Trasporti: indagine comitati e Mozione Prc Provincia di Pavia

FI5372101Pavia, 25 gennaio 2010

 

 

Alla cortese att.ne del Presidente della Provincia

E dell’ Assessore Provinciale ai trasporti, Dr. Romano Gandini

della Provincia di Pavia

 

 

Ogg.:   Richiesta di intervento in favore della mobilità pendolare del territorio di Pavia e Provincia

 

 

Gent.le Presidente e Gent.le Assessore,

 

il Comitato Pendolari di Pavia, unitamente ai delegati de:

– il Comitato Pendolari di Barbianello;

– il Comitato Pendolari di Bressana Bottarone;

– il Comitato Pendolari di Cava Manara;

– il Comitato Pendolari di Codogno-Belgioioso;

– il Comitato Pendolari di Certosa di Pavia;

– il Comitato Pendolari di Gropello Cairoli;

– il Comitato Pendolari di Lungavilla;

– il Comitato Pendolari di Mortara;

– il Comitato Pendolari di Pinarolo;

– il Comitato Pendolari di Stradella-Broni;

– il Comitato Pendolari di Villamaggiore (sulla tratta Pavia-Milano);

– il Comitato Pendolari di Vigevano;

– il Comitato Pendolari di Voghera

 

 

sono lieti di presentarLe e di discutere con Voi le seguenti richieste.

 

 

 

 

Materie di competenza di Trenitalia di concerto con la Provincia di Pavia e Regione Lombardia:

 

Riteniamo che fra i compiti dell’Amministrazione Provinciale ci sia anche quello di svolgere uno strategico ruolo di intermediario fra i 12.000 pendolari del territorio e Trenitalia/RFI per il conseguimento dei seguenti obiettivi:

 

1.         Carta dei diritti dei pendolari

Istituzione di una “carta dei diritti dei pendolari” che fissi obiettivi di servizio, diritti dei cittadini utenti, condizioni minime di informazione, qualità, rimborso per disfunzioni e disagi;

 

2.         Applicazione del principio di flessibilità

Come già accade per i pendolari liguri, anche i pendolari di Pavia e provincia rivendicano il diritto alla garanzia della continuità del viaggio, in caso di ritardi o di soppressione dei propri treni e richiedono l’applicazione del principio di flessibilità che consiste nel consentire ai pendolari muniti di abbonamento la possibilità di utilizzare treni successivi al proprio (anche se essi siano di ‘categoria superiore’) .

Vanno tutelati anche i pendolari che sono diretti presso le c.d. ‘fermate intermedie’ della tratta Milano-Pavia-Genova, garantendo loro – in caso di ritardi o soppressione dei propri treni – di poter salire sul primo treno utile successivo che, in tale caso, dovrà effettuare sistematicamente tutte le tappe intermedie rimaste senza copertura di treni.

La flessibilità nell’uso dei trasporti è alla base di un corretto sistema della mobilità; applicando il principio di flessibilità si disincentiva il gestore ad attuare comportamenti poco virtuosi scaricando sugli utenti finali i disservizi ascrivibili allo stesso gestore.

 

3.a       Decoro e pulizia delle carrozze dei treni (finestrini sigillati e gas maleodoranti)

Quasi tutti i convogli sono sporchi (vedasi foto allegata), diversi sedili sono danneggiati, le tendine ripara-sole sono spesso strappate o inutilizzabili, i gabinetti usurati e sporchi, varie porte sono guaste o bloccate, gli impianti di riscaldamento e condizionamento sono spesso non funzionanti o inesistenti, causando ulteriori disagi in quanto, ad esempio, in estate finestrini di molte carrozze sono chiusi ermeticamente e non si possono aprire.

Proponiamo:

(a)    di acquistare solo treni con finestrini non sigillati e di verificare che su quelli con finestrini sigillati l’aria condizionata sia sempre funzionante. Richiediamo un rapporto mensile sui guasti e sul funzionamento dell’aria condizionata sui treni regionali e intercity della tratta Milano-Genova

(b)   la pubblicazione dei programmi di pulizia dei treni con indicazione delle pulizie programmate e di quelle fatte realmente. Pubblicazione di un rapporto mensile sulla pulizia treni da parte di un organo terzo di controllo.

