Venezuela: con l’Assemblea Costituente, contro il golpismo fascista

Venezuela: con l’Assemblea Costituente, contro il golpismo fascista

VENEZUELA: VITTORIA POPOLARE PER L’ASSEMBLEA COSTITUENTE

Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea saluta il risultato straordinario di partecipazione al voto per eleggere i membri dell’Assemblea Costituente in Venezuela. Secondo i dati emessi dal CNE (Consiglio Nazionale Elettorale, uno dei 5 poteri in cui è articolato lo Stato venezuelano), gli elettori che hanno partecipato alla consultazione sono stati 8.089.320. Il consistente blocco sociale che sostiene il Governo Maduro si basa sul 41,53% di votanti (su una base elettorale di circa 20 milioni di elettori).

Un risultato particolarmente significativo, ottenuto dopo più di 3 mesi di manifestazioni violente organizzate dai settori oltranzisti dell’opposizione, in un clima di intimidazione squadrista che non è cessata neanche durante il voto.
Anche nei quartieri ricchi di Caracas, una consistente parte della popolazione ha votato e non si è riconosciuta nelle posizioni dell’opposizione che aveva chiesto di astenersi, rifiutando il confronto elettorale.

Nonostante una situazione di grave crisi economica (per molti aspetti provocata artificialmente dall’esterno) e politica, il voto dimostra che il Venezuela desidera la pace e non vuole tornare alle politiche neoliberiste in vigore prima della vittoria di Chavez.

Naturalmente il risultato elettorale non risolve di per sè la crisi: in base al diktat di Washington alcuni governi neoliberisti latino americani (Argentina Brasile, Cile, Colombia, Messico, Colombia, Costa Rica, Panama e Perù) hanno dichiarato di non riconoscere il voto. In Europa il governo spagnolo e diversi dirigenti della UE (a partire da Federica Mogherini) si sono schierati con Trump, prefigurando scenari di conflitto destinati ad approfondirsi, in attesa di un intervento esterno. In Italia alcuni esponenti del PD e del governo mentono sapendo di mentire e confermano il loro scandaloso appoggio ai settori oltranzisti dello squadrismo fascista.

Il risultato delle elezioni di ieri per l’Assemblea Costituente va rispettato e rappresenta un’occasione per superare la crisi, riprendendo il dialogo interrotto tra governo e opposizione, sostenuto anche dal Papa Francesco e da diversi ex-presidenti.

Il PRC-SE si congratula con il popolo venezuelano e con il suo legittimo governo guidato dal Presidente Costituzionale Nicolàs Maduro per questa vittoria della democrazia.

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA – SINISTRA EUROPEA

Roma 31-7-2017

Venezuela: con l’Assemblea Costituente, contro il golpismo fascista
Pubblicato il 30 lug 2017
Prc
Area Esteri e Pace
A poche ore dallo storico voto per l’elezione dell’Assemblea Nazionale Costituente, legittimamente convocate dal Presidente venezuelano Nicolàs Maduro in base alla Costituzione della Repubblica Bolivariana, si moltiplicano gli attacchi al governo venezuelano.
Il voto del 30 luglio 2017 per l’Assemblea Costituente, in base al suffragio universale, restituisce democraticamente la parola al popolo venezuelano, l’unico soggetto legittimato a decidere il proprio destino.  Come già avvenuto in passato (pentendosene amaramente in seguito), alcuni settori dell’opposizione hanno deciso di non partecipare al processo elettorale.
Mentre il Presidente statunitense Donald Trump conferma il Decreto Obama contro il Venezuela, e minaccia ulteriori sanzioni senza scartare l’intervento militare, in queste ultime ore i governi della Colombia e di Panama hanno dichiarato di non volere riconoscere il risultato del voto.
La portavoce sulla politica estera dell’Unione Europea, Federica Mogherini, si unisce all’attacco contro il Venezuela bolivariano, facendo da sponda alla campagna internazionale del golpismo che punta al caos ed all’ingovernabilità.
In un atto di sfacciata ingerenza, il governo italiano a guida PD, in buona compagnia della destra, è schierato apertamente con i settori violenti e fascisti dell’opposizione venezuelana, giustificando i golpisti con la scusa di proteggere i nostri concittadini nel Paese latino-americano.
Poche volte nella storia, i “mezzi di comunicazione e distrazione” internazionali hanno disinformato tanto, utilizzando l’arma sfacciata della menzogna e della manipolazione contro un governo legittimo. Il “pensiero unico del mercato” cerca di fare breccia nell’opinione pubblica mondiale attraverso l’artiglieria mediatica, oscurando le molteplici voci a favore del processo di trasformazione iniziato dal Presidente Chávez ed a favore del voto costituente. Il “grande fratello” ha dato l’ordine di scuderia: rendere invisibili i sostenitori del processo di trasformazione e il loro appoggio internazionale. Non una riga sulla stessa chiusura della campagna elettorale che poche ore fa ha visto migliaia di persone nelle piazze di tutto il Paese.
Le TV, le radio ed i giornali italiani, con rarissime eccezioni, fanno parte del cacofonico coro a senso unico, in cui non esiste nessuna “obiettività e neutralità” della notizia. Si getta irresponsabilmente benzina sul fuoco invece di lavorare per la pace ed il dialogo tra il governo e l’opposizione. Si oscura e manipola perfino la posizione del papa Francesco che si è pronunciato chiaramente a favore del dialogo e per la fine degli attacchi violenti, mentre si da voce alle voci più retrograde della Conferenza Episcopale venezuelana, da sempre schierate con i golpisti.
Il Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea, mentre fa appello a mantenersi allerta contro le provocazioni interne ed internazionali, ribadisce il suo appoggio al processo costituente, alla Rivoluzione Bolivariana, al suo legittimo governo guidato dal Presidente costituzionale Nicolàs Maduro.

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

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