Legge di bilancio, Fantozzi (Prc): “I soldi ci sono: solo per le imprese”

Legge di bilancio, Fantozzi (Prc): “I soldi ci sono: solo per le imprese”

Pubblicato il 16 ott 2017
Comunicato stampa

Legge di bilancio, PRC: “I soldi ci sono: solo per le imprese”

Roberta Fantozzi, responsabile Politiche economiche di Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, dichiara:
“Vanno avanti con la legge di bilancio le politiche di questi anni. Se la gran parte delle risorse va a copertura della clausola di salvaguardia, per il resto la parte del leone la fanno come al solito i soldi alle imprese, tra prolungamento degli incentivi per industria 4.0 e decontribuzione per i giovani. Come è già successo per il Jobs Act, questo non produrrà altro che assunzioni finalizzate a incassare le risorse disponibili, a cui seguirà una nuova ondata di contratti iper- precari.

Né gli incentivi di industria 4.0 possono essere contrabbandati per una reale politica industriale.

Per il resto nulla sulla sanità in un paese in cui 12 milioni di persone non si curano più, tra ticket e liste di attesa.

Nulla sulla previdenza, cioè via libera ai nuovi inaccettabili aumenti dell’età pensionabile, mentre non c’è traccia della pensione di garanzia per i giovani. E non sono che spiccioli le risorse in più sulla povertà.
Padoan inoltre annuncia nuove privatizzazioni, come previsto dal DEF, con un’ulteriore riduzione del perimetro pubblico.

E’ l’opposto di quello che sarebbe necessario: un ruolo pubblico diretto nel creare buona occupazione, investimenti sul welfare che contrastino davvero povertà e disuguaglianze, reperendo le risorse attraverso un’imposta sulle grandi ricchezze, il ripristino della progressività fiscale colpendo i redditi più alti, un vero contrasto all’evasione stimata in oltre 110 miliardi.

Il governo continua peraltro a rivendicare alle proprie politiche la “ripresina”, manipolando consapevolmente l’opinione pubblica ed occultando il fatto che l’Italia ha dati nettamente peggiori rispetto alla zona euro e a tutta la UE, e continua ad essere molto sotto i livelli pre-crisi, per Pil, investimenti, occupazione.

E’ necessario più che mai costruire mobilitazioni e battersi per un’alternativa”.
16 ottobre 2017

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