(c)    Di abolire la clausola contrattuale secondo la quale l’azienda che vince l’appalto per le pulizie è costretta ad utilizzare i lavoratori della ditta che l’ha preceduta, a prescindere da capacità e competenze. Una sorta di ammortizzatore sociale mal congegnato.

 

 

3.b.     Carrozze dei treni insufficienti rispetto alla mole di utenti del servizio

La capienza di alcuni treni è decisamente insufficiente rispetto al numero degli utenti del servizio. Il numero di carrozze è infatti insufficiente a contenere il forte afflusso di pendolari.

Ad esempio i molto affollati treni 2514 (8.01 da Pavia a Rogoredo) e 2647 (18.31 da Rogoredo a Pavia) hanno solamente 4 o 5 carrozze, pur essendo in orario di punta. Ciò costringe molti pendolari a viaggiare in piedi tutti i giorni. Per ovviare al problema, basterebbe fare periodicamente dei test di affluenza sul numero medio di utenti sui treni delle fasce pendolari e regolare il numero di carrozze di conseguenza. Per i treni segnalati a titolo esemplificativo, occorrerebbe aggiungere nell’immediatezza almeno 2 carrozze in più.

 

4.        Puntuale ed immediata informazione sui tabelloni elettronici e mediante annunci audio dei ritardi dei treni (anche per soli 5 minuti)

 

4.(i)        L’informazione sui ritardi, anche di 5 minuti, deve essere immediata e garantita sugli appositi monitor indicanti i treni in arrivo e in partenza per consentire ai pendolari di organizzare al meglio il proprio viaggio verso o da il posto di lavoro.

Caso di specie: Si è riscontrato in data 11/11/09 un grave inadempimento di Trenitalia sull’annuncio del ritardo di 30 minuti del treno per Stradella delle ore 18.54 da Milano Rogoredo, che ha comportato per i pendolari in attesa e inconsapevoli di detto ritardo (per mancata tempestiva informazione da parte di Trenitalia) la mancata possibilità di usufruire del treno precedente (ore 18.50 da Milano Rogoredo) pure diretto a Pavia dove sarebbe stato più facile trovare collegamenti per i paesi limitrofi, come pure del treno successivo (poiché intercity, cioè di categoria superiore).

 

4 (ii)       La puntualità è garantita anche mediante installazione sui binari di orologi con indicazione anche dei minuti secondi;

4(iii)       Occorre pubblicare su “la bacheca del pendolare” mensilmente i dati relativi ai ritardi e ridiscutere i criteri per l’individuazione dei ritardi dei treni (es. puntualità nelle fermate intermedie, ritardo massimo entro cui un treno può essere definito “puntuale”, etc)

4 (iv)      Ridefinizione delle cause “esterne” sulle quali non viene attualmente calcolato il ritardo dei treni e pubblicazione mensile delle stesse sulla “bacheca del pendolare”; 

 

5          Titolo di viaggio

5 (i)      Ripristino della possibilità di acquistare il titolo di viaggio a bordo treno e senza pagare alcuna sanzione in caso di chiusura della biglietteria o di guasti ai self-service o chiusura dei punti vendita presenti in zona (es. orario notturno e festivo).

5 (ii)     Possibilità di acquistare abbonamento tramite macchinette self-service

5 (iii)    Si richiede un censimento delle macchinette self-service con indicazione di quelle fuori uso ed i tempi di riparazione dei guasti e garantire il rifornimento frequente dei resti, reportizzando tutto a livello mensile.

 

 

6.         Trasporto con bicicletta

Dotare le carrozze dei treni pendolari di almeno n. 1 carrozza per il trasporto delle biciclette. Istituire un abbonamento mensile per pendolari che trasportano la bicicletta su treno (allo stato ci è stato comunicato che le biglietterie forniscono prezzi diversi, a seconda del treno). Occorre considerare che molti pendolari, una volta giunti alla stazione centrale di Milano (o Lambrate, Rogoredo) potrebbero andare al lavoro direttamente con la bici se il trasporto della stessa fosse regolamentato più puntualmente e in maniera più potenziata.

