Ikea, solidarietà alla lavoratrice licenziata. La distruzione dei diritti del lavoro porta a queste aberrazioni

Ikea, solidarietà alla lavoratrice licenziata. La distruzione dei diritti del lavoro porta a queste aberrazioni

24232625_1275889692517691_5639561045046248768_nAvete visto questa storia? Quando diciamo che questo paese sta sprofondando nella barbarie, che il profitto si è imposto su tutto…

Questa donna si chiama Marica Ricutti, 39 anni, una laurea, lavorava a IKEA Milano da ben 17 anni. In 17 anni mai un richiamo, una contestazione, nonostante IKEA imponesse spostamenti e chiedesse molto ai dipendenti.
Qualche giorno fa però una lettera di licenziamento “per giusta causa”. Perché? Perché Marica, separata e con due figli, di 10 e 5 anni – quest’ultimo disabile – aveva fatto presente che non avrebbe potuto cambiare turno e cominciare a lavorare alle 7 del mattino, come le era stato richiesto da IKEA. “Ho spiegato tutto da subito e avevo ricevuto anche delle rassicurazioni verbali, ma purtroppo non sono servite a nulla”.

Marica non poteva materialmente accettare il cambio di orario, perché alle 7 c’è la terapia del figlio disabile, e deve anche accompagnare l’altro figlio a scuola. L’IKEA l’ha licenziata in tronco con una lettera, per fortuna che i suoi colleghi hanno deciso di scioperare in suo supporto.

Purtroppo Renzi – e anche Bersani e quelli di MDP che ora giocano a fare la “sinistra” – hanno cancellato con il Jobs Act l’articolo 18, e la battaglia ora è più difficile.. Vedete a che servivano le nostre mobilitazioni?

A Marica hanno chiesto “come stai?”. Così lei ha risposto:
“Non bene, purtroppo. Ho stati d’ansia che mi procurano forti tremori, questa situazione mi ha provocato anche problemi di salute. Mi sono sempre comportata bene verso l’azienda, ho sempre svolto il mio lavoro fino in fondo. Non mi aspettavo di essere trattata così. Andrò avanti. Impugnerò il licenziamento…
Forse sta venendo meno il valore della dignità umana. Io e tutti i lavoratori non siamo numeri, siamo persone, con una dignità che dovrebbe essere rispettata”.

Marica siamo tutte e tutti con te! Basta con questo capitalismo selvaggio e con una politica complice dei più forti!
Invitiamo tutti a commentare sulla pagina di IKEA: la multinazionale svedese ci tiene molto all’immagine, a presentarsi “amichevole”: facciamo uscire fuori la verità e facciamo ritirare subito questo licenziamento!

Potere al Popolo!

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