RIFONDAZIONE AL FIANCO DEI LAVORATORI DELLA FISCAGOMMA, CONTRO QUESTA CRISI DI SISTEMA

RIFONDAZIONE AL FIANCO DEI LAVORATORI DELLA FISCAGOMMA, CONTRO QUESTA CRISI DI SISTEMA

Come circolo di Rifondazione Comunista di Vigevano siamo solidali e partecipi nel recente caso della Fiscagomma, dove da un giorno all’altro trenta lavoratori si sono trovati in mobilità, e sosteniamo pienamente la loro richiesta di attivazione di ammortizzatori sociali o di un contratto di solidarietà. Strumenti che, pur essendo temporanei, possono per lo meno continuare nei prossimi mesi a garantire un reddito. Allo stesso tempo riteniamo necessario che al più presto si crei una convergenza e un’unione delle diverse lotte a livello locale affinché si possa costruire un’opposizione sociale che parta realmente dal basso. Perché a una crisi costituente dobbiamo rispondere con un’opposizione costituente.
Ciò che sta accadendo oggi, infatti, non può essere visto come un fenomeno passeggero che si risolverà da solo. La crisi che stiamo vivendo ha politiche ben precise che l’hanno generata, e di conseguenza un’uscita da tale crisi non può essere separata da un’uscita dal sistema politico-economico attuale. Stiamo parlando di una crisi di sistema che ha preso il via agli inizi degli anni Settanta e che trova le sue cause nella natura “sovrapproduttiva” del capitalismo. Per tanto tempo le persone non hanno percepito sulla propria pelle l’entità di tale crisi, anche perché le politiche neoliberiste, nate per soccorrere il capitale, per decenni sono riuscite a mascherare la reale situazione andando ad incancrenire sempre più la società, fino ad arrivare allo scoppio della bolla finanziaria del 2008, quando il “castello di carte” costruito in vent’anni di politiche neoliberiste selvagge è crollato, portando la crisi ad entrare in modo concreto nelle nostre vite. Redditi insufficienti ai fabbisogni, disoccupazione, precarizzazione, licenziamenti… sono solo alcuni dei risultati di questo crollo.
Affermiamo tutto ciò per proporre un minimo di inquadramento alla situazione che stiamo vivendo anche a livello locale, e per sottolineare che si tratta di una crisi che non può risolversi semplicemente salvaguardando il proprio “orticello”.
I danni causati da questo modo di fare politica e di trarre profitto ormai non si contano più anche a livello nazionale, ed ancor più in provincia di Pavia: la Elnagh di Trivolzio e la Fiscagomma di Vigevano sono due recenti casi, estremamente significativi. Lavoratori messi in mobilità da un giorno all’altro, messi da parte come se fossero diventati strumenti non più necessari e addirittura “costosi”, fregandosene del fatto che questi “strumenti da lavoro” devono comunque vivere dignitosamente e molte volte hanno anche famiglie che, come le altre, qui in Italia e non solo, stanno subendo pesantemente la crisi.
Che la gran parte delle piccole e medie aziende oggi sia davvero in difficoltà Rifondazione non lo mette in dubbio, però togliamoci dalla testa che l’economia reale possa davvero ripartire, a livello nazionale e locale, senza un deciso cambiamento di rotta che deve mettere al centro il tema dell’occupazione, una riconversione in senso “verde” dell’economia e un forte intervento pubblico da parte dello Stato che potrebbe essere finanziato facilmente, se si realizzassero manovre economiche in grado di prendere risorse nelle tasche giuste, andando a vantaggio della collettività e non per pagare banche d’affari che speculano sul nostro debito.
Nel frattempo è però necessario far fronte a questa situazione di disagio e di disperazione condivisa, ed è fondamentale che le istituzioni e le stesse aziende, che per anni hanno tratto profitto dal lavoro dipendente, non lascino soli quei numerosi lavoratori vittime e ultimo anello della catena di un sistema ormai agonizzante e in stato terminale.
Alessio Galli
Roberto Guarchi
Circolo di Vigevano del Partito della Rifondazione Comunista

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