 

7.         MONITORAGGIO E MANUTENZIONE DELLE CARROZZE DEI TRENI

Abbiamo riscontrato che spesso i materiali adottati per la manutenzione dei treni sono di scarsa qualità. Come si spiega, Trenitalia, il forte e maleodorante gas che si sprigiona dalla frizione dei freni ogni qual volta il treno si ferma lungo il tragitto e che i pendolari sono costretti ad inalare, sia a finestrini aperti, che chiusi?

Come si spiega Trenitalia gli innumerevoli casi in cui sui treni pendolari della provincia le porte d’accesso alle carrozze sono bloccate? Trenitalia si è mai domandata cosa succederebbe se dovesse scoppiare un incendio su una carrozza e dovendo abbandonare il treno in tutta fretta?

Meno di un mese fa sul treno che parte da Pavia alle 8.01 diretto a Milano C. si è letteralmente spaccato un vetro della finestra di una delle ultime carrozze investendo in pieno una pendolare. Spesso nelle carrozze ci sono infiltrazioni d’acqua, etc.

Alla luce di ciò desideriamo ricevere un piano degli investimenti previsti da Trenitalia per la zona di Pavia e Provincia (sia per i nuovi treni, che per la manutenzione di quelli già esistenti).

 

8.      ORARIO TRENI

Desideriamo poter concordare direttamente – o con l’intermediazione delle istituzioni comunali e provinciali, alla presenza di almeno un nostro rappresentante – i nuovi orari treni ed essere informati preventivamente da Trenitalia e Regione Lombardia dei tavoli di discussione al riguardo.

 

9.      Utilizzo treni IC/IC Plus/EC

 

Premesso che Pavia, trovandosi sulla tratta Milano-Genova, ha la possibilità di essere collegata a Milano anche mediante treni più veloci e confortevoli dei treni regionali, i c.d. treni Intercity (IC, IC Plus, EC), riteniamo che il pendolare che lavora a Milano debba essere messo in condizioni di poter utilizzare prioritariamente questo tipo di treni che consentono:

–  risparmio di tempo

– maggiore comfort (carrozze con riscaldamento ed aria condizionata ed uno stato di manutenzione migliore rispetto ai treni regionali)

– maggiore capienza (elevato numero di carrozze)

 

Fino all’anno scorso (dicembre 2008), ciò era reso possibile in due modi:

– sia attraverso l’utilizzo di una IC CARD annuale (costo Eur 95) da abbinare al normale abbonamento mensile o annuale ai treni regionali;

– sia attraverso la CRT (Carta Regionale dei Trasporti Eur 999,00) il cui possesso consentiva anche l’utilizzo dei treni veloci (IC/IC Plus/EC)

 

Dal 1° gennaio 2009, entrambe queste opzioni sono state negate (la prima da Trenitalia, la seconda da Regione Lombardia) e, allo stato, la possibilità di usufruire di detti treni veloci è resa inaccessibile alla maggior parte dei pendolari a causa delle tariffe proibitive stabilite sia da Trenitalia che da Regione Lombardia per l’utilizzo di questi treni (per Trenitalia: integrazione mensile di Euro 20 sul normale abbonamento, per Regione Lombardia: integrazione di Euro 200 annuali, ovvero la cosiddetta CRT Plus card, da abbinare alla normale CRT che, già da sola, costa Eur 999)

Inoltre, coloro che sono in possesso di un normale abbonamento annuale, non possono chiedere un’integrazione mensile IC e materialmente gli è impedito di usufruire di questi treni, se non pagando di volta in volta un biglietto ex novo (Euro 6: costo biglietto sola andata con IC Plus per la tratta Pavia-Milano).

