VIGEVANO: CONFERENZA SULLA QUESTIONE CURDA CON IL COLLETTIVO CULTURALE “ROSA LUXEMBURG”

VIGEVANO: CONFERENZA SULLA QUESTIONE CURDA CON IL COLLETTIVO CULTURALE “ROSA LUXEMBURG”

Comunicato stampa
VIGEVANO: CONFERENZA SULLA QUESTIONE CURDA CON IL COLLETTIVO CULTURALE “ROSA LUXEMBURG”

VIGEVANO –

“La questione curda oggi”. E’ questo il tema al centro della prossima conferenza pubblica a ingresso libero della “Scuola di cultura e politica” organizzata dal collettivo culturale “Rosa Luxemburg” – Rete delle Alternative di Vigevano.

L’appuntamento è per venerdì 30 marzo con inizio alle ore 21 presso la Sala polivalente “Giuseppe Franzoso” della Biblioteca Civica “Lucio Mastronardi” in corso Cavour 82 a Vigevano.

Alla serata interverranno Antonio Olivieri, dell’associazione “Verso il Kurdistan” Onlus, ed alcuni internazionalisti italiani arruolati nelle Ypg (Unità di protezione del popolo).

Come spiega il collettivo culturale “Rosa Luxemburg” nell’annunciare l’iniziativa, «le vicende del popolo curdo si legano oggi strettamente anche a ciò che sta avvenendo in tutta la regione del Medio Oriente ed in particolare in Siria, in Turchia ed in Iraq.

L’obiettivo di questa conferenza è proprio quello di analizzare la situazione attuale ed illustrare il processo avviato dal popolo curdo, che ha saputo unificare e dare voce a tutte le minoranze della regione sotto la guida del Pkk e del suo dirigente Abdullah Ocalan, segregato nelle carceri turche dal 1999.

La feroce repressione con tantissime vittime civili messa in atto dal regime turco di Erdogan, dai sanguinari Daesh e dall’Isis punta in primo luogo a distruggere la resistenza curda e le pratiche di autogoverno sviluppate nelle zone libere, che costituiscono un vero e proprio processo rivoluzionario definito “Confederalismo democratico”.

E’ anche per questo che la lotta del popolo curdo costituisce un esempio e indica un percorso di autodeterminazione per tutti i popoli del Medio Oriente, e al tempo stesso rappresenta una grande lezione per il movimento altermondialista e anticapitalista davanti al silenzio colpevole e alla complicità delle grandi potenze mondiali e dell’Unione europea».

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