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Potere al Popolo di Pavia contro i disastri dell’Ecomafia, per proteggere l’ambiente

POTERE AL POPOLO PAVIA

Mentre il governo Lega – Movimento 5 Stelle è impegnato nella propaganda razzista contro i migranti e in operazioni insignificanti come il taglio dei vitalizi, tra i tanti problemi REALI che affliggono l’Italia c’è quello dei reati ambientali.

Noi della provincia di Pavia lo sappiamo bene, visto che abbiamo “festeggiato” l’inizio del 2018 con il rogo del capannone di Genzone, diventato un sito abusivo di stoccaggio di rifiuti, che abbiamo visti i roghi alla Eredi Berté di Mortara (l’ultimo pochi giorni fa, in barba ai sigilli della Magistratura) e che abbiamo i campi pieni di fanghi industriali.

Chi sono i colpevoli di questi disastri? Neri? Rom? ONG? Soros?

NO!
I responsabili sono imprenditori senza scrupoli, criminalità organizzata, istituzioni conniventi (se non direttamente coinvolte)!

Di seguito vi mettiamo alcuni dati che danno un’idea dell’inquietante ampiezza del fenomeno.

– 84 verbali di reati ambientali al giorno di cui un quarto riguardante i rifiuti
– 7.300 infrazioni contestate nel ciclo di rifiuti urbani e speciali
– una crescita annua del 28% (3,2 miliardi) di fatturato illegale
– 17 mila nuove costruzioni abusive
– 6.550 interventi in incendi boschivi (18 al giorno) e 140 mila ettari di vegetazione bruciata
– 37 mila illegalità contestate nel settore agroalimentare, 1 miliardo di euro di sequestri e 22 mila persone denunciate

L’ambiente è il valore aggiunto del nostro paese e dobbiamo proteggerlo e valorizzarlo!

Un nuovo incendio: ora basta, si faccia chiarezza

Dopo nove mesi dal primo incendio nell’azienda degli Eredi Bertè di Mortara, ci risiamo: un altro incendio, sempre nella stessa azienda, sempre di origine sconosciuta, ha provocato paura e inquietudine tra i cittadini mortaresi.
Non sono ancora state chiarite dalla magistratura le cause del primo incendio e siamo di nuovo punto e a capo, con le stesse problematiche senza risposte.
Non se ne può più: cosa ha fatto l’amministrazione locale per prevenire questi incidenti? Nulla.
Cosa ha fatto l’amministrazione regionale, da cui dipende molta parte della gestione dei rifiuti speciali? Nulla.
Cosa intende fare il nuovo governo, così solerte nell’intervenire su tante questioni ma non sulla sicurezza ambientale? Forse perché in questo campo si toccano interessi dei vari potentati economici?
La salute dei cittadini mortaresi e lomellini non è da tutelare per lor signori?
Come Partito della Rifondazione Comunista da tempo ci battiamo perché si faccia chiarezza su tutta la filiera dei rifiuti, chi la gestisce, come la gestisce, come viene controllata dagli organi competenti e se anche qui, come in altre parti d’Italia, vi siano infiltrazioni della malavita organizzata.
È inammissibile che questi fatti (sono una dozzina in tutta la Lombardia) trovino una certa politica totalmente assente per non dire connivente con questo stato di cose.
Chiamiamo la cittadinanza ad attivarsi il più presto possibile e il più numerosi possibile per costringere le amministrazioni locali a prendere provvedimenti per impedire il ripetersi di tali fatti. Chiediamo che la magistratura faccia chiarezza sulle cause di questo ulteriore incendio e prenda provvedimenti tali da scoraggiare il ripetersi di questi incidenti.
Partito della Rifondazione Comunista
Federazione di Pavia

 

ANCORA ROGHI DI RIFIUTI NELLA NOSTRA PROVINCIA!

Da circa due ore è scoppiato un nuovo incendio nell’impianto di stoccaggio di rifiuti Eredi Berté di Mortara.