 

Alla luce di quanto sopra, di seguito abbiamo formulato alcune proposte concrete che rendano agevole per i pendolari l’utilizzo dei treni veloci (Intercity/IC Plus ed Eurocity) secondo queste modalità:

 

è        tramite il ripristino dell’IC Card (o un abbonamento IC) con validità annuale a tariffa agevolata (fino all’anno scorso l’IC Card costava Euro 95 con validità annuale) da abbinare al normale abbonamento mensile o annuale per i treni regionali;

 

è        ripristinare la validità della CRT (Carta Regionale dei Trasporti della Lombardia) anche per i treni Intercity e Intercity Plus senza dover acquistare ulteriori carte supplementari (la CRT costa già 999 euro), come avveniva fino al 31 dicembre 2008;

 

è           consentire a coloro che sono in possesso di un abbonamento annuale per treni regionali di potervi abbinare/integrare all’occorrenza un abbonamento mensile IC (attualmente detta integrazione è consentita solo ai possessori di abbonamento mensile ai treni regionali);

 

è           introduzione di un CARNET DI BIGLIETTI per viaggi singoli su treni IC/IC Plus/EC, senza scadenza, sulla falsariga dei biglietti normali a fascia chilometrica ad un costo agevolato. La quantità e il costo del carnet andrebbe concordato: un’ipotesi potrebbe essere un carnet da 10 biglietti con un costo massimo di 15 euro (1,50 euro per viaggio). Meglio ancora sarebbero biglietti singoli da 1 euro da comprare in edicola.

 

In nessun caso i possessori di tali titoli di viaggio avranno la garanzia del posto a sedere.

Il prezzo degli abbonamenti Intercity mensili/annuali non dovrebbe superare il 20/25% del costo del normale abbonamento mensile/annuale per i treni regionali, già di per sé molto cari in relazione al servizio offerto (a titolo esemplificativo, si ipotizza il mensile a 10 euro e l’annuale a 100 euro).

 

Si fa presente che se i prezzi fossero adeguati molti pendolari inizierebbero ad utilizzare anche gli IC/EC, con conseguente guadagno per Trenitalia, i cui treni IC/EC sono spesso poco frequentati, a parte il periodo estivo.

 

 

10.    Riqualificazione della STAZIONE DI PAVIA

 

La stazione di Pavia è lo snodo per molti pendolari diretti a Milano ed è riprovevole che un capoluogo di provincia sia dotata di una stazione in carenza di strutture adeguate ed impianti di sicurezza:

 

(a)        istituzione dello “sportello-pendolari”, dedicato esclusivamente alle esigenze della mobilità pendolare, come, ad es. il rinnovo degli abbonamenti a fine mese, informazioni sul rimborso in caso di ritardo, segnalazione guasti e disservizi, erogazione bonus, etc.. Detto sportello può essere attivato in via sperimentale per un periodo prova di 3 mesi, una volta al mese, in coincidenza della fine del mese, per es. per la settimana dal 27 del mese corrente fino al 2 del mese successivo.

(b)        istituire in uno spazio che garantisca visibilità (es. atrio stazione) una “bacheca dei pendolari” nella quale Trenitalia affiggerà le pubblicazioni mensili inerenti: ritardi, bonus, circolari informative, statistiche sul funzionamento delle macchinette obliteratrici, sulla macchinette di emissione biglietti self-service, etc.

(c)        dotare la stazione di una sala d’attesa. A oggi ci sono solo n. 10 posti a sedere situati nel corridoio antistante l’ingresso della stazione e c’è un’area vuota inutilizzata, probabilmente destinata ad un esercizio commerciale che proponiamo sia trasformata in vera e propria sala d’attesa (vedasi foto all.ta)

 

(d)        occorre alzare tutte le banchine della stazione a cm 55 sul piano del ferro (normativa europea): la situazione odierna (marciapiedi bassissimi) obbliga i passeggeri ad arrampicarsi sul treno in partenza e a saltare nel vuoto in arrivo (vedasi foto all.ta) oppure dotare tutte le carrozze dei treni pendolari di ulteriore predellino-facilitatore di salita e discesa in modo da azzerare i rischi di cadute.

