Categoria: Resistenza

Il Comandante Visone moriva il 27 luglio di 11 anni fa. La sua storia non è mai finita…

Potere al Popolo

Giovanni Pesce, il comandante Visone, capo dei Gap (Gruppi di Azione Patriottica), figlio di una famiglia comunista costretta a emigrare durante i primi anni del Fascismo, minatore per qualche spiccio nelle miniere francesi quando non era neppure adolescente, sbattuto prima in carcere e poi al confino a Ventotene, richiamato in Italia dal PCI per occuparsi e dare supporto agli operai delle fabbriche tra Torino e Milano terrorizzati dal regime.

Alla fine diventa per tutti il Comandante Visone, terrore delle squadracce fasciste, speranza e gioia per i compagni di allora, per le persone che il Regime aveva oppresso, e pure per noi oggi.

E’ stato l’esempio, ha raccontato come nessuno quell’orizzonte di libertà, di valori, di entusiasmo, di organizzazione popolare che è stato la Resistenza Italiana.

Senza smettere un secondo di lottare per un paese più giusto, senza tregua.

Vigevano: “pastasciutta antifascista” con l’Anpi

Comunicato stampa

Così come avvenne alla caduta del fascismo il 25 luglio del 1943 a Campegine su iniziativa della famiglia Cervi, mercoledì 25 luglio i Comitati di Sezione di Cassolnovo, Gambolò, Garlasco, Mortara, Pieve del Cairo/Mede e Vigevano dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (Anpi) organizzano una “pastasciutta antifascista” con inizio alle ore 19,30 presso “Dissapore – Circolo Trivulzio” in via Mentana 6 a Vigevano.

“Il 25 luglio 1943 – spiegano all’Anpi cittadina – Mussolini venne arrestato, creando la temporanea illusione della fine del regime fascista e della guerra.

Seguiranno molti mesi di ulteriori sofferenze per il popolo italiano, ma in quelle ore si festeggiò in tutta Italia la destituzione del duce.

A casa Cervi si celebrò una delle feste più originali, con una grande pastasciutta offerta a tutto il paese, distribuita in piazza a Campegine per l’occasione.

Ormai da diversi anni iniziative simili si svolgono in tutta Italia per ricordare e celebrare una data importante per il nostro Paese e per gli antifascisti, e come abbiamo fatto l’anno scorso abbiamo deciso di proporla anche a Vigevano questa volta insieme a tutte le sezioni Anpi della Lomellina”.

Fino ad esaurimento sono previsti pastasciutta, pane, salame, acqua e vino.

Sarà ben accetta un’offerta minima di 5 euro ed è gradita la prenotazione telefonando dalle ore 20 alle 22 ai numeri 392-4241470 (Massimo), 335-7539884 (Salvatore) oppure 328-1028046 (Roberto).

Parlamentari ed assessori regionali alla festa dei neonazisti

Fonte:

