: solidarietà con i comunisti contro la repressione

Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea esprime la propria solidarietà con il Partito Comunista Ucraino contro la repressione a cui è sottoposto da parte del governo filo-nazista di Kiev.

L’ultimo episodio si è verificato nei giorni scorsi, con una irruzione delle forze speciali della Polizia nazionale nella sede del Comitato Centrale del Partito Comunista Ucraino.

Con l’accusa di aver violato le leggi sulla decomunistizzazione, la Polizia ha sequestrato hard disc, computer, materiale informatico ed oscurato il sito web del partito. Il segretario nazionale, Petr Simonenko, che in passato ha subito un attentato e diversi episodi di violenza, è stato fermato e minacciato di arresto.

Il reato contestato è la pubblicazione sul sito del partito di una immagine del primo segretario del Partito Comunista Ucraino. Un’immagine che viola il divieto di propaganda comunista, istituito dalla legge sulla decomunistizzazione del 2015, che equipara nazismo e comunismo.

La legge, emanata dal parlamento (Rada) nell’aprile del 2015, colpisce con una dura repressione i comunisti e la sinistra, mentre nazisti e nazionalisti continuano a essere presenti sia in parlamento, che nei battaglioni utilizzati contro le popolazioni del Donbass.

Una situazione gravissima,  lesiva della libertà di pensiero ed espressione, che limita i diritti politici e riduce lo spazio democratico.

Ricordiamo che lo stesso presidente della Rada, Andriy Parubiy, (che l’anno scorso ha incontrato la sua omologa italiana Laura Boldrini), è vicino a formazioni paramilitari di ispirazione neonazista (come Pravij Sector), e nel 1991 ha fondato il partito nazional-socialista d’Ucraina, ispirato al più famoso omologo tedesco.

L’irruzione delle forze speciali segue di qualche giorno una manifestazione di minatori, pensionati, reduci di guerra e familiari delle vittime di Chernobyl, scesi in piazza per protestare contro le misure economiche adottate dal governo ucraino.

La repressione e persecuzione sistematica dei comunisti e l’esplosione della violenza nazista vanno a braccetto con la rimozione dei monumenti del passato comunista, il divieto di esposizione sia dei simboli comunisti, che di quelli della vittoria sul nazifascismo.

Si vergognino il governo italiano e l’Unione Europea, che rimangono a guardare in silenzio il fascismo che avanza nell’Ucraina “filoeuropea”.

 

Rifondazione Comunista chiama alla vigilanza democratica contro il risorgere del fascismo nel continente.

 

Marco Consolo

Responsabile Area Esteri

PRC-SE

 

Decreto dignità – Fantozzi (PRC): «Per il lavoro non c’è dignità! Siamo con i sindacati che manifestano contro il potenziamento dei voucher»

«Abbiamo sottolineato fin dall’inizio che le misure di contrasto della precarietà introdotte dal cosiddetto “Decreto Dignità” erano del tutto inadeguate – dichiara Roberta Fantozzi, responsabile Politiche economiche di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea -, perché la reintroduzione delle causali limitata ai contratti a termine superiori a 12 mesi e ai rinnovi, non tocca il 78% dei contratti stipulati e rischia di produrre solo un meccanismo di ricambio di lavoratori precari con altri lavoratori precari. Così come abbiamo ribadito che l’aumento degli indennizzi in caso di licenziamento illegittimo, non aveva nulla a che vedere con il ripristino del diritto alla reintegra: la sola vera norma contro la precarietà “in uscita”.

Il passaggio nelle commissione parlamentari non solo non ha migliorato il testo, ma con il potenziamento dei voucher, amplia la precarietà e offre nuove occasioni al lavoro nero.

Non c’è nessuna riconquista di dignità per il lavoro.

Fa sinceramente specie che Martina attacchi il decreto “da destra” in nome di un’occupazione che evidentemente per il PD deve essere priva di qualsiasi parvenza di diritto e stabilità. Ci fa specie, ma non ci stupisce, giacchè è loro la responsabilità del Jobs Act e di rapporti di lavoro in cui i contratti a termine sono la regola ( il 98,8% della nuova occupazione nell’ultimo anno).