 

(d.1)     i monitor vanno posizionati in maniera funzionale all’utenza quindi ben visibili. Ad es. il monitor posizionato vicino al sottopasso di via Bricchetti è in posizione laterale rispetto a chi deve entrare dal piazzale della Stazione. La sua comodità, anche la sua visibilità, è ottimale solo se sistemato come lo era il pannello della Solari sopra il sottopassaggio. Sarebbe quindi opportuno procedere alla sostituzione e spostamento dello stesso con uno schermo di più ampie dimensioni.

(d.2)     proponiamo di posizionare un monitor con arrivi e partenze anche all’interno del bar e/o dell’edicola della stazione.

 

(e)        l’ascensore è fuori servizio, le scale non sono dotate di scivolo per disabili.

 

(f)        mancano i posaceneri per le sigarette ai binari e negli spazi di comune passaggio all’interno della stazione, nonché i cestini per la raccolta differenziata (che, invece, sono presenti nelle stazioni di Milano Rogoredo, Lambrate e Centrale);

 

(g)        garantire il funzionamento delle macchinette obliteratrici e pubblicare (nella “bacheca dei pendolari”) un rapporto mensile con l’indicazione della percentuale di macchinette funzionanti e dei tempi di ripristino.

 

(h)        istituire un “deposito bagagli”: è impensabile un rilancio turistico della città se nella stazione ferroviaria non è nemmeno presente un deposito bagagli.

 

(i)         dotare le scale di accesso ai sottopassi della stazione di scivoli per disabili o anziani e di canaline per lo scorrimento delle biciclette.

 

 

11. le problematiche delle stazioni e relativi collegamenti ad esse dei paesi della Provincia di Pavia e della tratta Pavia-Milano:

 

> BARBIANELLO

> La stazione è in una situazione pessima, fatiscente, sia all’esterno che all’interno della sala d’attesa. L’obliteratrice spesso non è funzionante e il distributore automatico per i biglietti molto spesso non funziona, problemi segnalati più volte ai capotreni di turno. E’ assolutamente non sorvegliata e molto spesso di notte è soggetta ad episodi vandalici. Il treno delle ore 8.05 in direzione Pavia è assolutamente inadeguato, in quanto obsoleto, così come il treno in partenza dalla stazione di Pavia alle 15.05 e diretto a Strabella, nel quale durante il periodo estivo è praticamente impossibile resistere causa la temperatura che si raggiunge all’interno, i finestrini sono spesso bloccati e se aperti permettono l’ingresso dei gas di scarico trattandosi ancora di un treno a motore diesel.

 

>BRONI: si segnala che a Broni e in molti altri paesi occorre attraversare i binari A PIEDI in quanto non esiste un sottopassaggio.

 

> BRESSANA BOTTARONE: I treni si fermano FUORI dalla banchina, il pendolare scende dal treno poggiando i piedi su terreno dissestato e ghiaioso con pericolo di incidenti a persone e danni alle cose trasportate. Si propone un allungamento della banchina che sia proporzionale alla lunghezza media dei treni.

 

> CAVA MANARA segnala che:

– Molti treni della tratta Milano-Voghera e Voghera-Milano locali fermano in tutte le stazioni esclusa S. Martino – Cava… come mai?

> Nella stazione di Cava non c’è una biglietteria, la macchinetta per acquistare biglietti è guasta da anni e in paese nessun bar o cartoleria vende biglietti, si rifiutano di farlo.

 

> CODOGNO-BELGIOIOSO segnala:

continue soppressioni dei treni della Pavia-Codogno. Le indicazioni che compaiono sui monitor non sono precise. Gli utenti non vengono avvisati in maniera puntuale. I continui ritardi e disservizi prorogano il tempo di arrivo a Pavia e, di conseguenza, molti pendolari perdono la coincidenza per Milalno ed arrivano al lavoro con oltre mezz’ora di ritardo.