http://www.rifondazione.it/primapagina/?p=34846

Antonella Barranca
La presenza di due assessori regionali e di 5 parlamentari alla Festa del Sole, iniziativa annuale degli Hammerskin di Lealtà azione sancisce definitivamente e in modo plateale la saldatura tra il partito di Matteo Salvini e il movimento neonazista nato in Lombardia nel 2010.
Il dato da rilevare non è tanto la partecipazione di giovani (i soliti 400 naziskin provenienti da tutte le comunità militanti italiane) ma lo spazio mediatico garantito loro dalle principali testate televisive e giornalistiche. Uno spazio occupato soprattutto a mostrarsi un movimento aperto e disponibile a un confronto democratico, provocatoriamente invitando tutti e tutta partecipare. Una sfrontatezza che dice molto di come ormai la legittimazione di questi gruppi sia giunta a compimento
Lealtà azione, che sta tentando il salto nazionale con il nome di Federazione, raduna una decina di comunità militanti in tutta Italia. Con le sue numerose “branche” che si occupano di svariati temi (dall’animalismo alle escursioni in montagna, dalla difesa dei cristiani perseguitati alla pedofilia) non si presenta mai apertamente come una organizzazione politica ma come una associazione culturale che fa attività di volontariato sul territorio: raccolte di cibo per sole famiglie italiane, volontariato animalista, escursionismo. La stessa tattica utilizzata da Casapound e presa a modello dai greci di Alba dorata.
Il tentativo di radicamento passa attraverso queste pratiche anche se da un punto di vista numerico tra le due principali organizzazioni neofasciste la differenza rimane abissale: Lealtà azione non ha la struttura territoriale di Casapound né la stessa disponibilità economica e militante. Diversa la modalità per entrare nelle istituzioni: non un partito che si presenta sulla scheda elettorale ma una lobby che, a seconda della convenienza e dei rapporti politici inserisce nelle liste i propri esponenti o sponsorizza apertamente candidati (e il maschile non è un caso) di forze politiche che militano anche in alcune associazioni collaterali: è successo a Milano con il consigliere di Muncipio 8 Stefano Pavesi eletto nelle file della Lega di Salvini e a Monza dove Andrea Arbizzoni è diventato assessore per Fratelli d’Italia.
Non stupisce che al raduno di Abbiategrasso abbiano preso parte esponenti  della giunta regionale della Lombardia e parlamentari della Lega Nord e di Fratelli d’Italia. Meno scontata la presenza invece di Giulio Gallera, assessore regionale al welfare di Forza Italia che nonostante le polemiche era sabato sera sul palco della Fiera di Abbiategrasso.
Le cambiali elettorali probabilmente si pagano anche così, rinsaldando pubblicamente alleanze e relazioni.
Che la Lega di Salvini fosse diventata il contenitore delle destre radicali italiane era noto ma non esplicitamente rivendicato. Oggi i lupi di Lealtà azione, al di là delle dichiarazioni antisistema sono sempre più a loro agio nell’establishment e dichiarano apertamente che su molti temi con la Lega esistono punti di contatto. Uno su tutti quello dell’immigrazione: stesse le parole d’ordine , stesse le teorie complottiste e razziste come quella della sostituzione etnica, stesse le bufale spacciate sui social contro le ONG. Stessa l’ideologia del sangue e del suolo che ha portato alle peggiori tragedie del Novecento.
In un clima così complicato, sul versante antifascista la mobilitazione indetta dall’ANPI e dai partiti ha registrato qualche centinaio di partecipanti che hanno indossato una maglietta rossa e presidiato la piazza principale di Abbiategrasso. Un tentativo generoso, ma insufficiente, di contrastare lo scivolamento  a destra di un paese che la crisi e le pessime politiche degli ultimi governi di centrosinistra hanno incattivito spingendo gli strati popolari tra le braccia di chi indica nei migranti, negli sfruttati e nei poveri i colpevoli della mancanza di lavoro e del peggioramento delle condizioni di vita.
Antifascismo oggi è antirazzismo, è tornare nelle periferie delle metropoli a riprendere il troppo spazio che le destre hanno conquistato parlando di casa, lavoro, diritti civili e sociali per tutte e tutti. Un compito che spetta al nostro partito ricostruendo in forme non settarie reti e relazioni con chi abbia chiaro che ormai nessun compromesso è possibile con coloro che negli scorsi anni, anche sul tema dell’antifascismo, hanno avuto la responsabilità di aver spostato sempre più a destra l’asticella del tollerabile.

 

Conclusione della tre giorni di festa dell’Anpi della Lomellina

MASSIMO GALLINA

Oggi andiamo a concludere la tre giorni della festa Anpi Lomellina

Nell’accogliente parco Schmid di Cassolnovo pranzo resistente

Alle 18,00 presentiamo il libro di Elia Rosati
Casa pound- fascisti del terzo millennio
Dalle 20,00 ristorante con cena di chiusura con Carlo Ghezzi della segreteria nazionale con la partecipazione delle associazioni del territorio

Prenotate pranzo o cena

 

“Abbiategrasso antifascista!”: anche la Presidente nazionale ANPI al presidio unitario del 7 luglio

Fonte: http://www.anpi.it/articoli/2047/

5 Luglio 2018

Associazioni, sindacati, partiti insieme per dire no alla “Festa del Sole” promossa dall’organizzazione neofascista Lealtà e azione.