L’impianto è tutt’ora sotto sequestro dopo che il 6 settembre dello scorso anno un altro devastante incendio doloso, durato più di due settimane, aveva bruciato tonnellate di rifiuti, stipati ben oltre il limite consentito.

E così, in provincia di Pavia continua l’epidemia di roghi che nemmeno i sigilli della magistratura può fermare.

Siamo stanchi di istituzioni totalmente impotenti di fronte a imprenditori senza scrupoli ed ecomafie!
Noi di Potere al Popolo continueremo la nostra lotta per il controllo pubblico dell’intero ciclo di smaltimento dei rifiuti, così da porre come primo interesse la tutela della salute a discapito dei profitti dei privati e della criminalità organizzata.

Solo in questo modo si potrà salvaguardare l’ambiente e risanare i danni connessi al cattivo uso delle risorse.

Potere al Popolo – Mortara

SINISTRA PER LA LOMBARDIA: L’APPROVAZIONE BIPARTISAN DELLA VIGEVANO-MALPENSA E’ UN COLPO MICIDIALE AL TERRITORIO.

SINISTRA PER LA LOMBARDIA: L’APPROVAZIONE BIPARTISAN DELLA VIGEVANO-MALPENSA E’ UN COLPO MICIDIALE AL TERRITORIO

A tre giorni dalle elezioni il CIPE, presieduto da premier Gentiloni del PD e alla presenza dell’assessore lombardo Massimo Garavaglia, della Lega, con una decisione bipartisan hanno deciso di dare l’ok al progetto della devastante e inutile Tangenziale Vigevano-Malpensa, che attraverserà, deturpandola, una delle zone agricole più antiche e pregiate di Lombardia, nel Parco del Ticino.

 

Questa approvazione è la dimostrazione plastica di come tutti i maggiori partiti, dal PD a Roma alla Lega in Lombardia,, se ne infischiano delle esigenze dei territori, rispondendo solo a interessi di quanti hanno in mente un modello fatto di autostrade inutili e cemento, a scapito degli investimenti sul trasporto pubblico locale e della riqualificazione della viabilità esistente. Alla faccia anche dei candidati pseudo-ambientalisti del centrosinistra.

I candidati di Sinistra per la Lombardia e Potere al Popolo sono sempre stati, e sempre lo saranno, al fianco di quanti nei territori si oppongono al modello delle autostrade e per la difesa del suolo.

La battaglia è ancora lunga: manca il finanziamento per centinaia di milioni di euro, una procedura di infrazione europea è pendente a Bruxelles, ma soprattutto saremo a fianco dell’opposizione del territorio a quest’ennesima opera inutile.

Massimo Gatti
Candidato presidente

Igor Bonazzoli e Sara Mastronicola
Candidati al Consiglio regionale

SINISTRA PER LA LOMBARDA

Naomi Contiero e Manuel Vulcano
Candidati alla Camera dei Deputati

POTERE AL POPOLO

I candidati della Lega alle regionali, vogliono più asfalto e cemento!

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ALLA NASSER

I candidati pavesi della #Lega alle regionali, vogliono più asfalto e cemento!

Torna il raddoppio dell’Alessandria-Mortara e l’autostrada Broni-Mortara!

Opere inutili, dannose e devastanti per il “territorio” che servono solo a ingrassare i portafogli degli amici.

Il 4 Marzo ricordatevi di coloro che si riempiono la bocca di parole vuote e che in realtà in più di 20 anni della loro gestione, la nostra provincia è diventato la più grande discarica abusiva del paese, la terra dei fuochi, dei fanghi, del cemento, dell’asfalto e degli inceneritori!!!
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L’INCENDIO DI CORTEOLONA

04/01/18

L’INCENDIO DI CORTEOLONA

Dopo gli incendi all’ABONECO di Parona, alla BERTE’ di Mortara, alla SALPO di Gambolò e in altri punti (non meno grave quello della raffineria di Sannazzaro), apprendiamo che a Corteolona si è sviluppato un grave incendio in un capannone apparentemente abbandonato, ma, in realtà, adibito, secondo le testimonianze dei residenti, a deposito abusivo di scarti e rifiuti.

