Vigevano – scuola, legge elettorale e abolizione del pareggio di bilancio

AL VIA LA RACCOLTA FIRME PER TRE LEGGI D’INIZIATIVA POPOLARE

Comunicato stampa:
La “scuola della Costituzione”, una legge elettorale proporzionale e la cancellazione del principio del pareggio di bilancio.

Sono questi i temi al centro della campagna nazionale di raccolta firme che inizia anche a Vigevano in calce a tre leggi d’iniziativa popolare da presentare al Parlamento per essere discusse ed eventualmente approvate.
A livello locale la racconta di firme è promossa dal Coordinamento per la Democrazia Costituzionale di Vigevano e Lomellina, che già si era mobilitato per il “no” al referendum costituzionale del 4 dicembre 2016.
I banchetti di raccolta delle firme di cittadini vigevanesi si terranno nella mattinata di sabato 7 aprile presso il mercato di Vigevano e domenica 8 aprile in piazza Ducale dalle ore 9 alle ore 13.

«La prima legge che chiediamo di sostenere con una firma – spiegano gli attivisti vigevanesi del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale – prevede l’abrogazione della legge 107, la cosiddetta “Buona scuola”, della riforma Gelmini che ha ridotto le ore di lezione e i laboratori, e della riforma Moratti che ha eliminato il tempo pieno dalle elementari. L’obiettivo è quello di ottenere una vera scuola pubblica, laica, aperta, solidale, attenta ai bisogni e ai tempi degli studenti e dei docenti, capace di garantire pienamente il diritto all’istruzione».

La seconda legge d’iniziativa popolare punta ad ottenere una legge elettorale proporzionale per garantire la rappresentatività delle assemblee e per fare in modo che il voto dei cittadini sia realmente personale, uguale, libero e segreto.

«La terza legge che sottoponiamo alla firma delle persone – concludono al locale Coordinamento per la Democrazia Costituzionale – chiede specifiche modifiche agli articoli 81, 97, 117 e 119 della Costituzione italiana, con lo scopo di cancellare il principio del pareggio di bilancio e vincolare le politiche di bilancio dello Stato alla salvaguardia dei “diritti fondamentali delle persone” come stabilito dalla nostra Costituzione».