 

> PARONA LOMELLINA segnala che:

> la stazione di Parona Lomellina, pur essendo frequentata da 300/400 pendolari al giorno, è completamente sprovvista di servizi igienici (anche ad uso del personale RFI). Non vi è biglietteria, né tantomeno un bar. La sala di attesa ha un’unica panchina con capienza 4 posti ed è sempre zeppa di pendolari, soprattutto nella stagione invernale. Esiste un sottopassaggio che non è mai stato aperto in quanto avrebbero dovuto prolungare il marciapiede del secondo binario, cosa mai avvenuta, che è estremamente corto ed obbliga le persone che devono scendere in questa stazione a trovare posto nelle prime carrozze per non rischiare di dover scendere dal treno dove c’è la massicciata. Il parcheggio è assolutamente insufficiente (benché vi sia molto spazio invaso, però, da terra e prato) e quando piove si trasforma in una laguna con grandi disagi per chi deve salire in macchina. Mancano completamente i cestini per la raccolta dell’immondizia (c’è un bidone di vernice dentro la sala d’aspetto) e l’orologio che è stato danneggiato dai vandali qualche mese fa, a oggi non è ancora stato riparato/sostituito.

L’obliteratrice si trova all’interno della sala d’aspetto e quando è chiusa bisogna recarsi dal controllore del treno per far obliterare il biglietto. 

 

> PIEVE DEL CAIRO-VIGEVANO segnala:

Insufficienza delle corse pullman STAVA Vigevano-Milano nelle corse serali. La corsa n. 15 (Milano-Vigevano) delle ore 18.55 (richiesta dai pendolari ed ottenuta dopo numerose insistenze) si è rivelata utile ma non più sufficiente a coprire le esigenze dei pendolari che rientrano a casa (utenza in continua crescita). Occorrono corse aggiuntive.

 

> STRADELLA: Orari treni: insufficiente il collegamento per il rientro da Milano per i pendolari di Stradella. Ultimo treno disponibile è quello che parte da Rogoredo alle 18.54. Inoltre è stato anticipato alle ore 18.14 il precedente treno diretto a Stradella creando enormi disagi ai pendolari di questa tratta.

Stradella richiede più corse di treni dopo le ore 19, la garanzia di poter avere un treno sostitutivo in caso di soppressione dell’ultimo treno utile (ad oggi ore 18.54), che la stazione di Stradella sia aperta tutto il giorno e non – come ad oggi – solo per mezza giornata; l’inserimento di macchine self-service di emissione biglietti presso la stazione; la manutenzione delle obliteratrici spesso non funzionanti; treni nei giorni festivi, un parcheggio con più posti.

 

> VOGHERA:

1.         I nuovi lavori attorno alla stazione (rotonde, marciapiedi e, soprattutto, parcheggi che prima erano liberi e ora hanno la sosta limitata ad 1 ora) hanno sottratto tantissimi posti parcheggio. A nulla servono i due parcheggini di Via Meucci che già alle 6:30 del mattino sono stati riempiti dai pendolari più mattinieri (e dalle persone che abitano i vicini condomini).

L’Autoporto ha solo posti al coperto ed i prezzi sono alti.

Le possibilità di parcheggio altrove sono nulle o quasi.

2.         Strettamente legata al punto 1 è la questione degli autobus locali. Le ultime corse partono intorno alle 19:00, sia per la tratta urbana di Voghera, sia per le direttrici verso Stradella, Varzi o Casei. Purtroppo non sono molti i pendolari che possono avere il lusso di arrivare a Voghera per le 19:00 e se da una parte non trovano autobus disponibili, dall’altra non trovano parcheggio se vengono in macchina.

 

3.         Gli sportelli della Stazione di Voghera sono anch’essi insufficienti, soprattutto in fase di rinnovo abbonamenti mensili. Non è difficile vedere la coda che arriva ben fuori dalla biglietteria, all’aperto, nel bel mezzo del piazzale della stazione. Questo è inaccettabile soprattutto d’inverno quando i pendolari sono costretti a lunghe file stando al freddo. Inoltre sono mesi che l’unica emettitrice automatica di biglietti accetta solo pagamenti con carte di credito ma non contanti.