Adesione della Senatrice a vita Liliana Segre.

Tutti con le magliette rosse

La Presidente Nazionale ANPI, Carla Nespolo, sarà presente al presidio unitario di sabato 7 luglio 2018 ad Abbiategrasso – promosso dalla locale Sezione ANPI – per dire no alla “Festa del sole” dell’organizzazione neofascista Lealtà e Azione.

Aderiscono, oltre all’ANPI provinciale: la Senatrice a vita Liliana Segre, ANED di Milano, Unione delle Comunità Ebraiche Italiane (UCEI), Comunità ebraica di Milano, FIAP, ANPPIA, Associazione Nazionale Partigiani Cristiani (ANPC), CGIL-CISL-UIL, Libera, Partito Democratico, Liberi e Uguali, Partito Socialista, Rifondazione Comunista, Potere al Popolo, ACLI e numerose associazioni della società civile di Abbiategrasso.

Saranno presenti anche Roberto Cenati, Presidente dell’ANPI provinciale di Milano e dirigenti delle ANPI della Lombardia.

L’appuntamento è in Piazza Castello ad Abbiategrasso alle ore 15.

VIGEVANO: presidio in Piazza Ducale “per dire il nostro no al razzismo”

Tratto da: L’INFORMATORE del 14 giugno 2018

VIGEVANO – Un presidio in piazza Ducale a favore dei migranti.

Si intitola “VIGEVANO UMANITA’ APERTA! #portiaperti” l’appuntamento in programma domenica pomeriggio alle ore 17,30 in piazza ducale promosso dalle associazioni Oltremare, L’articolo 3, Il Villaggio Esteban, la Cgil e la Spi Cgil di Vigevano, l’Auser e il Comitato soci Coop.

Sarà l’occasione per dire un chiaro no al razzismo e ribadire che a Vigevano nessuno è straniero.

La manifestazione prende spunto dalla vicenda della nave Acquarius che dalla notte tra sabato e domenica sta aspettando il permesso di attraccare in Italia portando in salvo i 629 migranti che porta a bordo.


Promotori
Libera Vigevano – Presidio Giorgio Pedone
ANPI – Sezione di Vigevano Francesco Soliano
Associazioni aderenti
Oltremare
L’articolo 3 vale anche per me
Associazione Culturale Il Villaggio di Esteban
CGIL Vigevano
SPI CGIL Vigevano
Auser Vigevano
Comitato Soci Coop Vigevano
Legambiente Lomellina
WWF Lodigiano Pavese
Dalla notte tra sabato e domenica la Aquarius, una nave per il salvataggio dei migranti della ong SOS Mediterranée, sta aspettando il permesso delle autorità italiane per portare in salvo 629 migranti, molti dei quali bambini e donne incinte.
Il ministro dell’interno Matteo Salvini ha dichiarato chiusi tutti i porti italiani: una mossa politica che vorrebbe mostrare un’Italia che “non china la testa”, il cui unico effetto è mettere in pericolo centinaia di vite umane.
Invitiamo tutta la cittadinanza, l’amministrazione comunale, le associazioni e i sindacati a partecipare al presidio che si terrà DOMENICA 17 GIUGNO alle ore 17.30 in Piazza Ducale a Vigevano .
Per dire un chiaro e forte NO al razzismo e per ribadire che a Vigevano nessuno/a è straniero.
#portiaperti #againstracism #welcomerefugees #umanitàaperta

Dongo 2018. Ora e sempre Resistenza!

di Fabrizio Baggi

per la Redazione dell’Osservatorio Democratico sulle nuove destre di Como e provincia

Siamo a Dongo, un piccolo comune della Provincia di Como, un piccolo Comune che ha però una grandissima valenza storica. Stiamo infatti parlando del paese dove di fatto si è conclusa la dittatura fascista.