Sosteniamo la denuncia dei sindacati in presidio davanti al Parlamento. E’ necessario rilanciare le mobilitazioni per interventi reali e organici di contrasto alla precarietà, per il ripristino dell’articolo 18, perché le persone che lavorano possano riconquistare realmente diritti e dignità».

 

 

30 luglio 2018

Canti, balli e tanta allegria alla festa provinciale di Rifondazione Comunista a Bereguardo

Terza serata della festa provinciale del partito della Rifondazione Comunista- Federazione di Pavia alla cooperativa di consumo di Bereguardo.Canti, balli e tanta allegria. Noi crediamo che un altro mondo è decisamente possibile

Pubblicato da Prc Pavia su Sabato 28 luglio 2018

Terza serata della festa provinciale del partito della Rifondazione Comunista- Federazione di Pavia alla cooperativa di consumo di Bereguardo.

Canti, balli e tanta allegria.

Noi crediamo che un altro mondo è decisamente possibile

Il Comandante Visone moriva il 27 luglio di 11 anni fa. La sua storia non è mai finita…

Potere al Popolo

Giovanni Pesce, il comandante Visone, capo dei Gap (Gruppi di Azione Patriottica), figlio di una famiglia comunista costretta a emigrare durante i primi anni del Fascismo, minatore per qualche spiccio nelle miniere francesi quando non era neppure adolescente, sbattuto prima in carcere e poi al confino a Ventotene, richiamato in Italia dal PCI per occuparsi e dare supporto agli operai delle fabbriche tra Torino e Milano terrorizzati dal regime.

Alla fine diventa per tutti il Comandante Visone, terrore delle squadracce fasciste, speranza e gioia per i compagni di allora, per le persone che il Regime aveva oppresso, e pure per noi oggi.

E’ stato l’esempio, ha raccontato come nessuno quell’orizzonte di libertà, di valori, di entusiasmo, di organizzazione popolare che è stato la Resistenza Italiana.

Senza smettere un secondo di lottare per un paese più giusto, senza tregua.

SOLIDALI CON IL POPOLO GRECO. TUTTE LE INFO PER DONAZIONI

Rifondazione Comunista

In questi giorni di lutto e sofferenza attiviamoci concretamente a sostegno del popolo greco. Se l’UE, la troika e i governi europei negli ultimi 10 anni hanno strangolato l’economia greca costruiamo dal basso la solidarietà concreta.

CHE FARE?

DONAZIONI

Potete fare direttamente versamenti con bonifico al Centro Solidarietà del Pireo (struttura autogestita di mutuo soccorso):

IBAN: GR6701101900000019029618816

Swift – BIC: ETHNGRAA

O sul conto speciale aperto dal governo greco che trovate in fondo

 ESPONIAMO BANDIERA GRECA IN SOLIDARIETA’

Sono disponibili bandiere greche a sottoscrizione a partire da 5 euro cadauna + spese postali. Per riceverle occorre inviare una email di richiesta indirizzata a

organizzazione.prc@rifondazione.it con allegato il bonifico effettuto e l’indicazione precisa e completa di dove inviare le bandiere
c/c del Prc con IBAN IT51 P0312703201000000000782

l’intero ricavato sarà destinato al Centro di Solidarietà del Pireo

INVITIAMO COMUNI, PROVINCE, REGIONI, GOVERNO A SOSTENERE GRECIA

Attiviamoci nei territori con lettere aperte o ordini del giorno per chiedere che enti locali, imprese e fondazioni mandino contributi sul conto speciale indicato dal governo greco:

“EIDIKOS LOGARIASMOS AROGIS PYROPLIKTON TIS 23HS KAI 24HS IOUILOU 2018″
(traduzione: conto bancario speciale per l’assistenza delle vittime degli incendi del 23 e 24 luglio 2018)

Bank of Greece

Swift – BIC: BNGRGRAA

23/2341195169 con IBAN: GR4601000230000002341195169

fate girare queste informazioni

Isola Capo Rizzuto e Crotone: bagnini e bagnanti soccorrono 56 migranti. Curdi e Siriani

A Isola Capo Rizzuto, Crotone, in quella che molti si divertono a chiamare Calafrica, bagnini e bagnanti soccorrono 56 migranti. Curdi, siriani.