 

 

> VILLAMAGGIORE e CERTOSA DI PAVIA

Teniamo a precisare che, situata sulla tratta ferroviaria Pavia-Milano, la stazione di Villamaggiore, ora divenuta fermata senza presidio Trenitalia,  fa riferimento come bacino reale di utenza a Lacchiarella ( in particolare alla zona industriale ex Interporto), Siziano, Vidigulfo e in parte Pieve Emanuele.

I problemi più pressanti sono sicuramente sull’orario dei treni su questo tema è coinvolta anche Certosa di Pavia.

 

Nella tratta Milano – Pavia, di mattina, gli studenti e molti lavoratori hanno praticamente a disposizione una sola corsa l’orario attuale prevede per le stazioni di Locate triulzi-Villamaggiore-Certosa di Pavia le seguenti corse:

  • Ø treno 20255 partenza da Mi-Rogoredo ore 6.45 (6.55 Villamaggiore)arrivo a Pavia 7.09.
    Ø treno 20257 partenza da Mi-Rogoredo ore 7.43 ( a Villamaggiore 7.55) arrivo a Pavia 8.09
    Ø treno 20259 partenza da Mi-Rogoredo ore 8.03 ( a Villamaggiore 8.15) arrivo a Pavia 8.29
    Come si può vedere dalla prima corsa alla seconda passa un’ora di differenza, mentre dalla seconda corsa alla terza passano 20 minuti. Purtroppo già la seconda corsa è non consente di arrivare in tempo utile alle lezioni.

Il problema sussiste anche per tutti i pendolari che si devono recare al lavoro presso il centro logistico di Villamaggiore (ex-interporto).

Proponiamo uno slittamento di 10-15 minuti del 20256 per intenderci con partenza 7.10 – 7.15 da Villamaggiore, oppure una corsa intermedia che fermi a Villamaggiore nella fascia 7.10-7.30 al posto del 20257, mantenendo però la fermata del 20256.

 

Nel primo pomeriggio le corse per studenti e lavoratori part-time le corse sono praticamente tre, con una frequenza è di circa 45 minuti.

  • Ø treno 20267 partenza da Mi-Rogoredo ore 13.51 ( a Villamaggiore 14.04) arrivo a Pavia 14.18
  • Ø treno 20269 partenza da Mi-Rogoredo ore 14.44 ( a Villamaggiore 14.57) arrivo a Pavia 15.10
  • Ø treno 20271 partenza da Mi-Rogoredo ore 15.28 ( a Villamaggiore 15.41) arrivo a Pavia 15.57

 

In serata segnaliamo che il treno 10893 partenza da Mi-Rogoredo ore 18.16 destinazione Stradella è composto da sole 3 carrozze sempre strapiene almeno fino a Pavia, questa segnalazione vale, dunque, anche per i pendolari di Stradella.

 

  • Ø Tratta Pavia-Milano.

 

Alla mattina il treno la frequenza e di circa varia da 30 a 50 minuti praticamente sono tre le corse utili.

  • Øtreno 20254 partenza da Pavia 6.45 ( a Villamaggiore 6.57) arrivo a Mi-Rogoredo ore 7.09.
  • ØTreno 20256 (convoglio formato a Pavia)partenza ore 7.18 (a Villamaggiore 7.31) arrivo a Mi-Rogoredo ore 7.44, è realizzato da 5/6 carrozze sempre piene, segnala che da circa due mesi il suddetto treno ha un ritardo medio di 10/15 minuti nella tratta Pavia-Milano causa ritardo del treno 2882 da Novi ligure.
  • ØTreno 20258 partenza da Pavia 8.09 ( a Villamaggiore 8.21) arrivo a Mi-Rogoredo ore 8.34.

 

  • ØSegnaliamo che il treno 20268 partenza da Pavia ore 13.51 (a Villamaggiore 14.03) arrivo a Mi-Rogoredo ore 14.17, è realizzato da 6 carrozze sempre strapiene (orari studenti).

 

  • Ø Riqualificazione stazione di Villamaggiore.

Da sei mesi la stazione non è più presidiata, riteniamo sia opportuno installare telecamere di sorveglianza sia nella ristretta sala d’aspetto (circa 20 mq), che almeno sul binario 1.