Ogni anno, tra il 28 ed il 29 aprile, con la scusa di commemorare i morti di Salò, l’ultradestra neofascista della peggior specie inscena a Dongo ed a Giulino di Mezzegra manifestazioni apologetiche dove simbologie, gestualità e paccottiglia fascista vengono sfoggiate indisturbate sotto gli occhi di tutte e tutti. (altro…)

Mortara: 25 aprile, “passeggiata” per ricordare i Partigiani

Adriano Arlenghi
Invito!
L’associazione Culturale Il Villaggio di Esteban firma quest’anno , 25 aprile ,insieme all’Anpi mortarese una passeggiata insolita. Chi più si ricorda il valore delle persone, la loro fatica e il sacrificio fatto per riportare libertà e democrazia nel nostro Paese? Per regalarci la Costituzione più bella del mondo?
Così per onorarli e ricordarli anche quest’anno saremo in piazza, cammineremo lungo le vie che a loro sono intitolate, alzeremo lo sguardo verso i rettangoli di marmo che parlano della loro vita e della loro storia, Cagnoni, Balduzzi, Parini, Olivelli e infiniti altri. Non potremo passare a salutarli tutti ma idealmente lo faremo fino alle 10,30 del venticinque di aprile ,quando l’amico Piero Carcano e il suo gruppo folk Cantosociale ci racconterà infine la resistenza con parole e musica.
L’invito a partecipare è per tutti, l’invito è quello di arrivare in piazza leggendo quella bellissima frase di Gramsci del 1917 dove ci informa che davanti alle vergogne e alle bruttezze della storia e di questo nostro mondo non possiamo, ora come allora, rimanere indifferenti.
Odio gli indifferenti scriveva Gramsci.” Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?
Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.
Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

Orgoglio antifascista dopo il raid di Pavia

Tratto da: L’INFORMATORE  08/03/2018

Domenica in Piazza Ducale

Vigevano – L’episodio, balzato alla ribalta delle cronache nazionali, risale alla notte tra venerdì e sabato scorso, alla vigilia del voto, quando a Pavia sono stati affissi adesivi vicino alle case di una ventina di attivisti ed esponenti politici.

La scritta sull’adesivo recitava: “Qui ci abita un antifascista”, con il simbolo “antifa” sbarrato con un tratto rosso.

“Un gesto squadrista, un’intimidazione vergognosa” commentano all’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia (ANPI), che domenica mattina, in Piazza Ducale a Vigevano, organizza un’iniziativa di solidarietà agli antifascisti pavesi.

“Il tentativo di intimidirci – affermano gli attivisti dell’Anpi vigevanese – non è riuscito, ed intendiamo rispondere a questo grave atto distribuendo un adesivo di “orgoglio antifascista” da attaccare fuori dalle nostre case.

Chi vorrà potrà farsi un autoscatto davanti alla porta e inviarcelo: realizzeremo un album di belle persone antifasciste e riempiremo il web.

Non ci fermano le intimidazioni, e rivendichiamo con forza il nostro essere antifasciste e antifascisti”.

Gli adesivi “Qui abita un antifascista” saranno distribuiti a tutte le sezioni dell’Anpi del territorio lomellino e a tutte le associazioni della zona che aderiranno all’iniziativa.

“L’antifascismo è di tutti – ricordano all’Anpi – dall’associazionismo al volontariato e al sindacalismo.

Ed è di coloro che credono nella Costituzione Italiana, nella democrazia, nella libertà”.

All’iniziativa di domenica dell’Anpi hanno già aderito l’associazione Esteban di Mortara, Wwf Lodigiano, Libera Vigevano, Cgil Lomellina, Spi Lomellina.