Prendono i pedalò e li vanno a recuperare in acqua.
Portati gli 11 bambini, i 39 uomini e le 6 donne a riva, aprono le mitologiche borse del cibo, ne tirano fuori acqua, succhi di frutta. Danno da bere agli assetati.

Prendono il cibo, lo spezzano e danno da mangiare agli affamati.

Intanto Salvini blatera di crocifissi.

C’è un’Italia bella, solidale, che non si gira dall’altra parte, come quella dei pescatori di Lampedusa.

Un’Italia che bisognerebbe raccontare in lungo e in largo, perché è anche così che ci si educa collettivamente.

Mettere sotto la luce dei riflettori questi atti di umanità e solidarietà che le leggi di questo paese e i vari Minniti e Salvini hanno messo nel mirino da un po’.

Questa è in un’Italia che esiste eccome.

Bisogna farla venire alla luce, darle orgoglio di sé, saper vedere in essa il seme del futuro.

Grazie a queste donne e a questi uomini. Non hanno salvato “solo” 56 migranti.

Nella semplicità del loro gesto hanno salvato i nostri orizzonti.

Incendi in Grecia – Prc: «Solidarietà al popolo greco. Italia e altri paesi aiutino Grecia»

COMUNICATO STAMPA
 
Incendi in Grecia – Prc: «Solidarietà al popolo greco. Italia e altri paesi aiutino Grecia»
«Siamo vicini e solidali col popolo e il governo greco che stanno affrontando una tragedia di proporzioni enormi con la perdita di 75 vite umane, centinaia di feriti e migliaia di persone che hanno perso tutto – dichiarano Maurizio Acerbo, segretario nazionale di Rifondazione Comunista e Paolo Ferrero, vice presidente della Sinistra Europea – .
Non sappiamo se i 47 incendi dolosi siano da inserire in una strategia della tensione volta a colpire il governo di  Alexis Tsipras.
Conoscendo la storia greca non lo escluderemmo.
Certo c’è un dovere di solidarietà da parte di tutti i paesi europei che sono stati complici della troika che  ha in questi anni imposto alla Grecia pesantissimi sacrifici e tagli.
Invitiamo il nostro governo ad attivarsi per il massimo di solidarietà concreta e a sollecitare la Commissione Europea e gli altri governi a un forte impegno».
24 luglio 2018

LE DUE SFIDE PER LA GRECIA:  SALVARE LE VITE, TROVARE I POSSIBILI COLPEVOLI

Di Argiris Panagopoulos

Più di 50 morti, quasi 200 feriti, migliaia di case bruciate. Dalle 06.00 della mattinata di lunedì fino alle 06.00 di martedì i Vigili del Fuoco hanno registrato 47 incendi in luoghi con boschi e campi coltivati, mentre il vento arrivava a volte a quota 9 Beaufort creando enormi difficoltà alle persone che cercavano di mettersi in salvo.

Si teme che i morti potranno superare i 100, mentre al momento sono 54.

I Vigili del Fuoco hanno messo a disposizione il loro telefono di urgenze per raccogliere le denunce delle persone scomparse.

A pochi chilometri da Atene, nella località di Mati, e a pochi metri dal mare in un terreno si sono trovate almeno 25 vittime con famiglie intere che hanno affrontatati la morte abbracciate.

Centinaia di persone sono state salvate via mare dalle località della costa dell’Attica Orientale piene di famiglie che stavano trascorrendo le loro vacanze estive.

Alexis Tsipras: Prima di tutto salvare le vite

“Non è il tempo ora per fare le valutazioni” ha detto il primo ministro greco Alexis Tsipras dopo la mezzanotte di ieri facendo un appello a tutti” per unire le forze per salvare vite umane”.