Per dare uno standard minimo di sicurezza negli orari di minor frequenza di persone e soprattutto nella stagione invernale perche sono ridotte le ore di luce.

Si chiede una maggior pulizia della sala d’aspetto.

Si reitera la segnalazione che da 20 giorni le due uniche obliteratrici sono guaste.

 

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> STAZIONE PICCOLE: non è agevole acquistare i biglietti e/o abbonamenti presso gli esercizi commerciali convenzionati (a causa sia della distanza o la mancata segnalazione presso la stazione dell’indirizzo degli stessi, oppure poiché si creano dei buchi negli orari in cui gli stessi osservano la chiusura). Pertanto, riteniamo che occorra ripristinare la possibilità di fare il biglietto sul treno.

 

> STAZIONI NON PRESIDIATE (ad es. Barbianello, Argine, Stradella) sono stazioni molto trascurate in cui ci vengono segnalati problemi relativi all’assenza di riscaldamento, alla pulizia, ai servizi igienici chiusi oppure non utilizzabili a causa delle scarse condizioni di pulizia.

 

In breve:

 

> Parcheggio pubblico per biciclette: è ASSENTE presso le stazioni di Cava Manara, Barbianello, Broni e Stradella.

> Idonea illuminazione dei parcheggi per auto e per biciclette: assente e/o insufficiente a Bressana, Bastiola, Castelletto, Pavia.

> Parcheggio Gratuito Automobili: assente ad Argine, Pinarolo Po, insufficiente a Pavia, Voghera e Stradella. Di solito, il posteggio per le automobili è sprovvisto di alberi e pertanto non vi è ombreggiamento nella stagione estiva.

> Macchine obliteratrici: assenti o non funzionanti a Lungavilla, Bressana Bottarone, Broni, Cava Manara e Pavia

 

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PROVINCIA DI PAVIA 

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Gruppo Consiliare

P.R.C.

    

                                                  

Al Presidentedella Provincia di PaviaVittorio POMAS E D E 

 

Al Presidente del

Consiglio provinciale

Bassanese Luigi

S E D E

 

 

OGGETTO: Mozione relativa alle problematiche connesse la mobilità pendolare del territorio provinciale.

 

I sottoscritti Consiglieri provinciali Forti Teresio e Invernizzi Giuseppe:

 

– considerato che i pendolari del territorio provinciale che utilizzano mezzi ferroviari sono circa 12.000 e che il “Coordinamento provinciale pendolari di Pavia e provincia” ha effettuato un monitoraggio sia dei mezzi ferroviari (pulizia,  materiale rotabile, ecc.), delle strutture ricettive (biglietterie, stazioni, ecc.), che degli orari, evidenziando  una situazione di degrado che ormai perdura da troppo tempo;

 

– ritenuto che tra i compiti della Provincia ci sia anche quello di svolgere un ruolo di intermediazione tra questi utenti, la Soc.tà Trenitalia/RFI e la Regione Lombardia;

 

– visto che queste problematiche sono comuni ad altri territori provinciali, alcune Province si sono fatte promotrici di istituire un tavolo di confronto con la Regione Lombardia proprio per cercare di risolvere i problemi evidenziati;

 

presentano all’attenzione del Consiglio provinciale la seguente

 

mozione

 

“Il Consiglio provinciale dà mandato al Presidente e a questa Giunta di farsi promotori presso la Regione Lombardia chiedendo di istituire un tavolo di confronto tra i rappresentanti del “Coordinamento provinciale pendolari di Pavia e provincia”, delle Associazioni dei Consumatori,  la Società Trenitalia/RFI e la Regione Lombardia sulla mobilità ferroviaria del territorio provinciale di Pavia.

 

 

Pavia, lì 25/01/2010

                                                                                         I Consiglieri di P.R.C.

                                                                                               Forti Teresio                                                

                                                                                  ________________________                        

                                                                                                

                                                                                            Invernizzi Giuseppe

 

                                                                                                 ________________________________

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