E’ una situazione drammatica per la Provincia di Pavia. Esiste, evidentemente, un traffico incontrollato di rifiuti, spesso in mano a fenomeni di criminalità. E allora ci chiediamo, come a suo tempo ci chiedemmo per l’incendio alla BERTE’ di Mortara: E’ mai possibile che le autorità preposte non si siano accorte di nulla? E’ mai possibile che, a quattro mesi di distanza, non si sappia ancora nulla sulle indagini del caso BERTE’? E’ chiaro che, se le indagini vanno a rilento, se gli enti preposti al controllo del territorio non intervengono per scarsità del personale o, ancora più grave, di volontà politica, si concede alle organizzazioni che operano illegalmente nel campo dei rifiuti una sensazione di impunità tale per cui gli incendi sono destinati a ripetersi.

Chi accumula montagne di rifiuti per procurarsi cospicui affari poi, evidentemente, non trova di meglio che sbarazzarsene con un incendio.

Data la catena impressionante di incendi, non crediamo a cause naturali; come è noto non esiste l’autocombustione.

Come minimo dovrebbero essere presi i seguenti provvedimenti:

1) EVITARE L’ULTERIORE PROLIFERAZIONE DEGLI IMPIANTI RIFIUTI “LEGALI”CHE, NELLA PRATICA, HANNO “SFONDATO” I LIMITI

2) CONTROLLO DEI DEPOSITI ILLEGALI. NON DOVREBBE ESSERE DIFFICILE CONTROLARE I CAPANNONI ABBANDONATI E, CON APPOSITE ORDINANZE, OBBLIGARE LE PROPRIETA’ A METTERLI IN SICUREZZA, PER IMPEDIRNE L’ACCESSO O ADDIRITTURA ORDINARNE LA DEMOLIZIONE.

3) COSTITUIRE UNA FORZA CHE CONTROLLI PERMANENTEMENTE IL TERRITORIO. E’ STATA GRAVE, AD ESEMPIO, LA SCELTA DEL GOVERNO DI ABOLIRE LE GUARDIE FORESTALI E DI FARLE DIVENTARE SOLO UNA COMPONENTE DELL’ARMA DEI CARABINIERI

 

PIERO RUSCONI
GIUSEPPE ABBA’
TERESIO FORTI

della FEDERAZIONE PROVINCIALE

DEL PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA DI PAVIA

Glifosato, Forenza (Gue/Ngl)): «Male rinnovo autorizzazione. Europa sempre prona agli interessi delle multinazionali. Continui mobilitazione»

COMUNICATO STAMPA
GLIFOSATO – FORENZA (GUE/NGL): «MALE RINNOVO AUTORIZZAZIONE. EUROPA SEMPRE PRONA AGLI INTERESSI DELLE MULTINAZIONALI. CONTINUARE MOBILITAZIONE»

«L’Europa si dimostra ancora una volta serva delle multinazionali, col rinnovo di cinque anni per l’autorizzazione del glifosato – dichiara Eleonora Forenza, eurodeputata Gue/Ngl – .

Nonostante tutte le pressioni delle associazioni ambientaliste e dei movimenti dei consumatori, e nonostante contro il glifosato ci fosse stata una Iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) con oltre un milione di firme che vengono così ignorate, 18 Paesi hanno votato a favore dell’erbicida.

Dispiace che il governo tedesco, principale fautore dell’austerità, faccia ora pure da capofila della subalternità alle multinazionali dell’agricoltura.

Ora, prima che la Commissione il 15 dicembre recepisca la decisione, serve continuare e se possibile rilanciare la mobilitazione: nessun regalo alle multinazionali, nessun compromesso al ribasso sulla pelle delle persone e ai danni dell’ambiente».

27 novembre 2017