La considerazione di Tsipras sul “fenomeno sproporzionato” è venuto come continuazione della considerazione fatta in precedenza da Mostar, in Bosnia-Erzegovina, e dopo le dichiarazioni del Ministro della Protezione dei Cittadini Toskas che gli incendi non sembrano incolpevoli.

Portavoce del governo:
Alle 14.00 riunione alla sede del governo per affrontare l’emergenza

Il portavoce del governo e ministro Tzanakopoulos con sue dichiarazioni dal comando dei Vigili del Fuoco ha evidenziato che tutte le forze dello stato sono a disposizione per affrontare gli incendi che sono sviluppati contemporaneamente in 14 località su 3 grandi fronti nell’Attica Orientale mentre i venti forti a 9 Beaufort e la poca visibilità della notte hanno creato condizioni estremamente difficili per spegnere i fuochi.

Il portavoce dei Vigili del Fuoco ha parlato di 10 incendi ancora attivi.

Almeno 156 persone sono state ricoverate negli ospedali dell’ Attica, di cui 11 nei reparti di terapia intensiva, tra cui 16 bambini e ragazzi che non corrono pericolo.

Il Presidente della Repubblica:
La tragedia oscura l’anniversario del ritorno della democrazia
“La tragedia dei morti oscura l’anniversario per la restaurazione della democrazia”, ha detto il presidente della Repubblica greca Pavlopoulos nel corso della sua visita al campo di torture della ex polizia militare della dittatura EAT-ESA, da cui provengono gli appartenenti alla più grande associazione dei resistenti del periodo 1967 – 1974 SFEA.

Ministro della Protezione del Cittadino:
Non sono “innocenti” questi incendi
“Non sono così innocenti questi incendi”, ha detto il Ministro della Protezione del Cittadino Toskas, lasciando intendere che i grandi incendi possono essere dolosi.

Toskas ha detto che la Direzione Criminale di Incendi si trova già nei luoghi degli incendi per cominciare le indagini appena che lo permetteranno le condizioni.

Valsusa – Locatelli (Prc-Se): basta raggiri. Proseguire la lotta contro il Tav insieme alla lotta contro il governo M5S-Lega

Locatelli (Prc-Se)

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Il Ministro dei Trasporti Danilo Toninelli in un’intervista radiofonica è stato molto chiaro: l’Alta Velocità Torino –Lione “è un’opera che abbiamo ereditato … il nostro obiettivo sarà quello di migliorarla, così come scritto nel contratto di governo …”.

Dunque nessun blocco dei lavori per la realizzazione del Tav in Valsusa, così come per altre Grandi Opere previste in Italia, ma solo migliorie, ritocchi, se possibile abbattimento di costi.

Un Tav infiocchettato da tante belle parole.

Ora che qualche esponente locale del M5S continui a spacciare le parole del Ministro dei Trasporti per il loro contrario, per una sorta di stop o rallentamento del Tav, francamente è intollerabile, risulta essere una presa in giro.

Il M5S, primo partito italiano al governo con la Lega, ha deciso di cambiare spartito.

Ha deciso che non si vive solo di promesse elettorali ma del sostegno accordato dai poteri forti, gli stessi che non demordono dal perseguire la realizzazione del Tav in Valsusa.

Contro questi poteri, contro un’opera inutile e dannosa occorre proseguire più che mai la mobilitazione e la lotta.

Ma serve chiarezza non servono doppie parole.

Nessuno pensi più di utilizzare il Movimento Notav per portare acqua al mulino del M5S e di un governo di destra il cui Ministro dei Trasporti, al pari di quello degli Interni, oltre che essersi convertito alle Grandi Opere non ha avuto ritegno alcuno nello sbarrare i porti italiani a quanti scappano dalle guerre e dalle violenze, ai disperati che muoiono a centinaia, a migliaia in mare.

Ministri di questo genere e le forze politiche che lo sostengono meritano solo di essere cacciati a casa.

Torino, 24 luglio 2017